ODEON , 26 MILIONI DI EURO PUBBLICI e SI PAGA CON OFFERTE ALLA CARITAS ! VERGOGNA SENZA FINE

LA REDAZIONE

Livorno si mertita questo , offese e crisi uterine di alcuni per difendere la A … ma codesti uterini se ne stanno a cuccia e zitti alla demolizione di un cinema storico come l Odeon e i 26 milioni di euro pubblici buttati per farlo .

Questa gente si merita questa Livorno .

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22 Responses to ODEON , 26 MILIONI DI EURO PUBBLICI e SI PAGA CON OFFERTE ALLA CARITAS ! VERGOGNA SENZA FINE

  1. Kinto ha detto:

    Piazza Cavour da riaprire al traffico sin dal programma del 2004,
    e crescono oggi invece paletti e dissuasori.
    una schizofrenia amministrativa ben evidenziata,quasi con scoramento oramai, da Guarducci sul Tirreno.
    L Odeon, con Spil chiamata a processo il 2 Febbraio dagli abitanti dei palazzi limitrofi,
    che fa parcheggiare gratis ,ma basta lasciare un offerta alla caritas,
    roba da matti,
    e mi scusino Lamberti ed il blog,
    e una manciata di stronzi con la puzza d accompagnamento
    che si permettono con insistenza di dire ai livornesi
    A come “andate a studiare”
    perche’ quell obobrio dall aria cosi’ dozzinale della A di piazza attias
    non piace.
    perche’ vero per apprezzare l arte o le bellezze della vita,bisogna aver fatto corsi mba alla Bocconi,
    e
    un operaio,un commesso,un panettiere,una casalinga o un bancario
    non sono in grado di farlo.
    quella A puo’ essere semplicemente un bel A ndate Aff.ulo
    care signorine isteriche.
    Qui dove ti giri e ti volti si e’ persa la bussola,
    ed il problema che questa bussola ce l ha nelle mani qualcuno di ben definito e piuttosto riconoscibile.
    Ogni tunnel ha la sua entrata e la sua fine,
    speriamo di arrivarci presto alla fine
    perche’ non se ne puo’ piu’ davvero.
    Saluti

  2. Una città rinsecchita. Rinsecchita dietro la boriosa supponenza di quelli che dicono andate a studiare se un pò di arredo urbano con lettera artistica regalata, non viene considerato un’opera d’arte. Addirittura, si spera con ironia, la cronista cita le incomprensioni vissute da Michelangelo. La boriosa supponenza di chi si impegna a dare notizie certe sull’Odeon e poi mette in mano al sindaco un appuntino da scuola elementare pieno di omissioni e citazioni a sproposito. Ma anche quella di chi ricopre ruoli e riscuote laute prebende per difendere i lavoratori ed i più deboli e poi non si indigna tra indiani, asiatici e spagnoli che vengono raccontati come fosse una favoletta di Natale a quelli dell Delphi, che rischiano grosso, senza un minimo di vergogna.
    Oppure le storie raccontate a quelli dell’Ippodromo, con impegni assunti e disattesi per anni e mesi, sino agli ultimi discorsi in Consiglio, vedremo quanto conseguenti.
    Una cantilena, ormai, anche noiosa, mi rendo conto. Ma come si fa, dopo campagne elettorali e proclami urbi et orbi a beneficio di quelli che non hanno studiato, come dicono i sapienti illuminati dall’arte contemporanea, di non tornare sulla mitica vicenda della apertura al traffico di Piazza Cavour e della pedonalizzazione di Via Grande, con superparcheggio all’Odeon , con cinema storico pagato profumatamente e poi subito demolito. E’ finito tutto in mano alla Misericordia, e chi ha avuto ha avuto e chi ha dato ha dato. Era una canzone della Napoli del dopoguerra, sulle macerie morali e fisiche di un periodo devastante. Sta purtroppo diventando il modo per leggere la fine ingloriosa di investimenti pubblici, programmi qualificanti, impegni con i lavoratori e via dicendo. Con i vigili urbani che si sono messi a presidiare la A dell’arte suprema, fin dal primo mattino, muniti di auto e telefonino per le foto al primo sgraffio. Con qualche passante che li guarda ridacchiando divertito. Almeno quello, ci da una speranza.

  3. Ciano ha detto:

    La A dell’attias, scimmiotta malamente le installazioni di Amsterdam vicine al Van Gogh..detto questo l’intervento sulla Piazza non è affatto male e non è un male ma è SACROSANTO che piazza Cavour abbia finalmente una vera isola pedonale. Adesso c’è da migliorare e abbellire quest’isola pedonale(l’unica sensata insieme a v ricasoli e area goldoni magenta) far vivere quest’isola pedonale con iniziative e abituare i livornesi. Già, non sarebbe male abituare i livornesi a capire che da un’area pedonale sensata(sensata dico perchè altre ipotizzate sono insensate) ci guadagna la città, ivi compresi commercio. Su via grande e p grande che si fa invece? Non vedo nessun provvedimento! Come non vedo neinte di niente sul Voltone, dove si è consentito l’apertura di 2 kebabbari in fila, si consente lo spaccio quotidiano ma si è detto no alla pista sul ghiaccio..nel frattempo inutili e smogganti bus extraurbani, inutili serpentoni bus per fare 5o metri, stesso buio totale di iniziative e reale, visto che via grande e p grande dopo le 7 di sera sono spente e vuote. Che dicono i comitati dei commercianti oltre a desiderare purghe e misure feroci contro i residenti? La loro azione in termini di efficacia è stata pari a zero.

  4. dopo una litania durata anni, che avevamo criticato in tutti i modi, sull’Odeon superparcheggio e la riapertura di Piazza Cavour, vedere il punto a cui siamo dovrebbe portare a qualche minima autocritica. Ciano ricorda bene. E magari qualcuno potrebbe trarne le conseguenze, ma come i posti di vicesindaco ed assessore, con migliaia di euro a fine mese, consentono ogni pantomima, figuriamoci quelli nelle partecipate, dove non si deve nemmeno fare lo sforzo di rispondere alle domande e si guadagna lo stesso, se non di più. Tanto per parlare di spil e non solo.

  5. Delfina Ferres ha detto:

    A livorno l’opposizione, e la politica più in generale, sono ormai prerogativa dei comitati che sorgono spontaneamente, e, in generale, dei cittadini che si organizzano senza l’intermediazione dei partiti.

    L’atteggiamento di depressa rassegnazione che alcuni manifestano su questo blog ci segnala chiaramente l’anacronismo di strumenti tradizionali che un tempo veicolavano l’interesse diffuso per le attività pubbliche.

    Strumenti che ormai evocano obsolescenza culturale, vecchiume.

    Com’è possibile ancora ritenere:
    che le stanche ritualità adempiute nei consigli comunali possano interessare la città?
    che una dichiarazione o un voto espresso più o meno maliziosamente, rappresentino episodi influenti sulla nostra attività sociale?
    che le piccole manovre o gli stratagemmi di bottega possano, se non destare interesse, almeno incuriosire la gente?

    Chi, al pistolotto pronunciato dai banchi del consiglio comunale, ancora attribuisce l’attitudine a uscir fuori dalle mura del palazzo, costui non è stato capace di guardarsi intorno.
    Non si è accorto che il mondo, anche quello della politica, è radicalmente diverso da quel che suppone.

    Non vorrei offendere alcuno, ma ritengo che l’unico personaggio che si sia posto con efficacia la questione comunicativa è romano di idv. Le sue iniziative, in parte, raggiungono la città distratta, e riescono ad avvalersi persino di media riottosi e soporiferi.

    Ai vecchi romantici della politica novecentesca io invece suggerirei:
    dovete ritornare allo spirito dei referendum, attuare iniziative eclatanti, assumere decisioni inattese, ricorrere alle denunce (anche alla magistratura), e a ogni forma di manifestazione che comprometta la carne viva della città.

    Altrimenti il vostro apparirà solo consenso mascherato.
    E per giunta ci annoierete.

  6. Difficile , per la mia formazione culturale, apprezzare lezioncine dal pulpito di chicchessia, men che meno quelle che sono, o pretendono di essere, apparentemente sopra le parti, ma al contrario ci sono dentro fino al collo. E non da ora. E , dopo un pò di ammuina, lasciano perfettamente le cose come stanno. Indennità comprese.
    Niente di male a fare il tifo pro o contro, basta capire che stiamo facendo il tifo per la situazione che c’è e che è umano e comprensibile. Non c’è niente di male a fare il tifo, è un pò banale, ma questo è. La difesa che Delfina ha fatto della indifendibile Marson, con giudizi fin troppo sbilanciati, mi sembra esauriente. Nel rispetto di ogni opinione, ci mancherebbe, perfino quelle di Giannetto.

  7. St. John ha detto:

    >boriosa supponenza di quelli che dicono andate a studiare se un pò di arredo urbano con lettera artistica regalata, non viene considerato un’opera d’arte.

    è la dimostrazione che certa gente vive perimetrata in una Livorno a parte. Non a caso è spuntata sul Tirreno, complice per aver alimentato una polemica da Padania, l’intervento di una ragazza laureata, con specializzazione in arte terapia che in tre parole ha dimostrato la farcitura di luoghi comuni che componeva la lettera di artisti e galleristi.
    Dico non a caso perché Livorno è una città molto diversa da come se la rappresenta chi vive di livore cercando di prendersela, di volta in volta, con qualche categoria che fa da capro espiatorio.
    Stupendo, caso da manuale di ignoranza crassa che cerca di mostrarsi superiorità culturale. il passaggio sulla necessaria durezza della studio per capire l’arte.
    Certo se si è rimasti alle metodologie di insegnamento dei tempi delle scuole del regno d’Italia, con il ritratto della regina Margherita di Savoia alle pareti, questo passaggio può assumere una certa consistenza.
    Comunque gli estensori di tale documento, scritto non proprio in modo inappuntabile, non sono soli. Nessuna forza politica, sindacale, professionale ha un’idea di come funzioni la struttura sociale di Livorno e di quali processi favorire piuttosto che altri.
    Come disse un esponente della maggioranza del Cosimi I, un classico furbo che finisce trombato, “basta con la sociologia”. E infatti si sono visti i risultati: una maggioranza che non ha alcuna bussola, sulle strutture sociali di riferimento, porta un territorio a naufragare.
    Due sono gli errori destinati a ripetersi: il primo è il dibattito sullo spettacolo delle cifre (degli investimenti, degli eventuali ritorni in termini di posti di lavoro). Intendo quello tra chi continua a sostenere lo spettacolo e chi lo smaschera. Entrambi i soggetti, che mutano spesso di composizione interna, non hanno un’idea adeguata di Livorno, nè un metodo di lavoro politico per tenerla in piedi, vinca chi vinca si casca male. Il secondo è il dibattito continuo sul capro espiatorio dei mali di Livorno. Che varia a seconda della contingenza politica e umorale: possono essere i giovani, gli extracomunitari, i furbi, i pigri, i commercianti, gli imprenditori, la politica stessa, i lavoratori o gli inoccupati.
    Signori miei la Livorno ufficiale non uscirà in tempi decenti nè dalla Scilla dei dibattiti sullo spettacolo delle cifre nè dalla Cariddi del gioco del capro espiatorio. Anzi, la fine del Cosimi II, quando avverrà, accentuerà tutte la caratteristiche perdenti di questo genere di impostazioni.
    Spero solo che quando, e se, sarà chiaro come e dove bisogna metter le mani la gente non si spaventi :)

    ps. Ciano come mail il kebab ti va cosi’ di traverso :) ?

  8. St. John ha detto:

    >cittadini che si organizzano senza l’intermediazione dei partiti.

    sarò sincero, quest’estate sono andato ad una assemblea di un comitato di questo tipo, assieme ad una vecchia lenza della politica, e solo le zanzare mi hanno tenuto sveglio.
    Ho detto a questo mio amico “ma quanta torta c’è qui stasera?” e lui, con fare grave e sorridente assieme, “tanta”.
    Se la politica istituzionale è un fiume clinicamente morto, scorre apparentemente ma dentro non c’è più vita, questo proliferare di comitati è ancora molto lontano da una strategia dal basso utile per la rinascita di un territorio.
    Una cultura politica non si improvvisa dall’oggi al domani, magari, e un territorio non si cambia leggendo Travaglio.
    Disposto a discuterne nel dettaglio: se si pensa di far rinascere un territorio con la lettura del Fatto, i mi piace su facebook, i voti ai referendum, le petizioni alla magistratura e i cartelli di protesta ripresi dal Tirreno..non importa che non è il mio genere :) si è fuori strada.
    La società civile, quando esiste, funziona avendo come referente, critico ma produttivo, la politica istituzionae. Siccome questo referente è saltato, assieme ai tradizionali nessi sociali, io qualche domanda me la porrei.

  9. sono perfettamente d’accordo con st.John 2. Una rappresentazione della partecipazione incanalata dentro percorsi di questo tipo e di questo livello, può ritagliare un piccolo spazio di rappresentanza, ma molto fine a se stesso. Una nicchia che lascia in sostanza la partita da giocare altrove e l’altrove c’è eccome. anche nelle intese tra i partiti ed i partitini, qui, a Firenze ed a Roma. Una rappresentazione appunto. Se fuori dalle istituzioni, come avviene sottobanco, è anche peggio di quel poco che si riesce a far capire nelle assemblee elettive. C’è poco da fare.
    Quanto a come si esce da questa stagione, non ho davvero idea. tuttavia la sensazione è che si vada, si stia già andando nonostante la respirazione bocca a bocca con indennità annesse, verso una crisi inedita, acuta e tutta da decifrare.

  10. Kinto ha detto:

    Delfina,
    personalmente ti preferivo nella versione in cui ponevi domande serie e precise sull’Odeon.
    che Romano Idv ,
    tra l altro particolarmente inviso a molti membri della sua stessa maggioranza,scomunicato piu’ volte anche dalla sua base partitica,
    votante indefesso di ogni delibera cosimiana dal 2009 ad oggi,
    sia il salvatore o il guru livornese, perche’
    “raggiunge con le sue iniziative..la citta’ distratta”,
    mi ha fatto ridere e della grossa.
    a Milano,visto che parlavi di pistolotto
    questo che hai fatto tu lo chiamano chinotto,
    e c’e’ scappata pure la rima.
    La realta’ come l’arte d altronde si presta a tutte le interpretazioni possibili,
    ma alcune tipo la tua di prima, mi sembra faccia il paio con la A di Spagnoli.
    detto questo come scrive giustamente Stephen King,
    le opinioni sono come le chiappe ,
    ognuno c’ha le sue.
    Saluti

  11. Alessandro Latorraca ha detto:

    Cara Delfina stia attenta se da un divano di salotto, o meglio da una poltrona davanti ad un computer pensa di dare giudizi sommari di una certa politica che comunque rappresenta o meglio dovrebbe rappresentare ciò che la costituzione democratica del nostro paese ci impone come regola di democrazia stessa.
    I tempi per un “buttiamo a mare tutto” sono finiti anch’essi.
    Già lo dissi su questo blog, l’aria che si comincia a respirare, con gente sempre più incazzata (scusate) se non riusciamo a rappresentarla nei canali della giusta e correta protesta politica potrebero portarci a scenari che non vorremo vedere (Equitalia docet). E’ chiaro che l’enorme fatica che dobbiamo fare è il tentativo quasi titanico di cambiare gli attori che sono ora in campo.

  12. andrea romano ha detto:

    Delfina è troppo buona, la ringrazio per questo, ma Kinto è troppo cattivo.

    Specialmente quando dice di me “scomunicato piu’ volte anche dalla sua base partitica, votante indefesso di ogni delibera cosimiana dal 2009 ad oggi”.

    Due cose entrambe false:

    1) purtroppo non mi hanno consentito di votare ogni delibera presentata dalla giunta (privatizzazione tpl e ato rifiuti vi dice niente?), anche se ho fatto di tutto per trovare una mediazione accettabile per l’IDV

    2) per fortuna qualche “scomunicato” dal mio partito c’è stato, ma non sono stato io…

    Buona serata a tutti

  13. omar ha detto:

    Una situazione alienante ! ! Penso di non offendere nessuno nel sostenere che ai livornesi durante il sonno sia stato effettuato un intervento chirurgico di “LOBOTOMIA”, (i chirurghi sono naturalmente gli specialisti del pensiero unico che amministrano la città dal dopoguerra ad oggi), i livornesi camminano per strada come tanti zombi, sono le gambe a stabilire la direzione, la testa segue, abilità cognitive, capacità di analisi e sintesi critica del mondo che li circonda pari a zero, (i nonni si risvoltolerebbero nelle tombe), un pensiero fuori dal coro non è ammesso, solo luoghi comuni e stereotipi, sapientemente suggeriti dai soliti noti, diritti calpestati, menefreghismo, incuria, inerzia, sono le sole reazioni di cui siamo rimasti capaci !! SVEGLIA ! LA GUERRA E’ FINITA, ne è già cominciata un’altra ve ne siete accorti ? e sta mietendo vittime ! a livorno sembra sia scoppiata una bomba, è morta, desertificata, claudicante, sono un livornese che ama la sua città, e i sui cittadini, vi voglio bene, ma non ne posso più di vedervi così miopi, chiediamo conto a chi ci rappresenta, di ciò che fanno, di dove ci stanno portando, di quale progetto di futuro stanno parlando? chi siete ? da dove venite ? che cosa state facendo ? che cosa avete fatto ? perchè lo avete fatto ? perchè non lo avete fatto meglio ? come avreste potuto farlo meglio ? ne siete capaci ? dateci il resoconto? Pensare, fare domende pretendere risposte, E’ UN NOSTRO DIRITTO, esercitiamolo, a livorno deve nascere un opposizione, perchè non c’è, facciamola nascere….è ora ! ! !

  14. Kinto ha detto:

    come da previsione difficile elevarsi oltre lo stereotipo delle chiacchierine.
    Stai a vedere che in maggioranza c’e’ Kinto dal 2009,
    e le pagine e pagine
    riportate dai giornali sulle feroci critiche all egocentrismo personale e politico,
    nonche’ le padellate nei denti ,”il surfista etc.” dal Pd
    le abbiamo tutti sognate.
    non sono mai avvenute insomma.
    suvvia altrimenti siamo alle rispostine piccatine
    dei bimbini viziatini dell asilo.

  15. Una opposizione che discuta di questioni precise e concrete, senza pregiudizi e stanno al merito dei fatti. Con rigore e senza consentire a nessuno di rintanarsi dentro le tattiche di un vecchio modo di fare politica. “Con me o contro di me” una stagione finita e sepolta.
    Oggi abbiamo discusso in commissione di varianti al piano regolatore per valorizzare i patrimoni di ASL da dismettere e vendere sul mercato al miglior offerente.
    Abbiamo chiesto che, prima di questo, si parli di come sono organizzati i servizi e quali sono le prestazioni che vengono erogate e come. Questioni poste anche da consiglieri pd e non solo. Visto che si pensa di cambiare destinazione alle sedi molti di distretti, da mettere in vendita.
    Insomma quello che molti denunciano anche con migliaia di firme, servizi inefficienti, prima degli indici edificatori.
    Non voteremo quella delibera se non dopo aver capito cosa succede nei servizi. Ecco un ennesimo banco di prova per chi si occupa dei problemi e chi, invece , delle tattiche dei partiti e delle indennità a fine mese. Vedremo presto.

  16. andrea romano ha detto:

    Caro Kinto, quello che ho scritto non si può smentire.

    Mica ho scritto che non ci sono state polemiche (chi ne è rimasto immune, su questo pianeta?), ho solo precisato che non è vero che ho sempre votato a favore e non è vero che sono stato “scomunicato” dal mio partito. Infatti sono rimasto dov’ero, io.

    Perciò non ti arrabbiare, le tue critiche restano comunque legittime e le accetto tranquillamente, anche se non le condivido.

    Ciao

  17. Kinto ha detto:

    e sia.saluti anche a te

  18. henry brubaker ha detto:

    Vado un po’ controcorrente e dico che su Spil ho ascoltato (su streaming)interventi notevoli.E non è vero che non è accaduto nulla.Alla fine Guli’ ha traballato e ha dovuto ammettere che qualcosa non quadra.Marcando una differenziazione significativa fra il monologo del Sindaco e la posizione del Pd.E’ vero,tra il pubblico non c’era quasi nessuno,ma consideriamo anche l’opera di mimetizzazione informativa fatta dai giornali su questa questione.Portare una discussione del genere alle 19,45 di un lunedi sera fa parte di una strategia ben consolidata.Oggi ho stentato a leggere notizie su Spil e su de Tomaso.Non c’è bisogno del Fatto per trattare o approfondire certe questioni.Solo un po’ di onestà intellettuale.E forse qualche elemento di conoscenza.Che purtroppo a Livorno manca.Anche tra i presunti intellettuali.Oltre che naturalmente al Sindaco,in piena fase attoriale.Oggi leggo della Festa di Capodanno e della ennesima puntata di Piazza Cavour.E la notizia (incredibile)di oggi è che anche i bus saranno gratis di qui a Capodanno.Allineandosi alla strategia assistenziale di Spil.Evidentemente sono interventi coordinati,In attesa della valorizzazione della Paduletta….Fermateli prima che sia troppo tardi,

  19. Luca ha detto:

    “fermateli prima che sia troppo tardi”,sottoscrivo l’intervento precedente.La Paduletta a garanzia di un un intero sistema politico,ed economico.di un’intera Città.Come l’oro di Fort Knox.Per il resto è tutto gratis?qui’ si che ci vogliono le ambulanze della Misericordia.

  20. ho parlato oggi con molti esperti che sono rimasti esterrefatti dalla messa in campo della paduletta a fronte del possibile buco sull’Odeon. E la soluzione caritas è davvero paradossale. Credo che occorrano altri ed inevitabili momenti di richiamo alla responsabilità di tutti quelli che hanno un dovere fissato dalle norme. Non varrà mettere la sordina ad una questione del genere, non sarà assolutamente possibile. Anche io ho rilevato in consiglio, come hb, posizioni che hanno introdotto significative prese di distanza da questa vicenda. Timide, ma molto significative.

  21. Ciano ha detto:

    s.j: il kebab mi piace, ma ammetterai che 2 kebab in fila in p repubblica non contribuiscono certo a valorizzare la piazza. questo perchè, non vivendo sulla luna, ammetterai che p repubblica è già oggi purtroppo luogo degradato e in mano al microcrimine,.
    mi trovi d’accordo quasi su tutto, sui comitati meno, con tutti i limiti possibili mi sembrano un ottimo tentativo di recuperare alla partecipazione questioni concretissime che riguardano tutti i cittadini livornesi
    henry: come sempre ottimo, forse un tantino ottimista sulle possibili rigenerazioni piddine
    lamberti: Dott Lamberti, mettiamo alle strette un pò questa maggioranza sui fatti, incalziamola in positivo sul fare, si chieda in consiglio a che punto è il progetto di valorizzazione del Pentagono?si chiedano affitti agevolati, nuovi servizi, incentivi al commercio, per riportare residenti e far rivivere il nostro centro?

  22. Luca ha detto:

    Nuovo Ospedale:progetto definitivo 2013,pronto(si) nel 2019,oltre l’infausto Cosimi,ed oltre persino il primo mandato del successore.Non è anche questo uno scandalo al sole?ma cosa si deve fare?Siamo tutti Indignados,e ad oggi chi non lo è,è perchè o e’ stato comprato,o perchè è un disonesto,non solo intellettuale.

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