SENSO DI RESPONSABILITA’ E COERENZA

Stiamo vivendo momenti eccezionali e difficilissimi, con Monti che prepara manovre complicate e pesanti, probabilmente inevitabili. Ma qui a Livorno sembra di essere fuori dal tempo, con una maggioranza in perenne crisi che agli appuntamenti che contano si presenta in ordine sparso, giuliva e parlando d’altro. La giunta dice una cosa, il Consiglio un’altra ed i partiti della variegata coalizione  altra ancora. Andrebbe bene in momenti di svago, in una gioiosa e festante comitiva alle prese con la scelta  di dove andare a fare le feste, stile cinepanettone natalizio.

Ma basta girare un poco per strada e ti accorgi che i problemi di tutti sono ben altri che questo spettacolino per tirare a campare e non mollare qualche indennità. Anzi, i problemi di tutti sono proprio quelli di dover far quadrare i conti, senza indennità, vitalizi e vari benefit della casta.

Ma bisogna avere il senso del dovere e delle istituzioni, si obietta, certo. Basta fare uno sproloquio stile sermone , far finta di niente e tenersi bene stretto ,insieme al  senso delle istituzioni,  i vitalizi e le indennità.  In altri tempi, altre persone ed altri partiti si erano comportati in modo assai più dignitoso. Avrò modo di ricordarlo spesso, e ricorderò gli episodi cui mi riferisco, con la coerenza anche sofferta e piena di conseguenti problematiche personali, di uomini e donne che la politica la vivevano davvero come un servizio e non come una utilità.

Non credo poi che sia il caso di ripetere tutti i giorni cosa, nella città,  doveva essere fatto, si era detto che si sarebbe fatto e poi non si è fatto. Pensate al traffico, l’Odeon e piazza Cavour blindata, per fare un esempio tra i tanti.  La giunta, piuttosto che perdere tempo con la tutela di qualche  poltrona con lauta indennità senza concludere nulla ( con le dovute e non poche eccezioni, ci mancherebbe ), farebbe bene a darsi da fare , definire scadenze, assumere decisioni e difenderle almeno nei partiti di riferimento. Le feste che si avvicinano, i sacrifici che ci vengono chiesti e la situazione che viviamo tutti i giorni per il lavoro che si perde ( in ultimo l’ippodromo ) ci fanno considerare tutto questo con profonda amarezza. Nemmeno ripensare alla Longobarda  di Oronzo Canà basta a risollevarci lo spirito.

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4 Responses to SENSO DI RESPONSABILITA’ E COERENZA

  1. cesare trucchia ha detto:

    Riflessione a voce alta.
    Vi ricordate quando cera Berlusconi al governo, sembra un tempo lontano, si diceva: è un egoista, pensa solo agli interessi personali, cè la crisi e la nega ecc.ecc..
    Tutti, me compreso, auspicavamo un cambio nellinteresse del nostro Paese.
    Livorno, per carità sono sicuro che non ci sono interessi personali, ma in tanti si chiedono qualè la differenza in termini di risultati.
    Lotte interne alla coalizione, attaccamento alle poltrone, annunci di qualche consigliere eletto da un condominio, pensa di quà e pensa di là, in piccolo e in grande; intanto la città soffre e al momento non riesce a distinguere i risultati e le responsabilità derivanti dalla politica nazionale da quella locale, è semplicemente umiliata e depressa.
    ma capirà e saprà distinguere.
    e allora, se come ci viene ricordato per paura che si possa chiedere qualcosa in cambio, chi vince le elezioni ha il dovere di governare; se non si è capaci, si chiede scusa e si passa la mano
    .
    caro Gianfranco vedrai che al tuo post, avrai pochi commenti da parte degli amici della maggioranza, come possono toccare un tema come la responsabilità e la coerenza alla luce dei risultati che hanno prodotto.

  2. Un senso di frustrazione, come quello oggi allo stadio, presi in giro dai veronesi ed un pubblico n fase di abbandono rassegnato. Spinelli non si è nemmeno arrabbiato e se ne è andato un pò prima della fine.
    Che ci voglia un a svolta, prima di finire nelle serie minori, è evidente a tutti e per tutto. Cesare auspica che qualcuno passi la mano, ma la vedo dura visto l’attaccamento al “dovere” di molti. E se si pensa ad una manovra che toccherà tutti, allora le indennità ed i vitalizi diventano un elemento chiave, soprattutto quando non producono niente. A proposito, allo stadio non c’era nemmeno un amministratore comunale, tanto per dire la passione per cosa.

  3. henry brubaker ha detto:

    Ci vorrebbe un Grassi anche nel calcio…

  4. Ciano ha detto:

    desolata, grigia, senza speranza, apatica: questa è la fotografia che esce della città. allo stadio, alle manifestazioni di piazza degli indignati, come del resto per ogni evento/occasione pubblica. C’è tanta ma tanta rassegnazione, non ci incazza più per nulla, il porto affonda, le fabbriche hanno chiuso o chiudono, il centro è abbandonato all’incuria e al degrado totale, la nostra stazione è sempre meno servita e più pericolosa, il nostro ospedale sempre meno ricco di professionalità e servizi per i cittadini. ma allora?succede come allo stadio, non ci sono amministratori e non c’è la città. che fare dott LAMBERTI?qual’è la sua opinione?

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