Caprilli, LA GIUNTA e IL FATTORE X : ‘ ..non è accettabile che venga da Firenze per dire queste ovvietà ,diciamo che un assessore dovrebbe rappresentare un valore aggiunto …’

La Redazione

..proseguono le RSU del Caprilli … ‘ se quel percorso non si può fare ( Ceschina , beauty Farm e CITTADELLA DELLO SPORT ..) il Comune deve spiegarci il motivo . ‘

Ecco altri 50 lavoratori livornesi che rischiano il posto di lavoro grazie ai fallimenti ed al NON LAVORO degli assessori all’urbanistica

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9 Responses to Caprilli, LA GIUNTA e IL FATTORE X : ‘ ..non è accettabile che venga da Firenze per dire queste ovvietà ,diciamo che un assessore dovrebbe rappresentare un valore aggiunto …’

  1. st. john ha detto:

    una volta tanto il tirreno ha fatto capire, probabilmente più di quanto creda, come funzioni il rapporto tra amministratori e imprese.
    Mi riferisco alla vicenda piscine. Cercare il reato è da piccoli fan del Fatto quotidiano, tra i quali non entro proprio. E’ il tipo di connessione tra amministratori e imprese che si è creata che è più pericolosa per il territorio quando non si commette il reato che quando lo si commette (o lo si trova).
    Che la situazione sia sempre, e da troppo tempo, sull’orlo dell’insostenibile lo sa chiunque. Ci vorrebbe un ;Mario Monti livornese così con un bel vocabolario fatto di newco, financing, governance porta i dinosauri superstiti nella riserva :) Perchè dietro l’inglese..c’è il rito livornese..as usual

  2. Gianfranco Lamberti ha detto:

    St. John farebbe bene ad inserire nelle sue riflessioni anche ilsenso di queste discussioni sui rifiuti, schizofreniche, attualmente in corso in Consiglio Comunale. Con una maggioranza spezzatino e tecnici fiorentini, bravi e risoluti, a dettare la linea. In mezzo una politica melmosa, in cui non si capisce niente. Oppure si capisce che si stiracchia tutto, in barba ad una coerenza minima, pur di tenere in piedi un poco di strapuntini traballanti. Credo che stamattina sara’ difficile far finta di niente e metterla in burletta.

  3. Gianfranco Lamberti ha detto:

    La discussione pone questioni serie nella maggioranza . Giannini dice che vota contro, Romano si oppone ad alcuni passaggi chiave ed il sistema di trattamento dei rifiuti rappresenta un punto cruciale della attività di una amministrazione. Certo ognuno ha le sue ragioni e sono rispettabilissime, ma navigare senza bussola e’ impossibile. Ho posto le questioni connesse ai piani industriali, ai conferimenti, al rapporto tra Livorno e le altre città, alle convenienze grifi abili e documentabili, prima e non dopo.
    Vedremo se ci rispondono. E vedremo la coerenza di tutti.

  4. st. john ha detto:

    >St. John farebbe bene ad inserire nelle sue riflessioni anche il senso di queste discussioni sui rifiuti.

    beh, bisognerebbe conoscere bene il ciclo dei rifiuti, il suo rapporto come le modalità di riproduzione vitale dei territori e avere competenze ambientali che non ho e che non posso avere perché la giornata è di 24 ore e la settimana di sette giorni :)
    Posso fare solo osservazioni legate alle modalità antropologiche di riproduzione del potere locale. E al fatto che queste modalità sono sia espressione di una economia che elemento che la determina. In questo senso quando si parla di denaro, anche nelle forme complesse che oggi ha la sua circolazione, è facile ricostruire un dispositivo di funzionamento di queste modalità.
    Posso dire però che un lettore italiano, e nello specifico livornese, si troverebbe a casa sua, e si impressionerebbe, leggendo cosa scrive l’antropologia politica in lingua francese sui comportamenti dissipativi delle élite africane in materia di potere, denaro, rifiuti.
    E’ che la visione di queste dinamiche, che farebbe tanto bene per capire i rischi concreti che corriamo, è ostacolata da troppe infrastrutture concettuali. I risultati infatti si vedono :)

  5. Voli troppo alto, caro St John, rispetto al confronto che abbiamo avuto in Consiglio.
    Qui l’antropologia della politica cittadina ha prodotto una delibera sullo statuto del nuovo assetto societario che gestirà il ciclo dei rifiuti su scala regionale.
    Un assetto di tipo duale, indirizzo/controllo e gestione, che prevede una maggioranza pubblica ed una quota di minoranza privata, cui sono assicurati poteri nella gestione della società.
    A questa società saranno conferiti impianti e risorse e via dicendo. Il
    piano industriale quanto altro saranno definiti con atti successivi.
    Per farla breve. Su questo atto, cruciale per una amministrazione comunale, la maggioranza ha votato in ordine sparso, favorevole contraria ed astenuta ( sono tre ), poi ha proposto tre odg diversi in cui ha votato in modo diverso ed assolutamente confusionale, al punto che alla fine ci siamo messi a ridere tutti per il disperato tentativo di qualcuno di tenere i piedi in dieci staffe.
    Insomma, il pd da una parte, l’idv da un’altra ed il sel da un’altra ancora.
    Non so nei paesi di lingua francese con le elite africane al potere, ma nel mondo occidentale qualcuno dovrebbe lasciare lo strapuntino , visto che i voti per andare avanti sono sufficienti quelli del PD, non c’è nemmeno il paravento dello spirito di servizio. Per decenza e per la dignità delle istituzioni, nel pieno rispetto di posizioni che si oppongono a quel progetto, comprensibilissime e ragionevoli. Ma che non ci azzeccano proprio con la difesa strenua di uno strapuntino. Nella confusione quasi goliardica di un Consiglio Comunale sconclusionato, Livorno non può che continuare a perdere tempo e vivacchiare.

  6. Ludom ha detto:

    Credo che la delibera del Consiglio, per come l’apprendo qui, sia il frutto di una sciagurata stagione che dura da troppo tempo e che non sembra proprio riuscir a “migliorare molto” la situazione economica complessiva del paese e neppure la qualità dei suoi servizi.
    Ciononostante, condivido pienamente l’opinione di Lamberti. Non sono in gioco crisi di giunta perchè la maggioranza Pd è autosufficiente. Allora quale può essere il motivo per continuare a dare questo spettacolo indecoroso? Il sospetto viene facile.
    Non c’è male per forze che si dicono paladine di una nuova politica!

  7. GhinoDiTacco ha detto:

    Continua l’agonia di questa maggioranza che mi ricorda tanto gli ultimi mesi del governo Berlusconi
    Con due schieramenti, uno il SEL velleitario e fuori dalla storia, l’altro l’IDV, teso unicamente al logoramento sistematico del “partitone”
    Mi chiedo, che ciazzecca tutto questo sterile protagonismo con l’interessi dei cittadini

  8. cesare trucchia ha detto:

    Dunque, se mi riesce, riassumo gli ultimi due anni e mezzo.
    Primavera estate 2009 la grande corsa al voto, questo implica un notevole sforzo fisico e dopo aver impostato sulla carta le prime cose da fare (non mi ricordo se 10 o 100, è solo un dettaglio), finalmente un po’ di vacanza, ma in autunno è tutta un’altra storia, partono le idee, piccole e grandi e dopo le vacanze natalizie sempre più incontri con partecipazione dei cittadini, e una variante; scusate vi sembra poco? Primavera estate 2010 (sembrano quasi collezione di moda) piccola crisi di giunta, ognuno ha detto la sua, ma….,ma…..si conferma una crisi. La crisi; e molti di noi hanno capito che non era una cosa che ci riguardava visto che il C.C. è rimasto a lungo chiuso. A fine estate dovevamo avere un problema non problema e allora diamo in pasto la notizia della chiusura di v. Grande. Effetto riuscito, in piena crisi noi avevamo questo problema. Come è finita lo sappiamo tutti. E da allora? Come ci conferma Gianfranco il nulla.
    Fino a questo punto il riassunto, ora mi rivolgo a chi è stato eletto per governare a qualsiasi livello si trovi.
    La lentezza del governo di una città è un fatto etico.
    Non produrre proposte che possono promuovere azioni positive per lo sviluppo è un fatto etico.
    Non avere la forza e il coraggio di affrontare,nel proprio gruppo; situazioni che rallentano la politica, è un fatto etico.
    Non avere il coraggio di dimettersi, è un fatto etico.
    Non avere il coraggio di chiedere le dimissioni di qualcuno quando si è convinti del suo non operato, è un fatto etico.
    Non dimettersi, nascondendosi dietro alla frase combatto all’interno, è un fatto etico.
    Signori della maggioranza, l’avete capito che stiamo vivendo la più grossa crisi e che il tempo è una variante maledettamente importante e che forse la boutade degli”stati generali”era da prendere in considerazione.
    Spero di essere smentito con i fatti

  9. Il punto è che discutere della gestione del ciclo dei rifiuti da un lato e del rapporto pubblico/privato tocca punti chiave di una strategia di governo del territorio, come rileva Ludom l’autosufficienza del PD, che non avrebbe alcun bisogno di sostituire una maggioranza con un’altra, rende ancora più impegnativa, se possibile, la posizione di quel partito. Contraddizioni che non possono, se non risolte con coerenza, che essere una pesante palla al piede di una amministrazione che certo non ha brillato per concretezza operativa.
    Se poi si considera che il depositario del percorso sul PS è proprio l’assessore Grassi, lo stesso dell’ATO Rifiuti, mi sembra che sia difficile far finta di niente e far marcire le situazioni.
    Poi ci sono gli strapuntini e la coerenza, ma qui andiamo sul sofisticato.
    Quello che dice Cesare Trucchia è sacrosanto. Quanto a Ghino, staremo a vedere. Ma se avesse visto il Consiglio di oggi e soprattutto le sue fasi conclusive, avrebbe avuto uno scenario inaspettato, schizofrenico.

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