‘ nessuno è Dio in terra e fidarsi ciecamente è sbagliato.’ AR

ANDREA ROMANO

‘Che dire della risposta dell’assessore Grassi?

Ovviamente, se non credessi nell’onestà della compagine politica che amministra la Città, non potrei stare in maggioranza. Invece ci sto.

Tuttavia:

1) non sono sicuro che il “livello minimo” di fatturato richiesto dalla legge per gli appalti di lavori pubblici sia lo stesso anche per prestazioni professionali di carattere meramente concettuale, intellettuale, qual’è la stesura di un piano strutturale. Controllerò.

2) dice Grassi: “I tecnici, e autorevolmente il segretario generale, hanno dato tutte le rassicurazioni richieste”.
Mi dispiace – dico io – ma i pareri tecnici non sono affatto a prova di bomba, come dimostrato da tutti i pasticci che si sono verificati nei decenni, dal Lodo Fremura per finire a Limoncino e alle innumerevoli cause perse dalle amministrazioni pubbliche di questo paese. Fidarsi ciecamente del parere di un tecnico sulla bontà di un atto steso dallo stesso tecnico mi sembra un po’ superficiale. Chiedere all’oste se il vino è buono? L’errore ci può sempre stare, nessuno è Dio in terra e fidarsi ciecamente è sbagliato.

3) ancora Grassi: “D’altronde sono loro che dovranno gestire il bando, che faranno le valutazioni e che, alla fine, sceglieranno la proposta migliore. Insomma noi “politici” io e anche il Sindaco, che tanto ha voluto un bando di qualità “europea”, siamo fuori da ogni potere valutativo e decisionale”.
Sì – dico io – ma non c’è un muro insonorizzato tra tecnici e politici, tant’è vero che i tecnici sono nominati dai politici, e scusate se è poco.

A parte queste precisazioni di carattere generale, sono con Grassi nell’invitare Taradash e le opposizioni ad un contributo costruttivo di idee, senza per questo voler limitare il loro sacrosanto potere di controllo, che non deve sconfinare nell’urlare accuse infamanti a caso (quella di pilotare un bando lo è!! Non è come dire “c’è un errore”, è ben diverso) ma che non può neanche fermarsi di fronte al parere dei “tecnici”, che l’avvento del Governo Monti non ha reso di certo infallibili per definizione, come i Papi del Medioevo.’

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8 Responses to ‘ nessuno è Dio in terra e fidarsi ciecamente è sbagliato.’ AR

  1. in questo post di Andrea Romano ci sono molti spunti interessanti , nella matrioska dell’urbanistica livornese, come dice hb, ai tempi dell’assessore Grassi, da Firenze. E’ su quei muri insonorizzati, che occorre ragionare. Io credo che si debba trovare un modo perchè il Consiglio Comunale elimini ogni insonorizzazione un pò ipocrita e svolga fino in fondo il suo ruolo. O per meglio dire, venga messo nelle condizioni svolgerlo. Le cose sono un pò più complesse. Basta pensare alla Porta a Mare, con i nuovi scenari disegnati chissà dove, ed alla Gran Guardia, con il Consiglio a ratifica, prendere o lasciare. Il punto, chiunque sia ad istruire le carte, rimane sempre quello

  2. Ciano ha detto:

    Si ma c’è un dato con cui purtroppo confrontarsi..l’assoluta apatia di una città di 170 mila anime!tre gatti e apatici allo stadio ma non solo, tre gatti, purtroppo, alle manifestazioni “occupy livorno”, anche rispetto al resto della Toscana, tre gatti, purtroppo, a consegnare petizione per acqua pubblica..Non meraviglia che Livorno sia stata depauperata da governi e regione di quasi tutto il possibile. Non meraviglia che il nostro centro sia morto, che sul Voltone si siano potuti concedere due o tre punti kebab e non si sia voluta la pista sul ghiaccio..siamo ancora una città, intesa come comunità critica di cittadini?su questo bisogna interrogarsi.

  3. effettivamente basta leggere la locandina del giornale di oggi, tra le lacrime della Madonna e la storia tra Allegri e la D’Urso.
    Altro che comunità critica, a volte sembra di essere in una situazione di ibernazione. Con qualche fase , saltuaria, di scongelamento. A seguire le vicende del superbando del quale non ci si capisce granchè, se non che tutto è aggiornato a data da destinarsi e che tutto dipende dall’ingegnere capo, sembra una strategia di demotivazione studiata in modo diabolico.

  4. Ciano ha detto:

    Davvero, è una silenziosa vergogna..La città è stata depauperata di tutto,le fabbriche sono state chiuse in sordina senza che la città si sia mobilitata come ad esempio a Prato per il tessile o a Piombino per acciaierie, il centro chiude bottega ed è sempre più in mano alla microcriminalità e alla mestizia, c’è un grigiore incredibile e vera tristezza rispetto a centri grandi, medi e piccoli della Toscana..Cerchiamo qualche tavolo sui contenuti e gli argomenti capace di svegliare, anche visivamente, la città?

  5. henry brubaker ha detto:

    Abbiamo ben tre uomini assurti alla gloria dell’Anci e poi vi lamentate pure.Abbiamo il miglior sindaco,il miglior piano mobilista e ora anche il piu’ lungimirante gestore di bilanci e di variazioni. collegate.Uno che affolla il Tirreno di indiscrezioni su Equitalia e sui 40 milioni che il Comune recupererà di qui ai prossimi dieci anni.Uno che scrive mail a Guarducci per dimostrare di esistere.Avrebbe meritato indubbiamente anche una quarta,che a gennaio (dopo avere trattato con trenta condominii) ci restituirà una Via Grande degna del passato.Sulla pista del Ghiaccio,è vero,ha cannato e su Piazza Garibaldi ha in mente il modello Berlino Est,ma tant’è.La persona è di valore,e prima o poi le porte si spalancheranno anche per lei.Ricordero’ sempre quei titoloni di Agosto su Spil/Odeon e restauro Corallo.Esaurito quel filone ora si passa al gossip puro.Da X Factor a Allegri.Ma esiste ancora un direttore in quel giornale?

  6. Delfina Ferres ha detto:

    Pensava…

    “Dio mi guardi dal consiglio comunale, pieno di leti’oni e di rompipalle, figuriamoci a portarci i criteri generali di un bando per l’affidamento del piano strutturale…”

    E pensava…

    “Ma nemmeno la giunta, per carità.
    Ci sono quelli di sel e di idv che credono d’esse vigilantes. E anche qualcuno del mio partito, te lo raccomando….”

    Poi concluse….

    “Ma sì, diamo l’incarico ai tecnici. Quelli almeno sono amici, e a loro lo posso dire cosa devono fare!”

    E così ragionando, allargava la bocca.

  7. Gianfranco Lamberti ha detto:

    Il sottile muro separatorio tra tecnici e politici, ovvero tra tecnici che vengono nominati dai politici e politici che li hanno nominati. Un intreccio da districare , dovunque. Senza zone franche ed ipocrisie, appunto.

  8. St. John ha detto:

    >sul Voltone si siano potuti concedere due o tre punti kebab

    Ciano scrivi cose anche condivisibili ma cosa ca..volo ci combina il kebab? T’è andato di traverso :)?
    Eppure in centro si potrebbe fare una bella festa della cucina etnica. Porta soldi, gente e si mangia benone.

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