La PEGGIO POLITICA : P.zza GARIBALDI come VIA GRANDE .. . LA SINISTRA CHE NON TI ASPETTI ..

dal Tirreno

..Increduduli e arrabbiati gli operatori. «È stato un muro contro muro – ripetono a turno – l’assessore va avanti per la sua strada, ignorando tutto ciò che succede intorno». Gli spuntisti si sentono presi in giro. «All’assemblea – racconta all’indomani dell’incontro Fabio Prosperi – non hanno risposto alle nostre domande, hanno solo ribadito la loro posizione. In tutte le città si trasformano gli spuntisti in lavoratori con posto fisso». «Qui – continua – invece di premiare chi da anni lavora con fatica, si preferisce l’eliminazione in blocco»…

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8 Responses to La PEGGIO POLITICA : P.zza GARIBALDI come VIA GRANDE .. . LA SINISTRA CHE NON TI ASPETTI ..

  1. Ciano ha detto:

    Questa del muro contro muro è una politica assurda che si fa fatica a comprendere..come si fa a parlare di partecipazione e dopo a ignorare l’opinione dei cittadini?Il dubbio è che si faccia tanto chiasso per poi non fare niente. Su questo credo che, anche e sopratutto relativamente alla questione via Grande, operatori, professionisti, abitanti e livornesi, dovrebbbero incalzare la Giunta,. Volete migliorare la qualità della zona?Volete risanare e rendere più vivibile il centro?Bene, allora vogliamo vedere gli operatori ecologici pulire i portici e piazza Grande, vogliamo vedere i Vigili eliminare le doppie file di auto, vogliamo vedere i Vigili allontanare dalla Farmacia comunale e dalla Galleria del Grande lo spaccio, vogliamo che siano spostati da subito i bus extraurbani che transitano da via Grande..Su questi e altri punti capaci di immediata e certo non dispendiosa applicazione dovremmo batterci e vigilare, anche grazie alla sua presenza nelle istituzioni Dott Lamberti, che ne pensa?Sfidiamoli nel fare e in positivo..

  2. Francamente , quando riqualificammo Piazza Garibaldi, meno di dieci anni fa, era davvero bella. Con i suoi banchi nuovi di zecca e molto viva. Un momento di grande entusiasmo e di rilancio concreto di un angolo splendido di Livorno. Leggere adesso di una situazione degradata e con contrapposizioni senza apparente sbocco tra amministrazione ed operatori che a vario titolo ci lavorano, mi fa veramente dispiacere.
    Non ho idea, poi magari lo capiremo, quali risultati concreti porterà questa storia di Pensare in Grande. Forse il titolo del film era troppo ambizioso ed avrà suscitato aspettative eccessive. Ma dopo quasi tre anni di tavoli di confronto, che avrebbero dovuto rendere condivisa una strategia e le scelte operative conseguenti, non si capisce davvero cosa sia successo in questi tre anni di partecipazione in Grande.
    Vedremo, senza pregiudizi.
    Ma se ripenso alla riqualificazione di Piazza Garibaldi ed alla festa di quei giorni, appena otto anni fa, non capisco come si sia arrivati a questo punto. Certo si può pensare e ripensare, ma qualcosa in questi anni andava pure fatto. Ripensando agli otto anni di Fiorentina ed alla Variante approvata ieri dopo le lenzuolate.

  3. Ciano ha detto:

    Piazza Garibaldi, gli scali delle Cantine, la fortezza nuova, piazza della Repubblica…ma come facciamo a voler invitare a trattenersi i crocieristi se poi questi che sono tra gli angoli più belli della città sono abbandonati al degrado, oppure chiusi?la stessa cosa vale per il fronte mare, ma come facciamo a parlare di via grande e porte a mare varie se poi il fronte mare dalla fortezza vecchia, ai 4 mori, al mediceo, è solo e semplicemente una via di transito?
    Che ne dice dott. Lamberti..

  4. henry brubaker ha detto:

    Non posso non condividere il titolo.Io auguro a questi signori di cogliere primo o poi l’obiettivo della riqualificazione di qualcosa ,ma è un dato di fatto che se uno passa dal centro intorno alle 18,15 non puo’ che constatare un clima da “sopravvissuti”.Diventa quasi istintivo guardarsi le spalle.La strategia è molto chiara ,sig.Ciano.Il centro è su un binario morto,su Viale Boccaccio (Nuovo Centro) spuntano le pista ciclabili.Chissà perchè..E ora se va in crisi la Wass vedrai che cuccagna.Inutile accanirsi contro una scatola vuota.Piuttosto,valorizziamo le reti sociali che cercano di sopravvivere all’incubo del guscio vuoto.Ma questa sensibilità quella signora con grandi coperture in alto non ce l’ha.Monti o non Monti.

  5. henry brubaker ha detto:

    A proposito,si sa nulla del piu’ grande di tutti,cioè Rossignolo?

  6. un binario morto , se non riusciamo a dare una scossa alla situazione politica cittadina ed al rilancio di una visione di una qualche affidabilità per progettare qualcosa che non sia semplicemente un tavolo di partecipazione che poi alla fine si riduce in un prendere o lasciare. Una contraddizione clamorosa e non mi sembra nemmeno possibile affidarsi a poteri forti di qualche tipo, quelli che ci sono si dedicano accuratamente ai propri esclusivi interessi, in genere. Ci vorrebbe la politica, in grado di capire , dialogare e costruire. Difficile, anche guardando allo spessore di una classe di governo locale di una modestia notevole, inaspettatamente così modesta. Questo è, purtroppo. Con le dovute eccezioni ,

  7. Ciano ha detto:

    Reduce da settimane a Firenze, Siena, Arezzo, non ci si può non render conto della differenza..in queste città centri vivi e pieni di gente, vere zone pedonali, arredo urbano curato ed elegante, i centri come luoghi vivi!La scelta da noi purtroppo è stata chiara, valorizzare la porta a terra e il nuovo centro..In mezzo a tutto questo c’è ancora, per quanto?, il progetto porta a mare e c’è, se non altro a parole, la volontà di valorizzare il Pentagono. Allora, dico, coloro che come noi hanno ancora un pò di senso critico, coloro che all’interno del Consiglio vogliono rappresentare queste voci, bene, sfidiamo la Giunta sul piano del fare..
    fare cosa?rilanciare il Pentagono ovviamente! E’ il solo modo di incidere in qualche modo e di far emergere probabili contraddizioni..

  8. Gianfranco Lamberti ha detto:

    Io sono da tempo su questa posizione, quella della sfida sul fare, e proprio per questo spesso mi cadono le braccia. Certo all’epoca del governo Monti e della sfida riformista per rilanciare l’Italia, una cosa l genere ci vorrebbe anche a Livorno. Abbandonando la stagione del pensare in grande per non concludere nulla. E’ possibile, ma assai difficile . Ma chi avrebbe detto un mese fa che Berlusconi si sarebbe dimesso ?

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