Dalla parte del Quartiere Fiorentina ,(quasi) tutto il Consiglio Comunale dalla parte giusta.

La Redazione

Oggi in Consiglio Comunale c’è stata la BUONA POLITICA , quella dalla parte del cittadino .

Bravo Del Corona , responsabile Tamburini.

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14 Responses to Dalla parte del Quartiere Fiorentina ,(quasi) tutto il Consiglio Comunale dalla parte giusta.

  1. Sono d’accordo con la redazione Del Corona, Guli’, Picchi hanno ottenuto una vasta adesione al piano di recupero di Fiorentina. Ben oltre la maggioranza. Una dimostrazione che quando si riesce a parlare di cose serie che toccano i problemi veri dei cittadini si superano le logiche della vecchia politica e della propaganda, quella con promesse varie, per qualche pugno di voti. Un esempio che dovrebbe far capire come contrapposizioni sul nulla sono servite in questa città solo per garantire le carriere di qualcuno e non per creare una prospettiva di sviluppo e di qualità urbana. Altro che piccoli clientelismi di borgata e registi occulti, ma in servizio permanente effettivo

  2. Grazie Gianfranco, ma il successo di questa importante pagina della vicenda urbanistica è soprattutto della citta. Dal sindaco fino all’ultimo dei cittadini, ovviamente al PD per un verso e al CC per l’altro, il nostro e il mio ringraziamento sincero. La sfida e l’impegno serio e coerente ora ci guardano in faccia.

  3. Kinto ha detto:

    speriamo sia l inizio di un percorso di responsabilità condivisa
    e condivisibile
    di qui alla fine del mandato.
    persone serie e competenti ci sono basta
    valorizzarle e lasciar perdere i tramonti
    che stuccano anche sulle cartoline.
    saluti

  4. henry brubaker ha detto:

    Ma è stato risolto il problema degli espropri?Le famiglie di Via Giordano Bruno 14 potranno finalmente trasferirsi in alloggi di conforto prima della grande nube natalizia?

  5. Alessandro Latorraca ha detto:

    Vorrei sottolineare anche io l’importante passaggio sulla variante di Forentina. In un clima surriscaldato da troppi personalismi alla ricerca di qualche strapuntino e che vuole manifestarsi a 360 gradi, la buona pratica politica è ancora possibile.
    E’ proprio una corretta procedura della politica che immunizza da tutti gli avventori e i venditori di fumo. Il buon governo amministrativo che on passa sule teste di nessuno ma entra nelle cose della gente. Bravo Wldimiro nell’aver costantemente indicato una priorità così importante e bravo nche al capogruppo del PDl che ha comiuto un gesto di lungimiranza, alla facia di falsi profeti del laicismo e della intransigenza . E’ questo il miglior modo di difendere le istituzioni. Ora vedremo se sapremo continuare.

  6. Ciano ha detto:

    La responsabilità e l’impegno vincono sempre sulle improvvisazioni, le farneticazioni o il tanto peggio tanto meglio. Adesso chiedo al Dott. Lamberti, interprete di una opposizione ragionevole,di incalzare il Sindaco e l’amministrazione tutta sul degrado strutturale della stazione centrale prima e sull’impoverimento sostanziale dell’offerta ferroviaria verso Firenze e verso le grandi città, per i nostri cittadini e pendolari. Anche questo è un passaggio di tutta importanza per recuperare alla socialità e ai livornesi quella che è divenuta una zona franca del malaffare e per riaffermare nell’offerta ferroviaria la doverosa centralità che deve avere la città di Livorno.

  7. Gianfranco Lamberti ha detto:

    Ora vedremo se sapremo continuare….dice Latorraca. Sono fiducioso sul fatto che intorno a temi cruciali, come il porto oppure l’emergenza abitativa ed i piani di recupero, si sia stati capaci di discutere e confrontarsi in un clima di maggiore serietà e serenità , rispetto a contrapposizioni pregiudiziali per salvaguardare un posticino

  8. Delfina Ferres ha detto:

    Il solito copione! È una solfa che ci ha stancato.

    Autocelebrazioni a profusione da parte del ceto politico, per aver prodotto alcuni documenti e, forse, qualche disegno.

    Il solito progettismo compulsivo, forma di psicosi allucinogena che trasforma la semplice presentazione di un’idea in un grandioso risultato del quale menar vanto.

    Stimatissimi esponenti del consiglio comunale, non vorrei essere considerata la solita disturbatrice del vostro gioioso delirio, ma dopo il semplice atto amministrativo la città resta tal quale era.

    Specialmente se l’atto (ad esempio il piano di recupero di Fiorentina) è reso poco credibile da improbabili richiami finanziari, da imbarazzi logistici ed organizzativi, da dispute giuridiche, ed altro ancora.
    Creato con intento demagogico per rabbonire l’irritazione di alcuni cittadini.

    Fissate invece tutta l’attenzione alla fase delle realizzazioni, ed esultate in occasione delle inaugurazioni.

    I progetti e piani devono essere considerati per quello che sono: la promessa di un impegno, la traccia per un lavoro.
    Quasi sempre, a Livorno, messi poi a marcire all’interno di un ripostiglio.

  9. Si tratta di un atto urbanistico, una variante che rende possibili le cose necessarie al recupero. Il Consiglio Comunale ha questi strumenti in mano, per legge, altri ossia quelli esecutivi, sono in mano ad altri livelli istituzionali e non solo. Certo approvare un piano urbanistico è solo l’inizio di un percorso. Tutto da verificare e da vigilare. Tuttavia da una parte bisogna pur cominciare , anche se viene fatto con grande ritardo come abbiamo sottolineato anche qui.
    I richiami finanziari sono in parte documentati, in parte necessitano di ulteriori certificazioni e percorsi interistituzionali, ma è sempre stato così . Non si può non partire mai,in attesa di un piano finanziario completo. Non si tratta del Ponte di messina, ma di un piano di recupero urbano, con le sue dinamiche specifiche. Ne abbiamo fatti tanti ed abbiamo consegnato molte case ed opere, negli anni migliori. Non si tratta di una banale promessa di impegno, bensì di un atto di programmazione doveroso e tipico di qualsiasi amministrazione pubblica funzionante. Certo, che poi siano in grado di fare quanto è necessario lo vedremo, ma non riesco ad immaginare un solo motivo per contrastare un piano urbanistico come quello di Fiorentina. Certo se poi finisce nel rispostiglio o peggio… ma non smetteremo di occuparcene dopo averlo votato, Delfina potrà verificarlo e lo verificheranno ancor di più i cittadini coinvolti. Non vi è dubbio.

  10. henry brubaker ha detto:

    Delfina,concordo in linea teorica.Ma,obiettivamente,non si potevano lasciare quelle famiglie a masticare in solitudine il sale della beffa.L’altro palazzo ,quello,deflagrato, perfettamente ristrutturato (ma non ancora assegnato)e il civico 14 in condizioni da terzo mondo,fatte salve le ristrutturazioni private.Su questo risultato (provvisorio) bisognerebbe ripartire da zero perchè il quadro tecnico procedurale non è convincente.Dato atto a Del Corona del buon risultato raggiunto,occorre comunque evidenziare che il buon Wladimiro agisce in condizioni di supplenza.Se quei lenzuoli non fossero stati esposti,Comune e circoscrizione non si sarebbero mossi o comunque l’avrebbero fatto con grave ritardo.La partita vera inizia adesso.

  11. supplenza, la parola giusta. naturalmente le supplenze possono durare poco, ma a volte servono

  12. HB hai ragione su una cosa. La sfida inizia ora e rappresenta la vera sostanza di cosa ci aspetta e ci chiama ad una grande responsabilità e questo significa vigilare e non fare sconti a nessuno. Quanto è esattamente accaduto per arrivare con tantissima fatica e quaalche parola grossa di troppo al sottoscritto a questo risultato. Sono oltremodo orgoglioso di aver fatto questo percorso con quei 4 gatti come piace dire a qualcuno – ma è giudizio insignificante – in realtà partecipi di una lotta giusta e unitaria del quartiere nel suo insieme, a intenditor poche parole. L’iniziativa politica legata alla partecipazione per giuste cause è dura da sconfiggere e non sempre le lotte sono per giuste cause. Ora serve seguire con uguale intensità le sorti del progetto Via Grande -Centro ivi compreso Piazza Garibaldi su cui serve approfondire rapidamente come stanno le cose prima di prendere psizione.
    Mi auguro che ci sia la responsabilità in qualche testa di comprendere che scelte importanti non si fanno sulla testa della città – e qui ci diranno ancora che c’è stato Pensiamo in Grande – anche se poi bisogna decidere , sperando però che non corrisponda al giochino del narcisismo indiscutibile ; verbo solo da accettare. Ciao

  13. st. john ha detto:

    ci sarebbe anche questo tema. Direi serio e difficilmente eludibile.

    Come studenti e studentesse, precari e precarie occupanti dell’ex caserma Del Fante leggiamo con interesse gli sviluppi positivi riguardanti il futuro della struttura da noi occupata. Siamo venuti a conoscenza, dalle colonne del vostro giornale, di un incontro tra Sindaco , Prefetto e direttore del Demanio.
    Che la situazione sfratti a Livorno fosse drammatica era purtroppo già sotto gli occhi di tutti. Da diversi mesi ci occupiamo del problema e lo viviamo in prima persona. Ci fa piacere che anche l’amministrazione se ne sia resa conto e prendiamo atto. Tralasciamo per il momento le motivazioni sociali ed economiche che hanno portato intere fasce di popolazione a vivere in condizioni tutt’altro che dignitose e stendendo anche un velo pietoso sulle politiche abitative del nostro comune negli ultimi anni ( se siamo arrivati a questa situazione un motivo ci sarà?) vorremmo soffermarci su alcuni aspetti per noi al momento più importanti.
    Fin dai primi giorni di occupazione ci siamo resi disponibili a qualsiasi trattiva con gli enti preposti. Da diversi anni ormai la questione caserme dismesse si trova spesso al centro del dibattito politico cittadino. La nostra occupazione, tra le varie rivendicazioni, aveva appunto quella di chiedere che la struttura fosse riconvertita in abitazioni da inserire in un programma volto a risolvere in parte l’emergenza abitativa, sia per famiglie sia per giovani precari e studenti che non sono nelle condizioni di accedere al mercato privato. I modi e soprattutto le caratteristiche delle eventuali assegnazioni saranno sicuramente oggetto di dibattito e discussione in una fase successiva, ma per il momento ci sentiamo di ribadire con forza e decisione quelle che sono le condizioni da noi poste per l’eventuale abbandono della struttura. Troppe volte in passato i cittadini sono stati ingannati con promesse mai realizzate o timide dichiarazioni di intenti. In questo caso abbiamo deciso di tutelare l’interesse pubblico facendo delle proposte concrete.
    In primo luogo attendiamo l’atto ufficiale con cui il comune entrerà in possesso dell’immobile.
    Passaggio fondamentale per discutere qualsiasi proposta. Successivamente dovrà esserci la certezza assoluta che l’amministrazione comunale sia in grado effettivamente di reperire i soldi necessari per una ristruttuazione totale dell’immobile.
    Non ci interessa se questi soldi saranno presi dal proprio bilancio o usufruendo finalmente di finanziamenti regionali o altro. Sarebbe anche il momento di cominciare a spendere i soldi pubblici in maniera corretta e lungimirante ,invece di continare a proporre progetti inutili e costosi (magari utili a profitti privati). In terzo luogo un progetto esecutivo dovrà essere ufficialmente e pubblicamente elaborato. Siamo naturalmente disposti ad accogliere eventuali tecnici per eseguire i necessari rilievi e sopralluoghi.
    In conclusione attenderemo che i lavori siano definitivamente appaltati a ditte affidabili e che venga decisa una data certa di inizio e fine lavori.
    In mancanza di queste condizioni nessuno degli occupanti lascerà la struttura.

    Gli/le occupanti della Caserma Del fante

    http://www.quilivorno.it/la-posta-dei-lettori/66-la-posta-dei-lettori/5670-gli-occupanti-della-ex-lamarmora-libereremo-la-caserma-a-queste-condizioni.html

  14. Gianfranco Lamberti ha detto:

    Il tema e’ sicuramente serio e non eludibile. Naturalmente gestire situazioni del genere richiede molta attenzione da parte della amministrazione. Unansituazionenin cui misurare equilibrio, rispetto delle norme e delle vere situazioni di disagio sociale. Vedremo

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