Ghilarducci e Bettini minacce e offese a Cosimi , De Filicaia e Lamberti e Del Corona .

la Redazione

SEl , Ghilarducci ,in evidente psicodramma e paura attaccano Cosimi e De Filicaia (subdolamente) e offendono Lamberti e Del Corona .

Bettini e la sua presunzione arrogante hanno buttato nel baratro Ghilarducci e la sua limitatissima visione politica .

ma si sono visti questi qui ?

G Lamberti
Francamente dopo aver ascoltato Bersani e tenendo conto della drammatica situazione italiana, che richiede di mettere in campo idee e persone in grado di affrontare una strategia per uscire dalla crisi in cui ci troviamo, leggere Bettini e Ghilarducci fa cadere le braccia. l’abc della politica e’ l’individuazione delle priorità , delle cose che contano e di quelle che invece sono marginali, o comunque non essenziali. Mettere in primo piano un senso unico ed una impuntatura sul progetto di un dipendente comunale architetto, con tutto il rispetto , piuttosto che le cose dette e da fare per il porto, tanti per dire, e’ davvero incomprensibile, a meno che non ci siano strapuntini ambiti di mezzo. Se così fosse, come oggi qualcuno ci suggeriva chiacchierando , saremmo davvero di fronte a scemenze enormi. Altro che nonne e turisti, questioni di poltrone che non immaginavo. Bah.

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5 Responses to Ghilarducci e Bettini minacce e offese a Cosimi , De Filicaia e Lamberti e Del Corona .

  1. cesare trucchia ha detto:

    Proporre o discutere su argomenti che interessano la cittadinanza, mette alcuni in difficoltà, parlare di priorità non ne parliamo. Temono.
    Sicuramente temono che nella loro inadeguatezza venga messa in luce non solo una mancanza di progettualità, ma che sono passati due anni e non hanno fatto nulla. Filosofia a parte. fanno ammuina, per distrarre i livornesi dai problemi veri.
    Gianfranco rassicurali sul fatto che non aspiriamo a poltrone, ci interessa solo la città

  2. cesare trucchia ha detto:

    “So che al sindaco era stato chiesto di fare una riunione della maggioranza prima della commissione visti i problemi che si prospettavano. Poi non ne ho saputo più nulla… Perché?”

    Ma il punto vero è uno e semplicissimo:

    1) la maggioranza è d’accordo o no sul limitare consistentemente il traffico in centro?

    2) la maggioranza è d’accordo o no sulla eliminazione dei parcheggi da via Grande?

    3) la maggioranza è d’accordo o no sul potenziamento dei bus con la creazione di corsie preferenziali protette?

    Queste sono le questioni politiche vere, lasciamo stare i sensi unici. Le cose sono chiare e semplici e le scelte lo sono ancora di più. I cittadini livornesi vogliono tutto, tranne l’indecisionismo.

    “Come amministratore di questa giunta, mi chiedo: che senso e che peso politico abbia sul Consiglio comunale la nota congiunta a firma Lamberti-Del Corona?”

    “Per me l’asse PD-IDV-SEL – con un Pd forte – è l’unico in grado di sconfiggere la destra che è robusta e radicata nel paese. Ma come amministratore di questa giunta, mi chiedo: che senso e che peso politico abbia sul Consiglio comunale la nota congiunta a firma Lamberti-Del Corona?”

    In questa fase travagliata per tutti, io credo fortemente che i partiti politici livornesi della maggioranza – con il PD in testa – possano , anzi abbiano il dovere politico, storico e morale di svolgere fino in fondo il proprio ruolo, di accompagnare la discussione sulla trasformazione del centro e aiutare la giunta a uscire dall’impasse. ]

    Perchè non condividere il 1° e il 3° punto, forse la risposta è nel come.
    Il 2° non mi vede d’accordo, ma l’assessore si aspetta una risposta non da noi, bensì dalla coalizione, risposta già avuta, fa parte dell’impianto filosofico. ????
    Nell’asse indicato dall’assessore, c’è tanto di vecchio.
    Bello l’articolo di Lazzeri sul Tirreno,: ma alla fine decidete, e anche la massima del Sindaco, “il mondo corre e le cose cambiano”;
    proviamo a decifrare riportando tutto ai nostri giorni, il Presidente Napolitano convoca alcuni segretari di partito, distraendosi e non invitando qualcuno, oggi Casini che avverte che qualsiasi governo tecnico non può escludere il PD; certo è proprio vero il mondo cambia velocemente, peccato che alcuni non riescono a salire su un treno nemmeno cerebralmente.
    Ancora una volta, Vi ricordo che confronto per Livorno, non ha nulla a pretendere, avete vinto le elezioni tenetevi le poltrone,”ma alla fine decidete”, non vi distraete con falsi problemi.

  3. Eggià, qualcuno non riesce a capire che c’è chi fa politica, da anni come me e da poco come Cesare, per parlare di idee e cose da fare , piuttosto che di strapuntini da spartire. Che tristezza.

  4. st. john ha detto:

    ““Per me l’asse PD-IDV-SEL – con un Pd forte – è l’unico in grado di sconfiggere la destra che è robusta e radicata nel paese”

    si, e per poi eleggere il Papandreu italiano ;-)
    Quel signore che sembra uscito da un film gotico, che fa il presidente della repubblica recitando liturgie senza più radici storiche sull’unità nazionale, sugli “impegni assunti con l’Europa” si è dimenticato di dire che sta officiando riti che ci portano dritti verso l’abisso.
    Il successore di Berlusconi avrà il compito di condurre questo paese proprio verso l’abisso. Giusto che tocchi al centrosinistra, con il presidente della repubblica che ha espresso nel 2006.
    Per dirne una, ecco dove ci stanno conducendo gli “impegni assunti con l’Europa”. Verso un conflitto drammatico tra interessi.
    Visto che la stampa italiana si occupa di stupidaggini, contribuendo all’arretramento culturale di un paese, prendiamo un attimo in considerazione i tedeschi.
    Der Spiegel, non il Tirreno, rivela i conflitti potenti dietro le quinte del g20 di Cannes. Si tratta di una testata letta dall’establishment di quel paese non un raccoglitore di paginate di intercettazioni telefoniche, buone per il gossip durante il cappuccino al bar.

    http://www.spiegel.de/wirtschaft/soziales/0,1518,796149,00.html

    Der Spiegel rivela, e ci sono altre fonti incrociabili, che la Bundesbank si è opposta al piano di “salvataggio” del FMI per Italia e Grecia. Perchè prevedeva l’erogazione di fondi da parte del FMI con garanzie date dalle singole banche nazionali dell’area euro, Germania compresa. E’ un modo, pensato dall’asse Lagarde-Sarkozy, per condizionare la Germania e internazionalizzare le responsabilità sulla crisi europea. I tedeschi, ovviamente, non ci stanno. Non solo, al momento hanno fatto sparire la proposta di allargamento del fondo salvastati. Questo significa, e qui veniamo a noi, che per l’Italia, in caso di bisogno, non ci sono fondi certi.
    Siccome il bisogno è prossimo la Lagarde, presidente del FMI, ha già agganciato le istituzioni italiane. Forse, specie con l’ideologia del centrosinistra davanti agli occhi, sfugge cosa vuol dire l’aiuto del FMI. In Jugolavia le cure del FMI posero le condizioni sociali per la guerra civile degli anni ’90, l’Argentina è fallita etc..
    L’ “aiuto” ci sarebbe ma avverebbe con conseguenze sociali durissime, es. la scomparsa del regime retributivo nelle pensioni, e con una precisa agenda di governo già dettata dal FMI.
    Chi verrà dopo Berlusconi ha già l’agenda fatta a Washington. Non solo, dovrà barcamenarsi nei confltti tra Fmi e Bce e, dentro la Bce, tra Germania e Francia. Questo per dire che l’Europa verso quale si sarebbero presi i mitici impegni esiste, come da articolo dello Spiegel, solo nei discorsi di Napolitano. Ma noi i sacrifici si dovrebbero fare comunque.
    Mentre non si sa nemmeno chi comanda a livello Ue e se chi comanda ha una strategia. Oddio, uno che ha una strategia ce l’ha: Mario Draghi. Abbassando i tassi all’1,25 permette questo gioco: una banca va da lui prende i soldi a quel tasso e poi si va a comprare i btp italiani che vanno abbondantemente vero il sei.
    Senza aver mosso un dito si porta un differenziale del 5 a casa fatto di nostre pensioni, spesa sociali, redditi e scuole.
    Quante ne dovrà raccontare il Papandreu italiano..

  5. Ludom ha detto:

    Sì, ho sempre più paura che quello che ho visto il 15 oct a San Giovanni, diventerà abituale.
    Avrebbero un’unica possibilità per riconquistare un minimo spazio all’agibilità politica, a un’azione di governo: una patrimoniale da 2/300 mld.
    Se si liberano dall’obbligo di rinnovare, per una cifra del genere, il debito in scadenza l’anno prossimo, forse una quarantina di mld da spendere per tentare di far ripartire la baracca li trovano.
    Io sinceramente ci credo poco. Il livello di depauperamento, sotto tutti i profili, a cui sono giunti i territori non si supera senza “scossoni”, purtroppo, ma di certo non si può superare con una quarantina di mld da dividere un po’ per sostenere il malandato welfare e un po’ per far ripartire le grandi opere.
    E invece se senti parlare di investimenti da quelle parti lì, da quelli che si candidano a sostituire il Cavaliere, si riferiscono, per lo più, proprio alle grandi opere.
    D’altra parte da Piazza San Giovanni, quella di ieri, quella degli “indignati dignitosi”, manco è uscita l’idea della patrimoniale, quindi di che vo cianciando.
    No, no! Si va dritti verso il baratro.
    E Livorno rossa, da quello che vedo e sento dagli amici del blog, è per dovere all’avanguardia: ha già preso la rincorsa!

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