Attendendo di sapere se l’attuale sindaco intende ricandidarsi o meno, e perchè

Il sunto dell’intervento di Veltroni, che fa Ernesto è molto utile.
Manteniamo il Pathos, come dice lui, di Veltroni.
Ebbene per mantenerlo bisogna essere molto vicini ai problemi veri di tutti e cercare, almeno per quello che ciascuno di noi può fare, di risolverli e non di scaricarsi le responsabilità reciprocamente, in un gioco continuo di scaricabarile.
Se qualcuno ha avuto la pazienza di dedicarsi alla comprensione delle regole per le primarie, dettate dal PD ed ampiamente commentate, capirà che la prima assunzione di responsabilità per un aspirante candidato è quella, minima, di candidarsi.
E se si tratta di un amministratore uscente è quella minima di ricandidarsi spiegando cosa ha fatto per meritare la ricandidatura, tutto qui.
Sembra una ovvietà, ma, leggendo la stampa di questo fine settimana, non sembra che una cosa di evidenza solare sia stata compresa da tutti.
E cosa si è fatto, nello stare ai problemi veri e non a quelli che non esistono, non equivale dire cosa si immagina di fare, chissà come e chissà quando. Sono due categorie del pensiero sostanzialmente diverse.
Possibile che in un città così disincantata e concreta come Livorno, la politica non capisca che deve misurarsi su questo.
Assumendosi le sue responsabilità concretamente. Sennò per chi parla Veltroni?
Quanto ai sogni, di cui si legge tanto, la sinistra che mi piace è quella che li realizza o, almeno dice cosa ha fatto per consentire che si realizzino. Qui, a Livorno, non siamo all’8 settembre. E’ tutta un’altra storia e non si vedono nemmeno in giro coraggiosi partigiani che rischiano la pelle senza pensare a tornaconti futuri.
Basterebbe che qualcuno si provasse a spiegarci la vicenda dell’Odeon, che non è andata in archivio, anzi (tanto per fare un esempio). E tanto per non buttare i palloni in fallo. Attendendo di sapere se l’attuale sindaco intende ricandidarsi o meno, e perchè.

Quanto ai partigiani, Giorgio Napolitano dice cose bellissime. In un momento in cui per me la memoria è un fatto che mi tocca profondamente, gli sono particolarmente grato.

Gianfranco Lamberti

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29 Responses to Attendendo di sapere se l’attuale sindaco intende ricandidarsi o meno, e perchè

  1. Grecale ha detto:

    Aut Veltronis, aut nihil?

    Sembra che questo sia il tema ricorrente, quello che mette pace e rende tutti concordi, siamo in bilico, in grande bilico tra una democrazia imperfetta ed una imperfetta dittatura mediocratica, e continuiamo a far finta di nulla, non ripartendo nemmeno dai percorsi giusti di democrazia elementare, non è un Nome che fa un personaggio valido ma il coraggio di questi a mettersi in gioco, la capacità che dimostra nel progettare ed avere soluzioni anche perfettibili, nonché la modestia civile e doverosa di poter ammettere che alcune cose non sono riuscite, sia per propria che per dimostrata altrui colpa, che danno senso ad una responsabilità civica.
    In questo sta la grandezza degli uomini grandi, e non ne vedo di uomini grandi, il dato nazionale del neonato PD, parla di un magma molto produttivo e fertile, ma assolutamente caotico che abbraccia opinioni che vanno dall’opus dei al “vogliamo il commissario del Popolo”, nel mezzo forse il giusto, ma nella confusione più totale e nei toni dismessi di questa dismessa e grigia opposizione, chi pesca infine è il mediocre, ma mai dire che non sei concorde con il Veltroni pensiero perché a quel punto rispunta la ferocia tipica di altre appartenenze, perché diciamocelo questo modo di gestire, (intanto si parla di congresso verso fine 2009), permette a tutti di avere cittadinanza ed appartenenza, di poter dire tutto ed il contrario con un tetto sulla testa ed un sogno sul cuscino.
    L’ Italia è la fiera dei non eletti e dei prescelti, e mai nessuno che dica “ma io che la penso così o cosà posso essere utile?” anche se non sono un nome, un prescelto ma ho solo idee ed esperienza.
    L’imbroglio finale è che poi son tutti considerati eletti, e chi ha cariche si sente giustamente bistrattato se gli viene chiesto di rimettere in tavola quello che vuol fare, forse ha ragione in qualche modo, poiché non essendoci elezione vere, questo diventa un giudizio di “merito” di chi candida, del resto ci viene raccontato che solo chi ha la possibilità di candidare conosce il “valore” di chi propone, peccato che sfugga che pure loro, nella maggioranza dei casi, non sono eletti se non da se stessi.
    E’ un gioco dell’oca perverso, che solo vere primarie potevano interrompere, perché non è giusto farsi portavoce di qualcuno senza mai averci parlato od averlo conosciuto, e continuerà a produrre non legittimazioni e divisioni, ed in malora ci va un Paese ed una città, perché infine la vittoria diventa un “nome” e non le gestioni ed i progetti capaci di migliorare la qualità delle nostre vite.

    Riccardo.

  2. Rosso ha detto:

    Ringrazio Riccardo del contributo e lo condivido al 100% !

    Riccardo , pensa a come è riuscito a fare il SENATORE della REPUBBLICA MARCO FILIPPI …. epoi spiegami il motivo per il quale dovrei CREDERE a VELTRONI e al PD.

    grazie e complimenti ancora per l’intervento.

  3. ernestoscontento ha detto:

    Saluti a tutti e in particolare a kinto,GHINO e al proprietario del blog, che menzionano il mio commento nel post prcedente.

    Non è un caso se voglio mantenere ancora per un giorno il phatos trasfuso da Veltroni, e non è neanche un caso se stamani sul blog del PD di Bientina scrivo un Post da titolo Stati Uniti “vengono nazionalizzate Fannie e Freddie”.

    Capisco anche l’esigenza che qui c’è di collegare Roma con Livorno che poi è la stessa che cerca di collegare in altri blog locali Torino con Roma ,Pisa con Roma, Firenze con Roma ecc..ecc… ( basterebbe leggere l’interventi di Chiamparino e di Domenici e anche di altri amminitratori del PD).

    Ma la copla è di Veltroni??????

    Su questo punto l’intervento di Penati ( presidente della provincia di milano) alla festa è stato chiaro, per ben due volte siamo andati al governo e siamo caduti sotto il fuoco amico ( faccio notare che Veltroni non c’era).

    IL compito di Veltroni dice Penati era quello di prendere in corsa anticipata il PD ( la costituzione del PD era prevista per il 2009 LO RICORDATE TUTTI SPERO……….).

    IN SINTESI  CONCLUDE PENATI VELTRONI A ASSOLTO AL SUO MANDATO PERCHE’ NESSUNO PENSAVA CONCRETAMENTE DI VINCERE QUESTE ELEZIONI VISTO LA SITUAZIONE E LA FALLIEMENTARE ESPERIENZA DEL GOVERNO PRODI.

    In questo senso va vista la fase due lanciata da Veltroni.

    L’intervento di Veltroni è Ammirevole per il semplice fatto che in quell’occasione io lo visto determinato, come sappiamo Veltroni non è mai stato un politico da scontro sulle barricate all’ultimo sangue non è nella sua natura è sempre stato così (Piero Sansonetti, direttore di Liberazione e amico di Veltroni nel suo ultimo libro dice che era anche spione quando era nella FGC, e racconta un anetodo in merito che a che fare con le aste delle bandiere tropo corte e spesse, ma che servivono per difendersi dai Fasci nelle manifestazioni di partito).

    Quindi tutti, sapevano bene, che non si piò chiedere ad un uomo più di quello che la sua natura può dare.

    Poi le analisi politiche e realistiche prive di speculazioni filosofiche per quanto mi riguarda vanno fatte e ognuno farà le sue, io stamani o sondato il terreno e vi posso ssicurare che un paio di ragazze che conosco bene e da sempre storicamente di sinistra, quando glio ho detto che Veltroni nei confronti degli immigrati dice piangendo ” TU SEI MIO FRATELLO” LORO PER RISPOSTA MI HANNO DETTO BENE VORRA’ DIRE CHE SAREMMO COSTRETTE A VOTARE NOSTRO MALGRADO LA SANTACHE’.

    In questo senso voglio ancora mantenere il Pathos perchè le analisi politiche vere anche se casalinghe, non possono prescindere “dai fatti” cosi come sono e spesso i fatti “son duri” e nall’attuale contesto socioeconomico qualunque linea politica  che esce dall’attuale orticello di casa rischia di essere fortemente penalizzata.

    Carlo Cattaneo in “Psicologia delle menti associate” ( se non ricordo male scrive ” il tuo sangue ti maledira, se tu non farai il suo interesse per favorire l’interesse altrui”.

  4. Rosso ha detto:

    La domanda fatta a Riccardo la rivolgo ad ERNESTOSCONTENTO.

  5. stem ha detto:

    Quando i molti governano, pensano solo a contentar sé stessi, e si ha allora la tirannia più balorda e più odiosa: la tirannia mascherata da libertà.

  6. ernestoscontento ha detto:

    Io ti posso dire perché io credo nel progetto del PD, indipendentemente da Veltroni o meno, da buon legionario sto con Veltroni che difende Roma città se dopo gli scontri verrà un altro generale che guarda a Roma città io giurerò fedeltà lui, ma se per puro caso quel generale rivolge lo sguardo verso Bisanzio io forse cercherò asilo politico ad Atene sperando che nel frattempo sia cambiata la norma sul diritto di cittadinanza e possa partecipare all’Agorà.

    Tradotto, gli scontri fra leader sono un fatto normale sopratutto in un partito che è appena nato e si è dovuto subito candidare con la speranza di dare battaglia politica.

    Ma come dice Riccardo in quel partito non c’è ancora un noi comune fra i suoi membri, io questo lo do per scontato e do per scontato che ci voglia ancora tempo e lotta interna per realizzarlo quel noi.

    Inoltre la politica o la fai per governare o fai pura rappresentanza politica e rimani in minoranza, io voglio stare in un partito con ambizioni di governo e con concrete possibilità di farcela, per questo oggi o scegli il PD e scegli il PDL.

    IO SONO LIVORNESE E SINCERAMENTE PER ME G.FINI E UN EX MA RIMANE STORICAMENTE IL PUPILLO DI ALMIRANTE, E CON TUTTA LA BUONA VOLONTA’ NON MI CI VEDO AD URLARE BRAVO FINI………………. ANCHE PERCHE’ O FORTI DUBBI CHE LE LORO POLITICHE SIANO ISPIRATE AL PRINCIPIO DELLA DEMOCRAZIA SOCIALE DI MERCATO, MA CREDO CHE SIA PIU’ UN FATTO OPPORTUNISTICO VISTO I TEMPI CHE CORRONO.

  7. Grecale ha detto:

    Ernesto il titolo era una provocazione, Veltroni ci incastra perchè è un “nome” io ero alle Frattocchie e lui In Consiglio Comunale a Roma, abbiamo la stessa identica età, e ci conosciamo pure, pensa tu, ma la differenza non è tanto quella di aver sempre sostenuto di “non essere comunista” e lavorare nel PCI a livelli alti, quanto di non aver mai avuto incontri con il mondo del lavoro quello vero, è ridicolo parlare di Veltroni uomo nuovo della politica, magari uomo bravo intelligente mettici tu l’aggettivo, ma non ha mai alzato un peso da 1 kg nella sua vita, non è colpa sua e ci mancherebbe e non è obbligo alzare pesi, ma me lo vedo strano a difendere interessi che non ha mai toccato veramente se non attraverso le cariche e gli impegni.
    E’ un “politico” con la P maiscola ma è quello, e la prima regola del politico è salva te stesso, media, concorda, accorda, questo non credi sia il PD attuale non ci vedi somiglianze?
    Certo è riuscito a coagulare forze centrigughe limitando i danni di questa anomalia politica difficile da capire, nenache Montanelli alla fine l’aveva capita, ma la galassia di sinistra si è spenta per la prima volta dopo 60 anni, e questo è un fatto, e l’intenzione è quella di barra al centro e non c’è nè per nessuno.
    Non ci sono fasi 2 o 3, Ernesto, l’emergenza elezione è finita ora doveva esserci la fase vera di costituzione, ma come vedi non ci sarà perchè, sa che dovrà prendere posizioni su argomenti terribili e difficili, bioetica, salari, finanza, esteri, e secondo come si muove ci saranno, ci sono già adesso, altri pezzi che scapperanno dal suo centro e ci vuole coraggio e tanto, pertanto meglio che ognuno pensi che quello che dice e che crede è il suo PD, meglio lanciare affermazioni di principio generale, magari qualche indignazione, ma senza muoversi troppo.

    Riccardo.

  8. ernestoscontento ha detto:

    @ Grecale Dice:Settembre 8, 2008 alle 4:33 pm

    Riccardo ok ho capito, ma la politica è questa in democrazia, lo scopo della politica e accordare e non distruggere.

    Le minoranze politiche avranno sempre difficoltà a far valere i loro diritti, ma se anno una possibilità di poter farli emergere questa possibilità esiste solo in Democrazia che a le sue regole che non sono perfette ma che per il momento sono anche le meno imperfette ( o ricalcato a memoria Sartori).

    La politica è sempre un compromesso fra ciò che si deve e ciò che si può, fra chi c’è oggi chi ci sarà domani è sempre stato così.

    In questo giorni sto rileggendo un saggio di M. Duverger ” introduzione alla politica” ( del 1967) e tu sai chi è Duverger, e sai anche che di politica po se ne intende. Ma potrei dirti anche diamo una rilettura all’articolo di Belinguer ” La questione Morale”. TI SEMBRERA’ STRANO QUEL SAGGIO E QUELL’ARTICOLO ANCORA OGGI SONO DI UNA ATTUALITA’ SPAVENTOSA.

    Lo sono perché accordare il mondo così come noi lo vogliamo non è ne facile ne immediato, l’unica vera analisi politica che si può fare è quella comparata su lunghi periodi, allora ti rendi conto che magari qualcosa è cambiato anche se di poco. Ma la direzione del cambiamento è frutto di mediazioni politiche quotidiane se ci sei e sei in grado di mediare allora quei piccoli passi divergono meno da come noi (la veduta di partito) pensa che dovrebbe essere il mondo.

    QUESTA E’ L’ESERCIZIO DELLA POLITICA DEMOCRATICA SENZA SPECULAZIONI FILOSOFICHE IN MERITO. SOLO E SOLTANTO COMPROMESSI QUOTIDIANI.

    PS:

    Il fatto che tu abbia frequentato le Frattocchie mi incuriosisce, sarebbe interessante capire la metodologia didattica che seguivano per preparare i futuri dirigenti. Da quello che scrivi sei una persona interessante e sicuramente intelligente, e siccome l’intelligenza è un dono di madre natura.

    Quanto avranno inciso le Frattocchie nell’uomo per metterlo in condizioni di affrontare la vita?

    Quest’ultimo passaggio era secondo un mio vecchio Proff. l’obbiettivo che doveva essere proprio della scuola dell’obbligo, ma che in realtà la scuola per cosi come era impostata secondo lui non assolveva.

  9. Rosso ha detto:

    Leggo con interesse le vostre interpretazioni del tema ‘ Veltroni’………..ma allora la mia domanda è : VELTRONI è di SINISTRA oppure si fa i cazzi suoi come prima ha fatto Fassino ?

    Scusate la volgarità , ma qulache esempio concreto ogni tanto farebbe bene a tutti….

  10. Grecale ha detto:

    Il poco tempo passato in quel di Fratto, mi ha dato molti amici ed aperto spaventose domande, sarebbe troppo lungo spiegare, ma ho vissuto sulla pelle, essere i contrari di un qualcosa di monolitico, e questo, indipendentemente dai perchè e dai per come forgia e non poco, non ultima la consapevolezza che etica e morale non sono la stessa cosa, che di questione morale si parla fin dal senato romano.
    Sono rabbrividito sempre quando, spesso, ex compagni di percorso, non capendo perchè non avevi raggiunto determinati obiettivi dinastici e predestinati, si meravigliavano a prescindere, e li capisco nonostante continui ad affermare che in linea con il pensiero di Spinoza e poi di Nietzsche il Buono ed il Cattivo sono cosa diversa dal Male e dalBene, non per questo rinnego niente anz,i e sono nel PD fin dal principio, solo non avverto, in molti, il senso del pericolo della deriva fascista che adesso, oggi nell’immediato, è così forte da essere sensazione fisica, e a questo è obbligo reagire e non assecondare.
    Non a caso l’uomo deve usare la memoria per non commettere errori simili e già fatti.

    Riccardo.

  11. Grecale ha detto:

    Ti ringrazio Ernesto dell’aggettivo intelligente che credo sia estensibile a tutti quelli che partecipano, su questo dico solo una cosa, spesso nella mia vita mi sono stato zitto perchè vedevo le cose in maniera che reputavo molto semplice, quindi a mio giudizio errata come visione di default come poteva essere così semplice mi chiedevo, poi con gli anni ti accorgi che una forma di intelligenza, nutrita dal vivere e dagli stimoli, è anche nella capacità di vedere nella loro semplicità quello che ti succede attorno, non banalizzandolo ma solo vedendo il loro disegno elementare, il problema è che ad una visione della realtà e dei pericoli chiara diciamo “semplice” spesso non coincide con la capacità di comunicarla se non in modo complicato, una vera dannazione ed un deficit che odio profondamente.

    @ Rosso; scusami ma parlare di destra e sinistra nel panorama politico attuale non è semplice ma scade nel banale, uno è per quello che fa e non per quello che dice di essere, credo che ognuno abbia gli strumenti personali e le proprie distanze per decidere se è più o meno a sinistra rispetto alla propria posizione politica, perchè la differenza oggi è questa, anche la distanza politica è diventata un fatto privato.

    Riccardo.

  12. Rosso ha detto:

    Ok Riccardo , infatti per me Veltroni e Fassino sono di sinitra solo quando devono fare campagna elettorale poi, stipendi alla mano e clientelismi volgari come stile di vita e politica mi hanno fatto capire che alla fine Berlusconi è sinceramente amico di Putin IL COMUNISTA.

    Apprezzo quel che dici , ma qui a Livorno quel che scrivi non può essere capito. Non ci arrivano. Qui a Livorno abbiamo un Segretario Provinciale , Ruggeri Marco , che è la peggiore espressione del peggio del vecchio Partito Comuinista ; e non ha nemmeno 40anni……

    qui a Livorno siamo arrivati ad un punto di non ritorno , dove la sinistra non c’è più e mai più ritornerà.
    I ragazzotti di oggi sono figli di pagine infami scritte a 4 mani da loro stessi.
    Coem potranno mai essere una generazione che potrà guidare una città , su quali valori baserranno le loro decisioni ? le potrannop raccontare forse ai 18enni di oggi , ma dai 20 in su sono smentibili a 360 gradi.

    bella fine abbiamo fatto ……………. e c’entra poco la filosofia politica…

  13. ernestoscontento ha detto:

    @ Grecale Dice:Settembre 8, 2008 alle 5:26 pm

    Grazie per aver risposto.

    ******

    @ Rosso Dice: Settembre 8, 2008 alle 5:21 pm

    Cercherò di rispondere alla tua domanda a cui non è facile rispondere, perchè cos’è è si destra e cos’è di sinistra è sempre stata una domanda che a diviso la sinistra ( Gaber su questo fatto ha anche messo su uno spettacolo).

    Quindi io ti posso dire perchè io mi sento un uomo democratico e di sinistra nel 2008.

    Lo sono perchè concepisco il pagamento delle tasse come atto sostanziale del diritto di cittadinanza democratica ( l’atto di pagare le tasse e un atto di assolvimento dei doveri e va visto come esempio di questo principio), ma questo non mi esime d dire che il mio socio di nome stato è un po esigente visto che in fondo all’anno vuole il 50% del mio sudore. MA DICO ANCHE GUARDATE SE PER FAR QUADRARE I CONTI DEVO PAGARE QUESTA IMPOSTA
    VA BENE MA VOI FATEMI VEDERE SE SPENDETE BENE I DENARI DEI CITTADINI.

    Fatemi vedere se concepite il sudore dei cittadini ( noi tutti) come una risorsa scarsa e poco riproducibile, perchè io o qualche dubbio quando voi spendete i nostri soldi per mantenere 570 mila auto blu e in America e in Germania invece fanno con 73 mila auto. O qualche dubbio quando Martini Presidente della Regione toscana dice che a ridotto le consulenze del 60% perchè so bene che il taglio di una simile voce da un giorno all’altro vuol dire che non era una voce indispensabile al funzionamento del sistema.

    Dico questo, perchè chi è di sinistra non spende male il denaro pubblico quando invece potrebbe spenderlo per fare asili visto che anche nella mitica toscana il 27% delle risposte non trova soddisfazione.

    Dico questo perchè sono convinto che un welfarE che accompagna il lavoratore in mobilitazione per 2 anni non è più congruo ad una società globalizzata e competitiva DOVE VOLENTI O NOLENTI GIRA CON IL CONCETTO DI CAPITALE, e vorrei con i dovuti adattamenti un welfare di tipo scandinavo che accompagna il lavoratore fino alla meritata pensione.

    Sono di sinistra perchè nella mia memoria indipendentemente dalla mia condizione attuale, non ci sono ricchi signori ma operai che per mantenere la famiglia sono dovuti immigrare in Germania.

    Sono un democratico di sinistra perché non giudico le persone per la classe a cui appartengono, ma le giudico per gli atti pratici che mettono in pratica.

    ( e potrei andare avanti su altri capitoli ma è inutile perchè avete capito il concetto).

    Quindi Rosso cosa è di destra e di sinistra è difficile da dire, Stalin ha fatto fuori decine di rivoluzionari come lui perchè la pensavano diversamente da lui su cosa era il socialismo scientifico.

    Fassino non è che non sia di sinistra è come D’ Alema a perso l’anima ed è diventato opportunista. L’ultima volta che sono andato ad una cena dei DS è stato ai bottini dell’olio per la presentazione della candidatura di Cosimi.

    in quella occasione non solo c’erano le sezioni ma anche diversi rappresentanti delle categorie imprenditoriali, e io ero al tavolo della CNA con Baldi, Fassino saluta tutti e non dice una parola di saluto alle categorie degli imprenditori. O detto a Baldi che da li in poi io avrei mandato per le prossime cene che servono per sonvvenzionare il partito la mia quota ma che comunicavo fin da quella sera che ero indisposto per essere presente, perchè io non vado dove non sono desiderato, ma distinguo gli uomini dalla idee che quegli uomini dovrebbero rappresentare.

    QUINDI ROSSO COME VEDI NON E’ FACILE DIRE COSA E’ DI DESTRA E COSA E’ DI SINISTRA SOPRATUTTO SE L’IDEA E’ FRUTTO DI UNA MEDIAZIONE DEMOCRATICA. TUTTI DOPO LA SENTONO TROPPO DI DESTRA.

  14. Rosso ha detto:

    Garzie Ernesto e ti conferrmo che anch’io sono di sinistra ma non sono come Fassino e D’alema , quindi crcherò di capire dove sono loro…

    Mi spiace per la tua cena con Cosimi e Fassino , Tu sei un’altra cosa o sicuramente LORO sono COSA LORO .

    p.s. il Sig. Baldi non è esente da colpe……….non dimentichiamoci che è il primo alfiere del sindaco cosimi………. ma lasciamo stare la categoria degli imprenditori, sennò troppa carne al fuoco…

  15. ernestoscontento ha detto:

    @ Rosso Dice: Settembre 8, 2008 alle 5:56 pm

    ROSSO, RUGGERI SE E’ COME TU DICI, E’ FIGLIO DI QUALCUNO POLITICAMENTE PARLANDO.

    Questo apre uno scenario che dovrebbe far riflettere molte persone e sopratutto quelli della mia generazione.

    Comunque anche se può sembrare strano e per certi versi lento, qualcosa sta cambiando.

    Quando vado alle riunioni del PD provinciale di Pisa spesso vedo giovani che non ci stanno più a doversi conformare, e c’è ne sono altri che invece hanno comportamento conformi ad una logica di partito come da te descritta.

    Io credo che è proprio da questa diversità che si può sperare in un cambiamento e spero che siano sempre di più gli uomini o intorno ai 50 anni che riprendano a partecipare politicamente, perché da li può venire un aiuto al cambiamento.

    Fra coetani, nessuno la racconta a nessuno perché certi momenti sociopolitci sono stati vissuti da entrambi, e l’esperienza di vita non è una cosa che si compra alla coop.

    Oggi un cinquantenne che si riavvicina alla politica militante non lo fa per interesse personale ma lo fa per senso di giustizia.

    Stacco perchè esco se posso leggo in serata

  16. Grecale ha detto:

    Non credo esista un’età più o meno adatta per fare o non fare, anzi per partecipare alla vita civile, certo è che visto gli orizzonti che vediamo, anche il più innocente di noi, se ha un minimo di coscienza, si sente colpevole di qualcosa, e sa che queste colpa ricadono su generazioni a cui è già stata massacrata una buona parte di opportunità che avevano il diritto di usare.
    La colpa minore, ma sempre colpa, è quella di avere un po’ mollato e di essere rimasti a guardare, anche se spesso intimamente nessuno pensava di avere gli strumenti per fare qualcosa.
    È quindi facile dare colpe ed additare, ma questo non ci assolve dall’inedia del non aver partecipato se non con una croce su un posto indicato.
    La città è vero che è peggiorata da solo 5 o 6 anni fa, ma non è colpa o non solo di un singolo che ha una responsabilità, è colpa di tutti l’abbiamo mollata tutti, come abbiamo mollato le cose serie in cambio di un cellulare, una partita di calcio sempre meno sport, un tentativo di vivere un poco meglio, la macchina in seconda fila ed i figli accontentati in tutto come ad espiare le nostre assenze.
    Difficile adesso pensare al domani, ai miei tempi l’impegno politico era la norma, ora l’eccezione, quindi si torna a parlare della città e si ricomincia a guardarsi intorno, da qui la meraviglia di non riconoscerla più, non c’è più questo né quello, il cantiere, l’Odeon, le strade sbrecciate, i bar chiusi alle 9 di sera, nessuna aggregazione per i giovani che si infilano in auto e ci fanno restare svegli fino a quando non tornano.
    Però questa è ancora una città attenta ai suoi deboli, xenofoba quanto il resto del Paese, ma del resto basta dire ripetutamente che i negri puzzano che poi alla fine puzzano sul serio, però con una sanità quantomeno decente, una attenzioni agli anziani in linea con la Regione e tra le migliori d’Italia, asili e scuole che non funzionano male, certo non si possono catturare turisti con due alberi di fronte al Comune, o chiudendo alle 9 di sera, però le potenzialità ci sono, sarebbe bello, senza scopiazzare slogan made in USA, trovare qualcuno che ci crede e ci crede al punto di metterlo per scritto, magari in sommi capi, e dire io cercherò di fare questo, mi date una mano, se non riesco perché non era possibile me ne vado, se non riesco perché sono stato inetto mi dovete sputare in un occhio tutte le volte che mi incontrate, vi farò sapere tutto, quello che ho fatto per lo sviluppo della città e quello che gli altri non vogliono che io faccia, chi ci vuole lucrare e chi ci vuole solo lavorare, sarebbe bello che qualcuno dicesse che lo fa perché ci crede e pensa di migliorare qualcosa e non perché diventa una autorità da ristorante e cerimonie, Sindaco bella parola dal greco Syndikos cioè colui che tratta gli affari della città.
    Sarebbe bello e sarebbe ancora più bello dargli una mano perchè quest’aria è di tutti e la respiriamo insieme.

    Riccardo.

  17. del sette gabriele ha detto:

    Sulla sanità che funziona a Livorno è meglio tacere…. poi
    ci piacerebbe che le forze politiche della ittà si occupassero
    meno dei massimi sistemi e più di infrastrutture viarie, austostrada
    tirrenica, variante chioma, linea ferroviaria tirrenica ormai in fase
    di dismissione, linee marittime per l’ arcipelago carenti e servizi da terzo
    mondo…. eppoi le riparazioni navali, si rischiano di perdere altre centinaia
    di posti di lavoro se non migliaia con l’ indotto…

  18. Marco Sisi ha detto:

    Buongiorno a tutti.
    Vorrei segnalare il bellissimo e sincero intervento di Massimo, che è stato inserito su un topic di qualche giorno fa, rischiando di passare inosservato. E sarebbe un peccato.

  19. Marco Sisi ha detto:

    Per Grecale: sottoscrivo in pieno il tuo intervento. Il problema è che a Livorno (cellulari a parte, che sono un’invenzione relativamente recente) tutto quello che giustamente ti fa indignare (macchine in seconda fila, sport sempre meno sport, figli viziati e griffatissimi) fa parte del DNA di gran parte di noi. Con tutto quello che ne consegue.

  20. Grecale ha detto:

    Marco, non è nel Dna, ma indotto, è spettacolare la presa che ha il falso bisogno quando non hai le tue solide radici sociali, per cui diventa insopportabile l’idea di non avere il SUV pur abitando a Livorno dove il dislivello massimo è di un metro, del resto gli scalini sono così alti che proprio non puoi farne a meno,
    Pensa che parlando con una professoressa di mia figlia piccola, lo scorso anno, quando gli dissi che l’avrei punita (mia figlia intendo) per la sua negligenza rimase meravigliata perchè non avevo colpevolizzato lei, mio padre mi avrebbe fatto perdere i denti.
    Ma del resto come vedi si tende a rivisitare Storia e comportamenti, vittime e carnefici diventano categorie sfumate e tra un poco invertite.

    Riccardo

    ps.
    Bella la notizia, Tirreno di oggi, del Fremura che chiede altri 8 milioni di euro al Comune, sarebbe il caso di approfonditìre, ne so poco.

  21. kinto ha detto:

    Buongiorno,
    bei post,
    anche se le mie vedute pur nelle diverse sfumature collimano spesso con quelle del Rosso,che saluto.
    Non credo che gli 8 milioni di euro riguardino il Lodo Fremura,ma un Palazzo all Attias di altra proprieta’.
    A tal proposito provo il solito moto di rigetto
    quando il sempre zelante giornalista del Tirreno,
    sottolinea, come se non fosse fisiologico diciamo,che e’ “un eredita’”.
    Sembra la solita carezza “pelosa”, della quale credo nessuno ne senta piu’ necessita’;
    a meno che,
    ed il dato diverrebbe oggi di grande attualita’ viste le prossime primarie e successive Amministrative,
    non venisse dato per pacifico ed assodato che chi guida la citta’,oltre ad avere bisogno del solito sostegno mediatico,
    e’ del tutto
    incapace di gestire un qualsiasi processo che coinvolga Livorno;
    e che la circostanza sia nata ieri, l altro ieri, o 5 anni fa,
    credo abbia un importanza irrilevante ed un sapore decisamente stucchevole.
    Comunque visto che c erano eredita’ da accogliere ,
    perche’ non risparmiare i 6 milioni di euro per lo scempio dell Odeon ,
    limitare i 2 milioni di consulenze esterne del Sindaco ,
    e tenere in cassa il milione e 650.000 per le fantomatiche statue?
    avremmo gia’ bello e risolto anche questo contenzioso.
    o no?
    son tanto bravi con i numeri del calendario per assegnare colpe e darsi alibi per un allucinante niente amministrativo,
    e poi non si riescono a fare operazioni matematiche piuttosto elementari come una somma.
    Saluti

  22. Rosso ha detto:

    Buongiorno a tutti !

    Vorrei chiedere a tutti i blogger cosa si aspettano dalla prossima battaglia elettorael per il nuovo Sindcao di livorno .

    grazie .

  23. kinto ha detto:

    Personalmente mi auguro che vi siano moltissimi confronti pubblici tra quelli che saranno i candidati,
    e mi auguro altresi’ che vi sia quanta piu’ informazione possibile, chiara e corretta,
    sui programmi elettorali;
    Che l elettore abbia ben chiara la proposta,
    e l eventuale credibilita’ di chi se ne fa portatore.
    Insomma ampia e trasparente informazione ,
    su cosa si ha in mente di fare,
    quale programma di lavoro si ritiene adatto e necessario per la citta’ di Livorno,
    e soprattutto per tutti i cittadini livornesi al di la’ del colore di appartenenza.
    Saluti

  24. Gianfranco Lamberti ha detto:

    Purtroppo ancora non sappiamo se l’attuale sindaco si ricandiderà.
    Non è una fissa, ma è chiaro che la politica cittadina dipende da questa sua decisione. Nè aiutano a capire come stanno le cose, gli articoli apparsi sulla stampa in questi giorni. O magari aiutano a capire tanto, ma è roba da politichese stretto, messaggi cifrati e credo che ai livornesi non interessi per nulla. Parla come mangi, direbbe il nostro maestro Totò, ma la politica attuale, non solo a Livorno per la verità, è un manuale di bizantinismi tesi a dire tutto e niente, figuriamoci.
    Certo c’è tempo fino al 15 ottobre, ma nulla vieta che tale decisione venga comunicata anche prima, servirebbe a dare un punto di riferimento per ogni ulteriore riflessione. Gli scenari cambiano in modo radicale, qui davvero ci vuole poco a capirlo.
    ps
    il contenzioso per l’attias non riguarda la famiglia Fremura.

  25. Gianfranco Lamberti ha detto:

    ps.2
    per rispondere a Grecale che si pone la questione di Veltroni, inteso come un paracadute per chiunque, preciso che io ( come tanti ) non ho mai ritenuto nessuno portatore di un verbo, nemmeno il grande Enrico, pur tanto amato. Figuriamoci. Tuttavia per chi ha responsabilità di primo piano in sede locale le parole di Veltroni dovrebbero essere seguite da comportamenti coerenti. Mi sembra il minimo.
    E poichè ragioniamo delle prospettive di questa città, le scelte ( o non scelte ) di chi guida il PD a Livorno mi sembrano un dato da capire.

  26. Grecale ha detto:

    Non intendo Veltroni paracadute di nessuno, dico solo che al momento attuale, il non scegliere o dare indicazioni precise sui grandi temi, e onestamente sfido a darmi prova del contrario, ha l’effetto di non creare una identità precisa, senza identità almeno minima ed embrionale, non esiste una opposizione, del resto è questo che viene rimproverato dai più, mi rendo conto della difficoltà enorme insita nella nascita di un partito come il PD (a cui appartengo tra le altre cose) ma poichè non possiamo contare sui mezzi di coesione che la parte avversa può esercitare sulle sue parti, metodi in regime di dittatura aziendale, nemmeno però possiamo continuare a cercare di capire se ha ragione chi dice che potrebbe senza problema stare nel ppe anzichè nel pse, insomma non mi sembra una cosina di poco conto.
    Per inciso parlando stamani, qualcuno mi ha camdidamente detto che in fondo, per una eventuale candidatura, mica c’è bisogno di fare altre primarie se il fiudizio è buono.

  27. Grecale ha detto:

    Mi scuso se ho parlato di Fremura in modo errato ma non ho avuto, come detto nell’inciso, tempo per leggere l’articolo visto la fretta.

  28. Gianfranco Lamberti ha detto:

    appunto, caro Grecale, appunto.

  29. kinto ha detto:

    Invece di perdersi nei labirinti onirici,
    anche qui,una parola ,ed un giudizio sull operato di Cosimi,
    il segretario Ruggeri dovrebbe esprimerlo credo;
    a meno che evidentemente,
    non sia sufficiente ,
    e passato alla cronaca come un pensiero politicamente virtuoso,
    dichiarare e manifestare disinteresse,
    per chi rivestira’ la carica di Sindaco la prossima Primavera.
    Saluti

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