Il muro

Commento velocemente, poichè sono immerso in vicende personali delicate.
Tuttavia leggo commenti interessantissimi, come quello di Grecale e tutti gli altri.
C’è un filo che collega i miei ragionamenti da un pò di tempo a questa parte e quello che dice Grecale.
Il muro di Berlino. Sì, Quel muro per cui, in una città sicura nelle sue certezze e nella forza del partito, tutto si decideva al di qua di quel muro, senza correre rischi. Di qui una logica “familiare” , come dice lui, e carriere prevedibili e previste.
Ora, il PD io l’ho vissuto positivamente come una messa in discussione – finalmente – di certezze e di eredità da tramandare: una politica in mare aperto, in cui conferme e riconferme vengano giocate sui fatti, sui programmi concreti e realizzabili, sui tempi di lavoro e della produttività politica ed amministrativa, sugli impegni assunti e mantenuti. Insomma fuori da rendite di posizione, quelle per cui basta essere forti a casa propria , il resto non conta.
Ebbene, credo proprio che quel muro di Berlino lì sia caduto, nonostante nostalgie e metodi che spesso richiamano le vecchie nomenclature. Almeno sarebbe strano che sopravvivesse solo a Livorno.
Il PD dovrebbe capirlo e promuovere un reale rinnovamento. Questo è il punto politico.
In questo contesto vanno collocate le primarie, o presunte tali e tutto il contorno di previsioni, più o meno realistiche.
Ma anche – finalmente – la possibilità di capire fino in fondo e semplicemente se hanno ragione quelli che si lamentano della Tia più alta d’Italia (vedi Picchianti), oppure chi si indigna per gli esami sbagliati in ospedale, oppure per l’Odeon, oppure per le statue, oppure per la Delphi ed i riparatori navali o se, viceversa va tutto bene e bisogna andare avanti così. Ed ho fatto solo alcuni esempi.
Ecco è quel muro di Berlino lì che non c’è più, se non nella illusione di qualcuno e che può consentire – finalmente – di dare ragione, a volte, anche a chi ha una maglietta ed una storia diversa dalla tua, correggere gli errori, chiamare ciascuno a rispondere di quello che fa e non a starsene zitto con inutile supponenza. Potrei continuare.
La sostanza è che le competizioni vere servono e come, credo anzi sia doveroso che si consentano e che si promuovano. Alla fine viene fuori un Obama e magari si fanno cose utili e concrete per una comunità. Al contrario si vivacchia, tra feste e fuochi d’artificio. Dentro vecchie e familiari certezze, ma niente di più.

Gianfranco Lamberti

Annunci

28 Responses to Il muro

  1. Voltaire ha detto:

    a quanto vedo e a quanto sento non ci saranno primarie, intese all’americana. ci sarà un nome designato dal partito e se qualcuno vorrà sfidarlo, spendere soldi e perdere…si accomodi pure.
    forse quel nome sarà quello di Cosimi, quasi certamente; oppure un altro, ma comunque indicato dal partito. serve a poco prendersela con Ruggeri e con la Beltramme. se questo accadrà, accadrà perchè il Partito Democratico non c’è e perchè Veltroni ha truffato gli idealisti di centrosinistra, i riformisti (che stanno anche a sinistra-sinistra) e gli italiani tutti. Veltroni e Berlusconi…ma che differenza c’è?

  2. fattinonparole ha detto:

    Buongiorno a tutti … tempo fa aprii qui, su questo blog, la questione Alitalia. Era al centro del dibattito elettorale e un argomento importante per il futuro infrastrutturale dell’ Italia. L’intervista a Colaninno, che segnalo (chiedo gentilmente a Roberto di fare, se possibile, un collegamento a questo indirizzo: – http://www.repubblica.it/2008/07/sezioni/economia/alitalia-24/intervista-colaninno/intervista-colaninno.html ) esprime in maniera esaustiva come sarebbe necessario che, anche i nostri (di sinistra) politici, ragionassero … in ogni caso, avendo io espresso qui gli stessi concetti, non posso che essere felice di questa conclusione … se poi lo dice Colaninno …
    approfitto per fare un sincero complimento a Grecale per il suo commento, il passaggio ” democrazia – mediocrazia” , da solo,meritava la prima pagina … Saluti e buon weekend …

  3. Voltaire ha detto:

    fnp, cred che l’operazione Alitalia sia un grande successo di Berlusconi, anzi grandissimo, ancora più della crisi dei rifiuti a Napoli. perchè questa era soltanto un fatto italiano, da risolvere collaborando tra istituzioni e tra schieramenti diversi. il caso Alitalia è un fatto gigantesco, che riguarda i rapporti tra vari nostri mondi e loro omologhi esteri (industriale, finanziario, politico, ecc.), che spiega al mondo che Italia siamo, di cosa siamo capaci e cosa vogliamo fare.
    per arrivare a capo, detto che il merito principale va assegnato a Berlusconi, va dato atto a ambienti vicini al CS di avere fatto squadra. come nella Nazionale: in campionato siamo rivali e ognuno cerca di vincere, ma quando si gioca con la maglia dell’Italia siamo un tutt’uo. se non fosse così l’ex ministro Fantozzi non si sarebbe accollato un incombenza tanto sgradita qule quell di gestire la “bad company”, al di là delle proteste convenzionali del PD, di Letta, Bersani ecc.
    tutto perfetto? assolutamente no. per vincere questa sfida si metteranno in CI per sette anni molti lavoratori e altri verranno inserire in aziende legate allo Stato. giusto: nessuno può trovarsi sul marciapiede, ma questa soluzione avrà costi che graveranno sugli italiani. e questo, se vogliamo, è iniquo.
    a Colaninno questo spetto non interessa perchè lui è imprenditore. a me interessa e non posso non evidenziarlo.
    poi c’è la questione dei piccoli azionisti. vedremo. fino a oggi i piccoli azionisti italiani l’hanno sempre presa in un certo posto e anche da Colaninno, che oggi parla con piglio del condottiero e prospetta per l’Italia un avvenire radioso.
    non posso rileggere, scusate per i tanti errori che potranno esserci in questo testo.

  4. fattinonparole ha detto:

    si Voltaire, concordo totalmente … ma ti assicuro che a sinistra, non c’è gente da meno di Berlusconi sul piano politico – imprenditoriale … é che hanno le mani legate o, peggio, in pasta (magari ideologica) … in ogni caso, il mio, era un commento solo politico e non tecnico … vedremo in futuro i reali risivolti. Ma mi spiace molto che Berlusconi vinca per manifesta inferiorità degli avversari … moltissimo …

  5. Voltaire ha detto:

    credo che in un caso come quello dell’Ailita tecnica e politica non siano scindibili. forse a sinistra si presta troppo ascolto alle richieste dei sindacati, che quando si mettono a disegnare politiche industriali, per l’ amor di Dio, non è che brillino. forse è questo l’handicap della sinistra.
    il PD non dovrebbe nascere proprio per governare in maniera moderna? cosa che significa tenere certamente conto dei diritti dei lavoratori e delle preferenze dei sindacati, ma significa anche decidere, senza lasciarsi condizionare da nessuno e da niente se non dall’interesse della Nazione.

  6. Voltaire ha detto:

    ecco, questo blog mi piace, però se ci fosse uno spazio in cui poter parlare di questioni come questa dell’Alitalia senza dover inciampare in Cosimi e nelle statue mi piacerebbe di più. si può fare qualcosa?

  7. Roberto Malfatti ha detto:

    Ora come ora no caro Voltaire. Ci dobbiamo accontentare così.

  8. Voltaire ha detto:

    pazienza. allora proseguirò a parlare di questioni nazionali muovendomi in questo ginepraio livornese. due osservazioni: il PD sarà anche lacerato a Livorno per via delle primarie ecc., ma a destra? niente, lì per ora di primarie e di coinvolgimento della gente nella scelta dei candidato non se ne parla.
    seconda: c’è un altro grande successo che Berlusconi ha ottenuto e che è passato abbastanza inosservato: la Tav. se prima gli enti locali erano ostili, per miracolo adesso sono collaboratovi. merito anche, ovvero soprattutto, del lavoro svolto da Prodi. ma le intese determinanti sono state siglate o comunque annunciate sotto Berlusconi. ma cos’ha di speciale quest’uomo qui?

  9. Grecale ha detto:

    Posso provare a risponderti, ha molto di diverso, i soldi, i media, la non concorrenza delle varie mafie che gli sono solidali (con il piffero che lavavi la faccia a Napoli altrimenti), buona parte dei poteri economici, e non deve rispondere a nessuno, né al suo “partito” e nemmeno al suo elettorato, perché male male che vada, aumenta sederi e tette in televisione e noi ci porta sempre più vicini alla tomba di un passo per rabbia, competere in queste condizioni è come salire sul ring con le mani dietro la schiena, Veltroni mi spiace molto dirlo, corre molto dietro ad una Paese molto suo, un’isola che non c’è, il PD è in uno stato confusionale, ho avuto lunghi interventi su Pdnetwork, non esistono indicazioni, si cerca di conciliare le situazioni più distanti e disparate, dal cilicio Binettiano a posizioni anarco-insurrezionaliste, e nessuno che intervenga che dica “ma dove stiamo andando?” qual’è il progetto, perché per conquistare bisogna annche dire quello che si vuole fare in che tempi ed in che modi, ora aspettiamo entusiasti che Obama venga eletto, come se fosse il messia, o se non lo eleggono magari gli lasciamo Rutelli come consolatore, perchè lui sa come si fa a perdere e continuare, forse era meglio se restava qui, l’Alitalia è una truffa che pagheremo salatissimo e con la faccia di uno legato al PD oltretutto, la Giustizia la stanno massacrando usando impudicamente il nome di Falcone e Borsellino, si cerca di distruggere i contratti collettivi di lavoro, iniziando dalla P.A. (Brunetta docet) per privatizzare e trasportare il danno al privato, ma noi con la gentilezza che ci distingue queste cose le diciamo a filo di voce, sia mai che qualcuno si accorga che esiste la “sinistra”.
    Penso che quando parlano del popolo che vive con 1.000 euro/mese dovrebbero farsi un esamino, ed iniziare ad aver paura di quel popolo grazie al quale sono proletari di lusso in cachemire, solo chi tira a fatica sa che significa, gli altri lo possono solo immaginare, ma immaginare è diverso che vivere.

    R.

  10. Voltaire ha detto:

    fantastico Grecale!

  11. marco sisi ha detto:

    Mi associo a Voltaire. L’intervento di Grecale è ottimo e condivisibile al 100%.

  12. ernestoscontento ha detto:

    Mi dispiace ma questa volta sul caso Alitalia non la penso come l’amico FNP.

    Il mio pensioro in merito anche all’opportunità di intervenire di Colaninno lo scritta qui (Alitalia ” la grande truffa”)in tempi non sospetti visto che è l’ultimo di una serie di POST Alitalia “.

    L’articolo su Repubblica lo finirò di leggere domani mattina perchè l’inizio di Colaninno è pietoso ( fra l’altro ieri Tito Boeri ha fatto un articolo su Repubblica molto in linea con quello che penso e che ho scritto).

    CHE SI CHIAMINO COLANINNO, AGNELLI, ROSSIGNOLO, ECC..ECC… POCO IMPORTA LE REGOLE DEL LIBERO MERCATO SONO LE SOLITE ORMAI DA QUANDO A. SMITH HA SCRITTO RICHEZZA DELLE NAZIONI.

    Sul mercato si compete ad armi pari se si cambiano le regole del gioco i competitori devono essere tutti in condizioni di saperlo e di potersi esprimere nell’offerta. Qui si trova una cordata e si decide di cambiare le regole per loro e dopo loro vanno e trattano ( perchè lo stato non ha cambiato le regole per se valorizzando un suo bena, che avrebbe messo sul mercato?).

    Scusate ma se io compro un’area che oggi e agricola perchè so che domAni in comune a me e soltanto a me cambierà la destinazione urbanistica voi cosa pensate in merito?????? Magari facendomi anche uno sconto sugli oneri di urbanizzazione ( che è l’equivalente dei 7.000 operai che saranno a carico della collettività)

    COME MINIMO QUALCUNO CHIAMA LA PROCURA ( A GIUSTA RAGIONE) E CI DENUNCIA TUTTI QUANTI.

    Quindi Colaninno & Co farebbero bene a dire la verità che Alitalia cosi come è impostata è un buon affare e loro fanno affari senza preoccuparsi del colore politico. oltretutto il conto è salato perchè Berlusconi doveva salvare la faccia sulla promessa elettorale.

    Faccio notare che L’Italianità è una bufala perchè dopo la ristrutturazione i grandi nomi industriali venderanno le loro azioni ad una delle due compagnie internazionali o in caso contario le metteranno sul mercato, e come si sa sul mercato “si vende al meglio” senza preoccuparsi della nazionalità dell’acquirente.

    Inoltre a livello internazionale ci ridono addosso, la stessa Air France e il suo AD Jean-Cyril Spinetta ringrazia, visto che era stato preso a calci in culo con il benestare del sindacato.

    Ora Air France si vede mettere su un piatto d’argento la stessa merce, ma miracolo ( solo in Italia siamo capaci di questi miracoli) il prezzo industriale è nettamente inferiore.

    Concludo facendo notare che nemmeno i soci attuali si fidano dell’esperienza di Air One, convalidando le perplessità del governo di CS ritenevano non idonea Air One di Carlo Toto come patner idoneo per Alitalia, cosa che oggi è convalidata dagli attuali acquirenti visto che cercano un accordo con Air France, nonostante che nel gruppo di imprenditori ci sia anche Air One.

    QUESTA COSA DI ALITALIA E’ PEGGIO DELLA PRIVATIZZAZIONE DI TELECOM E’ INUTILE CERCARE DI TROVAGLI UN FIOCCO ROSA PER ABBELLIRE IL PACCO.

    PS:

    Queste piccole divergenze dimostrano che qui ognuno è libero di pensarla diversamente e che chi legge non assiste al gioco delle tre carte, ma i giocatori sono liberi battitori.

  13. fattinonparole ha detto:

    io invece dissento … dissento perchè in questi anni la sinistra c’era eccome! se Belrlusconi ha il 60% dei consensi non è solo per il suo strapotere mediatico ed economico, ma anche per gli errori madornali della sinistra! Errori fatti di sbagliate scelte in economia e, sopratutto, mancanza di coraggio nel fare quelle riforme che avrebbero impedito ad un uomo solo di avere così tanto potere. La sinistra non interviene su nulla? ma se sono tutti rintanati a godersi i loro privilegi locali, regioni e parlamentari! Oppure tutti (o quasi) con lauti compensi in c.d.a. e incarichi vari … ovviamente con la quasi vergogna di dirlo per non adirare il popolo da 1.000 euro … Berlusconi non è altro che il riflesso dell’italiano tipo di centro destra, dell’economia capitalista ma anche la faccia “rossa” della sinistra che fa le stesse cose in silenzio o peggio vergognandosene … per Alitalia, la truffa è avventa tanti anni prima … 7.000 esuberi sono circa 5000 assunzioni clientelari nascoste dai politici tutti, nessuno escluso! Belusconi ha fatto il suo … ha voltato pagina chiudendo alla sua maniera!
    ma vogliamo ricordarci la vicenda telecom? Venduta da Prodi – D’alema a Colaninno per due lire? … Guardiamoci allo specchio; quando avremo la faccia pulita governeremo ancora; non prima … la gente e meno stupida di quello che si pensi …
    scusate gli errori per la fretta.

  14. fattinonparole ha detto:

    non avevo ti letto Ernesto. Adesso non ho tempo, spero stasera … ciao.

  15. Grecale ha detto:

    Certo che la sinistra c’era, anche se dovremmo iniziare a distingue le persone da quello che fanno e non da quello che dicono di essere, perché conosco molti col pugno alzato che se lo stendessero non cambierebbe di una virgola il loro pensiero, anzi finalmente avrebbero la giusta collocazione.
    E ti dirò che hai centrato un problema vero, Mr.B rappresenta veramente almeno un poco più della metà dell’Italiano medio, ma è un progetto che parte da lontano, e che sfaccetta in molti campi del vivere civile, l’italiano spesso è un omino piccolo, che grida contro la mafia ma usa gli stessi metodi, che alza patiboli per deviare l’attenzione su di se e vedere un po’ di sangue, è un omino pieno di rabbia, spesso pure basso di statura, che scambia il privilegio con la giustizia, è colui che dice tu non sai chi sono io, o quantomeno chi conosco, che non legge perché è più comodo farsi raccontare che succede, e che chiama tutti dottore nella speranza di esserci chiamato, è misogino come Santa Romana Chiesa gli ha insegnato, ed è anche uno che pensa che lo Stato sia una organizzazione senza fine di lucro nata farlo lucrare.
    Questa è una buona parte degli italiani e la sua icona è Mr. B con una cultura da settimana enigmistica, ma un senso della piacioneria innato e come molti italiani finisce sempre per credere alle bugie che dice diventando lo specchio dell’onestà senza mai arrossire.
    Io mi scuso di essere arrivato su questo Blog con troppa irruenza forse, ma ho deciso che fin dove posso dirò quello che penso perché a 50anni diventa quantomeno un dovere verso i nostri figli (Ho 2 figlie) a cui non siamo riusciti a garantire un futuro pari al nostro, quindi mi scuso ancora e se nonostante gli apprezzamenti ho urtato qualcuno vi prego di farmelo sapere.
    L’ultima cosa l’ Alitalia è il massimo della follia etica come dire che è morale scappare con la 25enne Bona ed i fondi di famiglia, lasciando la moglie con i debiti da pagare e i figli da mantenere, cribbio può capitare magari non 25enne ma almeno che ognuno si prenda i suoi rischi e le sue responsabilità, ma il capitale in Italia è anche quello affare di Stato e se non ha garanzie e paracaduti non rischia mai, la Fiat ne è un esempio illuminante.

    R.

  16. Gianfranco Lamberti ha detto:

    Grecale introduce argomenti impegnativi e con passione. Non ho il tempo per entrare nel merito di tutto, ma mi convince e molto l’etica della responsabilità che propone alla base di qualsiasi comportamento politico. Si parte di lì. Ci sono molti spunti in merito, dall’Alitalia ai fatti di casa nostra.

  17. fattinonparole ha detto:

    Grecale, in questo blog, io ci sono da un po, non esiste che tu urti qualcuno! Anzi ognuno di noi ha idee e argomenti ma ci accomuna la passione per la nostra città e il nostro paese; sei il benvenuto/a, per quanto mi riguarda. La questione Alitalia, come ho cercato di spiegare, va vista sotto due aspetti, quello etico e imprenditoriale, che per il momento non giudico in attesa di maggiori dettagli e quello politico… Berlusconi ha fatto una grande azione politica! Regalare i nostri slot ai francesi equivaleva a regalargli i nostri monumenti, la nostra storia e cultura! Siamo detentori del 50 % dei beni culturali del mondo e lasciare il trasporto aereo a terzi equivaleva a delegare all’estero la nostro ministero dei turismo o beni culturali! (o come si chiamo oggi). Conosco bene il settore dei trasporti e del turismo … credimi.

  18. ernestoscontento ha detto:

    @ fattinonparole Dice: Agosto 29, 2008 alle 6:34 pm

    Quest’ultimo post, sposta il tuo ragionamento dalla questione Alitalia, alla questione della classe dirigente in Italia, in particolare quella politica.

    E QUI SONO D’ACCORDO CON TE CHE A SINISTRA SOPRATUTTO IN ECONOMIA IL PIATTO PIANGE E NON POCO…………….

    D’Alema sogna Banche, i partiti sono pieni di debiti, il clientelismo e di casa, la gestione delle municipalizzate fa schifo alla società del lezzo…………

    Siamo ecologisti ma ogni sera stampiamo 150 mila copie di giornali per prendere il contributo statale, consumando carta, energia e inquinando, l’uso della ragione direbbe che forse sarebbe meglio politicizzare ciò che è democratico fin dai tempi di Pericle. E’ Pericle che circa 300 A.C da il gettone di presenza ai politici Ateinesi meno facoltosi, lo fa per farli partecipare all’Agora sapendo che non potevano permettersi di perdere una giornata di lavoro nei campi. Pericle da buon politico ( ha governato Atene per oltre 30 anni) sa che il pluralismo è un valore democratico imprescindibile per una democrazia ( ma sa anche che chi è messo in condizione di esprimersi deve accettare dopo anche la regola della maggioranza democratica).

    In sostanza l’esempio di Pericle sta a dimostrare che i Politici governano prendendo decisioni giuste ed eque nell’interesse della comunità che governano.

    QUINDI NIENTE DA DIRE SUL FATTO CHE I NOSTRI LEADER DI CS SONO DELLE MEZZE FIGURE CHE CREDONO DI ESSERE DEI GRANDI FURBONI, VOLEVANO TENERE IL BERLUSCA PER I COGLIO…..CON IL FATTO DEL CONFLITTO DI INTERESSE MA IL BERLUSCA CHE NON E’ DA SOTTOVALUTARE COME UOMO ( non si costruisce un impero finanziario se non sai cosa fai e con chi stai) se li è bevuti piano piano e ora è molto probabile che diventi il prossimo presidente della Repubblica, alla faccia di chi lo voleva nelle patrie galere……………

    Inoltre aggiungo ( ma è Dipietro che lo scrive sul suo blog nella serie chiamata Tangentopoli) che Berlusca con Alitalia ha fatto in maniera più evidente ( lui è figlio del popolo Italiano sul serio qundi non mette merletti alle cose) quello che i partiti di sinistra hanno fatto con gli appalti alle COOP Rosse, e come dice Dipietro non si fa cosi, ma non è un reato perchè il bene in appalto è stato costruito e siccome il reato penale è un reato personale ” quando mi portate il sig. PCI allora si può vedere di incriminarlo.

    MA QUESTO AMICO MIO NON CI DEVE METTERE IN CONDIZIONE DI MOLLARE E DIRE CHE SPESSO CHI GOVERNA O E’ ELETTO,FA COME VUOLE, E NOI SIAMO COSTRETTI A SUBIRLO ANCHE QUANDO NON SIAMO D’ACCORDO.

    PS:

    Ho sintetizzato molto ma visto che ormai dialoghiamo da diversi mesi penso che tu abbia capito quello che intendevo dire.

  19. ernestoscontento ha detto:

    Grecale Dice: Agosto 29, 2008 alle 7:03 pm

    Io spero che tu continui a scrivere su questo blog quando vuoi e su cosa vuoi.

    Fra l’altro siamo coetani, e anche io o due figli un maschi e una femmina.

    E come dico spesso non devo vendere saponette a nessuno per campare, ma se scrivo in rete e se ho ritrovato la voglia di fare politica con il PD anche io lo faccio per i miei figli ( o meglio i nostri figli).

    Scrivo su questo blog da diversi mesi e confermo quanto affermato da FNP i tuoi interventi non hanno dato fastidio a nessuno.

    Qui la redazione sta attenta che chi scrive non igiuri o diffami nessuno, e che non usi un linguaggio troppo volgare.Se ti attieni a queste semplici regole fino ad oggi va dato atto ai gestori del blog che hanno permesso a tutti di dire la loro opinione.

  20. Grecale ha detto:

    Enesto e tutti quanti vi ringrazio e vi posso assicurare per quanto riguarda l’offesa o la volgarità nello scrivere e nel vivere, che appartengo a quella fascia generazionale a cui è stato insegnato che in pubblico si combattono le idee e non le persone, per le persone ci sono altri strumenti e tutti privati.
    Un anno di frattocchie ha avuto anche questo effetto.

    Un saluto

    Riccardo.

  21. Voltaire ha detto:

    non ho potuto leggere tutti i commenti precedenti. è successo qualcosa? Grecale, per quello che ho letto, è esemplare, davvero.
    sugli slot fnp, hai ragione da vendere. di più adesso non posso scrivere, ho da fare. un cordiale saluto a Lamberti.

  22. ernestoscontento ha detto:

    Ho letto l’articolo di Colaninno, e riconfermo il mio punto di vista “è pietoso” tanto che Colaninno afferma:

    – la situazione attuale è peggiorativa per lo stato ma che le scelte politiche non le fa lui.

    – che qualche problemucio con la sua anima impreditoriale c’è visto come le cose si svolgono.

    – dice chiaramente è di questo è a suo favore che lui fa l’imprenditore, che tradotto vuol dire comprare al minimo per vendere al massimo ( i soldi nell’impresa vanno e tornano, nel ritorno devono essere un pò di più di quelli in andata).

    – CI POTEVA RISPARMIARE IL PATRIOTISMO FUORI LUOGO CHE SOTTOINTENDE ” LO FACCIAMO PER L’ITALIA PERCHE’ SIAMO ITALIANI”

    Comunque consiglio questa lettura di Masimo Giannini apparsa su Repubblica di ieri.

    Alitalia, resta solo la bandiera di MASSIMO GIANNINI

    Nel pomeriggio farò un articolo in merito, visto che sto raccogliendo del materiale per scrivere alcune pagine di un libro ( è una iniziativa da me sposorizzata per il Circolo del Pd di Bientina) che sarà pubblicato a Dicembre, e che riguarda la Responsabilità sociale del sistema e dell’impresa che è parte del sistema.

    Prendo spunto da Giannini per dire che Berlusconi non è Adenauer, Temonti non è Ludwig Erhard, ed entrambi visto quello che fanno…………….nemmeno sanno chi è Wilhelm Röpke.

  23. Voltaire ha detto:

    però Prodi e Padoa-Schioppa non sono stati meglio di loro. non a caso sono stati licenziati.

  24. Gianfranco Lamberti ha detto:

    Leggo di volata che finalmente qualcuno ha messo a disposizione della opinione pubblica le carte relative alle statue. Ci si potrà misurare su quelle, era l’ora. Ho ricevuto molte telefonate a commento di una storia piuttosto ingarbugliata ed emblematica di uno modo di amministrare che si presta a molte valutazioni, le più disparate.
    Purtroppo ho altre cose cui dedicarmi oggi, appena possibile ci torno.
    Se avessi voglia di scherzare direi che anche le statue sono diventate virtuali, come gli squali e l’Odeon, e rinviate a dopo, ma oggi non ne ho proprio voglia. A presto

  25. ernestoscontento ha detto:

    Se interessa l’articolo che avevo anticipato stamani è leggibile sul link sotto.

    Avverto che è un po lungo, ma ha cercato di sfatare che l’attuale governo si ispira alla cosidetta ” economia sociale di mercato” di origine Tedesca.

    Alitalia “pianti da coccodrilli e vittoria di Pirro”

  26. fattinonparole ha detto:

    Ernesto, ho letto Giannini, dice cose scontate e ovvie, tutte antiberlusconiane. L’alitalia era una compagnia fallita da un pezzo, tenuta in piedi solo grazie alle sovvenzioni, per altro proibite, dello stato. Quando una azienda fallisce, si porta i libri in tribunale e si indaga sui motivi del crac. Poi, è il tribunale che decide e gestisce il tutto. Ce lo potevamo permettere? Il piano air france era un piano “furbissimo” ci relegava a compagnia regionale per principio!! Ma avrebbero mai investito nel lungo raggio per noi? e per di più avrebbe gestito le nostre rotte interne e europee … Air france, inseme a luftanza e british hanno 100 aerei a lungo raggio a testa, noi dieci di cui solo 4 o 5 moderni B777 … il piano prevede di ammodernare la flotta del medio raggio, mandano i pensione i vecchi md80, e puntare ad una alleanza strategico con un vettore di 1 livello portando in dote 28 milioni di passeggeri. Se questa operazione funzionerà, nel giro di 10 anni potremo pensare ad investire anche nel lungo raggio. questo è il piano, l’unico possibile nella situazione data. Che poi a pagare questo siano i cittadini e i lavoratori …. era scontato in ogni caso … ma i debiti della politica che li ha sempre pagati? …

  27. Grecale ha detto:

    Non mi sembra che Giannini dica cose così ovvie, sono ovvie e scontate in quanto anche la verità lo è.
    La faccenda Alitalia sarà come un “Gustav” se non la madre di tutti gli imbrogli almeno un parente molto prossimo, poiché da noi i “Gustav” sono molti si chiamano con sopranomi fantasiosi tipo Ponte sullo stretto (ho letto a proposito uno studio sulle correnti dello stretto divertentissimo), strade, inceneritori, discariche poligono e posiamo continuare.
    Parlare di AntiBerlusconismo è una cosa seria, non si può liquidare con tre righe, e non credo sia qui il caso di farlo, perché dobbiamo inquadrarlo in un contesto storico ed evolutivo, che deve prendere in considerazioni una serie di “anomalie” non facili da comprendere nella loro complessità, dobbiamo capirlo in una visione più ampia e complessa, non ultima quella umana e psichiatrica del Silvio appunto.

    Riccardo.

  28. fattinonparole ha detto:

    per antiberlusconismo intendevo il complesso di cose che è stato determinante per sinistra per perdere clamorosamente le elezioni … questa è una analisi fatta e condivisa … poi, su Berlusconi, scriveranno fiumi di inchiostro … ma il dato, ad oggi dai più accettato, è quello …

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: