Odeon: ciò che lascia un pò perplessi è che non si va nè avanti nè indietro

Mi inserisco (nel dibattito che si sta svolgendo tra alcuni lettori, NdR) con una riflessione. Nessuna decisione è immune da critiche. Figuratevi se non lo so. Ciò che lascia un pò perplessi è che non si va nè avanti, nè indietro e che si decide di fare un parcheggio, spendendo fior di soldi pubblici, senza sapere come ci arriveranno le macchine e senza che sia previsto da un piano approvato dal Consiglio Comunale, come sarebbe stato opportuno. La controprova è che per fare alcuni posti auto intorno all’ospedale l’amministrazione invoca un piano approvato nel 2000, ebbene quel piano non conteneva certo un parcheggio all’Odeon.

Non mi perderei in polemiche, ma le cose sono queste e nessuno le ha mai smentite, in mesi e mesi. Poi ognuno ha le sue opinioni, per esempio io la vedo, sulla Porta a terra, un pò diversamente da Marco Sisi (*), ci mancherebbe. Ma la Porta a terra è partita ed è stata finita nei tempi previsti ed in modo soddisfacente. Partire, per non sapere dove andare e come, come è il caso Odeon, è un fatto assai discutibile.

Se poi qualcuno, come “Voltaire” (*), pensa anche ad un bene architettonicamente pregevole, mi sembra che non faccia poi male. Nel rispetto delle opinioni di tutti, ma qui (Odeon) siamo ad una fase preliminare, il rispetto di elementari regole, almeno di buon senso. Poi può darsi che si riesca anche a trovare il modo di arrivare al parcheggio e che funzioni pure, ma, ancora una volta, non ci si doveva pensare prima?

Gianfranco Lamberti

(*) commentatore di questo blog

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15 Responses to Odeon: ciò che lascia un pò perplessi è che non si va nè avanti nè indietro

  1. Voltaire ha detto:

    in una città degli Usa di cui mi sto occupando per una certa faccenda c’è un sindaco nato da padre di colore e da madre di origini italiane. sarebbe un pò come se un giorno a Livorno il sindaco avesse per padre un senegalese e per madre una moldava o una ucraina. con tutta la stima per i candidabili di oggi, non vedo l’ora che questo accada. vorrebbe dire che saremo diventati una società davvero aperta.

    questo sindaco a dire la verità ha altre caratteristiche molto interessanti. da giovane divenne presidente di una circoscrizione estremamente difficile, la più povera della città e quella a più alto tasso di criminalità. senza ricorrere alla Cia e ai marines ha saputo migliorare a tal punto la qualità di vita della circoscrizizione, da attirare negozi e botteghe artigiane che prima si guardavano bene dal mettere piede in quella zona, sia perchè avrebbe corso pericoli, sia perchè nessuno avrebbe comprato niente.

    da anni sta facendo lo stesso, molto più in grande, con la città. l’ha fatta rifirire, sia dal punto di vista economico, sia da quello culturale e sociale. a differenza di un sindaco italiano, uno americano deve occuparsi anche della scuola. lui se n’è occupato e ha ottenuto ottimi risultati per i suoi governati.

    una vita personale iniziata nella miseria più nera, studiando e lavorando non soltanto per mantenersi agli studi, come fanno tanti ragazzi in America, ma anche per aiutare i genitori e i fratelli. una voglia di riscatto, di crescere, di migliorare, che ha saputo mettere al servizio della gente in tanti decenni di attività politica.

    una persona seria. un sindaco così può sperare di essere riconfermato.

  2. marcosisi ha detto:

    http://www.corrieredilivorno.it/italian/news/view.asp?id=1448
    Interessante intervento di Pardo Fornaciari. Consiglio vivamente la lettura.

  3. marcosisi ha detto:

    A proposito, http://www.corrieredilivorno.it/italian/news/view.asp?id=1449 c’è anche questa intervista a “Ciccio” Valenti. Si candida sindaco, ma poi dice che era per scherzare e che non sa che differenza passa tra destra e sinistra. Forse non è il solo, verrebbe da dire. Scusate il doppio comment, ma è per evitare la moderazione…

  4. Roberto Malfatti ha detto:

    Scrivi tutti i commenti che vuoi Marco. Ciò che a volte disinvoglia dal terminare la lettura di un commento è la sua eccessiva lunghezza; commenti brevi si leggono sempre molto volentieri. Già che ci sono: mi è piaciuto molto lo spezzone del tuo video in cui parla Curzi.

  5. marcosisi ha detto:

    Grazie Roberto. Non mi pongo problemi riguardo ai commenti, però ho visto che questo provider mette in coda di moderazione quelli che inseriscono più di un link. Quindi ho “spezzato” in due il testo, ritendendo di non avere effettuato spamming e presupponendo che l’inserimendo in coda di moderazione portasse anche un lavoro di verifica della Redazione del blog, che mi pareva tutto sommato superfluo. Diciamo che mi sono “automoderato”, siamo tra noi e sappiamo che due link al Corriere di Livorno sono ben altro che link a siti commerciali.
    Si sbaglio me corrigerete Giovanni Paolo II

  6. marcosisi ha detto:

    Scusami Roberto, mi ero dimenticato: Curzi era diventato un ospite fisso. Quello che dici, probabilmente, era l’intervento al Girotondo davanti alla RAI, quando dice “questi non sono comparse, ma cittadini”. Giusto? E’ uno dei punti preferiti anche per me.

  7. marcosisi ha detto:

    Voltaire questa storia del sindaco americano mi ha affascinato. Tra l’altro, essendo fuori Livorno, non ho avuto modo di segnalare due interessanti lettere al cronista pubblicate dal Tirreno venerdì 1° agosto. Non essendoci link in rete utilizzabili, non posso fa altro che consigliare di dare un’occhiata al giornale in questione.
    Saluti.

  8. lettorecurioso ha detto:

    Sono contento che l’idea di comprare la Grand Guardia è di Cosimi e non di Ruffini. E’ la prova che Alesandro ha un disegno preciso, anche se il Tirreno di oggi elenca altri lavori che verrano fatti da qui alla fine del mandato e si capisce che per la Grand Guardia si dovrà aspettare il secondo mandato. La città si sta rimettendo in moto, altro che storie basta pensare all’acquario, al nuovo centro e a tante altre cose che ho letto sul giornale!
    Poi la Mainardi può anche uscire, ma non può dire che lo fa perchè il Comune non lavora. Si scherza davvero.Quelli che scrivono nel blog di Lamberti mi sembra tutta gente invelenita e basta che vorrebbe posizioni comode che ora nessuno gli da perchè si vede che sono persone che valgono poco. Avrei una domanda per la redazione,non so se mi vuole rispondere,ma è vero che lavorate gratis? Come mai?

  9. marcosisi ha detto:

    Caro lettorecurioso, i tuoi interventi mi sembrano tipici di quei personaggi che nel gergo dei blogger vengono definiti troll.
    Non ho letto il “Tirreno” di oggi, quindi non posso pronunciarmi sul pezzo che parla dei “lavori che verranno fatti da qui alla fine del mandato”. Posso però dirti una cosa: conosco Alessandro Cosimi da un po’, lo ritengo una bravissima persona, un politico di razza, un valido dirigente di partito, ma sono rimasto un po’ deluso dal suo operato come sindaco. L’ho pure votato e non rinnego certo di averlo fatto, ma non so se sarei contento di ritrovarmelo candidato sindaco l’anno prossimo.
    Anche perché, scusami tanto, ma l’impressione di una città che si sta rimettendo in moto grazie all’Acquario (concepito durante il secondo mandato di Lamberti, se non erro, e ora in stato di semiabbandono) e al Nuovo Centro (che, sempre se non erro, è roba da collocarsi temporalmente nel 2020, quindi ben oltre anche un eventuale secondo mandato Cosimi) è probabilmente tutta tua e solo tua, e forse di chi ha scritto le cose che hai letto. Verrebbe da chiederti: ma davvero credi a tutto quello che scrivono i giornali? Allora, torno a dire: che ne pensi della letta che ha scritto un lettore al “Tirreno” pubblicata venerdì, su ciò che a costui piacerebbe veder fare da un sindaco che intende chiedere agli elettori di riconfermarlo? Non so se è quello che ha fatto scappar via la Mainardi, ma certamente l’impressione di un Comune che, in termini di decoro e mobilità urbani, latita, è quella che ho anch’io.
    Ultima piccola precisazione personale. Non mi sembra di essere una persona invelenita. Non sto puntando ad alcuna posizione comoda. Il mio lavoro di libero professionista a Roma, nel mondo televisivo da oltre trentatré anni, sopravvivendo dignitosamente grazie al mio curriculum e non a tessere di partito o raccomandazioni, per quanto mi riguarda, è abbastanza valido come esempio di persona che vale un po’ più di “poco”? Poi ti risponderà, se vorrà, anche Roberto, ma io, per quanto mi consta, ti dico che fortunatamente ci sono persone che fanno quel che amano fare senza bisogno di prendere soldi.

  10. marcosisi ha detto:

    I beg your pardon: ho scritto letta invece di lettera. Ogni riferimento a Gianni od Emilio è puramente involontario…

  11. Roberto Malfatti ha detto:

    x lettorecurioso: mi diverto e conosco un sacco di gente interessante :-)

  12. Gianfranco Lamberti ha detto:

    Abbiamo avviato questo blog all’insegna del motto fatti e non parole. Per questo, al di là di simulazioni e feste rimaniamo ancorati alle cose concrete che si riescono a fare per questa città, a partire dalle opportunità di sviluppo e di lavoro.
    Faccio un esempio, per non parlare solo dell’Odeon. Abbiamo vissuto tante crisi industriali e le abbiamo risolte, in modi diversi, ma soddisfacenti. Difficile mettere ora nel dimenticatoio la vicenda Delphi ( e SUV ! ), oppure quella dei riparatori navali che riguardano centinaia di lavoratori. Oppure pensare che la questione dell’energia o dell’Olt sia una questione da guardare con distacco, come se non significasse, comunque la si pensi, una questione che tocca il cuore delle nostre strategie di sviluppo, locale e nazionale. Ma è agosto e siamo in festa, e via dicendo. E poi cosa si dovrebbe fare di più, direbbe il notro Lettore Curioso. Opinioni rispettabili. La mia, come cerco di argomentare da tempo, è che si dovrebbe fare molto, molto di più. E cerco di dirlo portando esempi concreti e verificabili. Una vecchia abitudine.

  13. kinto ha detto:

    Buongiorno,
    Lettore curioso,
    parto dal dirti che personalmente ho ben poco d invelenito,
    ma solo un senso di motivato digusto nei confronti di chi oggi governa la mia Citta’,
    che come ho gia ‘ scritto,
    credo sarebbe persino troppo fargli amministrare i garages del palazzo dove abito.
    Leggo con piacere che per te,
    ripetere un operazione stile Odeon,
    significa una citta’ che si rimette in moto ,
    bene e’ un punto di vista,”che vale poco” ma e’ un punto di vista.
    Quando poi parli dell Acquario,o le notizie le leggi su Al jazeera,
    o mi auguro sia una boutade la tua,
    altrimenti mi sembra che “valga poco” anche questo di giudizio,
    laddove 4 anni fa era praticamente pronto per essere inaugurato,
    e grazie alla volontaria,mirata e schizofrenica incuria,
    e’ stato ridotto a Vespasiano per gli avventori del lungomare.
    Termino col Nuovo Centro per il quale appunto si parla del 2020,
    e dunque mi sembra che sia un mettersi in moto si’,
    ma con un bel califfone anni settanta,e con sempre i fermi nel motore.
    Alla grande insomma come dici te,
    d altronde il mondo e’ bello perche’ e’ vario,
    ed ognuno vede le cose a modo proprio ,
    ad esempio una sostanza dello stesso colore, ovvero marrone,
    per qualcuno puo’ avere il sapore e l aspetto della cioccolata,
    per molti altri invece e’ semplice e maleodorante sterco.
    Rimane pero’ il fatto che tra pochi mesi,
    ogni livornese avra’ il democratico diritto di esprimere un giudizio sull operato di questi 5 anni di Amministrazione balorda e balneare,
    e poi si faranno i conti;
    che poi Livorno sia tornata in sella ad una moto sguizzante,
    sembra piu’ una visione oppiacea,che reale ,
    e mi sa che cosi’ la pensi solo te,
    e quei 4 sagraioli-festaroli, che sembrano ad oggi l unico prototipo di livornese possibile e cronacabile.
    Ao’
    Saluti

  14. kinto ha detto:

    dimenticavo,
    ma quali sono le “tante altre cose lette sul giornale ? “.
    parlavi dei cassaintegrati della Delphi?
    della demolizione dell Odeon per farci un parcheggio,
    senza che sia ancora oggi capito come, e se ci si potra’ arrivare con la macchina?
    dei Parcheggi sul Viale Alfieri o alla Bellana o in Piazza Magenta?
    della cordata Berrighi per il Livorno Calcio?
    dello Stadio a meta’ tra pisani e Livornesi?
    della rivalutazione del Centro?
    di cosa insomma?

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