Porta a Mare e Asa

Vengono poste domande pertinenti, che leggo solo ora.
Quanto alle previsioni urbanistiche di cui parla Paolo de Angelis (*), egli sa bene, credo, che non abbiamo chiesto alcuna variante agli strumenti urbanistici preesistenti alla piano della Porta a Mare. Fu un punto di discussione politica significativo, poichè io volevo marcare il fatto che non si trattava di un vestito su misura dell’acquirente di turno.

Quanto al fallimento organizzato da chissà chi per il Cantiere, non posso smentire Fattinonparole (*) ma non ho idea a chi e cosa faccia riferimento. Io ho avuto solo contatti di tipo formale e riferibili in qualsiasi sede con chi guidava il cantiere e l’AP, con le OOSS, con le banche che vantavano crediti (al massimo livello e non da solo), con i massimi livelli delle coop toscane e con il giudice che seguiva la vicenda in Tribunale. Tutto qua. Che in questi passaggi ci fosse qualche rapresentazione con corrispondente al vero della realtà delle cose? Non lo so, so solo che ho sempre messo al corrente di tutto il Consiglio Comunale e le forze politiche presenti.

Oggi leggo dello sciopero di ASA. Si mette in discussione addirittura la SpA e le procedure di vendita, le opinioni e le battaglie politiche sono rispettabili. E’ naturale che il valore della azienda era definito secondo legge e da chi di dovere, non era certo una valutazione politica. A leggere oggi il resoconto del Tirreno sembra che lo sciopero si stia svolgendo nel 2004, mentre da quattro anni vi è una gestione aziendale radicalmente diversa da quella precedente, che sembra non esistere più. Resoconto parziale o piattaforma smemorata ? Sono davvero curioso di capirlo.

Gianfranco Lamberti

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11 Responses to Porta a Mare e Asa

  1. Roberto Malfatti ha detto:

    Un lettore, lavoratore dell’Asa, ci prega di pubblicare il volantino preparato dai sindacati Asa. Eccolo

  2. Voltaire ha detto:

    L’intervento di G. de Peppo sul Tirreno di oggi è lucido e corretto. segnalo sul Tirreno di ieri un altrettanto lucido testo del prof. Paoli sullo stato di salute dell’industria livornese. non tenere conto di informazioni coem quelle fonite dallo studioso porterà gli amministratori a commettere errori analoghi a quelli del primario che decide come curare un paziente senza visitarlo e senza guardare le analisi.

  3. Voltaire ha detto:

    sarebbe interessante un aggiornamento di natura politica, in vista delle prossime elezioni aministrative. Lamberti ritiene che si siano fatti passi utili in questi ultimi mesi per evitare che nasca una lista forte di CS alternativa al PD? ovvero: che il PD cittadino abbia recepito spunti da parte anche sua, e che abbia compreso che il cittadino vuole buon governo-oggi e non parabole fantasocialiste?
    e il CD, le sembra essere cresciuto di statura nella nostra città? che sia capace di mettere in crisi il governo Cosimi con un lavoro costante, puntuale e efficace nelle amministrazioni locali e presso la popolazione. oppure lo vede abbastanza slegato e capace soltanto di toccare saltuariamente alcuni singoli punti?
    siamo insomma, stando a ciò che si vede oggi 23 giugno 2008, condannati ad avviarci verso un nuovo quinquennio di censura censura censura?
    grazie.

  4. kinto ha detto:

    Saluti a Voltaire,
    sinceramente non credo che si sia avviati verso un altro quinquennio di censura,anzi.
    saranno bastati questi ultimi 4-5 a nauseare anche i piu’ refrattari ai confronti.
    Leggendo poi il giornale di ieri,
    credo fermamente, che quanto piu’ si rilasciano dichiarazioni semplici,
    tanto piu’ chiaro diventa il messaggio.
    Mi riferisco alla delegazione Pd sulla questione “riparazioni navali”.
    Personalmente ho letto molte righe, molte parole tipo “sinergie istituzionali”,e similari,
    ma nel concreto credo sia sia detto poco poco,niente di chiaro appunto,
    o di particolarmente comprensibile per l immediato futuro.
    Rimango pero’ soddisfatto, leggendo sullo scempio dell Odeon,
    che il grandissimo progetto ,
    bene ricordarlo ancora,la Spil versa dodici miliardi di vecchie lire direttamente nel portafogli di un soggetto privato affinche’ si renda macerie uno storico cinema livornese,
    oltre ad essere l unico e vero fotogramma di questo mandato amministrativo in scadenza,e’ pure in ritardo.
    Detto questo pero’,
    questa grande operazione amministrativa,edile,architettonica ed industriale,
    da a me come a tutti i cittadini livornesi l opportunita’ di apprendere vive nozioni di Ingegneria civile,
    perche’ quando il Presidente Spil dice:
    “siamo in ritardo,
    ma prima di edificare bisogna porre le fondamenta”,
    tutti noi,senza distinzione di colore, siamo accresciuti di qualcosa .
    ma va?davvero?
    Saluti

  5. fattinonparole ha detto:

    io non ho mai detto che la chiusura del cantiere (fallimento è un termine non corretto) sia stato organizzato da qualcuno … mai detto! Ribadisco invece che la disfatta si è verificata negli anni di gestione legacoop! Se poi qualcuno, da questa disfatta, ne trarrà indebiti profitti, anziche assumersi responsabilità, è un fatto che vedremo e sul quale discuteremo … giusto per ribadire un concetto che qui ho sempre espresso e che è verificabile per chi avesse voglia e interessa, parlo di numeri, l’ultimo bilancio del cnfo chiude in leggera perdita il primo di gestione legacoop, chiude con circa 50 miloni di euro di perdita! (i dati sono riferiti alla gestione industriale e sono dati consolidati del gruppo. Ci ritorneremo …

  6. Voltaire ha detto:

    kinto, mi sembra che chiunque sia ad aprire bocca non stia facendo grande figura. se vengo qui è proprio perchè vedo azioni sgangerate e sento parole spese su lavori in corso e/o annunciati che nessuna padrona di casa accetterebbe se a pronunciarle fosse il suo muratore albanese in nero o il suo giardiniere, anche lui rigorosamente in nero, pakistano (ne conosco uno bravo davvero e anche molto gentile).
    poi ci sono le masturbatio mentis di altri soggetti classificate come “documenti”………!!.documenti !!!
    veniamo al sodo: Veltroni è politicamente morto. lo si può già affermare prima ancora di conoscere lo stato dei conti del Comune di Roma. quelli, se fossero confermati nella loro catastroficità, spazzarebbero via lui e il suo clan. ma a condannarlo fin da adesso è la storia del suo partito, che non ha mai lasciato al suo posto un non vincitore. il PCI-PDS-DS è sempre stato cinico: ha fregato a suo tempo Berlinguer (non lo ha fregato?), poi Occhetto, poi D’Alema, prima non aveva fatto eleggere il Parlamento Fassino (in quei bui per lui momenti ebbi modo, strani casi della vita, di essergli vicino; è davvero un galantuomo). poi ha fregato vari Prodi. adesso sta per arrivare l’ora di Veltroni. chi gli sta reggendo lo strascico lasci perdere, è meglio o firrà giù anche lui.

  7. fattinonparole ha detto:

    stamani mi sono imbattuto nel corteo dei lavoratori dell’A.s.a. … lo slogan che urlavano con più insistenza era: “siamo l’unica azienda in Italia che vende gas, e che perde soldi … vogliamo sapere perchè ” … come dargli torto? sarebbe davvero utile che i tanti perchè e percome di questa città, avessero una risposta … i silenzi sono funzionali al potere, non certo ai lavoratori o alla gente …

  8. Gianfranco Lamberti ha detto:

    Sui conti di Veltroni ci sono notizie un pò preoccupanti, vedremo.
    quanto alla analisi politica che mi chiede voltaire: Io non ho idea, in questo momento, su come potranno definirsi le cose per le prossime amministrative, nei diversi schieramenti. E poi sarebbe lunga. Io partirei comunque da una riflessione semplice, sulla base della quale poi credo tutti si comporteranno di conseguenza. Il livello di gradimento che la città ha verso l’amministrazione in carica ed il desiderio di riconfermarla per un altro quinquennio. Non dico il giudizio degli addetti ai lavori ( che mi sembra piuttosto orientato ed univoco ), ma quello che si può immaginare essere prevalente nella opinione pubblica.
    Insomma, Livorno è pronta ad una situazione fortemente innovativa, oppure alla fine si accomoderà alle vecchie consuetudini politiche? Certo a leggere kinto e Voltaire non c’è dubbio, ma quanti la pensano come kinto e Voltaire? Molti si stanno facendo questa domanda e sulla base della risposta che si daranno prenderanno un cammino o un altro.

  9. kinto ha detto:

    Mi permetto di dissentire sulla situazione che dovra’ essere:
    ” fortemente innovativa”.
    Il parallelo e’ calcistico, e visto che siamo in tempi di Europei,
    prendo il caso Italia,
    che nonostante abbia fatto tutto tranne che una bella figura,
    aldila’ degli umori del momento,
    ha davanti a se’ altre sfide,leggasi Mondiali,
    e dunque la soluzione e’ ,
    mandare a casa il c.t. per demeriti evidenziati sul campo,
    e tornare al c.t. campione del Mondo ,
    che avra’ il compito,e ne sara’ certamente capace ,
    di assemblare una squadra per i prossimi anni.
    Qualcuno verra’ lasciato inevitabilmente a casa,
    altri verranno tenuti per il rendimento, aldila’ dell eta’,
    e si consentira’ il naturale innesto nel roster di validi,dimostrati e curriculati giovani.
    Puntando in alto alla Coppa.
    Pare semplice.
    a Kinto sicuramente.
    Saluti

  10. kinto ha detto:

    D accordo con te Fnp

  11. Voltaire ha detto:

    kinto, se sei tanto bravo da convincere chi dico io a tornare a lavorare o a cominciare una buona volta a lavorare….meriti tu di fare il sindaco. guarda però che si tratta di tante tante decine di persone, non di due o tre.

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