Il solito gioco dell’oca

Leggo oggi.
La mia dichiarazione al Tirreno comprendeva anche alcuni particolari relativi a responsabilità non solo politiche nel caso si dismettesse una attività ed un bene pubblico. Ma ci tornerò, in modo più chiaro e con dettagli molto significativi. Oggi la nota del PD mi sembra confermi la linea che aveva introdotto, anche se con mille cautele. Ma nessuno parla di incompatibilità tra le diverse destinazioni. E poi, il punto centrale, di cui fnp (*) parla da sempre, è che modificare le cose adesso porterebbe a modificare i valori di una operazione di compravendita, con responsabilità delicatissime ed intuibili. Comunque non credo che tutto possa chiudersi a tarallucci e vino.

Leggo dell’Odeon. Il Tirreno lancia morbidi gridi di allarme. Io ancora non ho capito, nessuno ce lo ha spiegato, se Spil è sulla luna o si muove all’interno di pieni di mobilità che qualcuno ha approvato. Considerando anche che si parla di soldi pubblici, varrebbe la pena capire meglio e cercheremo di farlo.

Mentre è davvero poco comprensibile una richiesta di referendum o quasi sul parcheggio di Piazza Della Vittoria che, già concessionato attraverso un percorso pubblico, è stato misteriosamente accantonato, poi è stato, con anticipazioni del giornale davvero intuitive, rimesso in pista, ma senza una conferma formale. E adesso vede, su questo percorso vaporoso addirittura scendere in Piazza un partito che si mobilita per mobilitare l’opinione dei cittadini. Ma c’è un senso? Non credo, è il solito gioco dell’oca, in una città fin troppo comprensiva o disinteressata.

Gianfranco Lamberti

(*) commentatore di questo blog

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7 Responses to Il solito gioco dell’oca

  1. paolo de angeli ha detto:

    Beh,Pilato Piccini parlava di governo centrale,mentre il Pd (o chi per esso) parla di una inizativa politico negoziale che l’Autorithy dovrebbe promuovere da subito.A dimostrazione che il multilivello istituzionale non funziona.Nei principali scali europei è il Sindaco ad occuparsi delle aree pubbliche e il coordinatore di questo blog,pur commettendo alcuni errori di valutazioni sul ruolo del privato (una STU drammaticamente sbilanciata con quanto ne è conseguito),aveva di fatto anticipato quelle funzioni.A Lamberti:quando lei parla di previsioni edificatorie differenziate sul Mediceo (che avrebbero prefigurato la compatibilità delle tre gambe)si riferisce a quanto prescriveva il reg.urbanistico del 99 o al piano particolareggiato P.Mare?

  2. Voltaire ha detto:

    va benissimo tuto, ma adesso più che speculare su roba vecchissima mi sembrerebbe ilc aso di pungolare chi in questo momento deve prendere decisioni. poi avremo tempo di capire com’è che qualcuno è stato così ingenuo da pensare di poter costruire immobili pregiato dove si sarebbero svolte le solite, antiche, chiassose e dure attività di riparazione navale.
    eh si, perchè chi è stato il vero fesso? chi ha dato il consenso alla costruzione di case e albergli a due passi da un bacino, oppure chi ha accettato di costruire case e alberghi a due passi dal bacino?
    dico questo perchè si sente soltanto criticare Lamberti per le sue scelte, mentre quasi nessuno mette in risalto che forse sono stati altri a confidare eccessivamente nella provvidenza.
    il piano di Lamberti prevedeva mantenimento dell’attività industriale e allo stesso tempo sviluppo immobiliare. ed è stato convalidato. poi qualcuno ha provato a modificare i termini e ha attaccato Lamberti per la sua ingenuità. omettendo di ricordare che all’epoca, per natura o per dolo umano, il cantiere stava affondando e con lui centinaia di famiglie.

  3. Voltaire ha detto:

    aggiungo: Roberto Piccini ha i poteri che ha. non è un despota e in questo momento forse è una delle poche persone che riveste una carica a Livorno che ha competenza, autorevolezza e senso di resonsabilità. lui non è un giocatore, è un arbitro. i giocatori sono altri: giochino e si gli riesce facciano gol.

  4. fattinonparole ha detto:

    Voltaire, tu poni 3 punti interrogativi molto stimolanti … quello assolutamente più urgente è che i riparatori, le loro associazioni e chiunque abbia interesse o causa, sventi il tentativo di annullare e bonificare la zona “riparazioni” questo non è una priorità non discussione (tra di noi) e ne stiamo parlando da giorni … su gli altri punti, scusami, ma fai un po di confusione …
    Il tutto, da un punto di vista politico, non nasce con Lamberti; Lamberti ebbe a fare un disegno urbanistico che si limitava a modificare la destinazione d’uso di aree private del cantiere, la modifica fu da industriali ad turistico ricettivo … (1997-99) sulla realizzazione di un porto turistico era d’accordo anche il gruppo dirigente del cantiere, anche se con diverse opinioni sulle dimensioni della manovra urbanistica … le osservazioni che il cantiere fece sono ancora visibili on-line (se ti interessa farò una ricerca e ti dirò) … questo Lamberti l’ha affermato più volte e corrisponde a verità.
    il progetto porto turistico – azimut, nasce dopo, ed è fatto su misura per la situazione che si era verificata … ovviamente nel rispetto degli strumenti urbanistici vigenti, salvo qualche ritocco … per capire perchè siamo arrivati a dove siamo arrivati, c’è solo da ricostruire come mai il CNFO, viene, di fatto, commissariato dalla legacoop (in barba ad una miriade di leggi e regolamenti societari) … mia opinione è che Lamberti fu ingannato sulla reale situazione del cantiere da chi aveva interesse politico ed economico a che le cose andassero in un certo modo … l’unico errore che Lamberti ha certamente fatto, è che non accertò la reale situazione de cantiere, ma fidandosi, fu ingannato … da chi? solo lui potrebbe dirlo …
    Come promesso nei prossimi giorni, se mi sarà ovviamente consentito, dimostrerò con i numeri, numeri pubblici e verificabili, come stavano le cose prima e dopo … buona serata e forza Italia (calcistica ovviamente)

  5. fattinonparole ha detto:

    correggo questo punto con questo testo:
    … sventi il tentativo di annullare e bonificare la zona “riparazioni” questa è una priorità non discussione (tra di noi) e ne stiamo parlando da giorni … su gli altri punti, scusami, ma fai un po di confusione …

  6. Gianfranco Lamberti ha detto:

    vengono poste domende pertinenti, che leggo solo ora.
    Quantro alle previsioni urbanistiche di cui parla pda, egli sa bene, credo, che non abbiamo chiesta alcuna variante agli strumenti urbanistici preesistenti alla piano della pora a mare. Fu un punto di discussione poltica significativo, poichè io volevo marcare il fatto che non si trattava di un vestito su misura dell’acquirente di turno.
    Quanto al fallimento organizxzato da chissà chi per il Cantiere, non posso smentire fnp ma non ho idea a chi e cosa faccia riferimento. Io ho avuto solo contatti di tipo formale e riferibili in qualsiasi sede con chi guidava il cantiere e l’AP, con le OOSS, con le banche che vantavano crediti ( al massimo livello e non da solo), con i massimi livelli delle coop toscane e con il giudice che seguiva la vicenda in Tribunale. Tutto qua. Che in questi passaggi ci fosse qualche rapresentazione con corrispondente al vero della realtà delle cose? Non lo so, so solo che ho sempre messo al corrente di tutto il Consiglio Comunale e le forze politiche presenti.
    Oggi leggo dello sciopero di ASA. Si mette in discussione addirittura la SpA e le procedure di vendita, le opinioni e le battaglie politiche sono rispettabili. E’ naturale che il valore della azienda era definito secondo legge e da chi di dovere, non era certo una valutazione politica. A leggere oggi il resoconto del Tirreno sembra che lo sciopero si stia svolgendo nel 2004, mentre da quattro anni vi è una gestione aziendale radicalmente diversa da quella precedente, che sembra non esistere più. Resoconto parziale o piattaforma smemorata ? Sono davvero curioso di capirlo.

  7. kinto ha detto:

    Buongiorno,
    concordo con la conclusione del Dott. Lamberti sul singolarissimo reseconto del Tirreno sullo sciopero dei lavoratori Asa.
    Cosi’ messo sembra che da 4 anni l azienda non abbia avuto un altra dirigenza,
    che fuori di dubbio,
    non ha certamente eccelso ne’in risultati e tanto meno in “simpatia”.al secolo Manacorda e Trebino.
    Mi e’ parso molto interessante invece l intervento del sig.De Peppo sul Tirreno.
    Vengono snocciolati con semplicita’ e cognizione ,
    fatti,numeri e domande.
    Saluti

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