La città va tutelata, difesa e informata

Oggi il Corriere pubblica la mia nota di commento alla vicenda della Porto 2000. Auspico che la politica se ne faccia carico per reclamare rapida conclusione dei procedimenti ed attenta verifica di tutto il “sistema” connesso, mentre mi interessa meno capire se si tratta di tangenti nere in una città rossa, oppure di tangenti nere per un manager nominato dai rossi e simili amenità. E’ la città tutta che va tutelata, difesa e messa a conoscenza di reati e malversazioni, il rimpallo delle responsabilità serve davvero a poco. Men che meno risolverla con querele a futura memoria non si capisce per cosa. Vanno conosciuti i fatti, tutti e senza sconti per nessuno, il punto è solo quello.

Il Consiglio Comunale, poi, non trova più il tempo per discutere dell’Odeon e mi dispiace molto, perchè sarebbe andato incontro alle esigenze di comprensione e trasparenza di tutti. In fondo i punti da chiarire sono ben evidenti ed importantissimi. Non dare rapidamente questi chiarimenti, nel modo più comprensibile, non ha davvero senso. Danneggia innanzi tutto l’immagine di chi ha assunto decisioni rilevanti in merito, non vedo a cosa serva non dare risposte esaurienti a tutte le domande poste fin dal primo momento di questa (per me) assai discutibile scelta.

E poi si apprende che le dimissioni (allora c’erano !?) del cda di ASA saranno accettate oggi e verranno prese altre decisioni importanti sul destino futuro di quella azienda.
Non commento nulla, visto che ogni giorno parte un treno, anche se quello delle dimissioni (mi sembra l’unico fatto concreto) del cda, vuol dire molto, anche in seguito alla vicenda del protocollo d’intesa disatteso, tra Livorno e Genova, di cui ho parlato giorni fa sulla stampa. Quando capiremo cosa si decide e perchè (si ritorna ad una municipalizzata? quali convenienze per il territorio a vendere l’azienda del gas, come si intreccia la questione con la vicenda del rigassificatore e così via) magari varrà la pena di discuterne.

Gianfranco Lamberti

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15 Responses to La città va tutelata, difesa e informata

  1. ernestoscontento ha detto:

    Ciò che leggiamo in questi giorni sulla gestione di aziende pubbliche se confermato è veramente vegognoso.

    In Italia sembra che l’unico politico che abbini etica della responsabilità con etica della convinzione sia Bertolaso, ieri sera a porta a porta il suo interveto è stato degno di un vero uomo politico che è chiamato a risolvere dei problemi in nome dellla collettività ma cerca di farlo con fermezza ma contestualmente aprendosi ad essa.

    Livorno invece sembra prigioniera di se stessa se viene letta in base ai Manager che sceglie per essere Amministrata.

    E’ espressinone di idealità politiche profonde e pragmatiche ma non riesce ad esprimere un management politico all’aletezza delle situazioni che oggi sono sempre più complesse.

    MI viengono in mente questo consiglio ” non si può chiedere ad un umomo più di quello che puole dare” (E.Guevara) il che espresse questa opinione quanto era ministro dell’indutria cubana,proprio nella scelta di un bravo dirigente di una piccola fabbrica che vebiva proposto alla guida di una fabbrica dieci volte più grande e che doveva attuare un piano di sviluppo per ingrandirsi ulteriormente. Alcuni anni dopo quel dirigente bravo fu promosso alla guida di una fabbrica più grande e deluse le aspettative. Anni dopo la Bibliografia di Mangement chiamo questo fatto ” la sindrome di Peter” tradotto ” La gente ascende sempre fino al proprio livello di incompetenza”.

    Che la Livorno politica sia in preda della sindrome di Peter?

  2. kinto ha detto:

    Buongiorno,
    ho letto l intervento del Dott.Lamberti sulle vicende cronacate dal Corriere di Livorno,
    e mi sembra notevole.
    Notevole soprattutto perche’ senza se e senza ma,va dritto al punto:
    Chiarezza e trasparenza,quanto prima.
    Non sono un sostenitore delle gogne mediatiche,
    ma va dato atto al Corriere di Livorno,di essere un giornale nuovo,che non presta il fianco al potere,e ripercorre la falsa riga di un giornalismo di denuncia,o per meglio dire d informazione senza filtri dritta ai cittadini.
    molto pulp.
    Comunque leggere le liste dei massoni livornesi giovani ,e meno giovani,
    un senso d inquietudine, e la percezione di un sottobosco silenzioso ma molto presente nel territorio e nelle professioni,lo da.
    Sarebbe utopia credere che ciascuno di noi abbia le stesse chance, soprattutto lavorative,o che si parta tutti alla pari,
    ma nemmeno ricevere dai giornali la certezza di vivere in una societa’ che e’ tirata avanti solo per Logge,tessere di partito o legami castati.
    Livorno sembra una polveriera, e sono certo che dalle polveri ed il fango che si sta generando,verranno fuori le persone migliori,e le piu’ pulite.
    Livorno lo merita.Merita rispetto,e persone integerrime e serie a dirigerla ed amministrarla.
    Saluti

  3. Voltaire ha detto:

    ho conosciuto gente fin dai tempi del liceo (alcuni sono o sono stati volti noti) che anche se non era iscritta ad alcua loggia massonica (non ne ho idea), di fatto se ne costituivano una per conto loro. il bello delle logge è che, ad eccezione di quelle occulte, chi ne ha titolo può chiedere e ottenere la lista degli iscritti. assai più difficile è ottenere quella degli amici di tennis (senza riferimento a nessuno, davvero), delle pescate alla Secca delle Vedove, eccetera.

    se ci limitassimo a fare piazza pulita, e sarebbe già molto, di chi sfrutta organizzazioni e associazioni per ficcare i suoi tentacolini nell’economia e nella vita della città, non faremmo altro che spianare la strada a chi decide altri favori e quindi altre ingiustizie, tra un rovescio e l’altro e tra un Campari e l’altro bevuto sulla poppa di qualche yacht. un tempo andavano alla grande le battute di caccia, in riserva privata o in Ungheria. oggi no, non più.

  4. Rosso ha detto:

    Ottimo intervento Kinto.

    Livorno è una città che ha molti segreti ed è piena di moralizzatori dalla coscienza totalmente sporca.

    Moralizzatori ipocriti.

  5. ernestoscontento ha detto:

    Domanda Capitale…..sono gli uomini politici da cambiare o le regole del gioco politico?

  6. Voltaire ha detto:

    credo che: sono uomini politici esperti, intelligenti e onesti a scrivere regole a cui gli altri politici si dovranno adeguare. il problema è come fare a dare in partenza a questi politici illuminati il compito di scrivere le regole. in passato ci siamo riusciti, quando siamo stati capaci di dare ai Padri Costituenti il potere di disegnare lo Stato e la Democrazia.
    ormai ci siamo abituati all’idea che la politica è marcia e che i politici sono tutti uguali, ma essersi abituati non significa che siamo nel giusto. anzi, senza rendercene conto, siamo veri qualunquisti.

  7. ernestoscontento ha detto:

    In fondo sta a noi cittadini decidere quale società vogliamo lasciare ai giovani di oggi, quale messaggio lasciare alla classe dirigente del futuro.

    Una società resa macchinosa dalle rendite di posizione?

    Una società frenata dai particolarismi e dalle clientele?

    Oppure una società in cui si aprono continuamente opportunità, capace di premiare il merito, la propensione razionale al rischio, la voglia e il coraggio di mettersi in gioco?

    In sintesi na società che abbia voglia di comunità e premi la responsabilità.

    Ma è dura, cambiare la mentalità di per anni a concepito la politica in senso inverso dal suo essere essenziale.

  8. kinto ha detto:

    Comunque resto curioso anche sulle vicende Asa ed Asa Trade,oltre al resto,
    perche’ mi sembra che dal Palazzo Municipale un giorno si dica una cosa,il giorno dopo tutto il contrario,e poi ancora il contrario del contrario.
    Un perenne ed inquietante gioco dell Oca,come fu gia’ sottolineato.
    Quando si dice “lo stile”.
    un marchio di fabbrica praticamente.
    Saluti

  9. marcosisi ha detto:

    A proposito di Odeon, oggi il Corriere di Livorno pubblica anche un bell’articolo di sapore storico sull’opera di Virgilio Marchi. Un po’ tardi, ormai, del resto il giornale è nato quando ormai la frittata era fatta o, per dirla coi dirigenti DS nostrani, ineluttabile.
    Scusate se ho diradato i miei interventi (ammesso che a qualcuno dispiaccia) ma ho dei problemi di connessione che saranno risolti dopo la mezzanotte di oggi.

  10. marcosisi ha detto:

    Piccola richiesta a Roberto Malfatti: come mai il mio avatar varia da computer a computer? In quello da dove sto scrivendo ora vedo la mia “immagine di Calafuria”, nel mio personale, fino all’ultima volta, vedevo la mia “faccia tra le telecamere”.

  11. Gianfranco Lamberti ha detto:

    Non so districarmi su di una ricetta utile a cambiare una situazione politica livornese che oscilla tra la stagnazione e la sensazione di stare su di un vulcano prima di una eruzione.
    Una cosa è certa, la chiave di volta non può che essere legata alla possibilità di non dare nulla per scontato e che gli assetti di governo cittadino vengano determinati da competizioni democratiche alla luce del sole senza rete, piuttosto che da logiche di apparato, più o meno camuffate. Inoltre occorre definire alcune idee guida per un progetto credibile e rinnovato e così via. Cose che abbiamo detto mille volte qui.
    Tuttavia ogni buona idea cammina sulle gambe degli uomini e se Livorno sarà in grado, al di là di un sistema di regole corretto ed innovativo, di esprimere persone che abbiano cuore e coraggio potremo ben sperare. Al contrario, la città potrebbe avviarsi su di una deriva ancor più modesta. magari con la carriera di questo o quello già prefigurata con largo anticipo, ma niente di più.
    Sono curioso anche io di vedere quale treno parte oggi per asa e tutto il resto.

  12. Roberto Malfatti ha detto:

    Marco ora non ho il tempo per risponderti, scusa.

  13. Gianfranco Lamberti ha detto:

    a me dispiace il diradarsi degli interventi di Marco Sisi.

  14. ernestoscontento ha detto:

    Marco, prova a fare la registrazione su WordPress come se tu volessi aprire un blog, e carica li il tuo avatar preferito. poi quanto scrivi qui lo fai registrandoti previa autentica su WordPress ( se poi la memorizzi come faccio io rimane stabile d ogni contatto).

    Io sono ormai quasi due anni che uso WordPress e non o mai avuto problemi ne qui ne altrove.

  15. marcosisi ha detto:

    Buongiorno a tutti.
    Il diradarsi degli interventi era dovuto ad alcuni problemi tecnici risolti entro ieri, come scrivevo. Grazie ad ernestoscontento, comunque non è che abbia particolari esigenze riguardo alla comparsa di questa o quella immagine di avatar, era solo una curiosità. Così come da Roberto Malfatti non esigo un pronto intervento, puoi rispondermi anche tra un anno. Apprezzo la cortesia e la disponibilità.
    Approvo totalmente l’ipotesi “Sindrome di Peter”. Vale per tutto il mondo, non vedo perché non dovrebbe essere così anche per Livorno. Purtroppo, ma credo che ernesto abbia ragione.
    Un quadro sconfortante che sembra essere confermato anche dall’intervista di Barbera sulla massoneria Livornese e le vicende legate a Porto 2000. Se mi permettete la crudeltà, sembra un ritratto di una banda di deficienti, e invece avevano responsabilità non da poco.

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