TAPPE FORZATE 2° PARTE

marzo 16, 2010
«Inspiegabile che la giunta corra così»
 
Il comitato per il referendum: non tiene conto delle firme raccolte «E i soldi del lotto zero ci saranno, ma non sono per il nuovo ospedale»
 
 
 
 
DAVID EVANGELISTI

 LIVORNO. La stesura definitiva dell’accordo di programma sul nuovo ospedale arriverà dopo uno sprint lungo una settimana. Tutta questa fretta non va giù al comitato promotore del referendum sul nuovo ospedale. «È inspiegabile – dichiara la portavoce del comitato Francesca Pritoni – le istituzioni fanno finta che le 2084 firme raccolte fino a ora per l’indizione del nostro referendum non esistano». L’incedere «come fulmini» delle istituzioni «ci porterà al muro contro muro” – mette in guardia l’esponente del comitato – visto che sul referendum non abbiamo intenzione di arretrare di un millimetro».
 Secondo la “tabella di marcia” la giunta regionale potrebbe approvare l’accordo di programma già lunedì prossimo. Questo il comitato non lo apprezza, visto che «la Regione, essendo in scadenza di mandato, dovrebbe occuparsi solamente di ordinaria amministrazione e non di atti così importanti».
 «Rossi non aveva fretta». Tre membri del comitato – afferma Pritoni – lo scorso 5 marzo hanno incontrato il candidato alla Regione del centrosinistra Enrico Rossi: «Sul nuovo ospedale non ha lasciato trasparire nessuna urgenza». I rischi di perdere i finanziamenti della Regione non ci sono: «Rossi disse – prosegue Pritoni – che Livorno anche in caso di referendum non avrebbe perso i soldi stanziati dalla Regione. Era presente anche Ruggeri».
 Avanti con il referendum. Entro il prossimo 30 aprile, salvo imprevisti, l’accordo di programma dovrebbe esser firmato. Ciò significa che a maggio l’Asl 6 potrebbe già mettere in campo il bando internazionale per la realizzazione del nuovo ospedale. Sull’operazione pende però come un macigno la raccolta di firme (ne servono 4500) per l’indizione del referendum. È assai probabile che il comitato riesca a raccogliere il numero di firme previsto, e che quindi intorno a ottobre o novembre (come prescrive la legge) si vada alle urne: «L’atteggiamento delle istituzioni – attacca Pritoni – ci convince ancora di più della necessità di indire il referendum».
 I soldi dal Lotto Zero. In merito ai soldi che arriveranno da Sat come compensazione per la mancata realizzazione della seconda canna nel Lotto Zero, Pritoni chiama in causa le parole pronunciate dal ministro Altero Matteoli durante la sua visita di sabato scorso a Livorno: «Ha detto che i soldi arriveranno, ma che dovranno essere destinati a risolvere i problemi più urgenti della città. E che non sono destinati al nuovo ospedale».
 

una intervista a Francesca Pritoni. sul Tirreno, che recupera un notizia perduta per strada, ossia quella delle dichiarazioni di Matteoli. Meglio tardi che mai

Interessante anche Taradash. Così come il mio amico Massimo Ceccarini, che si batte, come noi, per un ospedale nuovo e migliore, solo bisogna capire bene come e dove è meglio farlo, tutto qui e non è poco. Le cose divrse dette tra governo e regione/comune sono un segnale che anche Massimo non sottovaluterà.

Sarà importante capire chi ha ragione, sui soldi, se il governo, oppure gli enti locali.

Se qualcuno ha visto le cartine delle cose da fare con quei soldi, che impegnerebbero un grande e delicatissimo pezzo di territorio livornese, si può rendere conto di come non  si tratti di applaudire questo o quello, ma di non farsi prendere in giro da nessuno.


TAPPE FORZATE E SILENZIO STAMPA

marzo 15, 2010

Leggiamo da due giorni, sulla stampa locale, di notizie che si affastellano sulla viabilità di riferimento , da progettare e realizzare, per il nuovo ospedale a Montenero.

A dire il vero alcune notizie non  sono state riportate da tutta la stampa, altre sì. Una specie di silenzio stampa, ad esempio, del Tirreno, sulle dichiarazioni di Matteoli, che smentisce pubblicamente  al Palazzo, che vi siano soldi che possano essere derivati dal lotto zero, per questo scopo. Ma poi oggi leggiamo la tempestiva replica replica ( a che? ), con tanto di scadenzario di appuntamenti istituzionali e di date pre e post elettorali ( esattamente quello che avevamo chiesto in Commissione e sulla qual cosa avevamo avuto informazioni molto meno precise, a proposito di rapporti istituzionali  ).

Insomma su di una materia così abbiamo, a parte le vicende dei silenzi stampa alla Lucarelli, un sovrapporsi di notizie contraddittorie, da parte politica ed istituzionale, un accavallarsi di atti deliberativi che impegnano il nostro futuro in modo sostanziale ad horas, un procedere a tappe forzate con tutto questo (ivi comprese le idee sulle nuove stazioni ferroviarie) , la parallela e   rigorosa sospensione delle iniziative referendarie, a norma di Statuto. Tanto per dirne alcune.

Insomma, quello che avevo immaginato, più di un senso logico dal punto di vista istituzionale ed amministrativo, vi è il senso della affermazione di una totale indifferenza a qualsiasi preoccupazione e perplessità, proveniente da forze politiche e consiliari diverse oppure da semplici cittadini. Ragazzi non c’è tempo da perdere, una versione labronica un pò così della politica del fare senza tante chiacchiere….

Con un ministro che viene smentito clamorosamente da un sindaco e da un assessore regionale, senza diritto di replica, e via di corsa. Tra silenzi stampa e tappe forzate.

E poi leggiamo, sulle stesse pagine di elevate disquisizioni di costituzionalisti illustri sui diritti di partecipazione e sul rispetto delle regole. Un dibattito fuori contesto , a questo punto e non certo  per colpa di chi lo propone, ma per chi si muove in questo modo,  dice bene Cannito.

E tutto questo in piena campagna elettorale, a qualche giorno dal voto e con gli organismi che dovrebbero approvare il tutto a poche ore dalla scadenza.

Indefinibile.


LOTTO ZERO E ZERO TITULI

marzo 14, 2010

HEI… SENTITO MATTEOLI?
IL LOTTO ZERO= ZERO TITULI;
Stasera Matteoli al Palazzo, ha affermato ufficialmente che per lotto zero si intende le opere esclusive del congiungimento della variante..galleria con unica canna ecc..ma ha anche precisato che oltre a quello non ci saranno altre opere finanziate tipo svincoli per ospedale o fesserie del genere
COSIMI e ora come la mettiamo???
no problem…..ne inventerà un’altra delle sue

DI GHINO DI TACCO

mi sembra una notizia , riportata con giusta evidenza dal Corriere di oggi.

Ma forse ci saranno i soldi per la nuova stazione ferroviaria, a margine del ponte sullo stretto di Messina, chissà.

E’ una notizia importante che fa capire certi livelli di approssimazione ed una fretta ad horas davvero incredibile, al di là di regole e diritti democratici,  tra una nuova stazione ferroviaria e l’altra.

Che roba.

 

 


OSPEDALE SIMULAZIONI E REGOLE

marzo 12, 2010

Il rispetto delle regole viene prima di tutto
 
 DAL TIRRENO
 
 
GIANFRANCO LAMBERTI (CONFRONTO)

 Forma e sostanza sono inscindibili, nel rispetto delle istituzioni e della democrazia. Occorre essere intransigenti sulle regole e sui contenuti, quando sono in gioco questioni importanti per una comunità. Per questo non si può far finta di niente e continuare a discutere di una rotatoria, come se nulla fosse, quando è in discussione qualcosa di più importante. Il rispetto delle istituzioni e delle regole, appunto. Ecco allora che, mettendo in fila alcuni fatti, vale la pena rifletterci su.
 Un primo elemento. Far precedere un voto di finanziamento di opere pubbliche, senza che chi vota abbia potuto conoscerle è una forzatura, soprattutto quando viene semplicemente chiesto il tempo di capire di che si tratta. Niente da fare e si vota, in commissione. Ma non basta: prima che, per riparare la procedura sconclusionata facciano in tempo a riunirsi le commissioni a valutare i progetti, questi vengono trasmessi alla stampa e pubblicati, tanto per non perdere tempo.
 Un secondo. Sulla delibera che giustifica quei progetti è stato, a norma di Statuto, indetto un referendum abrogativo che ha iniziato il suo percorso, con migliaia di firme, vere e certificate, già raccolte. E’ il principale strumento di democrazia partecipata, usato per la prima volta a Livorno. In via sostanziale sarebbe ragionevole attendere la sua conclusione, prima di assumere atti che impegnano la pubblica amministrazione.
 Un terzo. Dopo l’annuncio della firma dell’accordo di programma relativo, per il 12 marzo, in piena campagna elettorale, non si riesce a sapere nulla di preciso nelle sedi istituzionali, ma si leggono anticipazioni su un presunto e auspicato slittamento.
 Un quarto. Nei capitoli di bilancio approvati in Commissione c’è tanta roba, ma quello che viene sottolineato di più, mediaticamente è, guarda caso, il costo del referendum, facile capire il senso.
 Il messaggio che rischia di passare è semplicemente quello per cui, fate un po’ quello che vi pare, votate pure per un referendum, chiedete riunioni e partecipate alle commissioni, ma tanto faremo quello che abbiamo già deciso. Un atteggiamento che farebbe a pugni con una tradizione di rispetto di tutte le rappresentanze istituzionali e della partecipazione popolare, che, in quella sala, ci hanno insegnato personaggi indimenticabili.

una riflessione a margine di una operazione che viene portata avanti in modo molto spregiudicato. Mentre la raccolta di firme per il referendum viene sospesa ed il tempo a disposzione dei consiglieri comunali poer esaminare carte complesse è ridotto a poche ore, in funzione di una urgenza che non è dimostrata in alcun modo. Sono davvero incredulo, di una simile ed inutile violenza istituzionale e democratica.


LE ISTITUZIONI INFANGATE

marzo 11, 2010

Ancora una volta il teatrino della politica locale rischia di dare il peggio di sè..

Oggi ho abbandonato la commissione consiliare riunita in pompa magna per ascoltare da Picchi le decisioni della Giunta, su cui abbiamo dovuto intanto votare ieri a scatola chiusa il finanziamento, già pubblicate in una intervista esclusiva al Tirreno.

Tanto di cappello al giornalista, che fa il suo mestiere, ma   una cosa vergognosa per chi tratta il consiglio comunale come un mero luogo di informazione su decisioni trasmesse a mezzo stampa, così come a mezzo stampa leggiamo dell’accordo di programma e così come leggiamo le preoccupazioni di Nebbiai per il costo del referendum.

Un messaggio chiaro ai livornesi, facciamo quello che ci pare e voi non ci fate perdere tempo.

Eppoi si va a Roma a manifestare contro la prepotenza di Berlusconi, che magari ha un pò più del 51%.

Cose davvero vergognose, ed ho lasciato la sala consiliare chiedendomi se siamo finiti in un film bulgaro prima della caduta del muro.

Non credo che una cosa così sia accettabile, nemmeno da chi appartiene a quel 51 % e mantiene la propria dignità di uomo legato a tradizioni assai diverse.

A partire da chi ricorda o gli hanno  raccontato, che la Repubblica è nata con un referendum.

Visti i tanti storici presenti nella maggioranza, farebbero bene a ricordarlo a tutti , ma non credo che gliene importi granchè, con il biglietto pronto per la manifestazione di Roma contro Berlusconi.


Persone serie , OSPEDALI VOLANTI e REGIMI camuffati .

marzo 11, 2010

Ringrazio per l’attenzione mostrata e per la valutazione positiva. Aggiungo solo, per dovere di cronaca, che l’accordo con Rossi è stato voluto e sostenuto in particolare dal gruppo dei Verdi di Firenze, ma non siamo gli unici a non averlo condiviso. Almeno metà delle province toscane non vedranno i verdi impegnati in queste elezioni. Diciamo che noi abbiamo avuto il coraggio di esplicitarlo, a dimostrazione che crediamo in una politica diversa, che parta dai territori e dai problemi reali.

Saluti, Stefano Romboli portavoce Verdi di Livorno

dal Tirreno

Nel vecchio ospedale sarà realizzato il nuovo Pascoli
 
 
Sarà “raddoppiato” il ponte del Casini
 
Lo studio dell’Università di Pisa cancella il cavalcavia e il sottopasso da Banditella
 
 
 
Una nuova strada tra via Mondolfi e viale d’Antignano. Sarà ampliata la rotatoria tra lo svincolo della Variante e via di Montenero