| «Inspiegabile che la giunta corra così» |
| Il comitato per il referendum: non tiene conto delle firme raccolte «E i soldi del lotto zero ci saranno, ma non sono per il nuovo ospedale» |
| DAVID EVANGELISTI |
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| LIVORNO. La stesura definitiva dell’accordo di programma sul nuovo ospedale arriverà dopo uno sprint lungo una settimana. Tutta questa fretta non va giù al comitato promotore del referendum sul nuovo ospedale. «È inspiegabile – dichiara la portavoce del comitato Francesca Pritoni – le istituzioni fanno finta che le 2084 firme raccolte fino a ora per l’indizione del nostro referendum non esistano». L’incedere «come fulmini» delle istituzioni «ci porterà al muro contro muro” – mette in guardia l’esponente del comitato – visto che sul referendum non abbiamo intenzione di arretrare di un millimetro». Secondo la “tabella di marcia” la giunta regionale potrebbe approvare l’accordo di programma già lunedì prossimo. Questo il comitato non lo apprezza, visto che «la Regione, essendo in scadenza di mandato, dovrebbe occuparsi solamente di ordinaria amministrazione e non di atti così importanti». «Rossi non aveva fretta». Tre membri del comitato – afferma Pritoni – lo scorso 5 marzo hanno incontrato il candidato alla Regione del centrosinistra Enrico Rossi: «Sul nuovo ospedale non ha lasciato trasparire nessuna urgenza». I rischi di perdere i finanziamenti della Regione non ci sono: «Rossi disse – prosegue Pritoni – che Livorno anche in caso di referendum non avrebbe perso i soldi stanziati dalla Regione. Era presente anche Ruggeri». Avanti con il referendum. Entro il prossimo 30 aprile, salvo imprevisti, l’accordo di programma dovrebbe esser firmato. Ciò significa che a maggio l’Asl 6 potrebbe già mettere in campo il bando internazionale per la realizzazione del nuovo ospedale. Sull’operazione pende però come un macigno la raccolta di firme (ne servono 4500) per l’indizione del referendum. È assai probabile che il comitato riesca a raccogliere il numero di firme previsto, e che quindi intorno a ottobre o novembre (come prescrive la legge) si vada alle urne: «L’atteggiamento delle istituzioni – attacca Pritoni – ci convince ancora di più della necessità di indire il referendum». I soldi dal Lotto Zero. In merito ai soldi che arriveranno da Sat come compensazione per la mancata realizzazione della seconda canna nel Lotto Zero, Pritoni chiama in causa le parole pronunciate dal ministro Altero Matteoli durante la sua visita di sabato scorso a Livorno: «Ha detto che i soldi arriveranno, ma che dovranno essere destinati a risolvere i problemi più urgenti della città. E che non sono destinati al nuovo ospedale». |
una intervista a Francesca Pritoni. sul Tirreno, che recupera un notizia perduta per strada, ossia quella delle dichiarazioni di Matteoli. Meglio tardi che mai
Interessante anche Taradash. Così come il mio amico Massimo Ceccarini, che si batte, come noi, per un ospedale nuovo e migliore, solo bisogna capire bene come e dove è meglio farlo, tutto qui e non è poco. Le cose divrse dette tra governo e regione/comune sono un segnale che anche Massimo non sottovaluterà.
Sarà importante capire chi ha ragione, sui soldi, se il governo, oppure gli enti locali.
Se qualcuno ha visto le cartine delle cose da fare con quei soldi, che impegnerebbero un grande e delicatissimo pezzo di territorio livornese, si può rendere conto di come non si tratti di applaudire questo o quello, ma di non farsi prendere in giro da nessuno.
Pubblicato da Gianfranco Lamberti