Forse qualche riflessione la meriterebbe la vicenda delle Terme della Salute. Non per entrare nel merito di responsabilità che non riguardano questo spazio di discussione, ma per la conferma della titolarità di salvaguardia di un bene tutelato, scritta negli atti, da parte del proprietario.
Cosa ovvia, un pò meno se è vero che si stava avviando un percorso che trasferiva questa responsabilità all’ente pubblico, seppure all’interno di un sistema convenzionale. Mi sembra una vicenda assai discutibile, ripeto, sul piano politico amministrativo. Tale comunque da meritare riflessioni serene, ma approfondite e rigorose.
Gianfranco Lamberti
P.S.
Riflessioni corrette quelle di Paolo De Angelis (vedi il commento qui sotto, Ndr). Del resto, comunque vada, la conferma nelle carte del rinvio a giudizio dell’obbligo alla manutenzione e restauro da parte del proprietario, è il punto chiave, che a questo punto non può essere considerato secondario da chi ha una potestà deliberativa ed ha deliberato di sostituire il proprietario in questo obbligo. Un itinerario avviato su una strada assai ardua ed approssimativa. Era evidente dall’inizio, ma forse occorreva un pò di esperienza e di attenzione in più.
Pubblicato da Redazione
Non voglio commentare una decisione della magistratura, nè minimizzarla, nè entrare nel merito della complessa vicenda proprietaria. Seguo un ragionamento semplice, che non riguarda il codice penale, bensì la politica del territorio. Il comparto delle Terme della Salute era stato disegnato per incentivare le possibilità di recupero delle Terme della Salute stesse.