Il ruolo dei media, segnalato da fnp (*) e da altri, è decisivo per qualsiasi elezione, figuriamoci per elezioni amministrative.
Non lo sottovaluto certo. Eppure mi rifiuto di credere, anzi non lo credo affatto, che la tradizione prestigiosa della stampa livornese venga travolta dalla subordinazione a qualche burbanzoso candidato od aspirante tale.
Del resto conosco bene gran parte dei giornalisti livornesi e sono professionisti veri. Certo, il rischio di un filtro che metta in evidenza solo le opposizioni di sua maestà, ossia quelle che servono a far vedere che una opposizione esiste, ma che comunque è rassegnata a rimanere sempre tale, può esserci. Così come quello di non cogliere il fuoco che brucia sotto la cenere del partito principale e di riferirsi solo alle letture ufficiali e zuccherose. Se si legge la cronaca di Firenze o di Torino, di Repubblica come del Corriere della Sera, si vede che c’è una indagine assai poco accondiscendente alla versione ufficiale del Pd alla Obama.
Tuttavia i segnali possono incoraggiarci. Oggi scarico dal Tirreno la Tia ed il suo record nazionale (se ricordo l’opposizione dell’allora segretario del mio partito ad un semplice ritocco della Tarsu…) : Un tema che farà certamente discutere di più che i fuochi di Effetto Venezia.
Oppure lo spazio che il Corriere di Livorno dedica alla polemica che il PDCI ha inopinatamente innescato, su quel giornale, contro di me e la nostra associazione. Il Corriere mi consente una doverosa replica, che spero riscuota qualche interesse.
Ma anche le molte occasioni in cui la Nazione ci ha dato spazio ed attenzione. Una redazione al femminile molto professionale e moderna. Che usa al meglio spazi contenuti.
Per non parlare di Teleganducato. Ragazzi che conosco da una vita e che hanno costruito un progetto davvero fresco e seguito. Bravi.
Certo, quando poi il gioco dovesse farsi duro, può darsi che i duri (si fa per dire) scendano in campo, ma non riconoscerei Livorno se si dovesse fare impressionare più che tanto. E poi c’è sempre il pernacchio di Eduardo, come antidoto base per chi volesse mettere il bavaglio a Livorno. Non vorrei vantarmi, per fortuna non sono l’unico depositario di quella filosofia. Quanto al blog, lo leggono, eccome se lo leggono, se lo fanno anche stampare per leggerlo meglio!
Gianfranco Lamberti
La replica di Lamberti al PdCI pubblicata sul Corriere di Livorno di oggi
(*) commentatore di questo blog
Pubblicato da Redazione