Perfino il Prefetto dice, papale papale, che la questione viabilità va risolta prima di fare il nuovo ospedale, non dopo. Sembrerebbe una cosa semplice da capire, ma non la capiscono i nostri amministratori, che sono rimasti al percorso di “prima decidiamo di farlo lì e poi vediamo come”.
Infine lo stesso Cosimi dice che un referendum gli andrebbe bene, salvo poi presentare negozi ed altre amenità nell’Ospedale prossimo venturo, in collina, con disegno annesso di un grande architetto.
Mi sembra sia un inno alla improvvisazione.
Con il buon Gino Baldi che, sulla Nazione, si impermalisce per le tante perplessità sulla sua decisione di tirarsi indietro, per le primarie, senza un valido motivo. Anzi avendo fatto capire a molti che magari c’era qualche prospettiva non riferibile e concordata chissà con chi.
Insomma una serie di cose sconclusionate, che segna la fase che stiamo vivendo in città, mentre molto dignitoso è lo sforzo di Roberto Piccini, sul Tirreno, di difendere il suo lavoro e di proporsi, legittimamente, per un secondo mandato. Discuteremo approfonditamente del PRG del Porto, ma Piccini mi sembra parta con il piede giusto. Ci misureremo nel merito e vedremo, anche, come si potrà affrontare il tema delle riparazioni, in un contesto complessivo e di salvaguardia di queste attività, incautamente messe in discussione. La posizione della AP, su questo punto, è molto interessante e va ben compresa.
Pubblicato da Gianfranco Lamberti
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