L’intervista a D’Alema è molto interessante e contiene spunti di grande rilievo. Naturalmente ogni cosa ha le sue dimensioni e non si possono fare parallelismi, ma ciò che è più significativo è il bisogno che avverte un personaggio del calibro di D’Alema di aprire spazi nuovi di discussione e di elaborazione, al di là dei confini del suo partito. Esattamente quella che è la nostra ispirazione. Naturalmente il successo di iniziative di questo tipo si scontra con logiche di conservazione, che a volte sono assai più radicate di quanto non si pensi. Certo fa un pò pensare che si avverta questo bisogno, nel contesto di un nuovo partito che nasce proprio per creare questi spazi. E’ il segnale evidente di un limite da superare, in un modo o nell’altro.
Gianfranco Lamberti
Pubblicato da Roberto Malfatti