Purtroppo ancora non sappiamo se l’attuale sindaco si ricandiderà.
Non è una fissa, ma è chiaro che la politica cittadina dipende da questa sua decisione. Nè aiutano a capire come stanno le cose, gli articoli apparsi sulla stampa in questi giorni. O magari aiutano a capire tanto, ma è roba da politichese stretto, messaggi cifrati e credo che ai livornesi non interessi per nulla. Parla come mangi, direbbe il nostro maestro Totò, ma la politica attuale, non solo a Livorno per la verità, è un manuale di bizantinismi tesi a dire tutto e niente, figuriamoci.
Certo c’è tempo fino al 15 ottobre, ma nulla vieta che tale decisione venga comunicata anche prima, servirebbe a dare un punto di riferimento per ogni ulteriore riflessione. Gli scenari cambiano in modo radicale, qui davvero ci vuole poco a capirlo.
ps
il contenzioso per l’attias non riguarda la famiglia Fremura.
ps.2
per rispondere a Grecale che si pone la questione di Veltroni, inteso come un paracadute per chiunque, preciso che io (come tanti) non ho mai ritenuto nessuno portatore di un verbo, nemmeno il grande Enrico, pur tanto amato. Figuriamoci. Tuttavia per chi ha responsabilità di primo piano in sede locale le parole di Veltroni dovrebbero essere seguite da comportamenti coerenti. Mi sembra il minimo.
E poichè ragioniamo delle prospettive di questa città, le scelte (o non scelte) di chi guida il PD a Livorno mi sembrano un dato da capire.
Pubblicato da Gianfranco Lamberti