Non ricordo una iniziativa della magistratura contro un giornale, come quella ai danni del Corriere. Sono rimasto stupefatto e molto amareggiato. Insomma, pur non essendo un giurista, credo si ipotizzi la volontà di quel giornale di favorire la fuga di imputati da arrestare. Sarà, ma davvero non sembra credibile e sostenibile.
Poi la perquisizione con effrazione della abitazione del Direttore, ma via.
Se qualcuno, in Procura, non tutela il segreto istruttorio, lo si cerchi e lo si punisca. Troppo facile prendersela con i giornalisti e costringere un giornale a non uscire.
Giusta, per questo, anche la solidarietà dei colleghi del Tirreno.
Dal mio punto di vista, in una città che rischia di subire un clima di normalizzazione. Questo segnale non mi piace per niente.
Per il resto, mentre si cerca di organizzare concerti senza rischi, con coraggioso dispiegamento di tutte le forze di terra, di cielo e di mare (come diceva il duce), la cosa più significativa mi sembra il fatto che le fondazioni e le associazioni che fanno capo a D’Alema la pensino in modo radicalmente diverso da Veltroni, su molte e decisive partite.
Il PD non mi sembra proprio in buona salute e mi dispiace. Nè vedo occasioni di discussione interna reale e non correntizia, qui e là. Tranne che per le tattiche per candidare questo o quello, blindando percorsi e carriere. Così si va poco lontano.
Intanto mi scuso con i tanti che non sono riuscito ad invitare per la nostra iniziativa al Palazzo di domani sera. Ho avuto molte richieste e lamentele in tal senso, mi dispiace.
Comunque cercheremo di dare continuità a queste iniziative e ne daremo tempestiva informazione.
Gianfranco Lamberti
La locandina che oggi prende il posto del sito del Corriere di Livorno
Pubblicato da Redazione