La cronaca riporta, su tutta la stampa cittadina, la mia conferenza stampa sulla vicenda del contenzioso Fremura.
A parte le calunnie, per le quali ho coinvolto l’avvocato Uccelli (a tutela di tutte le amministrazioni, compresa l’attuale, un vero paradosso che debba farlo io e chi è in carica accetti supinamente ogni allusione a procedure scorrette), e le assurde affermazioni di Boirivant, per il quale io avrei tenuto nel limbo atti, alcuni dei quali sono stati notificati durante il mandato di Cosimi (!) , la sostanza è l’altra.
Si capisce, ma lo sottolineo. Come si fa, maggioranza ed opposizione, a parlare per giorni e non rendersi conto che il vero punto era chi doveva risarcire la famiglia Fremura? Ma vi sembra una cosa da nulla dare per scontato che decine di miliardi li paghi Livorno, piuttosto che 2 ministeri e la Regione, in quota parte?
Fiumi di chiacchiere a parlar d’altro, tanto da non far venire il dubbio se non fosse una pantomima, sulla pelle dei livornesi.
Senza entrare in questo ragionamento nel merito delle modalità risarcitorie, ma, PRIMA , era doveroso capire bene e fino in fondo CHI doveva risarcire. Insomma si è discusso sul modello di auto da acquistare e non su chi doveva tirare fuori i soldi, il vero punto della vicenda. Si dice, vedremo poi! e già, e come dopo una transazione a due con risacimento attraverso terreni ed indici edificatori? Forse non ho sufficienti informazioni e le mie preoccupazioni sono eccessive, ma, sul piano politico, è inaudito che non sia stato questo il punto vero del confronto consiliare.
Poi c’è da commentare la verifica, lo faccio dopo, sono arrivati i pompieri perchè una vicina ha dimenticato la chiave di casa e devo aiutarli, il bello della diretta!
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I pompieri hanno risolto brillantemente.
Chissà a chiamare i pompieri per la politica cittadina, forse ci darebbero una mano.
Quanto al documento oggetto di verifica politica nella maggioranza, è di difficile comprensione anche sul piano lessicale. Ma non mi sembra che ci sia molto, anzi.
Quello che veramente stupisce è che si stia in trepida attesa dell’assenso di qualche consigliere che possa entrare in giunta cui affidare finalmente le questioni della mobilità, senza che a nessuno sembra importare niente della mobilità effettiva dei cittadini (parcheggi, piani, mezzi pubblici pedonalizzazioni etc). Il commento è molto comprensivo del travaglio in corso, tempi prenatalizi anche per la stampa. Insomma il vero problema della politica livornese è la mobilità di un consigliere verso la giunta, oppure con arditissima deviazione in corsa, verso la presidenza del Consiglio Comunale. Non dovrebbe essere difficile, visto che la distanza è di circa 1 metro, ma volete mettere?
Direbbe il solito Totò, ma fateci il piacere!
Gianfranco Lamberti