L UNITA’- Firenze
L’INTERVISTA
La ricetta di Lamberti:”Ripartire dal porto e dall’economia marittima”.
L’ex sindaco spiega la sua idea di rilancio per Livorno.Il maxi-temovalorizzatore?”Niente preclusioni”.La politica ?” Lavoriamo per un centrosinistra aperto a forze civiche e moderati ”
“Il futuro di Livorno e’ rappresentato nella propria storia.Bisogna ripartire dal porto e dall’economia marittima.E’ fondamentale riattivare il bacino di carenaggio per le riparazioni navali e sostenere la Compagnia Portuale.”Parola dell’ex Sindaco di Livorno Gianfranco Lamberti,attualmente consigliere comunale della lista civica di CentroSinistra Confronto.Classe 1947,originario di Salerno,Lamberti e’ stato primo cittadino di Livorno dal ’92 al 2004.L’abbiamo contattato per un commento sui temi caldi della politica locale.Lamberti e due consiglieri Pd (Vladimiro Del Corona e Alessandro Latorraca)hanno presentato una mozione per criticare l’intervento dell’assessore regionale Anna Marson sul bando di gara del Comune relativo alla redazione del Piano strutturale.Una mozione che non e’ piaciuta al consigliere IdV Romano che l’ha definita provocatoria e che per questo ha parlato di “inciucio” tra una parte del Pd e Lamberti.
“La mozione -sottolinea Lamberti- riprende le considerazioni di Enrico Rossi e Cosimi.Marson ha invaso un campo che non era di sua competenza”.Capitolo servizi pubblici locali e società partecipate:”Concordo con il presidente di Cispel Toscana Alfredo De Girolamo:dobbiamo mirare a una governance che assicuri il controllo pubblico delle societa’ ma non attraverso la riacquisizione delle quote.Il rapporto tra pubblico e privato deve essere governato ma non demonizzato.”.Nei mesi scorsi nella bozza al Piano interprovinciale dei rifiuti era spuntata l’ipotesi di un maxi-termovalorizzatore da realizzare nell’area livornese:”Nessuna preclusione di partenza,disposto ad aprire un confronto”.Lamberti osserva inoltre che nell’ordine del giorno c’e’ sempre “una mozione di Sel e IdV che chiede l’interruzione della realizzazione del rigassificatore OLT”.l’auspicio e’ invece che il terminale entri in funzione quanto prima.
I punti dolenti del Cosimi-bis?Lamberti tira in ballo “la localizzazione a Montenero del nuovo ospedale” e la Cittadellla dello sport :”si sono persi tre anni”.Dubbi anche sul tema del traffico :”Isolare il parcheggio Odeon rispetto a una revisione complessiva del Piano della mobilità e’ un errore.”Uno sguardo alla politica nazionale per i suoi possibili riflessi su Livorno.Cita la recente intervista all’ Unità del segretario Pd Bersani: ” lavorare per un centrosinistra aperto alle forze politiche civiche e moderate”.L’obiettivo dovrebbe percio’ essere “una sinistra riformista dove non c’e’ la logica dell’esclusione”.In tema di Terzo polo viene evidenziato “lo spessore del numero uno dell’API livornese Giuseppe Batini”.Ribadisce l’importanza delle primarie di coalizione ,poi chiude con un apprezzamento sul leader del pd labronico Jari De Filicaia:
“Ha stoffa e molta coerenza,è un ottimo segretario “.
Grande Gianfranco, questo che hai scritto sull’Unità, è il vero programma di fine legislatura…………
Come direbbe “il Principe” Alloggio, vitto, lavatura, imbiancatura e stiratura.
nonostante il freddo ed il ghiaccio…
La nave Costa sarà rimossa per intero e riparata……………
La magra soddisfazione di aver sentito riconoscere da Gallanti l’indispensabile risorsa del GRANDE BACINO, in un contesto livornese di apatia nei confronti di questa struttura (sindaco fortemente ostile, sindacato con la fissa di Benetti, Partitone senza arte ne parte che sognava la” Livorno da bere”…..ed una opposizione sterile) fa emergere se ve ne fosse bisogno, l’inutilità di questa classe politica locale.
Oggi se per tempo si fosse dato luogo al ripristino di quella infrastruttura oltre ad aver accumulato ore ed ore di lavoro che mancano all’economia portuale e altrettante centinaia di posti di lavoro che invece abbiamo perso nel totale silenzio sterile delle forze sociali, saremo pronti al ripristino di una nave che assicurerebbe alcuni anni di lavoro.
Certo non occorreva una tragedia di quelle dimensioni (la nave Costa) per capire a cosa serve avere il più grande Bacino di carenaggio del mediterraneo.
Chi ripagherà i danni della sbornia livornese di sognare un’economia locale basata sulle “ciabatte e gabine” ??????????