
La RedazioneI
Il nostro eroe su La Nazione ribadisce il concetto al Pd . Ad ognuno il suo DNA .
Venerdì assisteremo alla scomparsa della dignità o di un sindaco , o di un partito (PD) o delle Istituzioni?
Avviso al Comune , non s’inventino problemi tecnici del WEB , LA DIRETTA su questa seduta del Consiglio Comunale DEVE ESSERE VISTA DA TUTTO IL MONDO !
GLAMBERTI
“Rossignolo doveva venire a Livorno nei giorni scorsi e non è venuto. Doveva andare a Firenze e non è andato. Perfino Simoncini, solitamente misuratissimo, alla fine perde la pazienza e si incazza.
Noi qui stiamo a perdere tempo con le paturnie di qualcuno e con le tattichette di qualche altro, per vivacchiare fino alla fine del mandato, di rinvio in rinvio.
Poi leggiamo di Vittori, sul Tirreno, che vuole il rispetto delle regole in porto, figuriamoci, ma con tempi e modi, per esempio sulla Porto 2000, che sono opposti a quelli enunciati da Cosimi al Lem due giorni fa.
E le questioni portuali, lo dicono Yari e Bruno Picchi, sono il cuore del cuore dei problemi.
Eppoi le partecipate e le società miste, in cui privato e pubblico devono trovare equilibri virtuosi come dice Yari.
Ma non si capisce se l’ha spiegato a tutti, magari facendo qualche appunto scritto semplice semplice, in modo che non possano far finta di non aver capito.
Insomma venerdì mattina sarà difficile nascondersi dietro supercazzole, difficile ma non impossibile. E comunque il web ci aiuta.
A proposito di questo, ieri parlando con un vecchio amico, autorevole esponente del PD, apprezzavamo la virtù dello streaming ed il suo ruolo nel consentire a tutti di vedere in rete cosa succede in un consiglio, se non se lo ricordano di rivederlo con comodo.
Altro che supercazzole, i filmati finiti su youtube e non solo quelli sono dirompenti, a volte.
Virali, secondo la sua definizione di studioso della comunicazione. Aspettando un venerdì virale, appunto.”
Gianfranco, mi permettere di ricordare che in città cè anche il terzario, è la parte che maggiormente vorrebbe vedere risolti i problemi del porto. il motivo è ovvio. Siamo quel settore della forza lavoro che viene ricordata solo quando esprime giudizi sulla variante G:guardia o bizze uterine di qualcuno che porta brillanti idee circa la mobilità. ma alla fine anche le proposte farlucche muoino tra i loro conflitti.
Se dovessi rappresentare la giunta e questa maggioranza, la vedrei rappresentata dal buco nero dello spazio. assorbe e fa scomparire tutto.
Ma questi sono meglio di Tina Andrei/a, mentre la nave affonda si baloccano con queste sceneggiate, sono megli del teatro vernacolare e dei pupi siciliani. Il “protagonista” che esce col bastone per mazziare il discolo “Pulcinella” e questo si rifugia dal suo “evangelico” protettore………….che bellezza!!!!!
Se fosse successo da altre parti sarebbero stati presi a gattate ner muso, ma si sa qui siamo a Livorno, qui vale tutto.
Intanto il quotidiano cittadino esce col titolo roboante su tutte le locandine a caratteri cubitati : “Quattro assunzioni in un supermarket”!!!!
che pena………..
Caro Cesare, ho cercato di venirti a trovare, in Mercato, questa mattina. Non ci sono riuscito, perché strada facendo mi hanno fermato in tanti , per cercare di capirci qualcosa, in questa storia.
Pensando che io, vista la lunga esperienza, ci capissi qualcosa. Ho dovuto deluderli, perché francamente questa situazione non riesco ad interpretarla. Ognuno ha la sua cultura politica e la sua storia, una sintonia tra personaggi così diversi non l’avrei mai immaginata. Vedremo come c’e la spiegheranno venerdì mattina.
In una città che funzionasse davvero, quello che dici, progetti e programmi in sintonia tra porto e commercio, dovrebbero essere il lavoro di una amministrazione, piuttosto che le supercazzole.
Spiegazione ai blogger , ai votanti PD ed al resto della città. E’ un regalo a senza soste , visto che il Tirreno secondo me c’è già arrivato..
Il GIOCO DELLE TRE CARTE:
Il cosiddetto Gioco delle Tre Scatolette consiste in un gioco d’azzardo, più spesso trasformato in truffa.
La modalità di tale truffa è la seguente: almeno tre complici si posizionano in un luogo molto frequentato; uno dei malviventi si finge organizzatore (conduttore) del gioco e dispone su un tavolo un tovagliolo con sopra una biglia e tre scatolette (tazze, bicchieri, etc.) opache.
Due componenti della banda fingono di essere degli ignari giocatori e, cosi facendo, i tre iniziano a giocare cercando di attirare l’attenzione della folla. L’organizzatore pone la biglia sotto una delle scatolette ed inizia a farla passare velocemente da una scatoletta all’altra, chiedendo a voce alta a qualcuno di sfidarlo a ricordare quale scatoletta contenga la biglia. I due complici “sfidano” l’organizzatore il quale, ogni volta che mescola le scatolette, si ritrova perdente nei confronti dei due “sfidanti” ed è costretto a pagar loro una somma di denaro. A questo punto, dopo che si è formata una folla di persone intorno alla situazione, alcuni ignari turisti o cittadini, convinti di poter vincere, sfidano il “conduttore”; solo a questo punto inizia la vera truffa. La biglia non viene mai trovata (vedi sotto), anche se l’organizzatore la mostra più volte alle “vittime”.
Vittime : 160.000 cittadini livornesi .
ps Leggere oggi il mitico spinelli che spiega cosa voleva dire ‘gratis’ è goduria sublime . Perchè a molti sfugge un particolare stratosferico , il quasi Direttore Sportivo Galante era andato dal sindaco a chiedere garanzie sulle intenzioni di Spinelli …. SUPERCAZZOLA gigante e ‘suicidio’ sportivo di Fabione IL BEllO !!
E’ andata così:
Il Profeta : Fabio , si parlava della steroggia talpustiosa di Petrarca, secondo il cerizzatore eufebico. Che ne pensa della slonguacchera nel verso tronco?
Fabio (sconvolto): Come, scusa?
Il Profeta : No, la intuivo solo come se antani vedesse dal calpurneo. Dopo, se la seguirafica piopula l’alto ceredroso, dipende tutto dal motrizio consolare pur senza incoronare Petrarca sammilocchese.
Fabio : Ah… non ci avevo mai pensato. M’informo e te lo dico domani.
cioè tutti a Genova e gratisse s’è trasformato il 10 milioni di euro .
Venerdì ci sarà da divertirsi .
. Al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano
Signor Presidente, sono un cittadino italiano, vivo e lavoro a Livorno. Anche oggi ascoltando le sue parole, ho avuto la percezione che è tra i pochi a vivere le preoccupazioni che affliggono noi cittadini.”Il lavoro non deve essere un privilegio ma una normale condizione”, è la naturale considerazione per alcuni, ma se Lei ha posto l’accento è perché sa che non è così.
Chi deve garantire la normale condizione?
Sicuramente lo Stato centrale getta le fondamenta, ma ogni “governo” amministrazioni comunale comprese devono lavorare in base alle caratteristiche del territorio e le proprie ricchezze per la salvaguardia e lo sviluppo del lavoro.
Peccato, anzi, purtroppo vivo in una città governata da un’ampia maggioranza, ma per meccanismi non comprensibili dall’opinione pubblica, passano il loro tempo a progettare senza mai realizzare, spaccare la città con idee infruttuose,litigare tra loro.
Peccato e purtroppo, perché è una città piccola,amena, dove si vive bene e con grandi potenzialità, ma chi governa si è distratta sulla situazione disoccupazione giovanile, che supera la media nazionale nonostante la grande risorsa del porto,
Questo non è stato ancora sfruttato per le sue potenzialità e i disoccupati aumentano.
Non volendo stancarLa e annoiarLa con i nostri problemi, ma solo informarLa chiudo dicendo che Livorno ha già deciso, il lavoro è un privilegio e non una condizione normale e naturale; la saluto con stima
Cesare Trucchia
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Non sono impazzito e non ho bevuto, ma è solo la certezza che ci sono personaggi autorevoli e perbene nel nostro Paese e quando ti senti avvilito, anche fingere di scrivere per chiedere aiuto ad uno di questi esponenti ti solleva il morale, provare per credere
In effetti, ho appena discusso con alcuni amici sul fatto che la figura e le scelte di Napolitano abbiano dato una svolta all’Italia, consentendo di mettere da parte Berlusconi e spiazzando tutti i populismi, comunque vestiti.
Concretezza riformista e problemi da affrontare con spirito di innovazione , senza rendite di posizione vecchie di decenni. Guardando ai giovani ed al lavoro.
Come vedi Cesare , i tuoi sono i ragionamenti di tutti, altro che le finte liti per perdere tempo e prepararsi gli strapuntini futuri, con questo o con quello. E tutti si domandano perché Livorno sopporta tutto questo. Me lo domando anche io
perchè manca
qualità
merito
decenza e minimo senso di responsabilità.
Al netto dello supercazzole continuate
rimane davvero poco ai livornesi tra le mani.
il giudizio un tempo si dava sui risultati raggiunti,
opinabili come tutto nell’universo mondo,
oggi assistiamo solo a spettacolini da cabaret con regie e comparse
ben chiarite in quest ultima crisi-farsa della maggioranza
e giudichiamo i non risultati raggiunti su base quasi decennale.
roba da brividi,
roba da Schettini.Figurarsi c’e’ chi ,e sono in tanti alcuni dei quali molto autorevoli che si aspetterebbero Venerdi’ le dimissioni di Cosimi,in un sussulto dignitario o semplice momento di lucidità.
Saluti
Viviamo in una città con pochissima comunicazione, abbiamo un solo giornale un solo blog che parla di politica(una nicchia) e se ci fai caso tutti coloro che hanno un ruolo snobbano i social network; sei l’unico che si mette in discussione sul web. Il nostro presidente Rossi ha un contatto continuo con il popolo toscano utilizza facebook, questa è un arma a doppio taglio, perfetta se svolgi il tuo compito con serietà e rispetto verso chi rappresenti (ha contatti con oltre 26000 persone), pericolosa se sei come tante persone che conosciamo, inneschi quei meccanismi che difficilmente puoi nascondere se sei incapace di governare. Sei sotto i riflettori,nudo e il popolo comprende le colpe individuali. Ora quando li ascolti l’unica avvertenza sono i tagli ecomici che subiamo dal governo centrale, come se fossero solo per la nostra città e la loro propaganda è quella. Questo, caro Gianfranco, per rispondere alla tua domanda sul perchè a Livorno si sopporta tutto questo, perchè la gente non sa, non è informata a dovere
Esiste anche un altro aspetto, la convinzione che tanto non può cambiare nulla, la rassegnazione. Invece io credo che , anche grazie alla tenacia di chi non si rassegna, molte cose possano cambiare. Certo non confidando in una politica ormai rinsecchita, se il pd ha problemi il pdl e’ praticamente in un fase dissolutiva, ma partendo dai problemi e proponendo soluzioni. Quello che stiamo facendo, nel nostro piccolo, dall’inizio di questo mandato.
Vedo tante fibrillazioni e tanta confusione. Forse era inevitabile visto il progressivo impoverimento del primo partito locale e di tutta la classe politica. Ma quello che di lontano non appare comprensibile è il sostanziale e continuato occultamento della realtà delle cose. Penso per esempio alle questioni portuali, se era passatista il modello che permaneva ancora alla metà degli anni novanta e conduceva a certe soluzioni per la darsena toscana, oggi quel modello non sta in relazione con l’economia globale, quindi, o si ha il coraggio di cambiare, o si trascina tutta la città in una crisi profonda e forse irreversibile. Dobbiamo scordarci del passato e progettare il futuro, senza certezza se non quella che la navigazione sarà profittevole quanto più non ci porteremo dietro tabù o condizionamenti. Il punto alla fine è questo, dentro e fuori il consiglio comunale, nelle forze politiche e nella società.
Non siamo poi tanto diversi dall’italia delle corporazioni che raglia contro il governo Monti. E purtroppo si vede poco di nuovo, ovviamente non è un problema generazionale, anche se le generazioni contano, ma proprio di persone e su tutto lo schieramento.
Leggendo il blog mi chiedo perché l’opposizione livornese non chieda le dimissioni del Sindaco e della propria giunta. Sig. Lamberti se lei non è in questa scellerata maggioranza del governo livornese , alla luce di tutto ciò che scrivete sul blog, perché non si allea con le personedi buon senso del consiglio e chiede le dimissioni del Sindaco . I livornesi che non leggono gli articoli di politica e che sembrano così distratti da questi problemi, in effetti si rendono conto che la situazione della città gestita dal Cosimi è del tutto fallimentare. la prego la sua esperienza sarà in grado di procedere per andare ad elezioni anticipate. I cittadini non possono sopportare altri 2 anni di questo scempio.
Renzo
Oggi dopo la giunta sono venuto a Bruxelles, per presentare ai parlamentari la proposta del corridoio del Mediterraneo, che prevede il completamento della Due Mari (Grosseto, Siena, Arezzo, Fano) e quindi i porti di Livorno e Piombino con quello di Ancona. Livorno e Ancona porti di serie A della rete europea e possono sviluppare collegamenti con i Balcani e la Spagna. É l’idea di un nuovo asse di sviluppo che percorre il centro Italia e, via mare, collegare l’Est e l’Ovest dell’Europa. Un corridoio più a Sud di quello già saturo della pianura Padana che va da Lisbona a Kiev. La Toscana e l’Italia centrale hanno diritto di rientrare nella grande strategia della mobilità europea. Sono convinto che insisti oggi, insisti domani, c’e la faremo. I parlamentari europei di destra e di sinistra hanno applaudito il mio intervento. Ci aspettiamo che siano conseguenti.
E’ un copia incolla dalla pag. del nostro governatore Rossi. cortesemente se qualcuno ha il n° tel. del Presidente gli può spiegare che noi siamo ancora fermi alla mobilità di V,Grande, non vorrei che ci rimanesse male se non viene compreso quando spiegherà a qualche genio dei nostri del suo piano di mobilità europea. Ci considera un porto di serie A, chissà cosa ne pensano i lavoratori della compagnia portuale.
Caro Renzo Falleni,
il sindaco dispone di una maggioranza autonoma ed assoluta, solo con voti del pd, senza nemmeno bisogno di idv e sel. Non ci sono quindi le condizioni per anticipare il termine di questo mandato. Non e’ possibile che accada, a meno di dimissioni del sindaco sulla base di un auto riconoscimento di incapacità suo e del pd. Non e’ possibile che accada una cosa del genere. Per questo ci ostiniamo a parlare di una rappresentazione scollegata dalla realtà , ma della necessita’ di tenere i piedi per terra e non farci prendere in giro. Quindi un richiamo costante alle loro responsabilità
X di lontano, concordo pienamente , stiamo cercando di uscire da corporazioni e rendite di posizione, e questo mette in crisi chi si e’ blindato sul proprio posto di potere, oppure si e’ organizzato per il prossimo. Al di la’ del merito sul porto, non a caso in gravi difficoltà .