‘BOTTO BIANCHI’ : MAI SUCCESSO UN ESPOSTO PER CALUNNIA DI UN PRESIDENTE DI CONSIGLIO AD UN CONSIGLIERE DELLA SUA MAGGIORANZA. E ORA ?

dicembre 31, 2011

La Redazione

Enrico Bianchi con questo esposto dimostra come si può tenere la schiena dritta e non subire le offese pesanti e gratuite di un consigliere come Romano,abituato a dirle ai suoi alleati, quasi tutti proni con l’altra guancia . Finalmente uno del PD con gli attributi .

Come sul Porto parla un pezzo, e si capisce perché , di Maggioranza (PD-SEL) e fa bene , si rivolge a vertici cpl ed istituzioni, del tipo pensate alle cose serie. Meglio tardi che mai.

Su IL TIRRENO piena condivisione sui  peggiori dell’anno , ROSSIGNOLO   E   DI ROCCA.

In bocca al lupo a DE FILICAIA , persona onesta.

INDEGNI  PERTICONE  E DE LUCIA , VIA DA QUESTA CITTA’ CHI INFANGA LA MAGLIA AMARANTO.


TEATRINO POLITICO A LIVORNO TRA TRENINI DI NATALE E POLEMICHE SULL’ARIA FRITTA, MENTRE I PORTUALI ANNASPANO I RIPARATORI ASPETTANO E GLI ARCHITETTI RICORRONO

dicembre 30, 2011

Davvero una situazione surreale, quella di una città impegnata a parlare d’altro , con polemiche insulse e vacue nelle istituzioni, perfino con Monti e le sue indennità, con Bianchi che ha sbagliato le somme delle presenze, e con i parroci che non stanno zitti e si beccano una replica ad alto effetto mediatico. Figuriamoci. Mentre l’altro giorno ho incontrato un gruppo di portuali che mi diceva come si dava maggiore attenzione alle vicende del Livorno ed a Spinelli ed ad altre scemenze,  piuttosto che alla loro situazione. Erano assai incazzati e ricordavano altre mobilitazioni ed altre iniziative della città. E mentre anche l’ordine degli architetti polemizza sul Piano Strutturale ed il suo affidamento, senza che nessuno abbia corretto le previsioni sui tempi, che il cronista e non solo lui ritengono una vera presa in giro.  Insomma si rischia la crisi del più importante comparto di lavoro della città, mentre quello che le istituzioni debbono e possono fare su quel versante, a partire dagli strumenti di governo del territorio lasciati in sospeso e finiti in chissà quale cassetto, non trova grande attenzione. Altro che trenini di Natale sotto l’albero ed amenità del genere. Giocando sull’orlo del precipizio, proprio come l’Italia di Berlusconi.


“non possiamo non accettare la sfida della tranvia a Livorno”

dicembre 29, 2011

La Redazione

Ecco la risposta che tutti aspettavamo .

Non ci resta che piangere .


IDV-SEL..I PENULTIMATUM DEGLI ‘SCONGELATI’!!!AIO’!!!

dicembre 28, 2011

La Redazione

IDV e SEL si sono accorti che lo ‘SCONGELAMENTO‘  della Maggioranza era fittizio e stamattina sulla stampa ritroviamo il gioco delle parti con l’uso e l’abuso del PENULTIMATUM !!

Un teatrino patetico che prende in giro la città e i livornesi .

Sono tutti in Maggioranza ma fanno pure opposizione , scaricando quando conviene Pd e sindaco ..ma tenendosi stretti incarichi ed INDENNITA’ !

PATETICI .

dal Tirreno

Ma ci sono risposte che la città aspetta subito

‘La puntuale descrizione dei tempi impossibili per arrivare a un nuovo Piano strutturale, fatta da Alessandro Guarducci, coglie un punto di cruciale importanza per la nostra città. Che i tempi previsti dall’assessore Grassi, pur nel suo dichiarato scetticismo, fossero poco credibili era evidente. L’articolo lo spiega bene e avendo l’esperienza di aver firmato il Piano strutturale in vigore non posso che condividerne l’analisi, pur nelle diverse condizioni normative e politiche.
Ma quanto scritto non basta, anche senza considerare che ancora deve essere nominata la commissione esaminatrice. Il resto lo ha spiegato bene lo stesso Enrico Rossi quando ha chiosato sul Tirreno la vicenda della intromissione dell’assessore Marson sulla gara per l’affidamento dell’incarico, di cui parleremo nel prossimo Consiglio. Ha concluso il presidente, senza fronzoli come è nel suo stile, che «sul merito del lavoro progettuale, che verrà prodotto e poi approvato dal Comune, la Regione esprimerà le proprie valutazioni nell’ambito delle competenze previste dalle leggi regionali». Vuol dire che prima che il Piano sia efficace, ci vorranno altri sostanziali passaggi. E poi va detto che il Ps va considerato come una cornice e basta, in cui il successivo Regolamento urbanistico dovrà mettere le scelte operative concrete e per farlo ci vorranno altri anni, a carico della prossima amministrazione.
Giusto per rimanere con i piedi per terra e non perdere di vista le risposte immediate e necessarie che la città aspetta da tempo su manovre urbanistiche annunciate, qualche volta avviate e nessuna conclusa, a partire dal comparto marittimo portuale, dall’abitare sociale e dalla qualità della vita nel centro cittadino.’

Gianfranco Lamberti (Confronto per Livorno) 


Il TITANIC E’ AFFONDATO

dicembre 27, 2011

La Redazione

quasi 10 anni di niente . PD-Sel-IDV hanno fatto perdere tempo ed occasioni che non si ripeteranno alla città . E questi anni sono un esempio di vecchia politica fatta solo di carriere, tattiche ed annunci a futura memoria. Anzi senza memoria e senza nemmeno consultare l’archivio on line degli annunci precedenti. La nave è finita nell’iceberg
Ce la faremo a voltare pagina ? SI .

IL PIANO STRUTTURALE NON CE LA FARA’
Le tappe dell’iter : ecco perchè l’operazione è già fuori tempo massimo
il Tirreno – Guarducci

 LIVORNO. Se l’iter per la revisione del nuovo piano strutturale fosse partito nel 2006, quando per la prima volta il sindaco annunciò la volontà di disegnare la Livorno del futuro, non ci sarebbe stato alcun problema – da parte dell’amministrazione – nel portare a compimento questa delicata operazione durante il secondo mandato di Alessandro Cosimi. Le cose, invece, sono andate molto diversamente, con le procedure che hanno avanzato al rallentatore tanto da partorire il bando di gara per l’affidamento della redazione del piano soltanto un paio di mesi fa.
 Il ritardo è sotto gli occhi di tutti e lo sanno benissimo anche a Palazzo Civico: non è un caso che l’assessore Mauro Grassi, in una recente commissione consiliare, abbia detto che non avrebbe scommesso un euro sulla possibilità di approvare il piano strutturale entro la primavera del 2014, epoca in cui Alessandro Cosimi lascerà il municipio. E infatti, procedura alla mano, non c’è la benchè minima possibilità che il nuovo piano strutturale di Livorno possa essere approvato nel corso del mandato. Al massimo, se tutto dovesse filare liscio senza il benchè minimo ostacolo, il nuovo strumento urbanistico potrà essere adottato dal consiglio comunale, il che sarebbe già un buon risultato: il prossimo sindaco, prima di procedere all’approvazione, potrebbe infatti apportare delle modifiche ma non avrebbe più la possibilità di toccare l’impianto generale della manovra urbanistica. Il fatto è, come già detto, che anche l’adozione del piano è un traguardo difficilissimo da tagliare nel giro di poco più di due anni. Di conseguenza il rischio di un fallimento è molto alto. Vediamo perchè.
Fine gennaio 2012. Dopo la manifestazione di interesse da parte di quindici soggetti per la redazione del nuovo piano strutturale, la commissione sta ora esaminando la documentazione per verificare il possesso dei requisiti richiesti dal disciplinare di gara. In teoria tutti e quindici potrebbero accedere alla seconda fase: il Comune aveva previsto di inviare le lettere di invito entro il 15 gennaio ma appare più probabile che la scedenza venga rinviata a fine gennaio. A quel punto si aprirà la seconda fase e quindi il bando vero e proprio.
Aprile/maggio 2012. I partecipanti “invitati” dovranno infatti presentare le loro offerte (non c’è solo la parte economica ma anche e soprattutto il progetto di approccio al piano strutturale della città): questo richiederà tre-quattro mesi e quindi saremo già ad aprile-maggio 2012. La commissione verificherà tutte le proposte e, nella migliore delle ipotesi, esprimerà la propria valutazione tra la fine di giugno e la fine di luglio.
 Luglio 2012. A quel punto si procederà all’aggiudicazione provvisoria dell’affidamento della redazione del piano, cui seguirà un periodo imposto dalla legge per dare la possibilità agli altri concorrenti – portatori di interessi legittimi – di presentare eventuali ricorsi.
 Ottobre 2012. Quando tutto sarà ok, il responsabile del procedimento formalizzerà l’aggiudicazione definitiva a settembre/ottobre 2012. A questo punto, il professionista o lo studio incaricato, comincerà a lavorare sulla progettazione vera e propria: il bando prevede 18 mesi di tempo per l’elaborazione del nuovo piano strutturale secondo quelle che sono le indicazioni dell’amministrazione comunale.
 Marzo/Aprile 2014. Quindi tra marzo e aprile 2014, il provvedimento urbanistico potrebbe approdare in consiglio comunale per la discussione e l’adozione. Cioè, in piena campagna elettorale. Con tutte le conseguenze del caso.
  Fuori tempo massimo. Per arrivare all’approvazione vera e propria, il percorso è ancora lungo: c’è l’obbligo di pubblicazione del provvedimento sulla gazzetta ufficiale, poi è previsto un arco di tempo di 45 giorni per la presentazione delle osservazioni (tutti i cittadini livornesi hanno il diritto di farlo) cui seguirà il lavoro degli uffici per l’elaborazione delle controdeduzioni. Solo a quel punto il testo potrà tornare in consiglio comunale per il voto conclusivo. Ma ormai il mandato di Cosimi si sarà chiuso da tempo.


BALLE DI NATALE

dicembre 26, 2011

Ho provato a rileggere le dichiarazioni e gli articoli degli ultimi anni, sotto l’albero. Le edizioni on line consentono unanfacile consultazione, che consiglio vivamente.
Vi accorgerete che , a parte qualche eccezione gustosa, che noi abbiamo segnalato e citato, per il resto sireplica ormai lo steso spettacolo , senza grande fantasia.
Anche perché se sitratta di mettere in fila i buoni propositi, allora la fantasia non ha limiti e lo sanno tutti quelli che aspettano Babbo Natale ed i suoi doni. Un poco più complicato fare la ricognizione dei buoni propositi dell’anno prima, di quello prima ancora e via risalendo nella biblioteca interminabile e coonfezionata.
Cosa complicata ed anche deprimente. Occasioni perdute e balle stratosferiche, in molti casi. E’ facile verificare, basta mettere la parola di riferimento, segnare le date di riferimento e scaricare. Io ho incominciato a farlo, ma poi mi e’ passata subito la voglia. Spero solo che ci aiutino i nostri cronisti, penso che anche loro non ne avranno un gran voglia, di questi tempi e con i problemi che crescono per tutti. Ma pensando a Giorgio Bocca ed alla sua mitica asprezza irriverente, ricordata egregiamente tra gli altri dall’amico Bruno Manfellotto, mi sembrerebbe doveroso ed utile per tutti.


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