
Gianfranco Lamberti
Enrico Risaliti lo avevo incontrato pochi giorni fa e mi aveva raccontato, come faceva sempre, le sue idee per rilanciare Livorno e la sua economia. Un tentativo che portava avanti da anni, ma che veniva quasi matematicamente frustrato da inerzie incomprensibili e piccole convenienze di bottega.
Un personaggio esemplare, concreto ed operoso, che risaltava in modo evidente nel confronto con i tanti dispensatori di chiacchiere e progetti campati in aria, buoni solo per tirare avanti, illudere quei pochi che ancora ci credono e salvaguardare lo strapuntino.
In un convegno , al Palazzo, della nostra Associazione, ci raccontò, qualche anno fa e senza impigliarsi nelle piccole e comode polemiche politiche di basso profilo, delle sue idee per far fare un salto di qualità alla proposta turistica della città.
Parole cadute nel vuoto, almeno fino ad ora, ma interessanti e da apprezzare, come quelle sulla energia rinnovabile che propugnava recentemente. Le metteva a disposizione di tutti, senza stare al gioco delle contrapposizioni di routine, utili solo a giustificare l’esistenza di qualcuno e qualche vitalizio, ma che lasciano sempre le cose come stanno.
Riti stanchi che stanno inaridendo una città, quelli che il mio amico Enrico non sopportava e contro i quali, tenacemente si impegnava.
Uno fuori contesto e sempre in campo senza ipocrisie, pieno di voglia di fare qualcosa di utile.
Siamo vicini ai suoi familiari con grande dolore e tristezza.