Cose serie , strapuntini , DOPPI INCARICHI IDV ( BOGI) e BOCCIATURE IDV ( ROMANO) .

La REDAZIONE

Cose serie , Trucchia , Lazzeri ed il confronto sul Centro.
Strapuntini e doppi incarichi di BOGI , Provincia e Comune , e la Gazzarri chiede le dimissioni di Romano , praticamente BOCCIATO.

Ghilarducci e la personale visione del concetto di partecipazione e democrazia … “il Piano della Mobilità NON SI TOCCA! ”

25 risposte a Cose serie , strapuntini , DOPPI INCARICHI IDV ( BOGI) e BOCCIATURE IDV ( ROMANO) .

  1. GhinoDiTacco scrive:

    Che ti vuoi aspettare da un Partitone ripiegato su se stesso troppo impegnato a scannarsi per bande, con la testa gia’ rivolta a chi fara’ cosa…questo a te…questo a me……
    E intanto gli alleati giocano sulla pelle dei Livornesi a fare gli “amministratori”
    Uno spettacolo indecente

  2. Gianfranco Lamberti scrive:

    E’ una fase politica che rischia l’impazzimento, certo le cose non si risolvono se tutto rimane dentro le vecchie tattiche di una politica che e’ fatta per le carriere di qualcuno, piuttosto che per ed Are di risolvere qualche problema. La vicenda livornese e’ molto significativa ed esemplare. Bisogna avere il coraggio di uscire da vecchi schemi di correnti e stare alle cose che davvero interessano. Tutti lo dicono, facile, ma la pratica e’ diversa, molto. Trucchia ragiona e con i piedi per terra, un buon esempio

  3. cesare trucchia scrive:

    Anche oggi, tra interventi da decifrare quali le varie richieste di dimissioni che tralascio a favore di chi ha una maggiore competenza della politica, occupa uno spazio rilevante la discussione che si è aperta dopo l’ultima commissione consiliare.
    La lettera che io e Lazzeri abbiamo inviato al Tirreno ha come intento di comunicare una non comprensione sui progetti riguardanti la viabilità, un apprezzamento circa i temi della riqualificazione, ma soprattutto un ringraziamento a persone autorevoli come Lamberti, Del Corona e Gulì, che con motivazioni diverse invitavano a rivedere e correggere una proposta che nella società civile in maniera trasversale non è condivisa.
    Bene anche l’uscita dall’ombra della CONFCOMMERCIO.

  4. Siamo stati eletti per risolvere i problemi ma quando un pensiero mette la riflessione nelmmerito delequestioni è rompic… e viene attaccato sul piano personale. Il punto non è complicato da capire, L’alleanza da privilegiare è sempre e comunque quella con la città e con la soluzione dei problemi,dando senso al valore vero dellapartecipazione. Se poi invece a prevalere sono antichi giochi politici e di potere, patti scellerati per obiettivi che non hanno nulla a che fare con la città i guasti sono questi e altro.
    personalmente non ho paura ne di elezioni ne di governare da soli, qualcuno che vuole altre strade si prenda la responsabilità di scegliere se gli sarà consentito di farlo. ma stia molto attento il PD sta riscoprendo piano piano il suo ruolo e la sua spina dorsale.

  5. cesare trucchia scrive:

    Sulla Nazione c’è un editoriale a firma di Cruschelli, che mettendo tutti i temi e le relative contraddizioni emerse,( limonino, pensiamo in grande e viabilità di V. Grande), dice paventando uno scenario di crisi: “una volta ridotta la maggioranza(perché sarebbe da ricovero contare sull’ex nemico pubblico numero uno Lamberti o su Capuozzo……..”; in un altro articolo parla De Filicaia, che parlando dell’assessore Bettini , diceva che questi sapeva che sul piano della viabilità c’erano delle perplessità e che anche a seguito di tre riunioni non c’era stato nessun cambiamento tecnico al progetto, al contrario i consiglieri che hanno sollevato delle perplessità sono stati criticati dall’assessore e dal suo gruppo di appartenenza.
    Mettendo insieme tutte queste affermazioni non so chi è da ricovero. Lo è chi recitando la parte da prima donna forzando la coalizione? o chi come Lamberti e modestamente il sottoscritto, che dicono chiaramente la propaganda elettorale è finita, lavoriamo per la città? E quando presentate proposte condivisibili le appoggiamo.
    Ora a puntate entriamo nel merito della proposta sulla viabilità:
    L’assessore Bettini presenta il progetto considerando i numeri dei croceristi che toccano il territorio.
    Bene. Dice, dobbiamo presentare una città vivibile e quindi leviamo una parte delle auto in V. grande e dopo svariati studi ci consiglia di utilizzare V. degli Avvallorati. Tutto questo, tenendo a mente che la platea è composta in gran parte di operatori della via Grande. Quindi il ragionamento è rivolgetevi ad una nuova clientela che si sposta dai livornesi ai turisti; rappresenta il futuro, giusto.
    Dunque sposto parte o tutto il traffico, aumentandolo in maniera considerevole da V. Grande a V. degli Avvalorati e oltre, quindi ho già deciso che i turisti, in futuro, verranno catapultati da V. grande nella fortezza.
    Ma le fortezze non sono il simbolo della città, non devono essere recuperate e i turisti in quel caso possono galleggiare in mezzo al traffico che si verrà a creare?
    Levo la polvere, nascondendola, si fa per dire, sotto il tappeto. Abbiamo già deciso di non recuperarla la fortezza e presentare ai turisti e ai concittadini il nobile interrompimento con sotto due panchine due alberi? E’ questa la proposta per calamitare i turisti? Cari lettori del blog, preferite questa o quella che abbiamo iniziato con l’Avv. Batini, Lamberti e Piccini di portare turisti e non attraverso i fossi, fermata al Mercato Centrale e da lì tour per le zone mercatali e eventuale visita alla fortezza.
    Agli alleati l’assessore dice che il progetto nasce da una raccolta di dati e studi, che vedeva tutti d’accordo.
    Giusto i numeri sono numeri, ma ci vogliono tecnici ed esperti che li sappiano leggere e interpretare; gli studi, proprio perché rimasti tale è perché non ritenuti all’altezza.
    Chiudo la prima parte, naturalmente per chi non c’era a quella commissione, giusto per darvi un assaggio del perché persone autorevoli come Del Corona, si sono opposti e attenzione la persona che ho citato non è mai stato in precedenza morbida con i commercianti e anche per sottolineare che la lista Confronto per livorno non nasce per essere contro e non abbiamo “nemici”. Se si forza e dopo si rompe qualcosa, i cocci sono propri.
    Attenzione è solo finita la prima parte, non Vi voglio stancare , ma è giusto sapere l’ida partorita da Sel e appoggiata da IdV

  6. GhinoDiTacco scrive:

    Come non auspicare le volonta’ di Wladimiro, che continua a tenere la schiena dritta, per il resto, penso occorra un fornetto a microonde per lo “scongelamento”

  7. cesare trucchia scrive:

    Leggendo il post di Wladimiro, mi è chiara la critica che un iscritto del PD del mercato faceva a un giovane consigliere il giorno dopo la commissione: i panni sporchi si lavano in famiglia.non devi mettere in difficoltà la giunta,”la famiglia”. una considerazione se fossi iscritto al Pd e per caso fossi stato eletto, cosa più facile rispetto ad una lista vista a suo tempo come nemica, mi avrebbero anche cacciato e allora con tranquillità dico:
    Grazie Lamberti per avermi accolto.

  8. Gianfranco Lamberti scrive:

    Non capisco, caro Cesare, come si possa mette in difficoltà con proposte correttive una giunta che avvia un percorso dichiarandosi aperta a proposte correttive. Wladimiro, Gulì e gli altri hanno fatto proposte correttive, non credo si possano considerare negativamente, anzi sono evidentemente capaci di pensare con la loro testa tenendo conto anche della sensibilità manifestata da tanti cittadini. Fanno politica seria ed alla luce del sole, la logica dei panni sporchi da lavare in famiglia fa parte, questa si, di una politica da dinosauri. Poi si sorprendono se Renzi riempe le pagine dei giornali. Quanto a me e Capuozzo, citati non so perchè dalla Nazione, nessuno ha chiesto niente e ragioniamo per quello che riteniamo sia l’interesse di Livorno. Punto, il resto riguarda dietrologie che non mi interessano per nulla.

  9. Silvano Cinuzzi scrive:

    Leggo nell’intervento di Del Corona una certa amarezza ( francamente non ho notizie di attacchi personali e se ci fossero vanno stroncati sul nascere )oltre al realismo politico ed ai giusti riferimenti al suo partito.
    Anch’io sono convinto che il suo partito stia riacquisendo consapevolezza di governo sapendo che con certi alleati non si scantona. Mi è venuto da ridere stamani quando ho letto l’intervista delle’erede di Vittori. Mi è venuto da ridere pensando che con certi personaggi ( magari lo vorrebbero essere ) la politica va a farsi benedire.
    Non solo un atteggiamento non consono e scortese nei confronti non tanto del Sindaco ( che rappresenta l’intera città ) quanto delle istituzioni e dei cittadini. La politica, da sempre, è capire dov’è l’interesse collettivo e trasformarlo in proposta politica. Sul problema specifico mi aspettavo una proposta che mirasse ad ottenere un incontro con chi esprime contrarietà e tentare di coagulare la maggioranza intorno a proposte che vanno incontro anche a chi la pensa diversamente che magari oltre alle conoscenze ne capisce di più ( ad esempio Cesare Trucchia per non citarne altri ).
    Mi è venuto da ridere anche al dimostrato timore di allargamento politico. Chi ha sale in zucca e chi governa questo, molto ipotetico, allargamento dovrebbe ricercarlo anzichè respingerlo, specie nei confronti di chi non ha assolutamente richiesto alcunchè e tanto meno poltrone ( a differenza sua ).
    Ho da sempre sostenuto che, a parer mio, è giunto il momento, da parte del maggior partito, di costituire un tavolo delle forze migliori e più responsabili mettendo così da parte i piccoli opportunisti che ormai, in questa nostra città, ne albergano troppi.

  10. Silvano dice bene, ogni tanto sento qualcuno che si mette a parlare di alleanze e strapuntini, piuttosto che misurarsi sui problemi e cercare di risolverli. Si pensi alla contrapposizione interna alla CGIL sulla crocieristica e la cellulosa. Il rischio di mettere in crisi inutilmente un sindacato importante, se non si danno soluzioni adeguate ed equilibrate. Ecco , piuttosto che parlare di posti e strapuntini vari, bisogna parlare di queste cose. La sinistra dovrebbe interrogarsi su questo. Del Corona, come altri, dicono la loro, come fa la Confesercenti , ad esempio, che non e’ certo sospettabile di voler ottenere chissà cosa in cambio. Aprirsi al confronto costruttivo, senza pregiudizi. I posti in questa o quella giunta sono cose loro. Alla città interessa altro, come a noi.

  11. Silvano Cinuzzi scrive:

    Ho dimenticato un particolare a mio parere importante…. Stamani, oltre all’erede di Vittori ho letto anche l’intervista, tutta interna al suo schieramento, della consigliera regionale dell’IDV, Marta Gazzarri. Mi è sembrata una disamina lucida oltre che onesta. In primo luogo richiama i suoi non solo al rispetto delle regole ( nel poltronismo ) ma anche al rispetto degli impegni presi. Se il loro capogruppo dovesse passar la mano non solo ne guadagnerebbe la politica e la trasparenza in essa ma anche la volontà di superare una serie di ostacoli posti proprio dallo stesso capogruppo ( mi riferisco naturalmente al governo della città ). Consentitemi una battuta…… nella stessa intervista vengo a sapere che l’on. Evangelisti è in America….. mi vien da dire se non era meglio se partiva prima e magari se si potesse trattenere un pò di più vista l’infelice sua uscita sui famosi brindisi.

  12. Mettere il naso in casa altrui è di cattivo gusto politico. ” abbiamo” la coscienza assolutamente tranquilla rispetto all’accusa di aver fatto confusione di proposito sul Progetto presentato in Commissione.” Non abbiamo da rendere conto proprio a nessuno”. Ma la festa è finita. Altri devono rendere conto delle proprie deficenze senza scaricare i propri deficit sul PD. Il Pd è partito riformista con una cultura di governo. Può non piacere come non piace ad alcuni che scrivono anche su questo blog, legittimo, ma bisogna che qualcuno se lo metta in testa, vecchie archeologie politiche e coscienze ideologiche non stanno nella realtà. In quanti chiedono cambiementi? tantissimi. Allara il primo cabiamento è trovare e dare senso ad una credibile bussola di governo, stare cioè non con le trame politiche e con la copertura della coalizione che può permettere tutto, ma stare – lo si capirà prima o poi- in una alleanza seria con i cittadini di questa città, davvero e non solo con richiami letterari e scritti propagandistici. Noi non cerchiamo posti e poteri. Ma non faremo sconti nel merito di problemi e soluzioni. Prima le “cose” con e per la città. Poi l’alleanza se siamo d’accordo. Si può intanto fare anche da soli. perchè da soli non si cambia il mondo, ma se la compagnia diventa catene ideologiche e di potere che allontanano dalla società, allora serve un’altra storia da aprire. E forse quel tempo è arrivato indipendenetemente dall’età, ma per una nuova coscienza riformista e concretizzata nel’agire politco e di governo che ripristini un po di credibilità ormai posta ai minimi termini..

  13. omar marrucci scrive:

    Innanzi tutto non mi è affatto piaciuta la sortita dei quotidiani locali che hanno riportato esternazioni a caldo di qualche commerciante che offeso dalle affermazioni provocatorie di bettini sulla non imprtanza dei parcheggi per il commercio, hanno in un grido di dolore affermato- ” I croceristi non ci interessano”, da commerciante del centro ritengo che la posizione dei miei colleghi non sia affatto questa, ma sia ben più articolata, ma sicuramente, ha un potenziale effetto titolo che piace tanto ai giornali estremamente ridotto.Sicuramente i croceristi, possono essere una risorsa, se vanno ad aggiungersi però, ai clienti livornesi i quali garantiscono la sopravvivenza giornaliera degli esercienti.In aggiunta a questo ribadisco la posizione dei commercianti che non è mai stata di contrapposizione lobbysica, ne tantomeno di miope visione, ma al contrario di apertura al confronto e al dialogo, addirittura con la presentazione di un proprio progetto di ristrutturazione delle aree mercatali, in autofinanziamento.Quindi la si smettesse, fra giornali e politici di fare una campagna denigrante nei confronti dei commercianti, come se essi remassero contro ad una riqualificazione, e un ripristino dignitoso del decoro urbano, e quindi della sua vivibilità, nei termini economici, della sicurezza, della salubrità.Ricordo a tutti che il centro di livorno è da sempre, un centro commerciale all’ aperto, nel quale se si vuol parlare di numeri operano circa 7000 partite iva, fra commercianti e professionisti, che a sua volta fra dipendenti e indotto creano una vera e propria economia locale da non sottovalutare, non meno importante ad esempio di quella industriale, fortemente in crisi a livorno, e questo la dice lunga sulla delicatezza dell’operazione in atto.Questo per ribadire il concetto che come commerciantinon vogliamo essere strumentalizzati da nessuno, vogliamo essere un soggetto importonte con il quale si deve e si può, interloquire, la nostra eventualmente può solo essere critica costruttiva.

  14. PS – da soli si può a patto che la solitudine non stia a significare perdita totale e deficenze importanti nel rapporto con la gente. Questo sarebbe davvero – e serve riflettere seriamente su cosa sta accadendo attorno a noi – il de profundis politico.
    Livorno cosa è oggi se non la città del disagio ? la penso cosi e lo dico , non ho scheletri . Di chi la responsabilità se non di coloro che intendono la politca affare loro?
    Questa mattina la stampa locale è un trattato di cosa non è permesso fare su questo terreno.
    E’ tanto difficile capirlo? E poi quando si parla di primarie di colaizione, si vuol pensare un attimo a chi dovremo aggregare in una battaglia storica fondamentale per scardinare la peggior specie che ci abbia mai governato? siamo proprio sicuri che ci seguiranno se impegnati quotidianamente a fare i conti con i loro conflitti esistenziali? I giornali sono pieni tutti i giorni di bollettini di guerra sul fronte sociale, ma basterebbe un minimo di umiltà e mettere l’orecchio nel vivere urbano e nei quartieri e non sarebbe cosi difficile capire qualcosa di più.
    La vicenda del centro di questo parla e questo ci dice. Non metere d’accordo tutti, che è impossibile, ma un progetto serio si e non a senso unico. Vediamo un attimo. Un Piano di riscoperta e riqualificazione urbana del centro , coerente con la cultura europea, di cosa ha bisogno ?
    Una rete di parcheggi funzionanti per agevolare il vissuto e la fruibilità del centro per garantire contestualmente minore traffico privato, meno inquinamento, lavoro commerciale, qualità della vita . OK ci siamo.
    Fondamentale un servizio pubblico efficace, puntuale e diversificato, veloce, con più linee e percorrenze, ecc… Cìè tutto questo nel progetto? Perdonatemi ma le soluzioni proposte non mi convincono.
    Il TPL poi deve garantire al tempo stesso tutela del servizio, del lavoro e dei posti di lavoro. Giusto. Cosa accadrà con il soggetto unico regionale ( strada obbligata se non vogliamo morire , ma IDV non la pensa cosi), con i tagli e con la sfida del mercat0?. domande sceme ? La proposta presentata non è vero che accellera i passaggi e una migliore funzionalità delle linee ATL, perchè al di fuori del tratta di via grande non c’è proprio altro a sostenere questa buona intenzione di carattere europeo.
    Per favore, sulla filosofia siamo tutti d’accordo, ma un piano deve essere coerente con più di una esigenza, anche del turismo, ma non solo, e la viabilità non può spostare i problemi, li deve risolvere.
    Approfondire il piano con tutti gli interessati che hanno partecipato a Pensiamo in Grande è richiesta di lesa maestà?
    non ci sono dogmi e verità a cui inchinare la testa , lo si capisca invece di fare arroganza e ricatti politici.

  15. Leggo solo ora Omar e mi ritrovo nelle sue riflessioni completamente, senza strumentalizzazioni, ma in tutta onesta e coscienza. Mi auguro che ci sia solo rispetto nei confronti di punti di vista certo individuali ma collocati in un senso di responsabilità che guarda all’insieme delle necessità e non solo al proprio particolare. Grazie Omar, mi sembra una riflessione lucida.
    Grazie anche alle riflessioni di Silvano un vecchio che ha mente più aperta di tanti sbarbatelli che si sentono padroni del mondo e invece sono padroni di un ……………

  16. Oscar chiede cose che dovrebbero essere l’abc in un rapporto tra cittadini e politica. Quello che Wladimiro ha capito in una vita passata a cercare di risolvere i problemi di un pezzo di città complicato e difficile. Poi non si può sempre azzeccarle tutte, ma saper ascoltare e con rispetto le ragioni degli altri e’ l’abc.

  17. St. John scrive:

    >con i tagli e con la sfida del mercat0?

    vieni Reagan di Shangay, quasi non ci voglio credere che state ponendo le basi per un sontuoso suidicidio politico.
    Certo tra tutti nel PD livornese non siete Bismarck con il suo gabinetto di governo ma ci sono errori elementari in politica che, da presunte volpi esperte, si dovrebbero evitare.
    Ma la politica è un terreno in cui nessuno è eterno tantomeno chi ha un orizzonte particolarmente angusto e reazionario come voi.
    Continuate così, pensate pure che parole come queste sono senza senso (anzi meglio) e brindate alle vostre imprese.
    Mi raccomando tenete sulla rotta di questi giorni che se ne riparla.
    Mi stupisco di Lamberti, che è una persona scaltra, che non sembra, almeno vista dall’esterno, aver capito realmente quale sia la strada senza uscita in cui vi state cacciando.

  18. Mi dispiace SJ ma se il tuo giocattolino è accusare me di essere Regan cosa ti serve tutta la cultura che hai ( che ti riconosco)?Ciao senza alcun rancore credimi, sono solo pensieri politici io nasco a Shangay e ne vado fiero , la mia università, tu forse ad Oxsford, ma mi vanno bene tutti i miei limiti, non ho alcuna ambizione di potere e non miro a nessuna poltrona, tutto qui, però come mi riesce sto dalla parte della gente e non delle furberie politiche, qualunque siano e da qualunque parte vengano e se sbaglio lo voglio fare conla mia testa. Di nuoco ciao senza alcunchè

  19. St. John scrive:

    ah, se è per questo sono nato sul Pontino. Da una famiglia di comunisti. E sono comunista, perchè il marxismo è un linguaggio aperto, che si evolve. Come tutti i comunisti adoro la concretezza che oggi il mercato non ha.
    Via Giordano Bruno, per parlare di un argomento che hai toccato pubblicamente, la conosco bene. Da quando ci facevo a fiondate da piccino. La mia prima scuola? L’ultimissima stagione delle baracche di via Maria Terreni. Avevo 6-7 anni. Non ho quindi una formazione da damerino. E come ti sveglia la strada non lo fa nessuno. Io non ti accuso di essere Reagan di Shangay. Accusa e difesa sono concezioni che fanno parte di un mondo ristretto alle concezioni da aula di tribunale. Aula nella quale oltretutto i tuoi colleghi di partito, che fanno le vestali della legalità, ci finiscono sempre più spesso. E dalla parte sbagliata. E’ diverso quindi, ma cosa accusare..ci rido sopra :) le leggi del mercato..ma fammi un piacere :). Un giorno se c’è occasione mi presento e ti faccio vedere, con l’ausilio di qualche utile grafico ufficiale e certificato, che fine fa Livorno se segue le leggi del mercato. Depressione occupazionale fino al 2030 e non è una battuta. E te a un giovane di 20 anni gli vai a dire segui le leggi del mercato? Così fino a 50 si puppa i diti e dopo è da rottamare e senza pensione (oh la sostenibilità dei conti pubblici..). Voi, a suon di cercare cause altrove (Roma, la globalizzazione, la crisi, la contingenza, il muro di Berlino) non avete capito che razza di casino avete combinato a Livorno. Sempre dalla parte della gente, naturalmente. Anzi se siete dalla parte della gente ditela la verità, dite ad esempio se vi siete accorti che Rossi dà per scontato di mandare a mare un pezzo di Toscana. Si chiama concentrare le risorse in nome delle leggi di mercato, oggettive..come no :)
    Ovviamente non è questione personale ma solo occasione di parlare di una classe dirigente che va sradicata. I rancori fanno male in qualsiasi ambito della vita. Comunque per me a Livorno state prendendo una strada da suicidio. E questo è un servizio alla città mica sono arrabbiato :)

  20. Gianfranco Lamberti scrive:

    Sia St. J che wladimiro sono km più avanti delle beghe alimentate da incredibili scemenze. Leggiamo con meraviglia i patti che i racconta Marta Gazzarri, le linee del Piave di chi dovrebbe invece considerare la partecipazione una cosa seria e non una offesa personale. Yari mi sembra spiazzi tutti questi giochetti, senza furbizie da abatino. Io non faccio altro che osservare ed occuparmi di problemi seri, senza aspettare il tanto peggio tanto meglio. Pensando alla città piuttosto che ai vecchi riti di una vecchia politica. In questo contesto le voci del pd che parlano di cose serie e non di strapuntini sono apprezzabilissime e coraggiose. St. J non dovrebbe sottovalutarle.

  21. E’ evidente che non ci siamo capiti caro S. J. Quando richiamo le leggi di mercato non enfatizzo assolutamnete i danni sociali che ha prodotto ( basta guardare attorno a noi anche un asino capisce cosa sta succedendo)e che vedremo prestissimo nelle ricadute sul bilancio comunale. Assolutamnete d’accordo con te quindi, se ti può tornare meglio. Ma il riferimento fatto è alla logica esistente e alle leggi esistenti per cui oltre ai tagli di questo famigerato governo per rendere conto alle imposizioni di CE e BCE, dovremo sostenere l’impatto di gare che potrebbero quelle si dilaniare il futuro di ATL e dei posti di lavoro oltre che ai servizi. Il soggetto unico regionale cerca di contrastare queste disperate derive per mantenere con tutte le difficoltà di questo mondo il TPL con servizi, posti di lavoro e redditi delle famiglie . E’ questo, cercando di stare ad una realtà che non è quella che ci piace ma è questa. A presto.

  22. St. John scrive:

    In questo contesto le voci del pd che parlano di cose serie e non di strapuntini sono apprezzabilissime e coraggiose. St. J non dovrebbe sottovalutarle.

    E infatti non le ho sottovalutate, anzi ho capito eccome :)
    Personalmente pur facendo anagraficamente parte della generazione dei quarantenni, persino Renzi non mi rottamerebbe :), non credo rientrerò mai nella politica attiva. Ho troppi impegni di responsabilità, per garantire un futuro al settore di ricerca su cui lavoro, per poterlo fare. Peccato perchè si tratta di voci che rivelano un fianco scoperto largo quanto una corsia di autostrada. Un fianco che mostra che, se sai lavorare, in due-tre anni si può portare il PD livornese al rango che merita, quello di ricordo di un passato da non più ripetere. Però vedo i giovani ci leggono e mi contenterei di aver contribuito, costruendo informazione (merce strategica oggi), a un sano 1789 livornese da bravo illuminista.

  23. St. John scrive:

    <dovremo sostenere l’impatto di gare che potrebbero quelle si dilaniare il futuro di ATL

    Sul soggetto regionale come Senza Soste abbiamo fatto servizi ed inchieste sia sul cartaceo che in rete. La situazione è nota e ci sono varie posizioni. E' evidente che un amministratore ragiona da amministratore, razionalizza secondo le logiche in vigore e le risorse che provengono dai soggetti che ritiene forti, e si comporta di conseguenza. Per lui la realtà e la concretezza sono tutte lì. Comprensibile, basta non pensare, come da troppo tempo si fa, che la realtà di ammistratore coincida con la realtà tout court.
    Chi fa informazione politica sta su un altro piano. Si può, anzi si deve, permettere una visione in prospettiva. E qui, detto francamente, se il modello liberista temperato toscano avesse una prospettiva (reddito, risorse, servizi standard per tutti) non è che mi sentirei privato di un potere di critica. Anzi, potrei permettermi sfumature meno accese, evitare equivoci e parlare con maggior chiarezza. Qui nel corso degli anni zero è saltato un modello e ad un certo punto l'amministrazione deve lasciare il passo alla politica. Perchè l'impresa, per uno specifico momento del ciclo della produzione di profitto in cui si trova e a causa del mercato globale, in Toscana non produce più lavoro. E' il lavoro che c'è, da solo, non basta a sostenere il ciclo vitale. Per i giovani poi questo ciclo è stravolto da oggi per molti anni a venire. Qui è la politica che deve cambiare le carte in tavola perchè l'economia ha cambiato regole che sembravano funzionare da trent'anni. Il mercato non garantisce il benessere. E' più difficile capirlo per chi si è convertito dal mito dell'Urss a quello dell'insuperabilità del mercato. I giovani, oggettivamente, capiscono meglio.
    A questi problemi, seri e concreti, la logica dell'amministratore non è in grado di rispondere. Ma solo di vedere i problemi secondo la necessità di adeguamento alle prossime norme. Se, assieme ad altri, mi sono buttato nell'informazione politica è per contribuire a non vedere i problemi in quest'ottica che non ha prospettiva

  24. Giannetto scrive:

    Egregio professor st. john

    Saremmo molto onorati se ella volesse entrare a far parte della nostra organizzazione.
    La sua politica antagonista è molto simile alla nostra.

    Confidiamo nella sua adesione.
    Se ella aggiungerà la sua voce alla nostra, il nostro PUPPA sarà ancora più potente in città.

    Cordialmente
    Giannetto

  25. cesare trucchia scrive:

    2° Resoconto per chi non c’era alla presentazione del piano della mobilità di V. Grande.
    Premessa: se qualcuno dimostra che lavoro di fantasia rispetto a quello detto dall’assessore e &, me lo dica e mi nasconderò.
    La presentazione del tecnico che serviva a cappello per descrivere le motivazioni della scelta del progetto è stata con 3 slide.
    La via grande fotografata in varie situazioni di traffico,
    la prima un furgone in 2° fila per il carico e scarico,
    la seconda, sempre un furgone impegnato nel carico o scarico con l’aggiunta di un auto ferma nella corsia preferenziale
    la terza del traffico che si crea in una giornata di pioggia e con incidente non grave, parole dell’architetto niente di grave, ma una rottura di fanalino.
    Non voglio offendere la Vostra intelligenza, salta agli occhi, ma una prima fase senza stravolgere nulla è semplicemente un’organizzazione del carico e scarico. Difficile?, faticoso? In tutti i casi deve essere fatto, siamo indietro anni luce. Orari che non coincidono con l’afflusso maggiore. Ovvio.
    Pioggia e incidenti? Devo rispondere? Si scivola in una banalità elementare (nel senso di scuola elementare).
    Scivoliamo!,
    In Via degli Avvalorati non piove? E non ci sono incidenti?, o avete considerato gli abitanti di quella via con una sana e robusta corporazione tale da sopportare l’effetto di uno smog maggiore di quello di V.Grande, come faceva notare il giovane consigliere l’ingresso di quella via è un “budello”.
    E poi qualche vigile in più non farebbe male o vogliamo palettare tutta la città, come piazza Cavour; non si riesce a dare delle risposte e allora vai con il muro, poi la colpa la diamo agli incivili.
    Mi rendo conto che uso l’unico blog che parla di politica come se fosse un giornalino da intrattenimento, ma è giusto sapere i fatti, altrimenti non si comprendono le posizioni ed è facile dire manca l’appoggio. anche per dare un’idea sulla richiesta dell’assessore a non toccare il piano, pena le sue dimissioni.
    Piano??????

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