Lamberti: «Il trasferimento dell’asse terra-mare da via Grande a via degli Avvalorati mi sembra una delle più grandi scemenze. Il giudizio dei consiglieri potrà esserci solo dopo avere esaminato la questione e ascoltato tutte le parti in causa. Ci vuole subito un’assemblea pubblica».

 

La Redazione

Convince solo se stesso il suo Piano della Mobilità.

Delfina Ferres

Esistono sostanzialmente due diversi modi di governare.

Il primo è dirigista ed ideologico.Chi governa possiede forti convinzioni, è guida della comunità, avanguardia illuminata nel cammino irreversibile verso il progresso, verso il sole dell’avvenire.Può dare frutti, più o meno commestibili, ma richiede una condizione preliminare.Il decisore unico deve ottenere pieno riconoscimento e diffuso sostegno per tale compito, in un rapporto con i cittadini contrassegnato da fiducia cieca ed assoluta.Non è davvero il caso di Livorno.Il secondo modo è democratico e partecipativo.Chi amministra, pur avendo proprie convinzioni, è prevalentemente un facilitatore. Apre processi partecipativi, agevola l’emersione delle problematiche, coordina il confronto tra diversi interessi, generali e particolari, individua sintesi soddisfacenti, ottiene il massimo della condivisione.Neanche questo è il caso di Livorno.Si dirà: allora a Livorno?Ebbene, la nostra città (un vero e proprio laboratorio sociale e politico) sta collaudando un terzo metodo, del tipo ibrido.L’amministratore apre percorsi partecipativi (perché fa figo) e poi fa come meglio gli aggrada.L’attenzione degli studiosi delle scienze politiche è concentrata nel valutare gli esiti della delicata sperimentazione.Pare che non siano esaltanti.

 GLamberti

Delfina fotografa in modo brillante la situazione in cui ci troviamo. Ora, io sono nato alla politica coltivando il mito di una terza via, ma c’era ancora il muro di Berlino. Oggi, molto più semplicemente, basterebbe riuscire a coniugare il senso di un percorso partecipativo con tempi definiti,progetti precisi , finanziati e verificabili, ed assunzione di responsabilità che non consenta alle maggioranze di fare insieme tutte le parti della commedia.
Non capisco la durezza della reazione di chi, dichiarato di avviare un percorso partecipativo aperto , si impicca ad alcune proposte come se fossero la verità rivelata.Un errore, che svela difficoltà interne alla maggioranza, alle quali siamo assai poco interessati, ma soprattutto una mancanza di sensibilità politica, che si e’ rilevata in modo plateale nella riunione di ieri, che poteva concludersi in modo assolutamente costruttivo, senza inutili forzature e permalosità personali.Francamente, ho affrontato confronti ben più duri con i rappresentanti di quella parte di città, ma nessuno si e’ mai fatto un problema di qualche contestazione o proposte di modifiche di qualche senso unico.Un episodio, ma significativo e molto. Così si va poco lontano.

 

10 risposte a Lamberti: «Il trasferimento dell’asse terra-mare da via Grande a via degli Avvalorati mi sembra una delle più grandi scemenze. Il giudizio dei consiglieri potrà esserci solo dopo avere esaminato la questione e ascoltato tutte le parti in causa. Ci vuole subito un’assemblea pubblica».

  1. GhinoDiTacco scrive:

    Assistere ieri ai lavori della commissione in C.C. con i soggetti Assessori, consiglieri, tecnici schierati agli scranni di una maggioranza senza capo ne coda …
    Lo spettacolo penoso che si e’ registrato è di una insufficenza della Politica quella con la P maiuscola.
    Un presidente di commissione capace solo di buttarla in caciara e che ha dimostrato, se ve ne fosse stato bisogno, la sua totale incapacita’ e ignoranza.
    Una pattuglia mandata al macello da una regia nemmeno tanto nascosta di chi sembra voglia far pagare a qualcuno il prezzo del tradimento.
    Mi chiedo , come potra’ prosieguire il governo di questa citta’ in ginocchio, con questi dilettanti allo sbaraglio ?
    Cari amici, lo spettacolo penoso di ieri deve preoccuparci non poco, penso si sia raggiunto il massimo della decadenza di questa citta’.
    Caro Partitone se ci sei BATTI UN COLPO!!!

  2. Pasquale Lamberti scrive:

    dice Civati…sul Big Bang ….«Mi sembra un’iniziativa molto veltroniana. Oggi tutti i veltroniani stanno con Renzi. Il messaggio che finora Renzi ha mandato sulla nuova Leopolda è molto generico: dice che si vuole candidare ma non si candida, che vuole farlo con il Pd ma non nel Pd, che vuole parlare di politica ma non di primarie. Non so cosa abbia in mente».

  3. GhinoDiTacco scrive:

    Caro Pascquale, penso che Renzi prima di tutto pensi saggiamente, viste le regole non regole delle future primarie di non bruciarsi il patrimonio politico che si e’ conquistato
    E che siamo fessi????

  4. Pasquale Lamberti scrive:

    Caro Ghino di Tacco , ti rispondo con le parole di Staino ..«L’anno scorso dissi che Bersani aveva fatto male a non essere alla Leopolda e fui ricoperto da applausi. Troppo facile però così: poi mi aspettavo che Renzi portasse davvero avanti un’azione di rinnovamento nel Pd, cacciando i vecchi tromboni e avanzando proposte concrete».

    Invece? «Renzi ha scaricato Civati e questo mi ha fatto capire molte cose. Il suo obiettivo non è tanto il rinnovamento, bensì la conquista di una leadership personale che non so ste sta necessariamente nel Pd». Le vostre strade si sono divise. «Non mi è piaciuto il suo silenzio su diritti civili e bioetica. E soprattutto l’appoggio incondizionato al Marchionne-pensiero, reazionario e ultraconservatore. Come inaccettabili sono i continui attacchi di Matteo a sindacato e diritti dei lavoratori: l’apertura dei negozi il Primo maggio è stata la goccia che ha fatto traboccare il mio vaso».

    Non mi sono mai piaciuti gli unti dal Signore …. ma ti ripeto , al momento credo sia una corsa personale al vertice Pd .
    Poi te lo dico da ex DS , facile sparare su Bersani e D’Alema se vieni dalla Margherita ..

    Io penso al Centro . E cerco di riprendermi ancora dalla boiata letta ieri su La Nazione .

  5. GhinoDiTacco scrive:

    Precisando che non sono un tifoso di Renzi, penso pero’ che abbia capito che nel dopo Berlusconi, si rmescoleranno le carte e che la spinta propulsiva del PD e’ agli sgoccioli(se mai vi e’ stata)
    Forse vede piu lontano dei classici corrosi schieramenti di cui ne se ne puo’ piu’
    Ripetere le ammucchiate Bersaniane pensi sara’ l’ennesimo fallimento
    Questo pseudo centro sinistra conosce la parola riformismo ma non come lo si pratica

  6. Alessandro Latorraca scrive:

    Sono pienamente d’accordo con le citazioni di Pasquale Lamberti a a parte il riferimento a chi provenendo dalla margherita debba necessariamente sparare su D’Alema e co. Sono altre le cose che eventualemnte rimprovero a D’Alema e co., comunque ormai uomini del passato, che non hanno più niente di interessante da adre alla politica.
    A Ghino chiedo quale sia il pensiero di Renzi: perchè pensiero è una parola grossa.
    Cacciari poteva avere un pensiero ma per favore lasciamo stare Renzi che invece di un Big bang mi pare abbia fatto un bel Crash.
    Un pensiero autentico oggi è proprio quello che manca. Un pensiero che abbia robuste radici ideali, popolare, concreto e spirituale. Una politica tra mistica e potere.
    Questa politica avvelenata scaccia proprio chi tende ad un pensiero: renzi è proprio uno dei tatnti figli di questa stagione di basso profilo.

  7. Pasquale Lamberti scrive:

    Per Alessandro Latorraca :

    Mi spiego meglio , non intendevo citare la provenienza dalla Margherita in senso negativo , assolutamente , il mio riferimento era , casomai , al furbesco silenzio di chi , ex DS , non prende posizione sulle sparate contro D’Alema e Bersani..

    poi , oggettivamente , Renzi non ha niente a che fare con i diessini quindi mancargli di rispetto è facilissimo.
    basta ricordarsi come veniva trattato Franceschini .
    Condivido totalmente la tua riflessione su cosa manca ai figli di questa stagione politica di cui Renzi in primis ne è un figlio prediletto.

    ancora più critico sono con chi non prende posizione tra Bersani e Renzi fino a che non arrivano i risultati finali.

    quelli poi sono il peggio del peggio della politica . Fanno pure carriere , prescindere dai risultati.
    E lì uno come Grillo , in quella mediocrità politica , ci va a nozze .

  8. GHINODITACCO scrive:

    Non voglio attardarmi più di tanto sullo spessore politico di Renzi, e nemmeno negare ad altri di pensarla come vuole
    Ma per favore non cominciamo con il BENALTRISMO e sul “pensiero profondo alla Patty Bravo”
    Questo paese che si porta dietro l’eredità di un modo di governare che galleggiava sul debito e sulle svalutazioni della lira, ed i cui artefici sono ancora a dare lezioni…è un paese malato
    Io non conosco il pensiero di Renzi, ma so che bisogna cominciare a governare e scegliere8ed a differenza di ciò che vedo nella mia città almeno lui ci prova); per il Paese per i territori e tutto ciò che i cittadini si aspettano da una classe politica
    Se poi vogliamo attardarci sulle radici ideali popolari e spirituali, faccino pure.
    Intanto il paese affonda, così come questa città governata da “robuste radici ideali popali e spirituali” continuando però ad esercitare bassi interessi di bottega e lotte intestine non certo ideologiche ma di poltrone e strapuntini.
    Non so se chi si attarda a fare esami della situazione socio-politico-economica, poi alla fine riesce a capire che ogni giorno una certa fascia dei cittadini è un pò più povera un pò più insicura,ma molto molto più incazzata

  9. Gianfranco Lamberti scrive:

    Piccolo cabotaggio per tirare a campare o la capacità di dare un svolta a politiche tese a qualche strapuntino da salvaguardare od a cui aspirare, siamo sempre lì.
    E se si rischia una nuova crisi di giunta perchè qualcuno discute un senso unico, mi sembra che ci sia bisogna davvero di cambiare registro. Le radici e la cultura di ciascuno aiutano, ma poi rimane la necessità di un minimo di intelligenza politica, di senso della misura, e soprattutto di responsabilità verso una città che, ormai, credo che non ne possa più.

  10. Cesare trucchia scrive:

    Scusate se torno alla mobilità.
    Mi hanno ingabbiato.
    Abito in V.Maggi e in fondo a questa strada hanno cementato dei paletti, a confine con la piazza Cavour per vietarne l’attraversamento.
    Anche i ciclisti dovranno utilizzare il marciapiede.
    Non era meglio dei dissuasori a scomparsa?
    Un minimo di regolamentazione negli orari?
    Vado a letto, se domani ci trovo un muro, vi prego portatemi e lanciatemi le sigarette,

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