WATERLOO BETTINI -ROMANO- LIMONCINO (chi ha promesso agli abusivi?)

ottobre 31, 2011

la Redazione

Bettini è riuscito a sbagliare tutto e a portare il SEL sull’orlo dell’abisso .. Oggettivamente è un progetto assurdo , presuntuoso e da correggere

Romano ed Evangelisti non capendo che non è più il PD che hanno conosciuto muoiono sullo scoglio De Filicaia e vengono messi definitivamente fuori dalla maggioranza di governo . Arroganza e volgarità . Ecco perchè Berlinguer con IDV non c’azzecca .

LIMONCINO : chi ha promesso e cosa al Comitato ?


Cose serie , strapuntini , DOPPI INCARICHI IDV ( BOGI) e BOCCIATURE IDV ( ROMANO) .

ottobre 30, 2011

La REDAZIONE

Cose serie , Trucchia , Lazzeri ed il confronto sul Centro.
Strapuntini e doppi incarichi di BOGI , Provincia e Comune , e la Gazzarri chiede le dimissioni di Romano , praticamente BOCCIATO.

Ghilarducci e la personale visione del concetto di partecipazione e democrazia … “il Piano della Mobilità NON SI TOCCA! ”


Solo chiacchiere e distintivo

ottobre 29, 2011

La mitica battuta di Al Capone/ De Niro si cala bene nella lettura della cronaca politica. Cosimi dice la stessa cosa quando prende le distanze da una politica muscolare di recenti performance , eppoi quali muscoli ci sarebbe da capire. Quelli sul piano nazionale del dito medio di Bossi e dei suoi epigoni. Se ci si ragiona solo un poco, come si fa a non capire che bisogna incominciare anche a Livorno a ragionare di cose utili da fare, piuttosto che assistere al braccio di ferro per degli strapuntini con indennità assai laute a fine mese, da conservare oppure da conquistare. Basta, davvero non se ne può più, e lasciamo perdere i vari aspiranti Kevin Kostner de noartri . La citazione e’ dal film Gli Intoccabili. Per fortuna, a Livorno, di
intoccabili non c’e ne sono , lo hanno capito in parecchi ormai, almeno a leggere la stampa di oggi. Così come le rendite di posizione del piccolo cabotaggio di una scena politica immutabile secula seculorum . Ma non e’ più così, mi sembra chiaro. Ed allora ripartiamo a ragionare di porto,di
riqualificazione urbana e di ambiente seriamente. Di posti di lavoro e piani urbanistici senza scorciatoie e prime donne. Di unti dal Signore, in politica, ci e’ bastato Berlusconi, come diceva Wladimiro.


Lamberti: «Il trasferimento dell’asse terra-mare da via Grande a via degli Avvalorati mi sembra una delle più grandi scemenze. Il giudizio dei consiglieri potrà esserci solo dopo avere esaminato la questione e ascoltato tutte le parti in causa. Ci vuole subito un’assemblea pubblica».

ottobre 28, 2011

 

La Redazione

Convince solo se stesso il suo Piano della Mobilità.

Delfina Ferres

Esistono sostanzialmente due diversi modi di governare.

Il primo è dirigista ed ideologico.Chi governa possiede forti convinzioni, è guida della comunità, avanguardia illuminata nel cammino irreversibile verso il progresso, verso il sole dell’avvenire.Può dare frutti, più o meno commestibili, ma richiede una condizione preliminare.Il decisore unico deve ottenere pieno riconoscimento e diffuso sostegno per tale compito, in un rapporto con i cittadini contrassegnato da fiducia cieca ed assoluta.Non è davvero il caso di Livorno.Il secondo modo è democratico e partecipativo.Chi amministra, pur avendo proprie convinzioni, è prevalentemente un facilitatore. Apre processi partecipativi, agevola l’emersione delle problematiche, coordina il confronto tra diversi interessi, generali e particolari, individua sintesi soddisfacenti, ottiene il massimo della condivisione.Neanche questo è il caso di Livorno.Si dirà: allora a Livorno?Ebbene, la nostra città (un vero e proprio laboratorio sociale e politico) sta collaudando un terzo metodo, del tipo ibrido.L’amministratore apre percorsi partecipativi (perché fa figo) e poi fa come meglio gli aggrada.L’attenzione degli studiosi delle scienze politiche è concentrata nel valutare gli esiti della delicata sperimentazione.Pare che non siano esaltanti.

 GLamberti

Delfina fotografa in modo brillante la situazione in cui ci troviamo. Ora, io sono nato alla politica coltivando il mito di una terza via, ma c’era ancora il muro di Berlino. Oggi, molto più semplicemente, basterebbe riuscire a coniugare il senso di un percorso partecipativo con tempi definiti,progetti precisi , finanziati e verificabili, ed assunzione di responsabilità che non consenta alle maggioranze di fare insieme tutte le parti della commedia.
Non capisco la durezza della reazione di chi, dichiarato di avviare un percorso partecipativo aperto , si impicca ad alcune proposte come se fossero la verità rivelata.Un errore, che svela difficoltà interne alla maggioranza, alle quali siamo assai poco interessati, ma soprattutto una mancanza di sensibilità politica, che si e’ rilevata in modo plateale nella riunione di ieri, che poteva concludersi in modo assolutamente costruttivo, senza inutili forzature e permalosità personali.Francamente, ho affrontato confronti ben più duri con i rappresentanti di quella parte di città, ma nessuno si e’ mai fatto un problema di qualche contestazione o proposte di modifiche di qualche senso unico.Un episodio, ma significativo e molto. Così si va poco lontano.

 

La città ERA in mano a Ruggeri e Bufalini ?.pensieri e lessico politico dei 2 dirigenti PD.

ottobre 27, 2011

Bufalini: «No, no, dell’ospedale si è iniziato tre anni fa a discutere con un articolo di Ruggeri, è iniziato un discorso e ci prendevate tutti in giro, invece l’ospedale si fa, fine! Sì: eravamo io e Ruggeri che si diceva che bisognava dare l’ospedale perché voi forse non pensavate e non prendevate in considerazione due ragazzotti che dicevano il nuovo ospedale; invece i due ragazzotti (lui e Ruggerti, ndr) fanno fare il nuovo ospedale a Livorno. Funziona così la cosa, questa è stata politica.

Il punto è che non ci credevate, è un problema vostro, l’ospedale si farà vi si è detto.

Poi date più conto a Lamberti che a noi, come si è visto in campagna elettorale, e invece dovevate darci più retta perché l’ospedale si fa, avete dato retta a Lamberti.      Ci hai creduto, testa di velluto, si direbbe a Livorno».  

  La Nazione  M.Berti


10 Domande a Vitti sulla SPIL

ottobre 26, 2011

GLamberti  in COMMISSIONE   

1)
A pagina 5 del documento “Governance e risultati economici Gruppo Comunale Analisi risultati economici I semestre 2011 e trend 2003/2011”, nel “Quadro sintetico dei risultati economici I semestre 2011”, relativamente alla controllata Spil spa non è riportato alcun valore nella casella relativa alla Proiezione risultato al 31.12.2011. Si tratta di un semplice refuso o la società non è in grado di stimare se il risultato d’esercizio 2011 sarà positivo o negativo e in quali termini quantitativi?
2)
Qualora si tratti di un refuso, qual è il risultato d’esercizio previsto da Spil spa al 31.12.2011?

3)
In ragione delle evidenti criticità del mercato immobiliare locale e della sfavorevole congiuntura economica, la valutazione dei lavori in corso relativi all’operazione Odeon, effettuata al criterio del costo, in che rapporto si pone rispetto all’attuale valore di mercato del bene?
4)
Quale strategia intende Spil spa adottare rispetto alla destinazione della costruzione Odeon? In altre parole, è intenzione della società considerare il bene immobile come merce destinata alla vendita (e in tal caso appostarlo in bilancio nel conto economico ) oppure come bene strumentale, da allocarsi nello stato patrimoniale, e in quest’ipotesi si prevede di destinarlo alla locazione, e attraverso quali eventuali canali intermedi, come ad esempio l’affidamento in gestione a soggetti terzi.
 5)
In ogni caso, esistono già trattative, atti formali (preliminari di vendita, impegni), etc? E se sì, con quali soggetti?
 6)
In relazione a quanto sopra, e quindi in termini di coerenza di bilancio, qual è la strategia che Spil intende adottare per far fronte agli ingenti costi di natura finanziaria, che sebbene, come indicato a pag. 22 del documento sulla Governance, le banche socie siano state richieste di postergare le rate di ammortamento dei finanziamenti di giugno e dicembre 2011, continueranno a maturare e pesare sul risultato economico d’esercizio? Più in generale, la società ha elaborato un piano progettuale economico-finanziario? Se sì, qual è e quali sono gli eventuali scostamenti?
7)
A tal proposito, alla richiesta avanzata alle banche socie, quale risposta è stata data da quest’ultime, e a quali condizioni?
 8)
Esiste, anche in considerazione della estrema situazione di mancanza di liquidità e della relativa elevata condizione di indebitamento a breve, un piano organico di reperimento delle risorse finanziarie necessarie ad una corretta gestione della tesoreria della società?
9)
Quali sono le ragioni per le quali, pur in presenza di una grave situazione di carenza di liquidità, la società ha acquistato alla fine del 2010 il 100% della partecipazione nella CASTIMM srlu, del valore nominale di euro 100.000 al prezzo di euro 1.250.000? Come è stato determinato tale prezzo? E’ stata effettuata una perizia? Da chi?
10)
Esistono contenziosi o più in generale richieste di risarcimento o indennizzo tra Spil e soggetti privati relativamente a problematiche legate alla costruzione Odeon, di che genere e di quale eventuale entità?


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