Pippo fatto fuori dal PD. Elis & Campioni di conflitti di interesse e poi ‘ May I touch you? Why you don’t go far from my ass! ‘

 

La Redazione

Pippo non c’è più . Fatto fuori dai suoi compagni E dai debiti AAMPS . Fine .

Elis poi noto premio nobel per lo studio della lingua italiana , in un conflitto di interessi potenziale plaude Gallanti in una Commissione dove non era indispensabile la sua presenza nè come Pd nè come concessionario od aspirante tale  in Porto . Come Campioni e Silvio. Poi la chicca , critica i colleghi in Porto perchè non parlano l’inglese ….  ELIS !  ‘May I touch you? Why you don’t go far from my ass! ‘   - TRAD: Ti posso toccà? Ma ti levi di ‘ulo !

GLamberti  live Consiglio Comunale

‘Ho chiesto di fare una comunicazione urgente in Consiglio, in merito a quello che si legge sulla stampa a seguito della audizione di Gallanti in Provincia;peraltro avvenuta prima di quella chiesta in Comune all’indomani della sua nomina. Leggo cose incredibili, che fanno capire lo stato di confusione in cui si trova la città . Stiamo aspettando il rientro del sindaco in aula e vedremo.
Sul pontone e sulle iniziative della magistratura massimo rispetto ed attenzione. Massimo rispetto ed attenzione .’

LIVE !

‘Il sindaco ha dato risposte adeguate, con una riaffermazione della centralità del consiglio comunale rispetto a Gallanti, al porto ed ai principi di fondo di correttezza amministrativa. A partiRe da eventuali conflitti di interesse, un principio valido in particolare per chi rappresenta nelle istituzioni partiti che hanno combattuto questo aspetto dal berlusconismo
In particolare il giudizio del tipo meno male che e’ arrivato Gallanti, del PD in Provincia e’ stato respinto con forza da Guli e Cosimi.

 E il pd dosa dice? ‘

34 risposte a Pippo fatto fuori dal PD. Elis & Campioni di conflitti di interesse e poi ‘ May I touch you? Why you don’t go far from my ass! ‘

  1. Simone scrive:

    A mai piu’ SuperPippa.era l’ora dopo tutti i disastri.Buona professione privata Saponettona

  2. Luca scrive:

    Nessuna traccia lasciata dall’ex presidentino di aamps.Resta solo una scia debitoria,e la prova di come un eterno raccomandato e carrierista senza valore,una volta in mare aperto affoga come un fiorentino stupido.Buon voyage

  3. Alessandro Latorraca scrive:

    OK ragazzi. Ora si aprirà una lunga transizione difficile e avvelenata.
    Ma a Livorno c’è anche il PONTONE DAKOTA o no?
    Perchè neanche un rigo sul blog?
    Da tempo vado dicendo all’amico Gianfranco che la storia degli ultimi anni di Livorno è complessa, da rileggere con attenzione.
    Ma dobbiamo rileggerla tutta e per bene;in tutti i risvolti.
    E dobbiamo chiederci se hanno ragione solo i giudici di Bari o anche quelli di Livorno.
    Per carità nessun giudizio previo, fino a che la magistratura giudicante non esprima il suo giudizio definitivo.
    Ma anche questa è storia nostra. E allora dico, oggi cosa sarebbe accaduto se…..
    Carissimi rimettere in sesto Livorno sarà molto più dura di come pensavamo e la paura che una città sia lasciata irresponsabilmente sola ad affrontare una crisi di tali proporzioni spaventa. Una crisi non solo economica ma soprattutto culturale, etica, di valori ormai non più condivisi.

  4. emilio scrive:

    Ancora transizione? Ma continuate a sognare mentre Roma brucia è così producente? Suvvia caro Latorraca, la vogliamo finire? Qualcuno avrà finalmente il coraggio di alzare le braccia e farsi da parte senza essere gentilmente invitato da qualche altro? ma non vi accorgete che sta andando tutto in pezzi e che il conto prima o poi verrà presentato? Ora più che mai non servono i discorsi, servono i fatti! A me pare che, visti i risultati, l’azzeramento di questa classe dirigente sia l’unica soluzione (l’exit strategy di Ritorni, che come dice il suo cognome molto probabilmente presto ritornerà, non è casuale) e a parte suicidi indotti e killeraggi vari, credo sia meglio risanare profondamente la macchina (e chi sta al volante) che nicchiare e gingillarsi aspettando una tranvata elettorale alla prossima tornata…

  5. Kinto scrive:

    Apprendo con una certa letizia
    delle dimissioni del Di Rocca dalla segreteria territoriale del Pd.
    Credo tutto cio’ possa solo giovare alla città
    ed alla politica da oggi in avanti.
    Quando il Dott.La Torraca parla di rilettura della recente storia politica
    credo anch io che debba essere fatta e con grande attenzione
    partendo proprio ed al solito dai protagonisti della cosa pubblica
    sulla base di cio’ che hanno fatto e lasciato alla città.
    Non parole fumose ma fatti sui quali discutere.
    Di qui l esempio di Di Rocca
    che sparirà come prevedibile molto presto dalla scena e dalle memorie anche dei suoi pochissimi fans,
    ma ahime’ non spariranno col colpo di bacchetta gli oltre 15 milioni di debiti lasciati dalla sua Presidenza di AAMPS.
    Detto cio spero si apra una nuova pagina politica,
    magari con il lancio
    o la prosecuzioni di altri soggetti politici seri ed affidabili.
    Spero inoltre possa essere l inizio di un lavoro di pulizia etica,
    ed i giovamenti sarebbero certificati.
    Tanto un bel parcheggio magari moroso
    per tante nullità di riflettori provvisori
    lo si trova sempre.
    Tanti cari saluti al PIPPONE

  6. Alessandro latorraca scrive:

    Caro Emilio , quello che dici è proprio l’inizio di quello che ho detto. Quando parlo di transizione non mi riferisco con miopia al PD ma alla situazione politica cittadina.
    E’ abbastanza chiaro, e non mi sono mai nascosto, che il PD non ce la fa a dare risposte (i motivi adesso non sono importanti)sufficienti.
    Sono anche convinto che alle prossime elezioni ci potrà anche essere la storcionata; quello che non capisco sono le soluzioni che te e altri proponete. Davvero non è cocciutaggine o altro. Forse è ingenuità..ma ancora non riesco a vedere all’orizzonte salvatori della patria..nessuno..ma proprio nessuno (o forse il mio nuovo collega di consiglio e di partito che meglio di così non poteva esordire). Ecco la transizione; e mentre Roma brucia noi che facciamo?

  7. Il sindaco ha dato risposte adeguate, con una riaffermazione della centralità del consiglio comunale rispetto a Gallanti, al porto ed ai principi di fondo di correttezza amministrativa. A partiRe da eventuali conflitti di interesse, un principio valido in particolare per chi rappresenta nelle istituzioni partiti che hanno combattuto questo aspetto dal berlusconismo
    In particolare il giudizio del tipo meno male che e’ arrivato Gallanti, del PD in Provincia e’ stato respinto con forza da Guli e Cosimi. E il pd dosa dice?

  8. Conte di MonteCristo scrive:

    IKEA UFFICIALMENTE A PISA grazie all’intervento di Rossi .

    RUGGERI , FILIPPI , PD , DIMETTETEVI TUTTI .

    Ruggeri e Filippi prendono lo stipendio a fine mese ( milionario) e avranno un vitalizio da super Casta già assicurato grazie a questi risultati per la città di Livorno . cioè NULLA .

    Vergogna . Vergogna e ancora vergogna .

  9. emilio scrive:

    Appunto. Più che altro verrebbe da chiedersi che cosa avete fatto fino a ora… E infatti, gentile Latorraca, Le chiedo: che avete fatto fino a ora se, ad esempio, a questo punto della legislatura bisogna ancora mettere a fuoco un elenco di punti da affrontare e risolvere? A partire da casi banalmente risolvibili, come la riapertura di piazza Cavour (che di fatto è transitata come se lo fosse), segnalata proprio ieri da Guarducci e via elencando. Salvatori della patria non ci sono, è vero, ma almeno ci dovrebbe essere una presa di coscienza della manifesta incapacità di portare avanti un progetto politico (cioè del fare, non delle chiacchiere) se si esclude la solita distribuzione di strapuntini… e poi che aspettano da Roma a commissariare un partito inefficiente, inefficace e improduttivo? Che, come si domanda Lamberti, non si sa cosa dica e soprattuto cosa pensi?

  10. Ciano scrive:

    Ikea a Pisa, come tutte le attribuzioni commerciali e di servizi di una certa importanza, così avviene da almeno un lustro, livorno nn conta niente in Regione, giusto chiedere conto di questo e sacrosanto che salti qualche poltrona.
    Sindaco, pres Prov, consiglieri regionali livornesi, quando verrà da voi un sussulto di dignità?
    A CASA!!!

  11. Alessandro Latorraca scrive:

    Su IKEA apprendo la notizia da CdM e me ne rammarico. Sono sempre stato favorevole a questa possibilità senza nascondimenti.

    Quello che si chiede Emilio e anche Lamberti è comprensibile.
    La situazione del mio partito è frutto di una confusione assoluta ( a parte qualche raro ma importante caso).
    Al di là di valutazioni personali e sulla persona che sono legittime quando riguardano un uomo pubblico nella funzione di cose pubbliche, se si dimette dopo appena 10 mesi un segretario politico di una provincia che nell’immaginario obsoleto dei burocrati di partito ancora conta qualcosa, significa che i problemi sono profondi, inconciliabili. Purtroppo aggiungo personali.
    Mi auguro che se una nuova fase si aprirà chi deve fare un passo indietro insieme a Di Rocca lo faccia e sgombri la discussione politica da personalismi eccessivi..ma la vedo bigia.
    E’ questo il principale problema.
    Per quanto mi riguarda (in fine dei conti sono consigliere comunale del PD e non è cosa da poco) non avrei difficoltà a fare non uno ma cento passi indietro solo se servisse a qualcosa con giusta e buona pace di Emilio e altri e lo dico sinceramente.
    Vi saluto e via auguro una buona giornata.
    Mi vado a rileggere la prolusione di Bagnasco!

  12. GHINODITACCO scrive:

    Una magistratura strabica e un consigliere smemorato

    Che dire di una magistratura che si occupa del pontone Dackota e si dimentica dei danni procurati dal concessionario Benetti, ad un manufatto “grande bacino”, con tanto di perizia che essa stessa aveva commissionato.
    E che dire di un consigliere comunale che si dimentica lo sperpero di soldi pubblici da parte del Comune: un milione e passa persi per i debiti della pallacanestro, o i 20 milioni per acquistare un cinema per farci un parcheggio, che ancora lo stesso comune non ha messo a reddito.
    Per non parlare della incapacità di governare le ex municipalizzate che pur agendo in sistema di monopolio non riescono a far quadrare i bilanci.
    Ma che ci state a fare nei consessi elettivi ?
    P.S.
    Leggo di Gallanti che è convinto dellla indispensabilità del grande bacino (senza se e senza ma) mi chiedo cosa ne pensano tutti i soloni che avevano ormai chiuso questa partita a cominciare dal PD e da Cosimi poichè lo sviluppo era altro che quello di una vecchia attività industriale come le riparazioni navali.
    Anche loro senza memoria, ma più che altro senza ritegno

  13. Delfina Ferres scrive:

    Nei fatti non esiste la centralità del consiglio comunale, la cui funzione, tutto sommato, appare accessoria.

    Se il sindaco la reclama nei confronti del signor Gallanti e di soggetti appartenenti ad altre amministrazioni, lo fa per una strumentalità applicata ai suoi specifici interessi.

    È infatti manifesta la sostanziale ininfluenza dei dibattiti consiliari sugli esiti dell’attività amministrativa dell’ente.

    È una marginalità che si merita.

    Per il motivo che l’assemblea non è rappresentativa del territorio, delle sue istanze, degli interessi che lo innervano.

    Per gran parte è composto da nominati, la cui unica funzione è quella di approvare fedelmente o di respingere pretestuosamente, e privi di alcun contatto con la città, con le sue articolazioni sociali ed economiche.

    Contro questo muro di pre-giudizio si infrangono le velleità di coloro che non sono inquadrati (spesso per inquietudini esistenziali).

    Al momento l’unico confronto efficace con i poteri amministrativi è realizzato dai comitati spontanei che nascono su singole questioni.
    Ottengono più risultati di quanti ne possano conseguire le scolorite ed inconcludenti discussioni all’interno del palazzo.

    La politica istituzionale soffre di rovinosi vizi strutturali. Ogni personalismo, ogni faida interna ai partiti interessa soltanto pochi addetti ai lavori.

  14. Alessandro Latorraca scrive:

    Caro Ghinoditacco la magistratura va sempre rispettata nelle azioni che conduce, nell’interesse del ben comune.
    Se fosse strabica allora avrebbe ragione Berlusconi.
    O ci vede sempre bene o è sempre strabica. Non prendiamoci in giro.
    Non siamo noi a dovere dettare alla magistratura cosa fare..a meno che uno cosnosca cose e faccia palese e chiara denuncia. E’ la stessa cosa che è stata detta a Tardash quando tira sempre in ballo le coop rosse.
    Una cosa sono i REATI un’altra l’incapacità politica

  15. Conte di Monte Cristo scrive:

    Ultimamente il Consiglio Comunale è al centro dei problemi cittadini.

    Cannito, Del Corona , Latorraca , Giannini , Bartimmo e Capuozzo non si stanno tirando indietro dal confronto politico .

    basta seguire i CC per rendersene conto .

    Altra cosa è se il PD , che ha la maggioranza in CC , fa quello che vuole . E qualcuno ha votato il PD , per primi i COMITATI !

    Altra cosa ancora poi se i Comitati vengono fatti fessi . problema loro .

    io mi preoccupo di più di assessori come la Bernardo che non apre bocca da un mese … Ma a fine mese riscuote , o come un altro assessore che fa saluti romani(?) in pubblico … ( testimoni oculari) .

    E scrivo solo di un paio di preoccupazioni .

    ma Elis, a che titolo ha parlato a Gallanti ?

    Questa è la domanda .

    Forse il PD si è Berlusconizzato?

  16. Io non credo affatto che il Consiglio Comunale sia marginale, anzi. Il semivuoto politico dei partiti, certo non sostituibile con i comitati e logiche alla Beppe Grillo, concede ed impone al comune un ruolo addirittura eccessivo.
    Del resto la crisi si e’ aperta e chiusa in comune, con un evidente ruolo esaustivo del sindaco . Non do’ giudizi, registro il fatto. E , di conseguenza, il consiglio diventa il luogo della politica cittadina, assai più che in passato. Magari per demerito altrui ( i partiti ) ma questo e’ ed il dibattito di questa mattina sul porto e sul conflitto di interessi e’ illuminante.
    Poi in Consiglio ci sono validi consiglieri, di maggioranza come di opposizione, che non si limitano a passare le carte. Basta pensare a quei consiglieri che partecipano a questo blog, che non hanno timore di dire la loro fuori da gabbie e costrizioni.
    Le dimissioni di Di Rocca, possono essere una occasione per il pd di rileggere la sua recente storia e tentare di trovare una strada politica dignitosa, oppure per dissolversi nella sostanza, senza capo ne’ coda.
    Oggi abbiamo parlato di conflitti di interesse, la base del degrado del berlusconismo. Ognuno si deve liberare dei suoi, anche quelli legati a carriere e carrierine. Aria pulita, ci vorrebbe davvero

  17. Delfina Ferres scrive:

    Potenti demiurghi?

    O frullatori d’acqua.

    Autorevoli ordinatori della politica cittadina, capaci di determinare gli eventi?

    O agitatori dei domìni dell’acustica, che lasciano le cose come sono sempre state, dopo aver causato intorno ad esse un piccolo, ininfluente vortice sonoro.

    Come possiamo definire quegli autorevoli personaggi che approvarono la variante per il cinema La Gran Guardia, condizionando il loro voto all’accadere di molteplici evenienze?

    Ora i tempi contenuti nell’intimazione sono in scadenza. Potranno ancora fare come se niente sia accaduto?

    Ce la faranno a difendere la già pregiudicata credibilità?

    E per quanto tempo ancora proseguirà il festival dei pesci in barile?

  18. GHINODITACCO scrive:

    Caro Latorraca, che la magistratura debba essere rispettata sono daccordo ma lasciami almeno il diritto di critica quando a fronte dell’esercizio della obbligatorietà dell’azione penale di cui i magistrati sono così gelosi, si lasciano nei cassetti indagini per dare priorità ad altre indagini……qualcuno qualche giorno fa’ ha sostenuto che lo strabismo è una qualità….. fate voi…
    Poi sulle Coop stendiamo un velo pietoso
    invece puoi dirmi come consigliere di maggioranza che fine ha fatto il parcheggio dell’odeon e quando SPIL comincerà a recuperare l’investimento dei 20 ml.?
    Mi risulta che SPIL sia con l’acqua alla gola….

  19. marco scrive:

    Il bello è che questi pseudo politici si permettono anche di sentenziare……penso al laureato a Cambridge, Elis Bufalini, che sicuramente avrà conseguito un Master ad Harvard, che afferma che gli imprenditori livornesi non sanno neppure l’inglese!!!!
    Se avesse un po sussulto di dignità smetterebbe di fare politica e si dedicherebbe al suo mestiere di alto contenuto scientifico (mettere in fila le auto).
    Ci vole lo scossone!!!!!

  20. Abbiamo discusso oggi di questioni rilevanti, alla base di un impegno politico serio e responsabile. Per non buttare il pallone in fallo, ma per entrare nel merito delle cose, l’opposto dei pesci in barile.
    Dice bene Ghino, che fine ha fatto SPIL e la sua esposizione finanziaria? Questione che ho posto questa mattina, in mezzo ad altre a proposito delle partecipate.
    Ci si è impegnati, a breve, ad un Consiglio dedicato alle partecipate, in cui discutere di tutto in modo esauriente. Anche e soprattutto di questa confusissima questione della pubblicizzazione, privatizzazione di ASA, ASA Trade , patti parasociali e loro impegni. Insomma fare chiarezza ed assumere orientamenti. Il tutto non in una stanza segreta ma alla luce del sole. Le contraddizioni se ci sono emergono e gli impegni assunti, se disattesi, si manifestano. E, perchè no, se possibile gli errori si correggono. Basti pensare alle questioni dei riparatori navali e della porta a mare, assai più concrete, ad esempio, delle scemenze di oggi sull’inglese.
    Lo stiamo facendo , di fronte ad una maggioranza assai ampia ma in preda ad una crisi di nervi persistente, come dimostra Di Rocca, e prima le dimissioni degli assessori e vice sindaci. Ed una città che mi sembra finisca per non capirci più nulla e magari alla fine concluderà in inglese, come ha brillantemente chiosato la redazione, geniale. Il sussulto di dignità, di cui parla marco, lo vedo difficile, senza un forte incentivo. Poi ognuno usa i suoi mezzi, cercando un bandolo, ma sarebbe importante non disperdere gli sforzi delle non poche persone di buona volontà, questo è il punto politico, sul quale ci interroghiamo con Latorraca, Del Corona, lo stesso Andrea Romano a volte, su questo blog. E con tutti gli altri che ci leggono e che ci scrivono.

  21. st. john scrive:

    >Bartimmo

    ma chi.. Mortisia?

    du tegliate di torta c’hanno maggiore spessore politico.
    Certo ora che in materia di tegliate di torta s’è dimesso Gagarin pardon, Di Rocca si avverte una certa mancanza in materia :-)

  22. st. john scrive:

    >afferma che gli imprenditori livornesi non sanno neppure l’inglese!!!!

    verissimo. Trovatemi però uno del gruppo dirigente del PD livornese che sappia l’italiano.
    E si che strumenti in mano ne avrebbero. Oggi m’è passato davanti agli occhi un bando che, controllando una filiera di istituzioni come fanno loro, un milioncino, milioncino e mezzo senza colpo ferire li porta. Secondo come lo imposti quello è un assegno postdatato non un bando. Finanziato al 100 per cento di cui almeno l’ottanta tutti stipendi da distribuì. Ma ci vorrebbe 1) il piddino che lo capisce (e già qui..) 2) quello che lo organizza tenicamente 3) quello che lo promuove. Comincerebbero a litigare tra loro prima su questi tre ruoli mentre sulla spartizione delle risorse, prima ancora di aver terminato il bando, vista la cifra si potrebbe arrivare ad un’altra crisi in segreteria.
    Sarebbe l’ennesima festa dei veti incrociati. Finchè i livornesi sopportano è così.

  23. cesare trucchia scrive:

    Vorrei fare una domanda a tutti i commentatori del blog.
    A cosa serve criticare sempre e comunque? sembra più un periodo elettorale che un periodo di crisi. Se qualcuno si dimette, pace, sarà anche un fatto politico, ma non sposta una virgola rispetto ai problemi che stiamo vivendo, c’è tanta gente che viene mandata a casa e non ha la possibilità di riciclarsi. La città è povera ed è stanca di sentire solo e sempre commenti su persone e partiti, anche perchè non gli risolve minimamente i problemi.
    Poche settimane fa era stata ventilata l’ipotesi dei “consigli di stato maggiore”, quella dal mio modesto parere era un’ottima cosa, creare degli organismi incaricati di assistere la Politica in un momento difficile,apertura a tutte le forze e categorie che si vogliono impegnare; se non piace l’idea Vi ricordo che ci sono le commissioni che hanno la competenza per esaminare o promuovere gli atti da portare in consiglio, insomma ci sarà qualcuno che invece di andare contro promuove portando una ventata di novità e progetti?

  24. Conte di Monte Cristo scrive:

    Gentile ed apprezzato Trucchia, qui stiamo costantemente ‘stimolando’ l’apertura alla città da parte del Partito di governo della città .

  25. Dice bene Cesare, rimettere al centro della attenzione i problemi veri della città, piuttosto che questa via crucis di dimissioni e giochi interni alla politica più ripegata su se stessa.
    Naturalmente bisognerebbe spalancare le porte, giusto, ma per farlo bisogna avere coorraggio e buona volontà.
    Quello che cerchiamo di stimolare praticamente ogni giorno.

  26. Egregio CdM, per il mio partito, appunto il partito di governo della città, non dovrebbero esserci stimoli per aprirsi alla città.
    Fosse mai che questo è il bisogno più impellente e la responsabilità più grande che abbiamo su tutta una serie di concretissime partite per “governare livorno oggi preparando un futuro credibile,( che qui non riprendo ma che in C.C., indipendentemente da chi lo ritiene strumento inutile ho ripetuto spesso nel pieno della mia autonomia e libertà di pensiero senza per questo sentirmi un traditore )? Magari riscoprendo l’assoluto bene della partecipazione non cercata strumentalmente o demagogicamente ma affermata nel percorso politico amministrativo, per stare non con chi urla più forte ma per condividere in tempi socialmente durissimi, scelte e responsabilità.
    Il pensiero è libero, ma molto troppo è ancora da fare e non saranno le chiacchere e la copertura di fittizi nomignoli a dare risposte alla città.

  27. GhinoDiTacco scrive:

    Caro Vladimimiro, capisco il tuo disagio in un contesto di immobilismo amministrativo e del caos di idee e capacita’ di chi dovrebbe governare questa citta’
    dimissioni ricorrenti che sommano caos al caos, danno certamente il destro ai bloghisti “anonimi” (anche il gatto conosce gli pseudonomi) di dire cio’ che ogni cittadino pensa, e allora se non sai cosa dire, questa volta era meglio se non dicevi niente……
    il pensiero libero non e’ piu’ sufficente occorre passare ai fatti

  28. cesare trucchia scrive:

    Caro Wladimiro, ( il caro è il mio modo per esprimere il mio apprezzamento per la tua persona e il tuo modo di fare politica e rappresentare i tanti che ti hanno portanto in C.C.),non credi che in questo momento, ieri, per non dire domani, bisognerebbe avere il coraggio di proporre qualcosa di diverso e costruttivo?

  29. Conte di Monte Cristo scrive:

    gentile Consigliere Del Corona oggi la sua libertà di pensiero è apprezzata molto da chi è fuori dal suo Partito .

    lei fa parte di una vecchia guardia da me fondamentalmente rispettata .Ma oggi siete quasi all’estinzione.

    o forse è rimasto solo Lei..

    continui su questa strada .

    poi però uno legge Bufalini , tanto per fare un esempio , e pensa : ecco il PD di oggi.. E tra una risata ed un conato si convince che il PD oggi , con questa gente qui , non può aver la fiducia di nessuno.

    tenga duro , fichè potrà , finchè glielo permetteranno.

    Un saluto

  30. No non sono rimasto solo io, c’è chi crede urgente una svolta vera nel modo di fare politica e di governare mettendo al centro la città e i suoi cittadini.
    E’ dura ma vi assicuro che è così. C’è impegno vero che crea non pochi conflitti a chi ha nel proprio DNA non la sana politica ma solo e soltanto autoreferenzialità in tutte le sue sfaccettature, compreso chi pensa di potersi offrire per cariche e carriere senza accorgersi che rappresenta solo poco più di se stesso, oppure di essere un naturale unto dal Signore . Abbiamo bisogno estremo di ricondurre questo partito alle idee che servono al progetto della città, fuori dalle sabbie mobili della malattia chiamata potere e poltrone, a riscoprire magari un minimo di rapporto con la città, con la tanto vituperta categoria chiamata “gente”, maledettamente attuale. Interessarsi di come dalle tante funose chiacchere si torna a essere credibili “concretamente” sulle questioni del Porto, del futuro Piano Strutturale, dell’economia e del lavoro, delle politiche abitative sapendo coniugare nel più opportuno equilibrio Q.N- sfratti-emrgenze varie-giovani in cerca di casa, del disagio sociale e sanitario ( magari sperando che da tagliare le teste si passi a servizi puntuali ed efficaci ma quanta gente va fuori Livorno e quanto tempo si aspetta per qualche servizio urgente?), su un centro città che ha bisogno di essere reinventato sapendo avere non solo opzioni positive ma sapendo collegarci ai tanti interessati a dare una mano davvero ( qui Cesare sa più di me), sui servizi ATL in primis, sul ruolo efficace ed economico delle partecipate.
    Non so cosa significhi qualcosa di diverso, condivido molto il fatto del coraggio, che vuol dire abbandonare la stagione degli appetiti personali ( molto deprimenti anche per le forme con cui vengono perseguiti) ; ma serve sicuramente misurarsi con il concreto dei problemi, di cui sicuramente porta grandissime responsabilità berlusconi, ma non tutto può essere sistemato dando colpa la berlusca. Questo serve e per questo e per una nuova stagione di credibilità riformista ci battiamo, io ci credo caro ghino; sicuramente sarò una voce che non fa rumore, o fuori dal coro, ma intorno non vedo molto di meglio e allora provo a dire e fare quanto è minimamente richiesto dal mio ruolo di segretario di circolo e di consigliere comunale. ma non credo di essere solo. Se sbaglio comunque lo voglio fare con la mia testa non per sudditanza medioveale verso qualche signorotto o aspirante tale che potrà ritrovarsi a fare i conti con amare vicessitudini, in fondo meritate per la propria incapacità di scendere dal cavallo bianco dele sue certezze e del suo depravato narcisismo.
    Serve una nuova e pulita stagione della politica , ci stiamo provando, prima di tutto per Livorno. Grazie CdM.
    Un saluto sincero a tutti.

  31. Di Lontano scrive:

    guardano livorno da lontano, si può essere solo tristi.
    la crisi sarà generale, ma a livorno ormai picchia duro e ovunque, nel corpo della città, palesemente sbrindellata dai metri cubi disseminati in malo modo ed anche furbescamente pure nelle piccole cose, su i suoi cittadini giovani che campano delle pensioni dei nonni, nelle fabbriche che chiudono e non nascono, nel porto glorioso del record dei container nel mediterraneo negli anni ottanta e ora marginale, e così via.
    e’ evidente la fine di un’epoca, e come in tutte queste fasi, quello che fa male è che una classe dirigente, politica ed economica, invece di fare un passo indietro, rimanga pervicacemente attaccata alle pratiche del passato, di un mondo che non esiste più e pensi che esistano ancora le rendite del passato, lasciandolo ad intendere pure agli elettori.
    vale per la politica, per l’economia, per il porto, per tutto.
    il nuovo non è una categoria anagrafica, ma culturale e non necessariamente comporta un cambio di fronte politico.
    ma, o questo nuovo si afferma, con le primarie vere, con un forum di idee libere, oppure la città è inesorabilmente destinata a soccombere.
    d’altra parte questa città non ha conosciuto quella fase, anche gloriosa delle giunte dei cosiddetti “professori o della società civile” della metà degli anni novanta, si è trascinata tra alti e bassi e ora paga il conto, tutto insieme, del suo irrimediabile invecchiamento.
    dobbiamo allora renderci disponibili per una svolta di rinascita libera dai condizionamenti del passato.

  32. Gianfranco Lamberti scrive:

    Abbiamo condotto una campagna elettorale fuori dai partiti, vecchi e nuovi, proprio perché avvertivamo che il nuovo nasceva assai vecchio. Anzi, perdeva per strada lo spirito innovativo e manteneva tutte le peggiori abitudini di un passato, che aveva una sua dignità in quel contesto storico, ormai superato.
    Tuttavia i cittadini di Livorno hanno espresso un voto, così come hanno deciso di confermare, con l’astensione ad un referendum, scelte discutibili come quelle del nuovo ospedale.
    Oggi vediamo che giovani politici corrono e corrono e poi si dimettono chissà perché . Lo capiremo.
    Ma il punto e’ che un rinnovamento indispensabile di vecchi riti della politica bisogna che cammini sulle gambe di uomini e donne che abbiano passione, cultura e voglia di impegnarsi davvero ed in modo disinteressato. A proposito di conflitti di interesse potenziali o meno, di cui oggi si discute non a caso. Una deriva provinciale, di un berlusconismo agonizzante. Un sistema di valori, come dicono anche i Vescovi, da riscoprire per fare aria pulita. A prescindere da piccole burocrazie di partito, vecchie prima ancora di nascere. Con le dovute eccezioni ed e’ quelle sulle quali noi abbiamo fiducia, sia nel pd che fuori di esso. Altrimenti finiremo tutti per stare alla finestra di una situazione complessa e senza prospettive. Questo e’ il punto, ora.

  33. andreacavallini scrive:

    Perchè si è dimesso Filippo di Rocca? Ancora non l’ho capito, qualcuno potrebbe farmi una sintesi? Mi spiace perchè comunque sulla carta è quello con una maggiore formazione (Laurea e Master).

    Per quanto riguarda Elis, costui, quali meriti ha? che preparazione ha? Quale è il suo valore aggiunto? Quali risultati tangibili ha portato?
    L’ho sentito parlare diverse volte ed il suo italiano sgrammaticato è assimilabile ad un extracomunitario che vive in Italia da 10 anni (però siamo in Italia è tutto si tollera).

    Veniamo al capitolo Ruggeri, questa persona che meriti ha, se non quelli di essere stato fin dalla sua tenera età un piccolo comunista piegato alle logiche di partito e alla fine il papà partito l’ha premiato con :
    (Stipendio netto (in euro) min. 3.222 – max. 4.890

    Rimborsi netti (in euro) min. 2.066 – max. 4.597

    Indennità netta fine mandato (in euro) min. 7.289 – max. 36.447

    Massimo vitalizio mensile * 2.093

    Vitalizio: età di riscossione,% contributi 60 non anticipabile, 17%

    Certo uno potrebbe dirmi: <>, certo….come tanti che si guadagnano da lavorare.
    Immagino che Ruggeri possa anche dimostrare tutti i risultati raggiunti e naturalmente misurabili, altrimenti è sola fuffa politica.

  34. Kinto scrive:

    come no ,
    ti porta gli stessi identitici risultati
    di Filippi in Senato,
    due rappresentanze politiche al limite dell oscenità.
    Si vede Livorno merita questi figuranti,
    ai quali elargire sti win for life.
    sono vergognosi,ed il brutto che lo sanno tutti.
    Siamo la barzelletta toscana,
    ed in un quadro come questo s inserisce benissimo il saluto romano del fiorentino venuto a fare l Assessore all urbanistica a Livorno.
    robe che a raccontarle non ci crederebbero.
    Saluti

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