Intervento MAI PUBBLICATO di qualche giorno fa :
Cesare Trucchia
Torniamo alla politica delle cose concrete, di parole si muore e lo sappiamo bene noi che lavoriamo al Mercato, tutti i giorni in mezzo alla gente. In un momento così particolare bisogna riportare al più presto tutte le discussioni ai fatti, a partire dal consiglio comunale: l’ultima seduta prima delle vacanze estive si è chiusa con degli impegni precisi che l’amministrazione si è assunta, anche su sollecitazione del nostro gruppo, molti di questi già facevano parte del programma elettorale ed il Sindaco li ha riconfermati. Ora è arrivato il momento di dare scadenze non solo agli impegni assunti, ma anche alle tante idee messe in campo, così in grande, sino ad ora.
Non fa certo piacere vedere in questi giorni tante persone, non solo commercianti, che dichiarano il proprio dissenso su uno dei punti programmatici presentati all’ultimo Consiglio Comunale, quello relativo alla chiusura di V. Grande. Una scelta poco chiara e non meglio spiegata.
Quello che salta agli occhi in questo diffuso dissenso è che c’è una grande, legittima paura da parte di coloro che lavorano in centro che si proceda a tentoni e la crisi che e’ molto sentita, non consente di perdersi in chiacchiere. Questo progetto in quale contesto di viabilità si colloca, con quali parcheggi, con quali aree pedonali , con quali interventi di riqualificazione?
Ci viene fatto notare che viviamo in un momento particolare, che non ci sono più le risorse di un tempo e forse non le avremo mai più, bene proprio per questo è giunto il momento di essere chiari e cogliere tutti gli spunti positivi. Quello dei commercianti di V. Buontalenti è un esempio, visto che sono in attesa da tempo di riqualificare a proprie spese l’area, non aspettano soldi da altri , ma progetti autorizzati. Così come per il Mercato Centrale , che ha tanti spazi vuoti da utilizzare e che forse se presentati ai privati potrebbero concorrere ad un arricchimento per il centro cittadino, con grande attenzione al turismo. Infine, a tutti è chiaro che agli assessori competono le scelte e gli indirizzi politici ed ai dirigenti la responsabilità degli atti, ma non comprendo, al di là di chi siano le responsabilità, come una strada della importanza di Scali Olandesi sia chiusa dai primi di agosto per il pericolo di caduta del pinnacolo della storica chiesa e non si sappia quando mai potrà riaprire. Così come non capisco come un bando di assegnazione di box e negozi all’interno del Mercato centrale, con scadenza 5 giugno ancora , mi risulta, non sia stato portato a compimento con le conseguenti assegnazioni. In sostanza, se le difficoltà del paese, anche in conseguenza degli errori di questo governo, sono tante e ricadono anche sulla nostra città, questo è un motivo in più per darsi da fare per quanto è possibile fare e portare rapidamente a compimento gli impegni che si sono assunti.
Cesare Trucchia
Consigliere circoscrizione 2
Confronto per Livorno
Il traffico può anche essere allentato ma è la qualità del centro che deve cambiare e la sua socialità e vitalità che si deve recuperare.
Via Grande e Piazza Grande recuperate e riqualificate SUBITO!mano di intonaco, recupero pavimenti, piante, arredo urbano unico(via grande, piazza grande, piazza civica, largo duomo) telecamere contro spaccio e vandali, iniziative di socialità e commercio che la rendano viva e partecipata da abitanti e non, anche la sera.
Cominciamo da questo, dalla qualità della vita appunto.
Caro Sig.Trucchia,visto come vanno le cose c’è un unico modo di portare a soluzione questi problemi.Chiedere al sindaco un incontro intorno alle 6.30 della mattina (non so,al Tramezzino di Viale Carducci)e poi farsi promettere un intervento “entro l’anno”.Ci sarà sempre un giornalista/sdraio che l’indomani,ricevuto il comunicato stampa, scriverà:”Parte la riqualificazione del centro” .A parte gli scherzi,interessante questa storia dei box.Possibile che nessuno abbia fatto domanda?
Cesare vive il Centro cittadino, impegnandosi per il suo rilancio e lo fa cercando di ascoltare e proporre. Sempre più una rarità . Spero che abbia presto le risposte richieste , la sua lettera non e’ stata pubblicata, chissà perché.
Non pare ci siano molte news da commentare sui giornali di oggi.
Si leggono solo commenti dei soliti signorini nessuno del Pd,
non buoni in ogni stagione
che guarda caso
oggi attacccano la Calamai ,partente per altri lidi, e fino a ieri osannata come una zarina lungimirante ed operosa.
la migliore,la Togliatti delle Asl
Chiamateli vigliacchi.
Vorrei infine rimettere in evidenza la vergognosa vicenda del ragazzo che collaborava per quell altro fenomeno dell elettricista Filippi al Senato,
che ha il posto al caldo in Autorita’ portuale
attraverso
una selezione a dir poco circense,cosi’ dicono sui giornali,
ma i rumors si sapevano da mesi e mesi.
Fosse per me in tempi cosi’ gravi per ogni singola occupazione
dove l’etica sembra essere diventata una malattia da curare,
metterei la sua foto in prima pagina tutti i giorni,
e lo manderei a giro con la lettera R di raccomandato incisa sulla fronte.
a lui e a tutti quei decelebrati che avevano bisogno ache gli scrivessero anche i discorsi.
Saluti
Sono sempre stata ambientalista, ma alcune posizioni insensate mi trovano contraria.
L’ultima è quella che vorrebbe la via Grande pedonalizzata.
Nelle città non tutte le pubbliche vie hanno tale vocazione.
La chiusura al traffico è obbligatoria nelle zone storiche, artistiche e monumentali. Nelle stradine centrali, strette e a forte attitudine commerciale. Nei luoghi che la folla riempie, togliendo tutti gli spazi al traffico veicolare.
Non è il caso della via Grande.
È un’arteria fondamentale per la mobilità urbana. Possiede due ampi porticati che contengono comodamente il passeggio.
Ove fosse chiusa non vi sarebbe alcun motivo per il quale un cittadino dovrebbe camminare nella carreggiata centrale, lontano dalle vetrine dei negozi. Questa resterebbe desolatamente vuota, rendendo malinconico tutto il contesto e scoraggiando l’affluenza.
Un esempio analogo, sebbene di portata incomparabile, è dato dalla via Roma a Torino, lasciata aperta al traffico (sebbene regolamentato), mentre è stata chiusa la via Garibaldi (più simile e via Ricasoli).
Guardiamo fuori dai confini municipali e facciamo tesoro di esperienze già collaudate.
Semmai, come a Torino per la piazza San Carlo, dovremmo trovare il modo di aggirare la piazza Grande (la cosa è possibile), per restituirla alla relazione e all’incontro.
Miracolo.
stamani venendo a lavoro ho trovato una corsia transitabile sugli scali Olandesi, spero che non sia qualche iniziativa di un esasperato
Sono pienamente d’accordo con Delfina e con Ciano. Una completa pedonalizzazione di via Grande sarebbe una sciocchezza gigantesca. Una via pedonalizzata ab initio con i suoi portici. Perché mai un pedone dovrebbe andare nella strada potendo passeggiare sotto i portici e vicino alle vetrine? Una riorganizzazione della mobilita’ e la riqualificazione del comparto intero va vista, cosa assai diversa. Basta che ci facciano capire cosa vogliono fare davvero, se lo hanno capito essi stessi. Cosa piuttosto improbabile, a questo punto.
Non ho letto i giornali, ma mi fido di Kinto. Anche a proposito dei critici della Calamai del giorno dopo. Anche a Livorno ci sono i professionisti della critica dura e pura, al momento giusto e per non disturbare troppo. I critici del giorno dopo, parlo in generale, hanno dei fulgidi esempi nella piccola politica che viene incentivata da quelli che governano cercando solo di scaricare proprie responsabilità su altri. Assumere decisioni e fare cose non si coniugano con una spasmodica rincorsa di tutti e tutto. E le città vanno avanti, oppure tornano indietro. Facile verificare, girando per la strada e guardandosi intorno. Facile, senza farselo spiegare da altri.
Grazie Delfina, finalmente un intervento di contenuto e di merito. Valorizzare Piazza Grande e il largo Duomo, sono assolutamente due priorità. Come?aggirando il traffico, spostando i capolinea di bus, organizzando un arredo urbano comune anche a Piazza Civica, RESTITUENDO AI CITTADINI la galleria di palazzo grande-adesso occupata dallo spaccio- favorendo la localizzazione di nuovi punti commerciali e creando occasioni di socialità e interesse che possano far vivere il centro. Lo stesso dicasi ovviamente di VIA GRANDE..
Sig. Trucchia, Dott. Lamberti, di queste idee si dovrebbe parlare, queste idee dovrebbero trovare tribuna in Consiglio o nelle proteste legittime di operatori e cittadini. Perchè invece non si dice una parola?
>la galleria di palazzo grande-adesso occupata dallo spaccio- favorendo la localizzazione di nuovi punti commerciali e creando occasioni di socialità e interesse che possano far vivere il centro.
caro Ciano (apprezza lo sforzo culturale di accoppiare “caro” alla parola “Ciano” ma ora che ho visto l’attaccante del Crotone mi riesce più facile),
hai mai comprato un dito di fumo in vita tua? Domanda seria e politica. Perchè il consumo di hashish è di massa da diversi decenni, compresa la nostra città. No, te lo dico perchè, essendo un fenomeno di massa, le occasioni di socialità e di interesse attirano tutta una serie di comportamenti che potrebbero farti sobbalzare davanti alla tastiera ;-)
Ti dirò di più, le piazze vive, quelle che attirano gente in modo piacevole e permanente, sono quelle dove ci si può fumare un cannone in santa pace e con senso di rilassatezza.
Lo sono state anche le piazze di Livorno, qualcuna lo è ancora, poi quando sono arrivati i tecnici dei divieti, gli specialisti nell’individuare il “degrado” e quelli che volevano beccare i voti sulla sicurezza che “non è di destra nè sinistra” (come no..) gli spazi pubblici si sono svuotati.
Infatti chi è rimasto non ha nè arte nè parte perchè è fuori da ogni esperienza pubblica.
Queste son cose che Don Appalto non dice ma non sia mai che a volte filtra un pò di realtà.
Don Appalto e’ carina. Quanto alle piazze degradate o presunte tali, mi sembra che l’attuale amministrazione stia riuscendo a scontentare tutti, don appalti, figli dei fiori e Vito Catozzo di Drive in. Tutti uniti nella delusione, anche questo e’ un risultato, con gli impegni di settembre….
Quanto al fatto che bisogna farsi sentire, dice bene Ciano, tuttavia se la stampa non pubblica le lettere di Trucchia, uno serio e rigoroso, preferendogli venditori di fumo DOC, parlo di fumo politico labronico e non di spinelli, si capisce molto della situazione livornese
..non spostiamo il tema e non buttiamolo in burletta per favore. Il problema non è il fumo in se stesso nè certo chi se lo fa, il problema è che la galleria di palazzo grande è una via di mezzo tra un pisciatoio e una discarica e molte aree adiacenti sono luoghi di spaccio di DROGA PESANTE, queste situazioni a casa mia si chiamano degrado, non ci sono espedienti dialettici che tengono. Fermo restando che uno della sua vita fa cosa crede, preferirei una piazza e una galleria che fossero scenario di presentazioni di libri, performane teatrali, teatro di strada, commercio etc etc..non credo che questa sia una posizione destrorsa o da sceriffo…cambiare in meglio i comportamenti imporontando gli stessi ad un civismo maggiore, desiderare più spazi pedonali, più vita all’aperto, più interesse e partecipazione per la città, potrebbe essere invece credo anche una battaglia dei movimenti che contestano-a ragione- lo strapotere di mattoni, inceneritori e appalti.
Sto tornando dalla mia città natale dove il sindaco di sinistra DOC sta portando avanti un programma di controllo con video sorveglianza di tutto il centro storico, contro la microcriminalità , condiviso un po’ da tutti. Ed e’ uno che le cose le fa davvero. Non so se e’ uno che riesce a pensare in grande, ma le cose le fa senza tante chiacchiere. Sono d’accordissimo su di un centro occupato da eventi culturali, da iniziative di classe che attraggano un po’ di turismo e così via. Ma mi veniva da riflettere come a Livorno si sia finiti a discutere sul nulla di fatto, ironizzando sulla causa di tutto cio’ , che non siamo certo noi, ci mancherebbe .
Dott Lamberti, a Salerno lavorano e hanno lavorato sulla riqualificazione del lungomare, l’Università, la cittadella giudiziaria, CALATRAVA, R PIANO, SANCHEZ, FUKSAS..i cittadini salernitani avranno una città più funzionale, più piacevole. più bella e forse certo con più turismo e attrattiva della nostra. Qua non solo nn si pensa in GRANDE, si tiene chiusa la fortezza, prigioniero del traffico lo spazio tra i 4 mori e la Fortezza Vecchia, degradata e insicura p della repubblica. Ma come si fa così a rilanciare il commercio? come si fa a non far scappare i turisti?E’ questa la differenza che dovrebbe far riflettere, chi almeno, come qualcuno di noi, riesce a guardare oltre stagno e oltre Antignano..
Aridanghete,
come l’alternarsi delle stagioni
oramai e’ ciclico,
fissato sul calendario.
Almeno una volta l anno il Tirreno deve raccontare dei supermirabolanti salvataggi di Cosimi ai cittadini vittime di incidenti stradali.
Vai ,
leggi incuriosito,e subito sollevato circa l incolumità dei due ragazzini ,
e cosa trovi?
Un medico Sindaco,tra l’altro nemmeno originale visto che il predecessore anche’egli lo e’,anche se in 12 anni di mandato
non ha mai avuto circostanze simili,
che arriva sul luogo di un lievissimo e banalissimo incidente,
circa mezz ora dopo lo scontro,
gia’ la madre della ragazza era arrivata sul posto da 20 minuti,
e con i medici che avevano gia’ prestato ogni genere di soccorso,
Pero’ riesce a calmare tutti,solo lui poteva riuscirci,
gli animi spaventati sono tornati alla serenità,
ed a quel senso di protezione e speranza
che tanto giova a chi vive questi giorni difficili.
Non un medico in senso ortodosso,
piu’ un curatore di anime e pecorelle smarrite.
FATELA FINITA.
Ora,capisco la mancanza di altri motivi,anche uno solo per beatificare il Cosimi,
ma sparare sti fuochi fatui d artificio hanno solo
l effetto contrario.
Certo e’ preferibile parlare di questa minchiata piuttosto che evidenziare
che l’operazione De Tommaso e relativi impieghi e’ rimasta al palo.
Saluti
Ho letto solo ora lo scritto del signor Trucchia. Cosa dire, condivisibile in tutto. Il rammarico maggiore caro signor Trucchia è che anche noi consiglieri comunali non sappiamo quale sia il meccanismo infernale di “intrappolamento” delle pratiche:addirittura stoppare progetti finanziati da privati: il paradossale controsenso di quello che andiamo dicendo tra pubblico e privato.
Eppure sono convinto che il progetto partecipativo “Pensare in rande” avrebbe e potrebbe avere una grande importanza su quello che da anni andiamo sfanfarando sulla riqualificazione del centro storico di Livorno.
Non so quale potrebbe essere la soluzione, mi auguro che l’intervento diretto (anche) dei protagonisti del centro possa risvegliare qualche solerte tecnico.
Molto probabilemte quando avremo fatto tutto per il 2014 (?) un bell’argomento della campagna elettorale sarebbe centrarla molto sul funzionamento della cosiddetta macchina (non è uno scherzo) e magari pensare a qualche meccanismo di cambio automatico con il cambio delle giunte o meccanismi in grado di dare un giudizio trasparente sull’operato della macchina. In altre parole un pò popolari “mettere il sale sulla coda” o alla romanesca “er foco ar culo”.
Ovviamente prima assumersi tutte le responsabilità da politici e come politici: non sia mai!!!
Ma credetemi non è facile lavorare neanche sugli atti pubblici, credetemi..ne riparleremo a breve magari su un progetto già bello e pronto e solo da sfornare con un bel voto del consiglio..credetemi e vedrete.
buongiorno caro cesare l importante è stabilire che l intervento nel centro, chiusure al traffico,parcheggi,H&M, siano discussi e portati avanti con la stessa tempistica e non come mi senbra si voglia fare con priorità tempistiche diverse perchè tutti questi argomenti sono legati uno con l altro e non esistono priorità se non il bene di tutto il centro per intero.
Ciao cesare sono matteo, ti ringrazio per il lavoro che stai svolgendo, ovvero riportare il mercato centrale ai vecchi splendori di una volta…. mi rendo conto che questo obiettivo sia molto difficile visto che in tal senso grandi risultati per la riqualificazione del centro non ne ho visti, chi ci rappresenta dovrebbe capire che non esiste solo porta a terra, dovrebbe capire che l’economia esiste anche grazie ai piccoli alimentari, tabaccai, calzolai, bar etc etc…e metterli in condizione di lavorare bene non puo’ che aiutare la citta’.
Invece no, via grande e’ stata resa inaccessibile con tariffe orarie improponibili e l’aggravante nei confronti del consumatore di cercare il biglietto per poter sostare, scoraggiandolo difatto ad andare in centro ma anche nel fare il biglietto. quindi? doppia beffa…
Molto spesso sento progetti di chiudere via grande, beh se cosi’ fosse uccideremmo il commercio a livorno, tutti insieme dobbiamo attivarci nel far capire alla giunta l’importanza del centro, abbiamo un mercato centrale che risulta se non il primo il secondo mercato coperto piu’ grande d’europa, perche’ non possiamo valorizzarlo?perche’? io personalmente sono amante della citta’, ed avere la possibilta’ di fare la spesa nel mio centro nel mio mercato mi fa amare di piu’ la mia citta’, cerchiamo di trovare una soluzione che accontenti tutti ma che riesca a rimettere in moto una citta’ che si sta’ piano piano spengendo non lasciamo che cio’ avvenga
non permettiamo che livorno diventi unicamente un centro commerciale, il nostro centro commerciale deve essere il centro da via grande a piazza attias da via ricasoli a via magenta e dal mercato alla venazia, non credo di chiedere molto, chiedo solo di vedere la mia citta’,la vostra citta’, VALORIZZATA
Ferrandino Matteo
Tra piani del traffico che sono rimandati da 20 anni, il degrado che avanza(insieme all’insicurezza e alla microcriminalità), l’assenza di una cabina di regia per rendere più bello, vivibile e “commerciale” il centro cittadino, sembra quasi che ci sia una strategia per far degradare tutto, far chiudere chi è ancora aperto e far scappare chi ancora ci vive..
credo che sia ora che operatori del commercio,abitanti, cittadini che amano la propria città e in generale movimenti, comitati, etc etc, prendano atto che è finito il momento delle chiacchere e deve iniziare quello della mobilitazione civica. Come? non lo so, studiamo un metodo, coinvolgiamo nel dibattito più persone possibile, vediamo..
SALVIAMO IL CENTRO!!!
Scusate se utilizzo questo spazio per ringraziare Matteo Ferrandino e coloro che seguono con interesse le mie proposte.
Ringrazio anche i tanti che con le loro mail hanno riempito la mia casella di posta, condividendo e criticando (pochi) la mia lettera mai pubblicata – e partirei proprio da quella.
Il Tirreno non l’ha pubblicata,avranno avuto i loro buoni motivi,, ma avevo voglia di dividerla comunque con altri e allora mi sono dovuto “accontentare” del web.
Il sig Ciano parla di degrado, ma questo non è un fungo che cresce all’improvviso è qualcosa che si alimenta giorno dopo giorno con scelte che non guardano a lungo termine o alla visione complessiva delle cose. faccio un esempio, piazza xx settembre, chi non era d’accordo che le baracchine che invadevano la piazza erano orribili, eppure ora che la piazza è libera e i cittadini si lamentano che girano brutte facce, dire era prevedibile sembra facile, ma lo dicevo a suo tempo; come ora avete potuto leggere le mie lamentele per scelte future o i mancati interventi.
si parla di socialità,relazioni,incontro, eventi, manifestazioni… al Mercato sono state fatte cose di un certo spessore culturale e sociale, qualche esempio, presentazione di libri, giornata di prevenzione malattie cardiovascolari (con 3 relativi ambulatori), presentazione di CD del bagitto (cultura ebraica) mostre fotografiche ecc.ecc. l’unica, a Livorno, grande festa per i 150 anni dell’unità d’Italia, oltre a spettacoli per grandi e piccini, oltre il canto e spettacoli vari.
Non vi dico chi le ha proposte,organizzate e sostenute, lo lascio alla vostra immaginazione.
Avevo messo in cantiere un fine settimana utilizzando i battelli per trasportare i cittadini con due o più fermate lungo i fossi e con approdo allo scalo del Mercato, tutto gratuito per i cittadini che volevano usare questo mezzo anziché l’auto o il motorino, mettendo d’accordo i colleghi del mercato, quelli del mercato di V.Buontalenti e V. Del Cardinale. Tutto fatto, soldi, preventivi vari compreso la pubblicità e l’entusiasmo di indicare un’altra via sostenibile di trasporto non solo per i turisti, la famosa visione complessiva delle problematiche e tutto questo senza che l’amministrazione cacciasse un solo €.
Ma anche le persone di buona volontà si incazzano, mentre si preparava tutto questo, i responsabili del commercio e turismo della città e della provincia presentavano il nuovo punto di informazione del turismo, descrivendo le potenzialità della città e blà, blà mettendo in mostra i prodotti enogastronomici in vendita presso il punto, senza menzionare o proporre il punto maggiore di forza per il turismo, l’area mercatale.
Provate a chiedervi se fosse capitato a Voi, andare, in maniera gratuita, a giro dopo aver elaborato un progetto, chiedendo aggregazione, soldi e anche qualche prolungamento di orario, quando di fatto non hai considerazione politica.
Proposte a tutti i livelli ne ho una cartella piena, è che manca la volontà, evidentemente va bene così. e guardate non è colpa solo della politica, ad ognuno la propria responsabilità.