

GLamberti
“Oggi abbiamo avuto da Cosimi in conferenza dei capigruppo la motivazione delle dimissioni di Ritorni, ovvero questioni solo personali di scelta di vita nei pressi di una buona pensione, amen.
Per il resto ci vedremo il prossimo 7 settembre, con un documento di impegni per la seconda parte del mandato, aperto a contributi plurimi e sapremo anche cosa avranno deciso per la giunta.
Tutto qui, il resto lascia il tempo che trova e le cronache sembrano un trattato di schizofrenia politica applicata.
Mentre tutto intorno cambia il mondo , zelanti osservatori invece si appassionano a prevedere il destino della Bernardo, quello di Di Rocca, quello del consigliere regionale e quello di chi gli subentrerà, quello di Ritorni, tra golf e tennis e via di questo passo.
Mi sembra uno sforzo inutile, tempo perso dietro al nulla.
Una situazione mortificante per la città e l’intelligenza dei livornesi .
Uno spettacolo da chiudere al più presto. Tra una settimana secondo il sindaco.
Anche troppo, per una città ed i suoi problemi irrisolti. Fin troppo paziente e rassegnata, non me lo sarei aspettato, ma così e’, anche perché diffiile appassionarsi a queste storie.
E poi ci sono le bombe da disinnescare, appunto.
Non sia mai detto che qualche carriera ambiziosa finisca come Balotelli , nel tunnel! “
Conoscere la motivazione gossippara delle dimissioni di Ritorni, ammesso sia quella fornita, è davvero così fondamentale? Casomai ci sarebbe da chiedersi quale sarà lo scenario futuro sul quale si muoverà una giunta che è tutto meno che giunta. A me pare che si continui a perseverare nell’errore: tante chiacchiere e poca sostanza. Per governare una città, un territorio, una comunità o come altro si voglia chiamare servono le decisioni e i fatti. E le decisioni e i fatti dove sono? Boh?. Si continua a rimandare e a cincischiare e soprattutto si continua a somministrare al popolino la solita minestra riscaldata a base dell’ingrediente segreto: trasparenza zero e obiettivi programmatici sottozero (basta mettere in fila solo alcuni colpi sparati a salve da questa amministrazione per farsi venire i brividi) con la scusa paraventata che Roma non sgancia più un euro. Tralasciando occupazione (nostro il record negativo in Toscana), portualità e viabilità, prendete ad esempio una delle questioni più banali: la condizione impresentabile del centro storico e quella che doveva essere la sua medicina: “Pensiamo in grande”. Dove è finito tutto quel volume di progetti e di buoni propositi? Ve lo dico io, nel nulla o quasi.
Ancor prima dei fatti poi, servirebbero politici con qualche idea (che dovrebbero indirizzare e controllare), ma anche di questi in giro non se ne vedono. E’ l’ora di dire basta. Non si può continuare a rattoppare una barca che affonda. O si comicia a fare sul serio o altrimenti si dimettano tutti e si torni a votare. Del resto non è quello che, su scala nazionale, il capo del Pd Bersani chiede da mesi a gran voce imputando al centrodestra una sostanziale incapacità di governo. Quella stessa qualità che ogni livornese col sale in zucca potrebbe riferire paro paro alla propria classe dirigente (che nel frattempo non è pervenuta). Con la politica dello strapuntino e del visto e rivisto si va poco lontano, almeno questo sì che è certo, così come è certa la fine di una città in declino inesorabile e, forse, ormai irreversibile.
Concordo. E’ l’ora di dire basta con tutto questo. Ma esiste una amministrazione ed una maggioranza largamente autosufficiente.Poi si incartano tra di loro e questo lo vedono tutti, ma non vedo possibile che si arrivi ad un punto di crisi tale da ritornare anticipatamente alle urne.
Per questo credo sia importante segnalare con puntualità le correzioni di rotta da fare, concretamente, in modo da evitare da andare a finire sugli scogli, per quanto possibile.
Poi i motivi delle dimissioni e quanto altro riguarda “loro” , di qui il titolo di questo serial. Basta che non la trascinino all’infinito.Pensare in Grande è un buon punto di partenza, forse, ma se rimane solo pensare senza fatti e scadenze, diventa una presa in giro, ancora più bruciante. Per questo si sono presi impegni e verificheremo se li rispetteranno. Senza sconti, ovviamente. Non vedo molte altre strade, per ora. Impedire che si vivacchi per altri tre anni e metterci tutto l’impegno possibile.
Non possiamo rassegnarci al declino irreversibile.
E’ accusato di aver speso in un anno circa 50 mila euro di traffico internet con il pc che gli era stato messo a disposizione dalla Provincia. Per questo, la procura ha chiesto il rinvio a giudizio per l’ex assessore all’ambiente della Provincia di Livorno, Rocco Garufo (Pd). Richiesta di rinvio a giudizio anche per il presidente della Provincia Giorgio Kutufà (Pd), il direttore generale Alessandro Giovannini e per il dirigente della ragioneria generale Alberto Bartalucci, accusati di omessa denuncia di reato da parte di pubblico ufficiale. Dal TIRRENO on line !!!!
VOI DELLA PROVINCIA ABOLITEVI !!!!!
HB il pres Gallanti è in ferie fino a metà settembre , sembra …( inizio ferie primi di agosto ..sembra..) .
Caro Pasquale , Gallanti sarà anche in ferie, ma sono testimone che ieri 11,30 – 12,00 stava entrando in comune mentre io ne uscivo. Niente di significativo ma non credo che il Presidente di A.P. vada in comune quando è in ferie per bere un caffè. Auguriamoci buone cose , vedremo.
Carissimo Wladimiro le ferie erano programmate fino a metà settembre … l’inizio e’ confermato . Il Porto durante l’estate non lavora , ferie sacrosante .
Secondo me quando va in Comune nemmeno il caffè prende , perchè se pensa che glielo offra qualcuno …
Anch’io come te (e tutta la città!) mi auguro che accadano cose buone .
Dubito .