COSA LORO Parte II “Gli amici tieniteli stretti ma i nemici ancora di più”

La Redazione

Il Pd processa Cosimi .

GLAMBERTI

Non credo proprio che si stiano vivendo gli ultimi giorni di Pompei, come sembrerebbe a leggere di dimissioni a catena.

Peraltro, se un poco conosco le persone, non si tratta di manfrine per poi ritirarle.

 Siamo ad un passaggio cruciale, per oggi e per domani, ma non all’affondamento del Titanic.

 Quanto meno perchè mancano ancora poco meno che tre anni alla fine del mandato e sono troppi per mollare.

Da parte di chi è stato eletto ( gli assessori sono solo nominati, non va dimenticato ) e da parte del partito, anche se davvero malridotto a parte eccezioni.
Cosa loro, comunque, almeno fino a mercoldì, quando finalmente potremo interrompere le ferie e ci sarà la Conferenza dei  Capigruppo con Cosimi in previsione di un Consiglio Comunale al momento narcotizzato.
A quel punto vedremo se il sindaco è sempre sindaco in carica oppure solo un re travicello.
Poichè conosco un pò persone e cose, non ho dubbi che ci troveremo davanti alla prima ipotesi, con quel che segue, che non è difficile immaginare.

A parte le sedute dallo psicanalista di qualcuno.
Basta che quel che segua avvenga rapidamente, Livorno alla fine dovrebbe pure incazzarsi e mi meraviglia che non l’abbia fatto ancora.

Se non ora, quando ?”

21 risposte a COSA LORO Parte II “Gli amici tieniteli stretti ma i nemici ancora di più”

  1. emilio scrive:

    De Filicaia e Di Rocca i giudici di Cosimi? Scusate, ma mi viene da ridere. Calamandrei diceva che nello stampo della legalità ci si può colare oro o piombo… a me pare che in quello del pd livornese (cioè in quella che ancora, e forse per poco, rappresenta la forza politica di maggioranza relativa di chi va a votare) ci si sia versato da mo’ tutt’altro materiale…

  2. fabio lazzeri scrive:

    buongiorno leggo con preoccupazione la crisi della giunta ,per quanto riguarda il commercio posso affermare che la sig.ra Bernardo è stata collaborativa e presente durante il suo mandato e ho timore che il lavoro svolto fino con mille difficoltà venga vanificato .Spero che il sindaco riesca ha ricomporre tutta la faccenda e in tre anni questa giunta lasci un segno concreto di governo della città.Maggioranza,opposizione lascino perdere le sterili polemiche e si mettano al lavoro per la città…..alle elezioni manca ancora tanto tempo questo tempo venga usato per farsi apprezzare non per le polemiche ma per il lavoro svolto.

  3. Kinto scrive:

    A me basterebbe che fosse la maggioranza a mettersi a lavoro per la città,
    cosi’ funziona nei sistemi virtuosi e democratici;
    e dopo 7 anni parrebbe anche fosse l ora giusta.
    A memoria non trovo congelamenti di assessori per una settimana,
    ed a memoria non si trova nemmeno
    un Consiglio Comunale trattato come un tappetino da piedi ,
    e tutto quello che ne consegue.
    Sapere poi,leggasi senza soste che la Bernardo assessora e’ in “quota” e “difesa” Fremura,imprenditore che non sembrerebbe troppo bisognoso di tutele speciali, soprattutto dopo il regalo del Lodo ,
    Ritorni in radicamenti piuttosto evidenti,
    e tutta il resto della compagnia chissa in quali altre quote si muove ,
    smuove il mio piu’ sentito sdegno.
    Se poi senti ragionare i soggetti politici
    quando ci parli
    ti assicurano che ti fanno un grande favore ad essere al servizio della citta’,
    perche’ se non avessero questo alto senso dello Stato
    guadagnerebbero molti piu’ soldi e sarebbero molto piu’ appagati.
    Altro che pernacchie alla Toto’.
    Comunque un punto a capo andra’ messo prima o poi e si dovra’ anche smettere di violentare Livorno,
    una citta’ vittima della cialtroneria di chi la governa.
    aspettiamo il processo a Cosimi da parte dei segretari che si risolvera’ in un niente di fatto,
    altri baci altri abbracci,
    e la richiesta di una fase 2 ,3 o 4.
    Questi non sono film gia’ visti,
    questa e’
    gia’ storia maleodorante e scritta su rotoli di cartaigienica.
    Saluti

  4. Delfina Ferres scrive:

    La grave crisi sociale , economica e politica di Livorno è innegabile.

    I fattori che la hanno determinata sono molteplici, ma il responsabile principe, se non altro in relazione alla carica, è il sindaco.

    La logica che sta alla base del giudizio così espresso è quasi sillogistica, difficilmente oppugnabile.

    All’interno di qualunque struttura di comando, nel quale vi sia un capo, ed una squadra da lui nominata, non vi è dubbio che ogni eventuale atto d’accusa debba essere rivolto al leader. È una prassi costante ed incontestabile.

    Tanto per fare un facile esempio, non si è mai visto, in una squadra che gioca un campionato sportivo con pessimi risultati, il licenziamento di tutti i giocatori e l’assoluzione dell’allenatore.

    A Livorno ci tocca di vedere, invece , la pessima e disonorevole sceneggiata di un sindaco che si autoassolve, e che opera in modo impudente per scaricare sui collaboratori, siano essi dirigenti o assessori, ogni colpa per la gestione fallimentare.

    Che la città abbia finalmente uno scatto di dignità!

    Faccia capire, a chi ha la bocca troppo larga, quali sono i decorosi comportamenti istituzionali da praticare, e quali invece le condotte infantili per fuggire dalle naturali responsabilità.

  5. Anche io penso come Fabio Lazzeri che bisognerebbe smetterla con queste storie e rimboccarsi le maniche per fare qualche cosa di utile per la città, senza perdere tempo. Insieme a Cesare Trucchia stiamo cercando di tenere in vita una agenda di impegni che dovrebbero essere rispettati, visto che il Consiglio li ha votati. Certo è che se il problema è far costruire nuovi edifici ad uso privato in un parco pubblico in riva al mare e su questo , ovviamente , si scatena il putiferio, la vedo dura.
    E quanto al cerino acceso, di cui parla Delfina, mi sembra da qualche anno lo sport più praticato a Livorno. E lo abbiamo denunciato fin dai primi segnali. Qualcuno ha capito e qualcun altro aveva le sue convenienze da tutelare ed ha girato la faccia. Tranne poi a far finta di indignarsi quando sembra che il vento cambi. Piccole miserie alle spalle di una città.

  6. henry brubaker scrive:

    L’analisi di delfina non fa una grinza.Peraltro,l’assessore Bernardo,la piu’ amata dai commercianti del Centro(francamente non si capisce perchè),ha smentito di essersi dimessa.Non potrebbe essere diversamente,visto la montagna di impegni che lei e Mr Anci si sono presi nei confronti della Città.Il congelamento delle deleghe resta comunque,sotto il profilo amministrativo,un fatto paradossale e di questo dovrebbe rispondere Mr Anci non di fronte al tribunaletto dei segreti Pd,ma di fronte ad una città peraltro sempre piu’ attonita e indifferente.Bene farebbero i capigruppo a non presentarsi mercoledi,se non per fissare a stretto giro di posta una seduta del Consiglio.Ogni atto di presunta “consultazione” in questo contesto sarebbe una forzatura istituzionale.

  7. Ciano scrive:

    La squadra l’ha voluta l’allenatore, se il campionato è fallimentare deve pagare sì la squadra ma anche e di più l’allenatore.L’allenatore di questa squadra, già segretario del partitone, già assessore..in 1 mandato e mezzo che ha fatto?cosa ha fatto per il lavoro?cosa ha fatto per il porto?cosa ha fatto per l’emergenza casa?niente di niente! cosa ha fatto per il degrado annoso del centro?niente di niente, centro sempre meno vivibile, sempre più vuoto, negozi sempre più chiusi!!!anzi si parla di tagliare le zone pedonali, si sono costruiti onerosissimi parhceggi in peinoc entro liquidando di fatto il ruolo del trasporto pubblico, non si parla da anni di piano del traffico e mobilità.cosa ha fatto per tutelare il ruolo e la centralità della sua città?via, stendiamo un velo caritatevole, veniamo giustamente presi a pernacchie anche da colle e piombino..ah già, ma c’è l’area vasta, ormai manca solo di cambiare le targhe della macchina, perchè per tutto si dipende da PISA, vergogna!!!

  8. Cesare Trucchia scrive:

    Apprendo con rammarico del congelamento o, come alcuni hanno interpretato, sfiducia nei confronti della giunta.
    A tutti quelli che scrivono e ai tanti che leggono, vorrei chiedere, ma tutto questo serve alla città?
    dal mio modesto punto di vista e dal mio osservatorio privilegiato qual’è il Mercato Vi dico che oltre ad essere incomprensibile è un danno. Non è il momento felice per fermarsi o per un valzer delle poltrone, siamo in piena crisi; la settimana scorsa c’eravamo lasciati che si chiedeva un incontro con tutte le parti sociali e oggi tutto si ferma.
    Condivido al 100°/° Il richiamo fatto ieri da Berlinguer “chi fa politica, non lo deve fare per la carriera o per un suo tornaconto, e aggiungerei che, chi accetta gli incarichi deve sentire tutto il peso e la responsabilità che assume lavorando per tutta la città.
    Accettai di partecipare alla lista di “Confronto per Livorno”, perchè era ed è composta da persone che non vanno per contratto contro, anzi sono per; non critico perchè in questo momento sono all’opposizione, ma perchè c’è qualcosa che non mi convince e quando c’è qualcuno che sceglie una strada che a mio avviso è quella giusta non ho problemi a condividerla.
    Con questa premessa dico che l’assessore Bernardo stava lavorando bene, certo non ho mancato, come nel caso della variante G.G. di fare in circoscrizione (in quell’occasione fui l’unico l’opposizione destra era impegnata?) le mie osservazioni e critiche e anche in quel caso grazie al lavoro di Lamberti strappammo per il centro città una serie di impegni.
    Brubaker dice che l’assessore è la più amata(che parolona) dai commercianti, userei stimata e posso dare anche le motivazioni, è l’unica che in 20 anni è scesa tra i commercianti, si è presa del tempo per comprendere i punti critici e di forza del commercio e del turismo cittadino,ha chiesto la partecipazione, spronando quei pochi soggetti di buona volontà a costruire dei gruppi di lavoro, sta costruendo un piano di interventi, anche se costano e non ci sono molti soldi a disposizione. Vi assicuro non si è risparmiata. nelle cose, se c’è stato il rallentamento è stata colpa dei dirigenti, ma su questo argomento ci tornerò in seguito.
    Questo è il timore espresso dal mio amico Lazzeri,scambiato per amore, che se cambiasse l’assessore saremmo punto e a capo e ve la assicuro non ce lo possiamo permettere

  9. Gianfranco Lamberti scrive:

    Oggi il presidente del Consiglio Comunale mi scrive che si farà carico della mia richiesta di urgente convocazione del consiglio stesso. Mercoledì dovrebbe essere oggetto della riunione dei capigruppo, spero. Per dire che la penso come hb. Quanto al fatto di continuare in questo tira e molla di dimissioni, presunte dimissioni, dimissioni minacciate e sottoscritte, di dimissioni minacciate e non sottoscritte, di congelati impermaliti e congelati silenziosi e basta, di partito che processa o forse solo aspetta di sapere cosa deve fare da grande e via dicendo è offensivo per l’intelligenza e la dignità di tutti.
    Vi ricordate Rino Gaetano che cantava che non li reggeva più?
    Una citazione colta, così ci mettiamo in linea.
    Dice bene Cesare, a lavorare e smettiamola con questa ammuina ( per usare una lingua comune ) senza capo nè coda, o meglio per nascondere, come all’epoca di Franceschiello, capo e coda. Capo e coda, appunto. Che sono sempre quelli.

  10. st. john scrive:

    >ha smentito di essersi dimessa.

    già, o questi rumours di dimissioni chi li ha messi in giro?
    Che si tratti di rumours o di smentite pilotate siamo allo solita crisi che fibrilla in codice. Comprese le motivazioni reali. Abbondantemente nascoste alla visione del pubblico. Il lessico di questa crisi è da titoli di coda di Jurassic Park. Verifica (no dico un giovanotto trentenne non per far polemica, che agita questa parola sulla stampa come se fosse un doroteo), congelamento, smentite, passaggio in aula, in commissione, in giunta, senso di responsabilità, ognuno faccia la sua parte..non manca quasi nulla ;-)

    Oddio, qualcosa manca: i tradizionali strumenti materiali di questo lessico per accontentare tutti: varianti, finanziamenti, allargamento della giunta, qualche vicepresidenza in più extraconsiglio, Manca anche la città perchè, in senso sociologico, Livorno non è più la vecchia città e non è ancora una città nuova. Non c’è da stupirsi se tutto avviene nella sostanziale indifferenza dei livornesi esclusi addetti ai lavori e clienti direttamente implicati. Non è che manca il fenomeno che viene chiamato partecipazione: due mesi e mezzo fa Livorno è stato il comune capoluogo con l’affluenza più alta d’Italia.
    E’ che, ferie e sospensione agostana della vita sociale a parte, chi vuoi che si interessi, con tutti i casini che quotidianamente mostra l’informazione, alle dimissioni di un assessore allo sport? Perchè sulla stampa al massimo è apparso questo. Oltre alle dimissioni annunciate-smentite. Sai che scoop ;-)
    Quando si dice che la qualità dell’informazione ne va della qualità delle scelte politiche della città. Guardate la gerachia delle notizie sulla crisi livornese, la capacità di farla leggere dai media locali. Siamo al minimo indispensabile, roba giusto per gli addetti ai lavori che sanno decodificare. E come si pretende che la popolazione, già invasa di offerta di notizie su crisi continentale e guerra (e miriadi di altri fatti), si interessi a dimissioni di un assessore allo sport che, mentre se ne va, ringrazia il sindaco?
    Eppure il problema appare Livorno, ed è, di passaggio storico. Credo che in consiglio qualche mano più esperta o pietosa, in una situazione di paralisi della maggioranza, al massimo sia in grado di evitare qualche scempio tipico di questi scenari. Come questo di voler far sparire un parco-polmone per una beauty farm..ma ci vogliono altre terapie. Nessuno ad esempio che abbia proposto, o sia in procinto di organizzare, dei town meeting per informare la popolazione sui fatti reali e discutere a fondo della situazione vera. dei giochi di potere che ci sono e della posta in gioco. Poi se un giorno la gente si incazza davvero poi non distingue tra colpevoli, innocenti, buone o cattive intenzioni..

  11. Non è ancora la città nuova e non è più quella vecchia e per me prestigiosa del vecchio PCI.
    Rimane un pò sovietica sulla stile delle dimissioni per un raffreddore, stile URSS, ma credo che nessuno li prenda più sul serio. Senza Soste fa una diagnosi impietosa ma efficace, le terapie sono da trovare e probabilmente ci distinguono, ma già fare una diagnosi corretta è un buon punto di partenza, in attesa del town meeting. Ma Cosimi non ha già parlato di Stati Generali. Sono la stessa cosa ? ammesso che si facciano mai

  12. Ciano scrive:

    Scusate esimi sig.ri Lazzeri e Crucchia, con tutta la stima e il rispetto possibili per le vostre idee: ma lo sapete che livorno è l’unica città capoluogo toscana ad avere una così striminzita zona pedonale?lo sapete che le zone pedonali portano socialità, buoni arredi e commercio?e ancora, ma lo vedete in che condizioni versa il centro, da p della repubblica in mano alla criminalità, alla degradata via grande, sino al largo duomo?ma avete visto NON DICO IN TOSCANA, MA NEL CENTRO ITALIA, città con un centro in queste condizioni?boh..

  13. Pasquale Lamberti scrive:

    Ho appena visto su La 7 un serenissimo sindaco di Livorno cantare sul palco a Milano .
    State tutti sereni . Davvero .

    la Bernardo NON si è dimessa , il sindaco è felice.
    A proposito , ma perchè Ritorni si è dimesso ?

  14. Cesare Trucchia scrive:

    Per Ciano
    Abito e vivo in centro e sono consapevole di tutte le cose che non funzionano, naturalmente è troppo semplice dire che è da molto che la sitazione è questa.
    non ho mai detto e scritto il contrario. semplicemrnte preferisco lavorare con proposte al miglioramento della situazione, con la consapevolezza dei tempi e dei momenti, piuttosto che fare un elenco delle cose che non vanno; anche perchè sarebbe più corposo del suo.
    Le pedonalizzazioni arrivano dopo un piano della mobilità che riguarda tutta la città e non solo un piccolo settore, chiudere una strada o alberare la piazza grande senza un progetto vuol dire partire dalla fine.
    Gianfranco, come al solito, spiazza tutti: richiesta e ottenimento di un consiglio comunale urgente, sono sicuro che ci terrà informati.
    qualche commissione per le attività produttive non ci starebbero male, anche perchè se non ora ma quando?

  15. henry brubaker scrive:

    Lamberti Senior in modo provocatorio parla di Stati Generali.E fa bene,perchè politicamente la prima proposta di questo tipo fu fatta alcuni anni fa da G.Guastalla,il primo avversario ufficiale di Mr Anci.Il camaleontismo di quest’ultimo(che canta l’Inno di Mameli su una ribalta mediatica nazionale con Fassino e Alemanno a poche ora dall’incontro chiarificatore col duo Di Rocca Di Filicaia) non ha limiti,e ben sapendo che ormai (non vorrei turbare St John)il livello di socialità attiva di questa città-quando si deve discutere della città in quanto tale- è pari a quella di una assemblea di pianerottolo (i referendum fanno obiettivamente storia a se’ e riguardavano i massimi sistemi),gli Stati Generali rimaranno una volta di piu’ allo stato citazionale.La città è debole,vuota,probabilmente esausta e mortificata da tutte le balle che le sono state propinate sui giornali in questi ultimi anni con la mediazione degli uffici stampa. Le delibere di luglio/agosto dovevano probabilmente rappresentare il colpo di grazia.Ma fortunatamente qualcosa è girato storto.Qualche controcanto,piu’ o meno strutturato e discretamente interpretativo,comincia a emergere.E di questo,senza farsi troppe illusioni,.non è il caso di dolersene.Anzi.

  16. caro Cesare, penso che la ripresa dopo la crisi di giunta imporrà di fare il punto sulle cose da fare, ancor più di quanto già fissato nell’odg che abbiamo proposto e fatto approvare. Banchi di prova per chi vuole lavorare seriamente non mancheranno, vedremo se riusciremo a dare un contributo di concretezza oppure avranno avuto ragione quelli che dicono che sono solo chiacchiere. Vedremo.
    quanto ad hb, i controcanti mi sembrano molti e sempre più significativi, che la città sia esausta è evidente, tuttavia alla fine ci sono implosioni, come questa crisi di giunta e, se ci si riesce, ripartenze. Magari cantando l’Inno tutti in festa.

  17. st. john scrive:

    >non vorrei turbare St John

    ah no, figuriamoci..il problema che mi indichi mi è ben noto e nel dettaglio ;-)
    A costo di sembrare sibillino: prima di intraprendere la strada giusta Livorno deve esaurire i concetti noti o, se si preferisce, reinterpretarli in modo diverso dalle abitudini consolidate. Un lungo periodo di provincialismo politico, che ha portato la città all’orlo del collasso, impongono la fatica di pensare in modo diverso, straniante. E se non pensi diversamente non fai e non cambi. Al contrario, tutti coloro che si riempiono la bocca della retorica del fare non pensano e non cambiano.
    Quanto agli stati generali starei attento a proporli: furono indetti da Luigi XVI. Due mesi dopo si beccò la rivoluzione e poco tempo dopo gli tagliarono la testa :). A Livorno Cosimi non rischierebbe tanto o perlomeno solo la morte per noia. Sarebbe un’inutile tentativo di evocare spiriti inerti e defunti di una concertazione non resuscitabile nemmeno dal Nazareno in persona. Comunque ero venuto su Internet per vedere cosa riportava Il Tirreno sulla riunione serale di Cosimi. Prima notizia: le vacanze dei livornesi a Washington (l’emozione dell’uragano declassato..no comment). Seconda notizia: disperso (bagnante, non sindaco) Terza notizia: Oscurano lo spioncino per rubare la casa del vicino. Quarta notizia: Le scritte alla Terrazza (problemone, se ne converrà, che oscura la crisi del sistema politico locale).
    Ditemi voi chi è in grado di accorgersi cosa sta succedendo alla politica livornese. I giovani poi usano internet per informarsi, sono così tagliati seccamente, alla fonte, dal farsi un’idea.
    E’ che si parla di consigli, di maggioranze (qualcuno di posti) ma senza una riforma territoriale dell’informazione Livorno non avrà mai un sistema politico all’altezza del mondo contemporaneo. Sarà un caso che uno dei main sponsor di un’assessorato chiave della giunta ha anche una televisione che è ferma, concettualmente, agli anni ’80?
    Questo per tornare alla questione iniziale: va cambiato il modo di pensare questa crisi esaurendo categorie e comportamenti noti..

  18. Ciano scrive:

    ..sig Trucchia, abito in centro anche io come lei ed è proprio per questo che ormai non credo più alle favole o almeno alle storielle di chi in un modo o nell’altro, da segretario del Partitone, da assessore e poi da sindaco, non ha costruito nulla di concreto. Si deve fare terra bruciata prima o poi per ripartire, coloro che hanno segnato il declino della città(maggioranza certo ma anche in qualche modo le opposizioni) non hanno nessuna credibilità quando offrono misteriose ricette di recupero. Quali ricette poi, quelle dei parcheggioni in centro?quelle della riapertura indiscriminata al traffico di vie e piazze?No, mi spiace ma non ci credo più. Eh sì, non ci credo perchè questa città mi sta al cuore e la amo e mi dispiace che qualcuno banalizzi come al solito sulla microcriminalità, sul degrado, sui vandalismi gratuiti, perchè sentire “la cosa pubblica” come qualcosa di NOSTRO e mantenerne la bellezza e il decoro, è anche questa,in questa nostra disgraziata città una conquista di civiltà.

  19. Kinto scrive:

    Ad essere azzerata e’ un’intera città,
    da diversi anni,
    e se si passa anche alle preghiere in prima pagina di Don Razzauti vuol dire che la città e’ in ginocchio
    e c’e’ poco da fare.
    Vergogna.e se c’e’ qualcuno che vuole lasciare
    lo si lasci prendere il largo,
    di sicuro galleggia…
    Saluti

  20. fabio lazzeri scrive:

    ..sig ciano non credo che azzerare una giunta sia il modo migliore per rivitallizzare il centro.. credo che dobbiamo prendere i buoni intendimenti (pochi sono d accoirdo con lei ma meglio di niente) e lavorarci cercare di migliorare tutto il centro con azioni che possono essere fatte solo con l aiuto dei vari assessori e lo sforzo di tutti coloro che amano la ns. città.Le critiche devono portare ad azionio concrete perchè dire che siamo la peggio città toscana non migliora la ns. situazione.Ribadisco che la sig.ra Bernardo almeno aveva dimostrato una volontà a cambiare registro… ora cosa succederà ?IL vuoto che si è creato penso che rallenterà quel minimo che si era iniziato

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