
La Redazione
NESSUNO DICE IL MOTIVO DELLE DIMISSIONI RITORNI.
Una città ormai nel totale caos politico e sociale .
MA IL PROBLEMA e’ UNO SOLO : IL RAPPORTO TRA INTERESSI PRIVATI E QUELLI PUBBLICI .
G.Lamberti
Allo sbando. Non si capisce perchè succeda davvero tutto questo. Nessuno lo spiega e l’impegno di chi ci si appassiona ancora è solo quello di capire come si spartiranno le poltrone e gli strapuntini dentro l’amministrazione, dentro il partito e dentro qualche azienda.
Livorno non lo merita, ma soprattutto dovrebbe indignarsi di storielle raccontate disprezzando una minima capacità intellettiva di una intera comunità.
Sembra di leggere una storia dalla Siberia sovietica, quando capi di governo si dimettevano per un raffreddore, secondo i comunicati distribuiti dalla Pravda. E c’era anche chi faceva finta di crederci, in attesa del successivo comunicato e del conseguente riassetto delle poltrone e delle fotografie alle pareti.
Con qualche cespuglio in trepidante attesa di convocazione ed il Consiglio Comunale in ferie, fino a quando non sarà stato deciso come sistemare questo e quello.
Vi ricordate la famosa foto di Gorbaciov sulla scaletta dell’aereo con Raissa, che tornava dalle vacanze sul mar Nero, mentre a Mosca avevano sistemato tutto?
Solo che siamo a Livorno e nel 2011, le istituzioni democratiche meritano rispetto e la città dovrebbe almeno un pò indignarsi. Altro che racchette da tennis e scemenze del genere, raccontate a margine di racconti epici. La città va rispettata, viene molto prima del partito e delle relazioni personali tra questo e quello, molto prima di cronache pietose. La crisi si vede ovunque e bisogna costruire e difendere occasioni di lavoro. Perdere tempo così è immorale, a proposito di etica e di politica.
Qualcuno volò sul nido del cuculo…
Una maggioranza inconcludente e litigiosa, un modo di governare al limite della decenza, la Magistratura che indaga………..
No non sto riferendomi al governo Berlusconi, ma a quello di livorno, se poi le soluzioni al rimpasto sono i nomi dei “bolliti”apparsi oggi sulla stampa, allora e’ cotto il riso..
Attento Gianfranco cercano lo scilipoti di turno
Caro Ghino, sono già pieni di Scilipoti, come mi sembra evidente, se tutto si riduce ad un modestissimo valzer di poltrone , senza discute di nulla di concreto e serio. Che tristezza.
Roba da manicomio, certo, ma assai prima di Franco Basaglia.
sapere come stanno davvero le cose e non leggerle sui giornali , assistere allo scambio di baci alla francese tra Ritorni e Cosimi come usava in Unione sovietica quando qualcuno veniva fatto fuori e la vittima , con dignità inesistente , si prestava alla sceneggiata ; tanto il popolo è scemo e il Partito è salvo e sempre forte , questo era il concetto.
tutto questo a me disgusta .
nessuno entra nel merito di cosa si voleva fare all’Ippodromo e perchè e forse con chi . ma dove siamo , a SCEMOLANDIA ?
la città nel caos , nessuno guida più nessuno e niente .
c’è già la corsa alla poltrona , in barba a tutto quello che si continua a non fare .
su Campioni poi consiglio a tutti di leggere la Nazione un esponente del PDL scrivere cose sacrosante e dare una lezione alla sinistra . che poi leggo Macaluso su IL Riformista e dice le stesse identiche cose , ricordando alla sinistra di oggi che quella di prima era tutta un’altra cosa . Ed io che ho lì le mie radici , posso solo amaramente concordare col Macaluso .
insomma , oggi più che mai sono indignato . E spero che in questa città oltre agli assurdi zoccoli duri e alle lobby di potere ci siano persone che hanno ancora voglia di indignarsi ed incazzarsi .
L’antipolitica è questo spettacolo indecoroso.
Basta , me ne vado a preparare la Frittura di pesce di stasera all’Asa con i miei amici del CRAL . tutti invitati , serata di beneficenza .E speriamo di digerire quest’OVOSODO !
La vicenda delle dimissioni dell’assessore Ritorni propone alcuni temi di riflessione che non devono essere evidentemente elusi. Anche un blog può tornare utile per affrontarli.
Una premessa con alcune deduzioni (pur sintetiche).
L’edificazione del bosco della Ceschina è un’ipotesi che non può essere emersa dal cappello di un prestigiatore in modo improvviso ed inaspettato.
È stata ampiamente concordata tra assessore, sindaco e vertici del partito democratico.
È stata sicuramente un elemento di trattativa nelle fasi preliminari di affidamento della gestione dell’ippodromo.
È stata una componente determinante nel preaccordo sotterraneo tra Amministrazione comunale e futuro gestore del Caprilli. Sul quale evidentemente l’assessore si è giocata l’onorabilità.
Ed ora le amare considerazioni.
Appare in tutta la sua pericolosità l’arrogante atteggiamento di chi pensa di poter disporre di un bene collettivo così prezioso, sulla base di personali valutazioni, pur finalizzate ad un supposto vantaggio della città.
Evitando di coinvolgere gli effettivi proprietari, ovvero i cittadini livornesi (con ciabatte o meno), in modo diretto e/o attraverso le pur screditate istituzioni di rappresentanza.
Appare in tutta la sua evidenza la debolezza e l’inaffidabilità della guida politica ed amministrativa della città, che non riesce a garantire copertura alcuna a chi opera per suo mandato.
Pronta a ritirare un sostegno, già accordato, al primo stormir di fronda.
Con l’atteggiamento classico del pesce in barile.
“Forse qualcuno non si è accorto che è cambiato il mondo”
(Tirreno Livorno)
A Cosimi (Anci Toscana)
C.Ritorni (Ex Assessore del Comune di Livorno ).
ps:chi è quel qualcuno?
Parcheggio ex Moderno.E’ bastata una Dia.Ecco un modo surretizio per modificare il piano della mobilità.
E’ cambiato il mondo ,appunto.
Dimissioni.
Oggi davvero non riesco a raccapezzarmi. L’analisi di Delfina parte da una riflessione logica, ossia quella di un percorso che non può essere nato improvvisamente e per caso, con quel che segue. Basta ragionarci un poco, Ineccepibile.
Quanto poi al punto, rapporto pubblico/privato, è il nodo. Mentre il piano della mobilità aggiornato con una Dia è davvero una perla, rispetto al ruolo del Consiglio Comunale e della democrazia elettiva. Tra l’altro avendo assunti impegni per settembre….
Mi sembra un garbuglio senza capo nè coda.
Questa mattina sono riuscito a staccarmi da quel maledetto videogioco e ho partecipato alla gara di quiz sui bagni.
Erano quiz sui personaggi livornesi ed io ho scelto la sezione dei personaggi che fanno tenerezza.
Non ho vinto perché ho risposto bene a tutte le domande meno che a una. Che chiedeva “chi se lo fila il segretario comunale del partito democratico?”
Io, dopo averci pensato un bel po’, ho risposto che non se lo fila nessuno.
Invece la risposta era: il gatto.
Dicono, infatti, che corra sempre da lui quando gli fa micio micio.
A me non fa tenerezza proprio nessuno. Devo essere più disincantato di Giannetto. Qui dove sono io sono tutti più interessati alla partitella del sabato, nel gabbione. Non mi sembrano molto colpiti dalle performance che si leggono oggi. Direi che non li prendono proprio sul serio, ma deve essere l’aria balneare. Magari domani si incazzano. Chissà .
Ma cosa vuoi che si incazzino… Qui c’è solo poltrone e apparire, buon viso e cattivo lavoro!
Forze politiche dove ? Siamo alle solite cari lettori… ci sono 4,5 al massimo 6 personaggi che decidono dove deve andare livorno, come e soprattutto CON CHI deve andare.
E pensare che ho portato una mia cara amica a Livorno qualche gg fa e mi ha detto:”… peccato, sarebbe una bella città se nn fosse rimasta a quasi 10 anni fa”.
Lei, ovviamente, abita a Modena.
Allora mi domando: dobbiamo veramente consegnare la nostra amata Livorno in mano alla dx per qualche anno ? Così ci prende a tutti una bella “mossa di ‘orpo” e vedrai come ci rimettiamo a lavorare ???
Povero il mi nonno, che da ex partigiano, si starà rivoltando nella tomba come un bimbo sbuccia un foglietto di una caramella…
Ma d’altra parte cosa volete fare ?! C’è da pensare a tutto (e cioè a niente). Perchè a Livorno non si lavora cari miei, a Livorno si sta meglio al moletto che in una sezione…. e sapete perchè ? Perchè nelle sezioni (se esistono sempre) ci sono gli stessi personaggi di 20 anni fa. Me lo raccontava il mi babbo qualche tempo fa… di alcuni personaggi un po’ “ignorantelli”…e questi personaggi ci sono ancora oggi.
Ci vuole aria nuova, come a Milano.
Ci vuole gente seria che lavora, come a Modena e Bologna.
Ci serve qualcuno che governi Livorno, come succedeva qualche anno fa.
Come non condividere questo commento. Esemplare
>Ci vuole aria nuova, come a Milano
si con l’assessore trentenne in giunta espresso direttamente da Penati ;-)
Qualsiasi accanimento terapeutico per tenere in vita il PD livornese (rimpasto, primarie etc.) lo pagherebbe caro tutta la città. Non c’è organismo politico sano in grado di sopravvivere, o di non ammalarsi gravemente, a causa dei veleni presenti in quel partito.
O si pensa che i Penati, le vicende Enac, i Tedesco siano del mondo dell’altrove? O si crede davvero, come gli ultimi mohicani che trovi a qualche festa “democratica”, che nel PD a qualsiasi livello l’intreccio tra potere amministrativo e interessi immobiliari e privati pronta cassa sia l’eccezione e non la norma? Pensando che uno come Penati arriva ad essere numero due del PD nazionale, e numero uno nel nord, a prescindere dal suo ruolo nell’intreccio di corto respiro amministrazione-immobiliare-finanza locale?
Personalmente credo molto molto poco alle primarie, come a tutti i processi plebiscitari anche se patinati. Ma com’è che a Livorno si parla di fare come a Milano e non come a Napoli?
E’ l’incapacità di liberarsi dalla necessità del PD che attanaglia Livorno. Un pò per paura di volare, un pò per interesse. Magari finirà che l’incomodo il PD finirà per toglierlo da solo per autoconsunzione :D
Paura di volare? ma da parte di chi? A Napoli ci sono volute tonnellate di spazzatura ed una situazione irripetibile, sotto tutti i punti di vista. Qui non c’èmai stata spazzatura, nemmeno Bassolino e collusioni camorristiche. Certo luci ed ombre, tante e soprattutto di recente. Con scenari inquietanti, mutatis mutandis. Oggi è chiaro.
Tuttavia continuo a ritenere che per non cantare alla luna bisogna capire cosa succede nel partito principale. Gli altri contano quel che contano. Oggi SEL coglie l’occasione per chiedere qualche strapuntino …… nientedimeno! Certo con molta fantasia, una volta si diceva la fantasia al potere!
>Paura di volare?
temo che non si tratterà di un tema ozioso di fine estate. Temo perchè la sostituzione di un partito-città è un’operazione delicata che va fatta con mani abili. E se ne vedono pochine. Intanto lascio Senza..Ritorni
http://www.senzasoste.it/locale/senza-ritorni-la-fine-politica-di-alessandro-cosimi-e-la-necessita-di-disarticolare-il-pd-livornese
non è certamente un tema ozioso, anzi, è il tema.
L’auto commissariamento di una Giunta,fatto dallo stesso Sindaco a metà del mandato, credo abbia pochi precedenti.Il congelamento delle deleghe,comunque operative per le attività “ordinarie”,pure.Siamo in presenza di una situazione piuttosto anomala,dove il Sindaco sfiduciante (i propri assessori) invece di presentarsi dimissionario di fronte al Consiglio Comunale (con relative comunicazioni)si riserva un singolare “giro di consultazioni” tra le forze politiche (del Consiglio Comunale)per non subire la verifica di mandato chiesta da Idv e garantire la continuità politica con la fallimentare esperienza amministrativa precedente.Obiettivo : rimpastare la composizione della Giunta e tirare a campare per i prossimi due anni assumendo la direzione personale delle operazioni.con assessori scendiletto stile Toncelli..Sarebbe una forzatura significativa specie se in Giunta ,Cosimi comunque regnante,venissero imbarcati soggetti diversi da quelli che hanno sostenuto il “programma”del Sindaco 2009.In questo caso,ovviamente,dovrebbe cambiare comunque il programma.Ma allora si imporrebbe una verifica elettorale,o comunque un elemento di discontinuità sancito dal voto del Consiglio..Con le dimissioni preventive del Sindaco,che ,allo stato attuale,dopo la sfiducia nei confronti dei propri Assessori, garantisce solo se stesso e la conseguente posizione ricoperta presso l’Anci.
Discontinuità . Tutto li’ ed ormai inevitabile, concordo con hb. Cosa nascerà non so dire, ma mi sembra impossibile che tutto prosegua come prima. Non credo poi che ci siano le condizioni per direzioni solitarie, oggettivamente e vista la complessità della situazione. Nemmeno Maradona ci riuscirebbe. Infine continuo a ritenere il Consiglio un passaggio politicamente ineludibile e non certo per sapere chi sostituirà Ritorni, ma a chi volete che interessi.
Cosa dobbiamo sperare? Che si apra la crisi o che, riattaccati i pezzi con lo scotch, l’attuale giunta resista fino al 2014? Peggio di così non potevano fare.
Difficile dire. La crisi e’ aperta di fatto. Se la logica e’ quella di resistere ( ma a cosa ) sarebbe la soluzione peggiore.