COSA LORO IV ‘Non sia mai detto che qualche carriera ambiziosa finisca come Balotelli , nel tunnel!’

agosto 31, 2011

GLamberti

“Oggi abbiamo avuto da Cosimi in conferenza dei capigruppo la motivazione delle dimissioni di Ritorni, ovvero questioni solo personali di scelta di vita nei pressi di una buona pensione, amen.

Per il resto ci vedremo il prossimo 7 settembre, con un documento di impegni per la seconda parte del mandato, aperto a contributi plurimi e sapremo anche cosa avranno deciso per la giunta.

Tutto qui, il resto lascia il tempo che trova e le cronache sembrano un trattato di schizofrenia politica applicata.

Mentre tutto intorno cambia il mondo , zelanti osservatori invece si appassionano a prevedere il destino della Bernardo, quello di Di Rocca, quello del consigliere regionale e quello di chi gli subentrerà, quello di Ritorni, tra golf e tennis e via di questo passo.
Mi sembra uno sforzo inutile, tempo perso dietro al nulla.

Una situazione mortificante per la città e l’intelligenza dei livornesi .

Uno spettacolo da chiudere al più presto. Tra una settimana secondo il sindaco.

 Anche troppo, per una città ed i suoi problemi irrisolti. Fin troppo paziente e rassegnata, non me lo sarei aspettato, ma così e’, anche perché diffiile appassionarsi a queste storie.

E poi ci sono le bombe da disinnescare, appunto.

Non sia mai detto che qualche carriera ambiziosa finisca come Balotelli , nel tunnel! “


COSA LORO atto III “i miei figli li ho viziati.. parlano invece di ascoltare”

agosto 30, 2011

La Redazione

Special One.

GLAMBERTI

Alla luce del sole, spazzando via tattiche e trappole di vario tipo, assumendosi la responsabilità di quello che si è stati chiamati a fare e fissando con chiarezza le cose da fare ed i tempi.

Certo, ficcare la città in un cunicolo senza sbocco e prenderla in giro con quattro chiacchiere è sempre possibile, confidando su quelli in fila per due in attesa di strapuntini e promesse per il futuro.
Ma i margini sono troppo stretti e la città, perfino Paolo Razzauti, ormai ha capito e non ne può più.

Davvero.

Una nuova fase allora,e presto, di fronte a tutti e fuori dalle stanzette e dagli inciuci.

Non credo ci siano precedenti a Livorno , nella amministrazione dal dopoguerra ad oggi, di una storia simile, con annessi congelamenti.
E forse non ci sono a giro per l’Italia.

 Ed i Balotelli di turno non finiranno certo al City, su questo ci si può scommettere.

Anzi ci sarà pure chi attaccherà le scarpe al chiodo, possibile ed intuibile.

Basta che ora la smettano di considerare la città cosa loro e vengano a raccontarci tutto in Consiglio al più presto.

Un dovere, anche al tempo degli special one e delle manifestazioni per la dignità dei Comuni, tanto per dire.”

 


COSA LORO Parte II “Gli amici tieniteli stretti ma i nemici ancora di più”

agosto 29, 2011

La Redazione

Il Pd processa Cosimi .

GLAMBERTI

Non credo proprio che si stiano vivendo gli ultimi giorni di Pompei, come sembrerebbe a leggere di dimissioni a catena.

Peraltro, se un poco conosco le persone, non si tratta di manfrine per poi ritirarle.

 Siamo ad un passaggio cruciale, per oggi e per domani, ma non all’affondamento del Titanic.

 Quanto meno perchè mancano ancora poco meno che tre anni alla fine del mandato e sono troppi per mollare.

Da parte di chi è stato eletto ( gli assessori sono solo nominati, non va dimenticato ) e da parte del partito, anche se davvero malridotto a parte eccezioni.
Cosa loro, comunque, almeno fino a mercoldì, quando finalmente potremo interrompere le ferie e ci sarà la Conferenza dei  Capigruppo con Cosimi in previsione di un Consiglio Comunale al momento narcotizzato.
A quel punto vedremo se il sindaco è sempre sindaco in carica oppure solo un re travicello.
Poichè conosco un pò persone e cose, non ho dubbi che ci troveremo davanti alla prima ipotesi, con quel che segue, che non è difficile immaginare.

A parte le sedute dallo psicanalista di qualcuno.
Basta che quel che segua avvenga rapidamente, Livorno alla fine dovrebbe pure incazzarsi e mi meraviglia che non l’abbia fatto ancora.

Se non ora, quando ?”


SCONGELIAMO LA CITTA’ ALLA LUCE DEL SOLE E SENZA PERDITE DI TEMPO

agosto 28, 2011

Oggi è ancora più evidente di cosa si parla. Sulle aree Ceschina, come avevamo ricordato e d’Alesio conferma, non è necessaria alcuna variante:  sul comparto Ippodromo Stadio erano presenti progetti e finanziamenti che non richiedevano varianti per una riqualificazione ambientalmente sostenibile ed anche utile per l’occupazione. Il perchè siano poi  spuntate le varianti è ignoto, nessuno ne aveva parlato nelle numerose audizioni a verbale. O meglio si capiscono bene convenienze e volumetrie aggiuntive, eccome. E così alla   fine un passo avanti e due indietro, anzi tre. E tutto si imbalsama, facile profezia. In una specie di resa dei conti psicoanalitica  interna alla maggioranza e ad un partito, peggio ancora. Allora c’è un solo modo, quello che a Roma si chiede giustamente a Berlusconi e si spera che la smetta, quello che spiega Napolitano. Il linguaggio della verità e la trasparenza assoluta, che consenta in tempi rapidi di scegliere soluzioni concrete con l’apporto delle forze che sono in grado di proporre qualcosa di serio e concreto. Il linguaggio del buon governo e della migliore tradizione del riformismo italiano. A Roma come a Livorno.  Ed allora, se non vogliamo trascinare tutto in burletta, come si dice da queste parti, il sindaco chiuda rapidamente le sue consultazioni ed il presidente del Consiglio Comunale faccia concludere le ferie a tutti e convochi un Consiglio con estrema urgenza, in modo che ciascuna forza politica, ciascun consigliere eletto possa dire la sua fuori dai giochetti che si capiscono e, soprattutto, da quelli che non si capiscono, ma si immaginano eccome. Al tempo di Penati è l’unico modo, la commissione di garanzia per Livorno è il Consiglio Comunale ed il giudizio di tutti i livornesi. Non ci sono più scorciatoie e stanzette oscure. Anche nel PD locale mi sembra che in molti non ne possano più. Ed era l’ora.


COSA LORO

agosto 27, 2011

La   Redazione

NESSUNO DICE    IL   MOTIVO    DELLE   DIMISSIONI RITORNI.

Una città ormai nel totale caos politico e sociale .

MA IL PROBLEMA e’ UNO SOLO : IL RAPPORTO TRA INTERESSI PRIVATI E QUELLI PUBBLICI .

G.Lamberti

Allo sbando. Non si capisce perchè succeda davvero tutto questo. Nessuno lo spiega e l’impegno di chi ci si appassiona ancora è  solo quello di capire come si spartiranno le poltrone e gli strapuntini dentro l’amministrazione, dentro il partito e dentro qualche azienda.

Livorno non lo merita, ma soprattutto dovrebbe indignarsi di storielle raccontate disprezzando una minima capacità intellettiva di una intera comunità.

Sembra di leggere una storia dalla Siberia sovietica, quando capi di governo si dimettevano per un raffreddore, secondo i comunicati distribuiti dalla Pravda. E c’era anche chi faceva finta di crederci, in attesa del successivo comunicato e del conseguente riassetto delle poltrone e delle fotografie alle pareti.

Con qualche cespuglio in trepidante attesa di convocazione ed il Consiglio Comunale in ferie, fino a quando non sarà stato deciso come sistemare questo e quello.

Vi ricordate la famosa foto di Gorbaciov sulla scaletta dell’aereo con Raissa, che tornava dalle vacanze sul mar Nero, mentre a Mosca avevano sistemato tutto? 

Solo che siamo a Livorno e nel 2011, le istituzioni democratiche meritano rispetto e la città dovrebbe almeno un pò indignarsi. Altro che racchette da tennis e scemenze del genere, raccontate  a margine di racconti epici.  La città va rispettata, viene molto prima del partito e delle relazioni personali tra questo e quello, molto prima di cronache  pietose.  La crisi si vede ovunque e bisogna costruire e difendere occasioni di lavoro.  Perdere tempo così è immorale, a proposito di etica e di politica.


DIMISSIONI PER COSA?

agosto 26, 2011

Sembra che le dimissioni siano state confermate. Una questione che riguarda Claudio Ritorni, i suoi rapporti con il sindaco, ma assolutamente una questione cruciale. Nasce da una questione delicatissima di governo del territorio e dal metodo di rapporto pubblico / privato per risolvere questioni urgenti ed improcrastinabili. Da misurare dal tempo che occorrerà  per  fare chiarezza su tutte queste cose, senza rimandare tutto a riunioni senza fine. Ora, infatti,  si apre in modo tosto e per davvero una nuova fase politica, che dovrà trovare nel Consiglio Comunale il punto naturale di confronto e di sintesi. Alla luce del sole. Il sindaco ha convocato i capigruppo per mercoldì prossimo, si vede che ha colto l’esigenza di chiudere queste interminabili ferie della politica cittadina e di riportare tutto nella sede più rappresentativa. Mossa corretta. I contenuti sono tutti da vedere, anzi da costruire, in uno spirito, doveroso, di interesse generale della città. Al di là dei singoli e degli steccati di comodo, parlando di cose vere e concrete. Territtorio, privatizzazioni, patrimonio pubblico ed interessi privati, gli impegni nel centro città. Le dimissioni di un assessore sono una occasione da non sprecare, per la città ed anche per rispetto nei confronti di chi ha assunto una posizione coraggiosa, questa volta non un penultimatum.


Follow

Get every new post delivered to your Inbox.