Il Porto insabbiato di Matteoli e Gallanti .. con qualche compagno festante

LA  REDAZIONE

Al Club del Cazzeggio è entrato il Ministro Matteoli, ben accompagnato dal fido Gallanti .

GLAMBERTI

Al club del cazzeggio si è iscritta, a pieno titolo, anche la visita benedicente di Matteoli al porto ed al presidente figlio dei suoi diktat.
Il mio amico Fulvi, capitano di lungo corso, ce la mette tutta per scoprire un bicchiere mezzo pieno. Non so se sia mezzo e 3/4, ma comunque è pieno di sabbia e propaganda.
Tutto qui, niente di più e niente di meno. E meraviglia che la politica locale , almeno qualcuno, si è data da fare scodinzolante per un pò di propaganda preelettorale. Notizie che bastava scorrere una rassegna stampa e fiori per Matteoli.
Cosimi se ne va prima, Rossi non viene e nemmeno la Prestigiacomo. Sarà anche mezzo pieno, ma per le aree SIN, tanto per dirne una, siamo sempre lì, come dice lo stesso Cosimi che non mi sembra sventoli bandierine e meno male.  Nonostante i fiori di Gallanti. E d’altra parte questo governo ormai è sul viale del tramonto, sembra chiaro. Tra l’altro succube di una Lega disgustosa, basta pensare al ricatto sul decreto su Napoli.
 Meglio scoprire la voglia di vederci chiaro di Ritorni, sugli scambi di sede dell’AAMPS, con rischi di EdilConvenienze, oppure quella di Del Corona, sulle varianti stile Gran Guardia, varianti su ordinazione ai consiglieri comunali ignari.

Sono molti i consiglieri perplessi su quella storia.Di maggioranza e di opposizione. Ritorni dimostra saggezza per evitare guai sull’AMMPS eed i suoi scambi immobiliari. Da EdilConvenienze alle stoppate a Mondo Convenienza mandato a Navacchio, per non accettare un aumento di superficie commerciale in zona Picchianti. Pesi, tempi e misure diverse, tanto per farmi capire. Grande Guarducci, anche tra le righe.

10 risposte a Il Porto insabbiato di Matteoli e Gallanti .. con qualche compagno festante

  1. Alessandro Latorraca scrive:

    Non è vero che non ci siano possibilità di cercare almeno di uscire da un pantano putrido come tante volte esce anche da questo blog.
    La decisione dell’assessore Ritorni di coinvolgere la giunta in un supplemento di verifica sull’affare AAMPS-EDIL ETRURUA (EDILPORTO-CARDUCCI per intenderci) mi pare di estrema importanza e densa di conseguenze. Tanti mi diranno, in ritardo, poi alla fine tutto dovrà andare come sempre;tuttavia l’azione dell’assessore, a cui va tutto il mio seppur modesto sostegno, potrebbe aprire una fase nuova.
    Guarducci ci tiene a precisare che non si tratta di motivi politici, ci credo e va bene, ci mancherebbe altro. E’ solo valutare la reale convenienza economica e finanziaria del Comune, quindi della collettività, il famoso bene comune.
    Quante volte nei lunghi decenni passati è stato fatto questo? Mai. Alcuni ASSI EDILIZI erano considerati sacri e quindi inviolabili. Non era la politica (BENE COMUNE) che prevaleva ma il dogma (EDILCONVNIENZE com dice Lamberti), cioè una verità da accettare e non sindacare mai. Queto non significa che le ricadute poi non siano anche state positive, in parte, per la città. Ma al solito, come sulla Gran Guardia, era e rimane sbagliato il metodo: feudatario – vassallo – sudditi (peones)
    Ritorni pone un giusto punto di riflessione,molto delicato con valenze soprattutto giuridiche e di correttezza finanziaria ma anche e come POLITICHE su uno scambio che prevede la cessione di un bene pubblico in favore di privati che come ovvio e magri giusto hanno solo ed esclusivo interesse speculativo. E allora quando le operazioni sono e sraranno sempre più di questo tipo (come giustamente va ripetendo il nostro Sindaco da tempo) cioè pubblico-privato l’attenzione dovrà sempre essere portata al massimo, soprattutto in tempi dove al cittadino comune e quindi anche a noi si prospettano momenti di ulteriore difficoltà per tirare avanti.
    Dovrà esere impegno di tutti i consiglieri allora sostenere questa operazione di trasparenza esigendo al più presto gli atti anche di questa operazione, vederci bene dentro e asicurarsi che nella correttezza formale ci sia anche quella trasparenza etica e valoriale che ponga al cetro il bene della città e non dei soliti speculatori che soprattutto in un momento di crisi possono o pensano di dettare legge solo perchè partono da situazioni di rendita acquisite negli anni e che come ovvio hanno permesso facili accessi a finanziamenti bancari, quando oggi una famiglia media ha difficoltà ad accendere solo un piccolo mutuo e magari perchè no viene privilegiata su vie di scorrimento di permessi e altro negli uffici pubblici tecnici del comune troppe volte svelti con i potenti e lenti con i deboli.
    caro Gianfranco dobbiamo darci da fare. La ghigna vale la pena spenderla su queste cose.
    Il domani si vedrà.
    Caro Ritorni avanti tutta, è nel tuo ruolo di assessore esigere correttezza e trasparenza; grazie per averlo fatto, non era facile e io lo so, ma questo fa parte dei tuoi onori e oneri ed è quello che ti chiede la costituzione come amministratore pubblico.

  2. Mario scrive:

    Sugli aspetti amministrativi-immobiliari,vista la delicatezza della materia,è opportuna tutta la trasparenza possibile;non è ricevibile,che esistano pero’ pesi diversi,ed “attenzioni”diverse,tra il comune cittadino,ed i membri delle solite note famiglie livornesi.Questi scrivono la letterina dei desideri a Babbo Natale,e tutto viene esaudito ed anche ad una certa velocità;Su Matteoli ed il genovese Gallanti,con il super raccordo politico dell’ uomo delle Istituzioni Benito,meglio stendere un velo pietoso.Peggio di cosi’ non si poteva fare

  3. Gianfranco Lamberti scrive:

    C’è stato un referendum sui beni comuni. il principale bene comune è l’oggettività e l’interesse generale di una comunità come punto di riferimento per la pa..
    Dice bene Alessandro. Il punto non è tanto quello di impedire che si faccia qualcosa di positivo anche nell’interesse di un privato, ci mancherebbe, ma che questo avvenga senza forzature.
    Corretti percorsi, dico sul piano politico, non penso assolutamente ad altri tipi di correttezza, sono la base di tutto.
    Buone pratiche e rispetto delle istituzioni, con piena libertà di scelta di tempi e modi da parte di chi le rappresenta.
    Se Alessandro avesse pazienza potrebbe verificare come per situazioni più complesse, vedi la Porta a mare, ogni atto deliberativo è stato preceduto da atti di indirizzo, dal coinvolgimento pieno e preliminare del Consiglio Comunale.
    Così come sulle questioni dei limiti delle superfici commerciali saggezza avrebbe voluto almeno qualche passaggio in commissione, preliminare. In fondo i consiglieri, maggioranza od opposizione non conta per questo, possono contribuire, aiutare, indirizzare: Non si blinda certo una maggioranza su di una superficie commerciale ad hoc. Buone pratiche e buone politiche.
    Le buone pratiche dell’assessore Ritorni, appunto sul tema, delicato sotto tutte le latitudini, delle Edilconvenienze. Eppoi magari passiamo ore in commisioni inutili a cazzeggiare sul nulla. Metodo e sostanza coincidono sempre, nella amministrazione.
    Bello, anche, il discutere in rete e liberamente di queste questioni, come stiuamo facendo, un passo avanti per trovare il bandolo di una nuova stagione politica ed amministrativa, assistendo al triste declino del berlusconismo, anche in salsa labronica. E dovendo preparare il futuro.

  4. Danilo Verticelli scrive:

    Non credo alla credibilità di Ritorni da quando (parlo a livello puramente tecnico, perchè sennò dovrei andare oltre) è nato l’affaire Basket, insabbiato forse nella mia clessidra impantanata o nelle sabbie del bicchiere mezzo pieno.
    Non c’è niente da fare, qualsiasi cosa succeda alla fine il pensiero va lì e da lì non si smuove.

    Quanto al rapporto pubblico-privato, abbiamo assistito a molti rapporti invece privato-pubblico, dove era il privato a vendere ed il pubblico ad acquistare. Uno tra tutti, il capolavoro Odeon, se mai aprirà. Ma anche la Porta a Mare, in cui alla fine è stato un singolo privato a vendere (bene) e incassare da un privato un po’ meno privato e nel quale il “pubblico” ha smesso di esistere da tempo. Penso alle Terme del Corallo, dove il privato ha venduto al pubblico un pezzo di niente, evitando di spendere soldi per renderlo veramente pubblico. Penso alla Gran Guardia quindi dove il solito privato vende al pubblico la dignità giuridica di un percorso etico che, apprendo, vale solo al Picchianti ma non in Centro. Appunto, ci sono privati e privati. E le svendite a favore dell’interesse privato continuano con il Nuovo Centro, dove un privato vende al Comune il plusvalore tra agricolo e edificabile, ovvero il Comune vende a lui a valore agricolo regalandogli poi gratis una variante a edificabile. Sono vendite anche queste. Si vende anche quando non si spende o si fa in modo da non spendere. E’ un mancato costo, quindi un guadagno. Come vendere e incassare, solo fatto in maniera più fina e subdola. Non c’è un bene che passa di proprietà il cui corrispettivo appare come uscita nel bilancio “pubblico”. Bensì c’è un mancato incasso dal Comune o un mancato beneficio (che in termini di valore è come un incasso) che va al contrario a beneficio del privato. La domanda è: quanti milioni e milioni di euro, di nostre tasse dirette e indirette, questa Amministrazione ha “mancato” di mettere a frutto (in termini di mancato incasso, beneficio, guadagno, ecc) da 7 anni a questa parte? Mi sembra semplice rispondere. Parlando di “privato” qualsiasi azienda privata, con uno spreco del genere (perchè si spreca sia spendendo a vanvera sia non curandosi di incassare come dovuto), avrebbe licenziato subito i dirigenti ovvero l’AD. Qui va tutto bene e si arriva al punto da porsi qualche dubbio su una semplice transazione su un fabbricato (sede AAMPS) (paura eh?) mentre non si vede la Luna che è la grande fuffa della cartolarizzazione delle strutture sanitarie per fare cassa all’ospedale nuovo. Se si continua a guardare il dito finirà che gli occhi rimarranno strabici e convergeranno altro che a circa 70 cm dal naso, oltre il quale costoro non sanno neanche cosa ci sia.

  5. Kinto scrive:

    Insomma,quello che scrive Danilo in quest ultimo post e’ piuttosto chiaro ed inconfutabile.
    Poi si puo’ ragionare di altre sfumature anche politiche volendo ,
    pero’ i fatti sono questi ed e’ difficile leggerli in maniera diversa.
    Ogni cosa va letta per quella che è,
    e come dire per gli uomini,cosi’ per i professionisti,
    lo stipendio di un assessore tra l altro,
    ammesso che sia in aspettativa e non percepisca pure quello di origine,dunque due lavori due indennità,
    e’ equiparabile a quello di un efficiente e produttivo manager d’azienda privata dal discreto fatturato,
    e dunque va giudicato per quello che ha fatto sino ad oggi,
    non per quello che fara’ semmai e domani,
    e dopo tre anni di ben altri risultati.
    il tempo dell accredito e’ sempre attuale,e dura per tanti figuri da oltre 7 primavere,
    e allargo pure ai dirigentoni comunali,
    quello del credito e’ un po’ agli sgoccioloni.
    Saluti

  6. Gianfranco Lamberti scrive:

    Non condivido tutto Danilo. Quanto a Ritorni sta dimostrando un corretto rapporto con il Consiglio Comunale, discutendo prima, e non a cose fatte, le singole questioni. Tipo Gran Guardia. Nel merito ogni opinione e’ rispettabile e discutibile, ma il metodo e’ un passo nella giusta direzione. Con la comune convinzione che non si possono seguire percorsi ideologici o privilegiati.
    Quanto alla Porta a Mare, in un percorso vigilato dal tribunale, nessuna corsia preferenziale,altrimenti ci saremmo ritrovati la CMF sul porto, come volevano molti sindacalisti dell’epoca.
    Non si può sprecare nulla e bisogna spendere il giusto, siamo perfettamente d’accordo. Non si può nemmeno mettere tutto e tutti sulla stesso piano, un favore alla conservazione ed alla politica dei colpi di forza a seconda dei casi.

  7. henry brubaker scrive:

    Bene fa Verticelli a mettere il punto su alcune questioni dirimenti che a Livorno prendono presto la strada del dimenticatoio estivo.Non ho elementi per valutare lo stop di Ritorni a Cappelli (perchè di questo si tratta);in ogni caso mi paiono atti dovuti.Da un lato la gestione patrimoniale di un’azienda al limite del collasso finanziario (ricordate il mutuo Ritorni di qualche tempo fa?),d’altro lato i criteri della vendita dell’immobile,sotto il profilo della equa remunerazione e ovviamente della congruità urbanistica.Di che cosa si deve occupare se non di questo un influente direttore di Banca che fa l’assessore alle Partecipate?Con tutto quello che ne consegue?Trattasi nella realtà di Assessore che monitora una vendita effettuata da un’Azienda ammnistrata in house (Aamps) a favore di operatori immobiliari privati,suoi potenziali correntisti.Se tutto questo lo avesse fatto una Giunta di Centro Destra Bernabo’ avrebbe già affilato le armi per il suo editoriale domenicale.Quanto al Gran Guardia,qui i collegamenti sistemici con l’operazione Spil sono evidenti.Ma forse è meglio occuparsi del Palio dell’Antenna.

  8. Gianfranco Lamberti scrive:

    Collegamenti sistemici dice hb. Ci possono essere riflessioni piuttosto delicate, in merito, con collegamenti che potrebbero avere diverse e più ampie ramificazioni. naturalmente parlo di collegamenti professionali e dentro le norme. Come può capitare senza per questo ipotizzare cose strane, fino a prova contraria. Collegamenti e percorsi.
    Quanto all’azione dell’assessore Ritorni, che sta dando un taglio molto collaborativo con il Consiglio, cosa di cui gli do atto, mi immagino che riferisca in Commissione al più presto. Capiremo meglio, nei dettagli e non immagino alcuna reticenza, anzi.

  9. Danilo Verticelli scrive:

    Mi permetto di obiettare che non ho inteso dire ciò che allora pare abbia detto. E allora lo ridico ancora più chiaramente: non mi interessa ciò che adesso fa la stessa persona che all’epoca fu uno degli artefici dell’affaire basket detto anche basketgate. Costo ai contribuenti circa 2,7 milioni di euro se i dati comunicatici sono veri. E non mi interessa perchè, primo, non dovrebbe essere lì come molti altri, ma altrove in banca o dove gli pare, a giudicare da meriti tecnici e/o personali storicizzati, ma si sa qui la politica va a rovescio, basti vedere le ultime promozioni piddiine. E non mi interessa perchè anche se la sua azione è corretta e benvenuta, ci mancherebbe anche di ringraziarlo, le sue azioni pregresse rendono questo afflato finale un tentativo goffo di recuperare quella credibilità che ad oggi è preposta dalla particella in-. E’ tutto un dito rispetto alla Luna, pur se corretto e su questo non si discute. D’altronde è il suo mestiere, come giustamente fa notare hb. Gente che fa mille mestieri, Roberta avrebbe detto “mestieranti” e subito dopo “improvvisi”. Ma va bene. La storia nazionale insegna che da qualunque parte si guardi è pieno di mestieranti e improvvisi. Da destra a sinistra.
    Per la Porta a Mare, forse sono stato poco chiaro o Gianfranco dimentica come la si pensava a riguardo anche pochissimi mesi fa, precisavo che ad oggi la situazione si è risolta a favore del privato che ha venduto tutto e se ne è andato, quando invece, appunto per gli accordi ferrei e controllati citati, tutto poteva e doveva essere gestito fino in fondo da una Società Pubblico-Privato che, come insegnano in qualunque scuola materna, deve far tornare il beneficio finale almeno al 51% al pubblico per poter ritenere di essere nel giusto diritto. Non mi sembra che le cose siano andate così. e non mi sembra che il percorso intrapreso abbia concesso margini di realizzazione dell’intervento ancora per aria.
    In una nazione di azzeccagarbugli, in cui qualunque assassino riesce a confessare, negare, mentire e smentire, lasciare tracce indelebili che poi diventano sangue, fango e residuo guanesco a seconda di quanto il padre dell’assassino sia ricco e benvoluto in certi ambienti, francamente delle regole e delle norme me ne frego, nonchè delle Leggi. L’Italia è una nazione manifestamente illeggittima nella maggiorparte delle proprie emanazioni giuridiche e se ne vedono gli effetti in ogni causa, in ogni contratto, in ogni controversia dichiarata “legale”. Ma questo è un mio pensiero personale che vale assolutamente niente.

  10. le cortesi precisazioni di Danilo, mi aiutano a capire il senso delle sue parole, che ho letto in gran velocità. Sulla Porta a Mare io mi riferivo alla fase di avvio, mentre concordo sulle sue analisi successive , Come abbiamo fatto insieme di recente e non ho certo cambiato idea. Ha ragione Danilo.

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