Il Porto insabbiato di Matteoli e Gallanti .. con qualche compagno festante

giugno 30, 2011

LA  REDAZIONE

Al Club del Cazzeggio è entrato il Ministro Matteoli, ben accompagnato dal fido Gallanti .

GLAMBERTI

Al club del cazzeggio si è iscritta, a pieno titolo, anche la visita benedicente di Matteoli al porto ed al presidente figlio dei suoi diktat.
Il mio amico Fulvi, capitano di lungo corso, ce la mette tutta per scoprire un bicchiere mezzo pieno. Non so se sia mezzo e 3/4, ma comunque è pieno di sabbia e propaganda.
Tutto qui, niente di più e niente di meno. E meraviglia che la politica locale , almeno qualcuno, si è data da fare scodinzolante per un pò di propaganda preelettorale. Notizie che bastava scorrere una rassegna stampa e fiori per Matteoli.
Cosimi se ne va prima, Rossi non viene e nemmeno la Prestigiacomo. Sarà anche mezzo pieno, ma per le aree SIN, tanto per dirne una, siamo sempre lì, come dice lo stesso Cosimi che non mi sembra sventoli bandierine e meno male.  Nonostante i fiori di Gallanti. E d’altra parte questo governo ormai è sul viale del tramonto, sembra chiaro. Tra l’altro succube di una Lega disgustosa, basta pensare al ricatto sul decreto su Napoli.
 Meglio scoprire la voglia di vederci chiaro di Ritorni, sugli scambi di sede dell’AAMPS, con rischi di EdilConvenienze, oppure quella di Del Corona, sulle varianti stile Gran Guardia, varianti su ordinazione ai consiglieri comunali ignari.

Sono molti i consiglieri perplessi su quella storia.Di maggioranza e di opposizione. Ritorni dimostra saggezza per evitare guai sull’AMMPS eed i suoi scambi immobiliari. Da EdilConvenienze alle stoppate a Mondo Convenienza mandato a Navacchio, per non accettare un aumento di superficie commerciale in zona Picchianti. Pesi, tempi e misure diverse, tanto per farmi capire. Grande Guarducci, anche tra le righe.


CASTING PER IL CANDIDATO SINDACO … STILE LELE MORA, CON TRE ANNI DI ANTICIPO !

giugno 29, 2011

La Redazione

Oggi La Nazione ci informa di nuovi candidati sindaco, quelli messi in campo da chissà chi ( ! )  per le elezioni che ci saranno tra 3 anni !!!

Il sindaco è  in carica per tre anni ancora, ma sul set da Isola dei Famosi si attende la designazione. Altro che primarie e simili stupidaggini. Del resto Yari l’aveva detto che non servono, non parla mica a caso.

Stiamo smobilitando, in vacanza premio da calciomercato. Una vergogna.

Invece di parlare dei posti di lavoro persi , qui il casting per il candidato sindaco è già arrivato al numero di 15 aspiranti !  Solo per citare i nomi forniti alla stampa, indimenticabili,  di qualcosa la politica a Livorno dovrà pur occuparsi.

E la Compagnia Portuale rischia di fallire , ed a Piombino ci prendono strade e  250 posti dal gasdottto , ed a Pisa spendono le ricadute di OLT… e così via …

G.Lamberti:

Una cosa veramente incredibile, a tre anni di distanza. Un clima da sciogliete le righe, Del resto se si vede il nulla ( a parte la Gran Guardia ) all’odg di Consigli e Commissioni. Che ormai non si riuniscono più, a parte il generoso Giannini che riesce ad inventarsi qualcosa di utile, ogni tanto.
E Wladimiro Del Corona che tiene vivo un  confronto politico, ponendo questioni assai pertinenti e concrete, a proposito di acqua, asa e partecipate. Del resto lo fa seguendo quanto ha detto più volte Bersani, dopo il referendum.

Ecco un suo contributo:

LA CONCRETEZZA DELLA POLITICA E LA COERENZA ETICA
di Wladimiro Del Corona

“..Naturalmente colpa mia e allora per oggi, caro Lamberti , sto ad un atto concreto che tra pochi giorni approderà in Commissione e poi in Consiglio, dove prevedo facilmente che avrà il via libera richiesto, compreso da chi si sdraia sulla proposta di Giunta senza colpo ferire ma in altri momenti si fa paladino di legalità e buone cause (?). Non ci sarà il mio assenso. Poi torneremo su questioni abitative, su cui c’è molto da riflettere, sui servizi socio sanitari nel suo complesso( bella 8 mesi per una risonanza magnetica) , sul Porto, sul Piano Strutturale, sul lavoro e la precarietà, magari sui giovani e sui provvedimenti varati dalla Regione con circa 300 milioni a disposizione, insomma sul concreto di una idea di città.

La Variante Urbanistica “La Gran Guardia” non mi vedrà complice di una prassi palesemente scorretta, con i consiglieri comunali trattati come pecore. Decisioni elitarie, benefici privati tanti, pubblici discutibili e tutti da verificare.
E’ come costruire una casa dal tetto.
Invece di portare in C.C. il “Progetto Centro Città” , per il suo rilancio e la sua valorizzazione ambientale, commerciale-mercatale, turistica-ricettiva, funzionale e vivibile , con servizi efficienti e adeguati, magari coerente con una sintesi responsabile del progetto Pensiamo in Grande, si parte dalla Variante Gran Guardia, un tassello e non il tutto. Sono quello che sono ma non mi convinceranno con 30 posti di lavoro dopo che nel tempo, chiudendo tante attività culturali in città, ne abbiamo persi molti di più, che si apre a una competizione forse positiva ( ma gli squali mangiano i pesci piccoli), che una sala da 250 posti contraddice con la multisala Grande , a 50 metri , che sta fallendo, che il polo culturale di cui si parla avrà tanto da dimostrare sulla sua bontà e sui suoi risultati.
Intanto, passando dal Goldoni, Via Odeon e Gran Guardia ,chi ha avuto evidenti benefici – sicuramente legittimi , comunque tali – , con un percorso che dire accelerato e già espressione di riguardo, è solare, mentre altre pratiche invece che in 24 ore aspettano mesi, se non anni per partire….. “


NO ALLA VIOLENZA NO ALLA DRAMMATIZZAZIONE

giugno 28, 2011

DIRETTA

Lamberti

La citazione di Guido Torrigiani è pertinente, così come quella del Nome della Rosa.
Naturalmente se ci metti il dibattito tra il vero ed il verosimile, organizzato per filosofeggiare sul nulla o sul tutto, sul pieno e sul vuoto, sul bianco e sul nero e cazzeggiando di conseguenza sulle ovvietà travestite da cultura profonda non troveremo più nessuno che ci prende sul serio, a giro per l’Italia e per il mondo.
Chiacchiere e distintivo, siamo sempre lì.
Dovremmo uscire fuori tutti dai recinti e metterci a ragionare e magari indignarci un pò. Mica tanto, basta un pò. Parlo di quelli che si mettono in fila per due. Non chi frequenta questo blog, almeno per questo fuori schema. Tra il vero ed il verosimile, roba da film di Nanni Moretti.

..Prendiamo atto di quanto ci dice st. John. Credo proprio che ci sarà modo di chiarire le vicende di cui si parla senza creare situazioni ad uso di qualcuno e senza, come si dice, benevolenza per la violenza, laddove questa ci sia davvero stata.
Io, naturalmente, non ho davvero idea di cosa sia successo.


OLT : Corriere della Sera ” Pisa si fa bella coi soldi di Livorno” – Il Tirreno (regionale..) ” Piombino batte Livorno,250 posti di lavoro” ULTIMI FELICI E CONTENTI

giugno 28, 2011
  

La Redazione

Il PD di Anselmi (Piombino) , Filippeschi ( Pisa ) e Tortolini (piombinese Consigliere regionale ) e quello di Ruggeri(ieri irreale   conferenza stampa sulle occasioni da non perdere a Livorno, mentre usciva questa notizia..) , Di Rocca , Bufalini e Filippi.Livorno nel 2002 , con lungimiranza porta l’ OTL  - dopo un dibattito serrato in Cosnsiglio Comunale  a costo di una crisi di Giunta  e dentro un intesa sottoscritta a tutti i livelli istituzionali - diventa potenzialmente città leader in Toscana per il gas e l’energia .Oggi,2011 , non ha il controllo di ASA/ASATRADE, saldamente in mano a Genova mentre Pisa festeggia il suo approdo a mare coi soldi ‘livornesi’…

Bravi loro, IMBARAZZANTI noi . Ma poi vedi l’operazione ” siamo di ciccia” a Shangay (uno scandalo, acqua e topi ) e capisci , ancora una volta , che qui c’è un Partito che pensa solo alle carriere personali, ad personam appunto.

Il gasdotto porta 250 posti di lavoro

 
Piombino sconfigge Livorno: il cantiere aperto per tre anni
 
 
 
Dall’Algeria alla Sardegna e poi 280 chilometri per raggiungere la costa toscana. Grandi ricadute anche sull’indotto
 
CARLO BARTOLI

 PIOMBINO. Un megacantiere presto aprirà i battenti a Piombino che ha sconfitto così la concorrenza di Livorno. Il mega cantiere servirà a realizzare 280 chilometri di condotta sottomarina (e di circa tre chilometri in superficie) del Galsi, il gasdotto destinato a collegare l’Algeria con l’Italia attraverso il basso Mediterraneo, la Sardegna e il Tirreno. Oltre 250 lavoratori saranno impegnati per oltre tre anni per la posa delle tubature sottomarine, la realizzazione di un collegamento di 2,6 chilometri tra l’approdo a terra del gasdotto e la rete di distribuzione e la costruzione del terminale di Piombino. GLAMBERTI:

 ” St John dice cose che fanno pensare , oppure che hanno già fatto pensare e che sono di grande attualità. Tuttavia potrà convenire che proprio per lottare contro la concezione di insostituibilità del PD a Livorno, nel ruolo di promotore unico a tutto e per tutti, non mi sono iscritto a quel partito ed ho cercato percorsi diversi.
Avremmo potuto, almeno per ora, fare di più, ma francamente a vederli dal vivo qui molti mi sembrano davvero bolliti, al di là della tutela di pezzi di media festanti.
La triste esperienza dei consigli comunali in notturna e clandestini, in cui si parla del sesso degli Angeli, mentre nei comuni limitrofi costruiscono concretamente occasioni di lavoro ed investimenti, cui avremmo dovuto concorrere eccome, da il segno di un a egemonia ormai finita.
Certo occorre guardare a scenari nuovi e non solo denunciare la fine di una stagione. Su questo , a mio parere, bisogna impegnarsi. La diagnosi è quella, ci vuole una cura forte contro tutti i conservatorismi, radicatissimi in questa città.

Così disprezzati e cosi’ aiutati da tutti quelli che sbracciano per salire o rimanere sul carro buono dei vincitori.

Vi potrei fare un elenco interminabile di anime belle, quelle che le ricadute le ottongono davvero, Pisa e Piombino non gli insegnano niente, alle convenienze personali delle anime belle livornesi.”

 


«Eredità pesante, dopo 10 anni di Cosimi!» Marida Bolognesi da La Nazione

giugno 27, 2011

 

La Redazione

………  “tra  il vero e il verosimile “…. la filosofia virgolettata della più volte deputata del Pd !

G. Lamberti:

Francamente ha sorpreso anche me, il virgolettato della Nazione di ieri.

 Non so come interpretarlo, se non come uno dei sintomi più evidenti di un partito alla ricerca di se stesso e, soprattutto, alla ricerca dei percorsi di questo o quel dirigente.
Tutto legittimo, ognuno fa quel che gli pare.

Tuttavia mi sembra chiaro che i problemi della città, le scadenze senza scadenza ( a parte quelle della Gran Guardia ), le occasioni perdute e quelle da non perdere rimangono fuori quadro.
Eppure ieri abbiamo letto sul Corriere della Sera, da parte di Marco Gasperetti, un irridente articolo sui benefici pisani per la nostra scelta, ripeto lungimirante, del rigassificatore a largo del nostro porto.
Insomma Pisa si fa bella con i soldi dei livornesi, recitava il Corriere della Sera ieri.

Una questione posta da me anni fa, quando si disse che occorreva convincere il sindaco Fontanelli.

Infatti.

 E noi qui stiamo a perdere tempo a pettinare le bambole o ad asciugare gli scogli, come recita  Bersani, magari pensando al PD di Livorno.
Mentre, le elezioni politiche sembrano avvicinarsi, a detta di tutti.
Aspettando il Consiglio di questa sera, in seduta notturna e clandestina.

 Tanto per non fare troppo rumore e disturbare una città sonnolenta e balneare.

In attesa che ci informino su cosa dobbiamo votare entro la fine di luglio, parlo della Variante per la Gran Guardia.

 Almeno per quella, quando ce la faranno votare, speriamo lo facciano di giorno e con la stampa, magari quello.


PD AD PERSONAM ED ULTIMI E FELICI NEL BASKET

giugno 26, 2011

La Redazione

“Il vero e il verosimile nella politica dell’oggi ..” , Cosimi filosofeggia tra le foto di Laura Lezza.  

A  Shangay, invece,   aspettano ancora di vedere ‘laciccia’ ,  mentre il Porto è nel caos e Marida Bolognesi si prepara a correre  attraverso un’associazione culturale. Una storia già vista  . Si vede che ci sta stretta pure lei.

Pippo , dice  Cruschelli, , ha le ore contate . Addirittura gli avrebbero già trovato il sostituto .. e che sostituto …. , amici degli amici pensando a Bufalini ?

Una città ferma ed un Partito ad personam , a quello che si legge,  come una variante a rottadicollo in Via Grande .   Buone carriere a tutti .

Senza parlare del risultato del basket e della wild card : settimi su sette, alè, ma qualcosa si muove, dice il cronista. Contento lui…

La Nazione 

CHI SALVERÀ il soldato Pippo? Non solo è cominciato lo smottamento della segreteria, finita nelle ire dei bindiani che ce l’hanno anche con la giunta «sorda al sociale» (il che pare un giudizio un po’ ingeneroso sull’operato di Cantù che, vedi l’«Agenzia per gli affitti conto», sta recuperando il tempo non da lui effettivamete perso), ma ora s’annuncia anche la nascita dell’associazione culturale «Ideali» che, indovinate un po’, è espressione dei franceschiniani: vale a dire Marida Bolognesi, Gino Baldi ecc. ecc. Ciò significa che Filippo Di Rocca, il giovin segretario territoriale del Pd, è finito nel mirino una volta per tutte, prova ne sia che — non disinteressatamente — c’è addirittura chi fa circolare il nome del successore. Inaudito, ove si pensi che Di Rocca è alla guida di via Donnini appena dall’autunno scorso. Del resto non gli hanno mai dato pace e ora, inutile girarci intorno, cercheranno di fargli la pelle. Lui c’ha messo anche del suo, specie col tira e molla con «Sel»: invece di mostrare i muscoli s’è messo a trattare per concedere un banale assessorato a Palazzo Granducale e ciò gli ha procurato generale contrarietà perchè tutti hanno pensato che l’abbia fatto per procurarsi future riconoscenze. Tornando a «Ideali», si sa come funzionano queste «associazioni culturali»: vengono infiocchettate delle migliori intenzioni, cioè «dare tono al dibattito», «confrontarsi pacatamente» (leggi invece scannarsi), «fornire un contributo» (si dice così no?) ecc. ecc. In realtà sono i bracci armati delle correnti: parola bandita nella forma ma ben radicata nella sostanza: il «partito unito» è solo una vana chiacchiera, e semmai — glielo ripeto per l’ennesima volta — è stato questo il peccato originale di Di Rocca: evitare la conta per avere la certezza di un’elezione pagata però col compromesso di una segreteria non del tutto allineata. Quel che sta succedendo era inevitabile e per il soldato Di Rocca ora sono guai seri. Anche perchè si va verso un periodo di grande turbolenza: non tanto per la cena Cosimi-Piccini-Lamberti che pure ha causato uno psicodramma collettivo (anche se nessuno, a parte il vociante Bufalini, l’ha voluta commentare…..pubblicamente nei termini da peste e corna usati in privato) quanto per le vicende della Compagnia Portuali: Raugei lancia messaggi tranquillizzanti, ma il partitone è in ambasce, teme il peggio, qualcuno paventa addirittura il fallimento, e si capisce che in questo caso — non sia mai — la stessa immagine del Pd ne uscirebbe devastata. In effetti, al di là degli interessi di bottega, è il caso di augurarsi che siano soltanto esagerati timori. Certo è che nelle stanze del Pd se n’è parlato in più d’una riunione con accenti che è eufemistico definire preoccupati, e c’è chi è disposto a scommettere che l’ormai famosa cena tra sindaco, ex sindaco ed ex presidente dell’Authority sia stata mossa proprio dalla precaria situazione in banchina. Vedremo. Tutto ciò, comunque, per dire che il momento per la segreteria Di Rocca è quando meno turbolento, e — siccome qualcuno non lo ha mai digerito — è scontato supporre che i nemici interni giudichino arrivato il momento per scatenare l’offensiva finale. La Dc dei bei tempi andati, al confronto, era un’allegra comitiva di boy scouts e la famosa «diversità» della sinistra resta, ancora una volta, un divertentissimo optional. Del resto, che il Pd agisca secondo convenienza e non secondo interesse generale è dimostrato a ogni livello. Ad esempio, mi domando perchè l’assessore regionale Anna Rita Bramerini ora è così preoccupata per le sorti degli acquedotti, dopo aver brindato, lei al pari del Pd livornese, per l’esito dei truffaldini referendum; e mi domando anche se lo stesso Di Rocca, e Ruggeri, e Kutufà, e Nebbiai, e la Bernardo, tornerebbero in piazza per festeggiare le vittorie di Pisapia a Milano e De Magistris a Napoli, quando l’uno guarda caso «trova» subito un buco da 186 milioni di euro con la qual scusa aumenterà le tasse, e quando l’altro si ritrova sommerso dai rifiuti e in 5-giorni-5 alza bandiera bianca ingoiandosi le mirabolanti e demagiche promesse. Che ne pensano i nostri piddini di cotanti alleati? E, già che ci siamo, che ne pensano le donne Pd di quel manifesto che, lanciando la Festa dell’Unità» a Roma, propone un bel paio di gambe con vestito svolazzante alla Marylin Monroe? «Se non ora quando?», ricordate? Appunto, se non ora quando? Anche il corpo delle donne va tutelato a intermittenza e secondo convenienza? Pare di sì, stante il tombale silenzio. C’era già stato il precedente del «battesimo» dell’Unità con un fior di posteriore inguainato in un paio di short dai quali usciva, elegante e trendy, una copia del glorioso giornale gramsciano. Lo so che sono noioso e che ogni tanto pongo la stessa irriverente domanda, ma sono mesi che aspetto una risposta. Fate con comodo, capisco bene l’imbarazzo… Capisco anche quello in ambito sanitario: l’Asl ha annunciato manovre da lacrime e sangue, anche conseguenza del disastro massese, quello da 300 milioni, e nessuno fiata. Sarà mica per non dispiacere l’ex assessore alla sanità e ora governatore? Perchè per convenienza si può anche parlare, magari a vanvera. Ma si può, evidentemente, anche tacere.
Fausto Cruschelli


Follow

Get every new post delivered to your Inbox.