‘ un tantinello incoscienti ‘

L’INTERVENTO

Dubbi sulle case chic all’Astra

 Il consiglio è stato tenuto all’oscuro 

 Siamo alle solite. Ci riferiamo all’articolo relativo alla costruzione di case extra-lusso dietro l’Astra, in una area di proprietà della famiglia Montano. Si parla di una proposta avanzata dalla società che fa capo ai Montano ed «apprezzata dalla giunta» addirittura nel giugno dello scorso anno. E questo senza che mai i consiglieri comunali ne siano stati portati a conoscenza sia pure in modo sommario. Ora non si tratta soltanto dei 16 lussuosi appartamenti, ma di un altro aspetto che riteniamo grave e inquietante. Alla fine del secondo mandato Lamberti sembrava definito il progetto per la realizzazione di un parcheggio per 200 auto (lo stesso numero del progetto Montano, guarda tu che coincidenza) alla Bellana, progetto che all’avvento di Cosimi veniva riposto nei cassetti, con giustificazioni peraltro ridicole. Per anni abbiamo continuato a richiedere le reali motivazioni di questa cancellazione senza mai ricevere risposta. Ma ora la risposta è arrivata con l’articolo sul Tirreno. Non viene realizzato un parcheggio con un’operazione “pubblico su pubblico” sulla base, è bene ripeterlo, di un progetto già definito nei dettagli e si dà invece luogo ad un rapporto “pubblico-privato” che inevitabilmente desterà dubbi e perplessità. Arroganti e supponenti, ma anche nella fattispecie in esame un tantinello incoscienti perché non è da escludere che vicende del genere possano solleticare la curiosità della magistratura. Comunque è certo che prima in Commissione e poi in Consiglio comunale ne vedremo delle belle anche perché su questa tematica i sottoscritti presenteranno subito un’apposita interpellanza urgente.

Bruno Tamburini (capogruppo Pdl in Comune) Massimo Ciacchini (consigliere comunale)

8 risposte a ‘ un tantinello incoscienti ‘

  1. Kinto scrive:

    e mi si consenta
    che stride non poco la celerità con la quale si soddisfano esigenze patrimoniali-
    immobiliari ,tutto nella legalità per l amor del cielo,
    di note e danarosissime famiglie livornesi,
    a dispetto magari della cancerogena lentezza su
    ben altre emergenze abitative
    e di riqualificazione
    come ad esempio in fiorentina
    gia’ evidenziato piu’ volte
    da consiglieri seri del Pd.
    una mantella di legalita’ spesso non fa rima con la pubblica opportunità,
    e col buon gusto ancora meno
    Saluti

  2. Pasquale Lamberti scrive:

    Esterefatto.

  3. Gianfranco Lamberti scrive:

    I risultati alle amministrative dimostrano che può aprirsi davvero una nuova fase nella politica del paese e delle città .
    Naturalmente ognuno bisogna che faccia la sua parte e nel modo migliore, anche correggendo quello che si deve correggere. Il voto all’urbanistica e’ una sfida in tal senso. Piani da rivedere complessivamente sui parcheggi e sulla mobilita’ ; come sugli approdi ,e sarebbe il modo migliore per evitare di fare pasticci . Livorno deve essere in grado di aprire scenari interessanti, per fare cose utili e per evitare situazioni con poco senso. Tutti devono avere le loro risposte, e farlo e’ doveroso. Per tutti, sui parcheggi e non solo. Le mie domande sulla Bellana, inevase ancora pochi giorni fa,se avessero ricevuto la dovuta considerazione , avrebbero evitato di far immaginare a tutta la città, chissà cosa.e chissa’ quale scenario occulto o occultato.

  4. Kinto scrive:

    Cari saluti a Danilo

  5. Gianfranco Lamberti scrive:

    Il risultato di Milano e Napoli, soprattutto Napoli, dimostra che la voglia di cambiare, laddove i problemi sono rimasti irrisolti , alla fine travolge le logiche di conservazione.
    Livorno ha bisogno come il pane di uscire da logiche di mera conservazione, di apparati e di burocrazie di tutti i tipi. Naturalmente ogni città ha la sua storia, e quella di Livorno non e’ quella di Napoli, ma aprire rapidamente una nuova fase politica e’ urgente, non si può certo pensare di stare tre anni nell’attesa che arrivi la prossima campagna elettorale.Occorre sfidare quelli che hanno a cuore davvero la città, e non solo se stessi ed il proprio partito garante delle proprie carriere, a confrontarsi sul serio con i problemi che ci sono davvero,e si evidenziano ogni giorno di più.

  6. Pasquale Lamberti scrive:

    Carissimo Danilo ti saluto con affetto e capisco il tuo scritto .
    Ieri , oggi e domani.

  7. henry brubaker scrive:

    E’ soprattutto il momento di non fare confusione e di non portare il cervello all’ammasso.Sono vittorie che hanno cause e dinamiche politiche diversissime tra di loro.Quello di Milano è chiaramente un voto contro Berlusconi promosso e voluto in un certo senso da coloro che per molti anni gli hanno tributato cieca fiducia.Tra questi,anche buona parte del ceto imprenditoriale e ovviamente una quota significativa di mondo cattolico (per i ben noti motivi).A Napoli è bastato un De Magistris (personalità controversa) per invocare l’attacco a o’ sistema.Dietro di lui il Terzo polo e un Pd in maschera.Anche qui gli elettori di Berlusconi(colpevole di non avere liquidato Cosentino) si sono sciolti come neve al sole.Francamente è difficile trovare paragoni significativi col caso Livorno.Che è un caso da psicologi delle masse e giallisti piuttosto che da politologi.L’unica speranza è che una volta venuto meno l’alibi di Berlusconi la parte sana della città si liberi della cialtroneria che la governa.Esattamente come hanno fatto Pisapia e o’Masaniello a parti invertite.

  8. sono d’accordo pienamente, sull’alibi di Berlusconi, scudo alla insipienza ed al carrierismo di tanti.

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