| La RedazioneFausto Cruschelli (La Nazione) e Alessandro Guarducci ( Il Tirreno) oggi giornalisti che aiutano la città a capire, con commenti liberi e informazioni pulite .Caso Ikea, Livorno presa a schiaffi |
| Rossi sceglie Pisa e non considera il Nuovo Centro |
| LIVORNO. Ieri l’altro il presidente della Regione Enrico Rossi ha incontrato Lars Peterson, amministratore delegato Ikea Italia. E per il nuovo insediamento del colosso svedese è stata confermata la candidatura di Pisa. Per la precisione, l’area dei Navicelli. L’ipotesi di Livorno, con il Nuovo Centro, non è stata nemmeno presa in considerazione. E del resto, quanto era avvenuto la settimana precedente a Firenze, lasciava pochissimo spazio alle speranze livornesi. Come riportato nell’edizione di domenica scorsa del Tirreno, Alessandro Cosimi e Bruno Picchi si erano infatti presentati da Enrico Rossi per avanzare la candidatura del Nuovo Centro ad accogliere il megastore Ikea che Migliarino Pisano non aveva voluto. L’area proposta da sindaco e assessore, quella di via del Levante, sembrava avere tutte le caratteristiche richieste dal tavolo insediato dal presidente della Regione: vicinanza all’autostrada e alle infrastrutture logistiche per movimentare le merci, strumenti urbanistici già vigenti. Insomma, Livorno avrebbe potuto quanto meno concorrere con le altre proposte. Sapendo di poter contare su un elemento in più: il Nuovo Centro può già contare su oltre diecimila metri quadrati di Svag (superficie di vendita per la grande distribuzione) autorizzati dalla Regione stessa. Cosimi e Picchi erano convinti di far valere questo vantaggio (solo Crespina, nella Toscana costiera, ha una Svag autorizzata), invece Rossi era rimasto del tutto indifferente. Lasciando così intendere di avere in mente solo un’ipotesi per Ikea: l’area pisana. E così è stato: la riunione di venerdì a Firenze ha sancito la candidatura unica di Pisa (che dovrà avere la Svag…). Ma, come detto, era già tutto previsto da una settimana. Quello che nessuno poteva prevedere era il silenzio della città dopo aver ricevuto un vero e proprio schiaffo. In silenzio sono infatti rimaste tutte le forze politiche cittadine, a cominciare dal Pd: nemmeno un’iniziativa che chiedesse conto del comportamento del presidente Enrico Rossi. E in silenzio sono rimasti anche i consiglieri regionali. Questo, a quanto pare, è il peso specifico di Livorno. A.G. IL TIRRENO |
La questione del peso di una citta come Livorno è cosa vecchia.
Ne abbiamo parlato da anni.
Ora non resta che prendere atto di una situazione che è quella che e’ e cercare di creare nuove condizioni.
Certo fa davvero molta impressione leggere le considerazioni di Guarducci.
Un motivo in piu per sfidare tutti ad essere cocretei e non mettere in campo tavoli senza scadenze.
A proposito di piano regolatore, porto, porticcioli, parcheggi ( senza dimenticare la Bellana ) e cosi via…
La vicenda ancora oscura al Consiglio Comunale degli appartamenti extra-lusso aree Montano,che soppiantano il parcheggio alla Bellana,già chiavi in mano dal 2004,appare delicata e degna di ogni riflettore.”Borgo a Mare”,mah?E’ strana comunque la dinamica che Livorno sia messa al corrente di operazioni immobiliari cosi’ imponenti,solo a cose fatte; e chissa’ se il conflitto d’interessi è argomento valido anche a Livorno.Esistono personaggi notissimi, che sono,ed altri erano, primi protagonisti,protagonisti con firma su queste stesse,e sino ad oggi oscure scelte urbanistiche,e dal certificato lucro ultra milionario.CHIAREZZA
concordo con Mario,
ma vista la delicatezza dell operazione non mi esprimo oltre modo,
e solo da un punto di vista del poco comprensibile equilibrio tra interesse pubblico,
ovvero il parcheggio alla Bellana cancellato senza ragione dal 2004,
che avrebbe dato posti auto in un area adiacente al viale Italia cosi’ bisognosa ,
e interesse privato
che viene soddisfatto
ogni volta con grande generosita’ e
viene servito pure lo sciampagnino d accompagnamento.
sai ,quando si serve bisogna essere professionali.
appartamenti extra lusso che speriamo diventeranno il pied a terre dei magnati russi,
magari li compra Abramovic e rileva anche il Livorno Calcio.
Altra variantina ad hoc?
Saluti
Livorno deve uscire da questa situazione di stallo, di chiusura, sudditanza e minorità. Lo deve fare la città tutta magari partendo da una grande manifestazione unitaria dei suoi lavoratori, una manifestazione di massa, capace di mettere al centro dell’attenzione toscana la “questione livorno”.La piattaforma deve essere la difesa del lavoro che c’è, la difesa del porto e il rilancio di impegni rpecisi presi da roma e firenze con livorno. La classe dirigente della città dovrà quindi fare la sua parte per promuovere l’uscita da una fase postindustriale dove Livorno è vista solo come grande discarica e promuovere invece le eccellenze, le rinnovabili, i servizi e il commercio. Questo va fatto alla svelta e alla svelta si deve andare alla proposizione di un’area metropolitana costiera che deve vedere Livorno naturale e principale centro.
potrebbe essere, ma non mi sembra che le condizioni siano così agevoli per un progetto del genere. Ci vorrebbe una grande coesione cittadina, che riesca a coagulare ben oltre gli ambiti di un gruppo dirigente e qualche sostenitore interessato in modo assai contingente. Una nuova fase , appunto. Ci stiamo sperando da qualche anno. Potrebbe essere, chi ha maggiori responsabilità deve giocarle, altrimenti non si va molto lontano.
..”potrebbe essere”, ma più che ad una area metropolitana costiera con Livorno al centro di una rete che va dalla versilia, alla valdera, al valdarno, alla costa a sud, si è visto un progetto egemonico, il progetto di una “grande pisa”. tre esempi recenti:
-blocco fondi rivitalizzazione scolmatore(progetto che voleva pontedera e favoriva livorno) a vantaggio di quello sui navicelli e le attività cantieristiche pisane
-trattamento di trenitalia sulla questione porto e sulla questione dei collegamenti cruciali con fi e alta velocità
-questione ikea
su queste questioni Dott. Lamberti, ben poche sono state le levate di scudi delle opposizioni più avvedute, purtroppo…