.. ” La città, si legge, non è una merce, è un bene comune.. “

di Alonso

HB , GRAZIE COME SEMPRE . Vedi ODEON (!!) .. e  forse Gran Guardia .

” E “L’Aquila come caso emblematico” è il titolo della relazione di Pier Luigi Cervellati che dà avvio al convegno, dopo l’intervento di Alessandra Mottola Molfino, presidente dell’associazione. Ma dal cuore martoriato del capoluogo abruzzese il passaggio al resto d’Italia è breve e il scenery è quello di un’urbanistica sempre più piegata a interessi particolari e non alla qualità del vivere.
Dalla riflessione alle proposte. Al convegno viene presentato un decalogo, redatto dallo stesso Cervellati, da Vezio De Lucia e Maria Pia Guermandi, che riassume i principi cui deve ispirarsi una corretta urbanistica. La città, si legge, non è una merce, è un bene comune, le sue trasformazioni devono essere clear dalle amministrazioni pubbliche e non affidate ai negoziati criminal i privati. Si proceda criminal il recupero delle periferie, si potenzi il trasporto pubblico e si facciano partecipare i cittadini e le associazioni alle scelte urbanistiche.”

di Henry B.

Lo so Alonso,ma c’è tempo.E sono convinto che le persone regionevoli si documenteranno.Quanto a domani,dopo l’insopportabile retorica di questi giorni,mi auguro un clima di grande sobrietà.Se non la sospensione (o la riduzione) della tappa.

5 risposte a .. ” La città, si legge, non è una merce, è un bene comune.. “

  1. Gianfranco Lamberti scrive:

    Una nuova stagione per la città. Mi sembra il momento, se non ora quando?, ed un vonfronto aperto a tutti quelli che hanno davvero sose serie da dire. I progetti, appunto. Ma non quelli personali di qualche piccolo burocrate di partito, ma quelli che contano per fare posti di lavoro e far crescere la nostar comunità.
    Il punto è questo, fuori dai vecchio schemi di alleanze ideologiche, e per superare una stagione, quella di Berlusconi e Bossi, che ormai sta dando il peggio di sè.
    Livorno può essere uno dei punti significativi di una svolta. Il Consiglio Comunale può essere il riferimento istituzionale più aperto e trasparente. Il senso delle istituzioni e della democrazia. Ripartiamo di lì.

  2. dubbioso scrive:

    si riparta da un progetto di città. ma si riparta dalla volontà di recuperare al degrado,alla criminalità e al vuoto il centro,. si vuole davvero fare? chi ci stà? si riparta dalla necessità di decentrare ospedale, tribunale, servizi e collegare questi con un grande progetto di mobilità, alle fs della stazione centra e e alle fs della nuova stazione ferroviaria al porto. a firenze renzi ha per la sua città un’idea di grandezza, nellealtre città del centronord è lo stesso, a siena è lo stesso. quà solo NO a tutto, comitati contro tutto e riflessioni da piccola città provinciale avvitata su se stessa.

  3. henry brubaker scrive:

    “Comitati contro tutto”,ma che significa.Questo dei Comitati,caro dubbioso,è un alibi clamoroso.Nei comitati ci sono persone che nella normalità dei casi fanno un richiamo alle compatibilità ambientali e al rispetto rigoroso della regolamentazione urbanistica.Il vero problema,cortese dubbioso, è che la nostra regolamentazione è ferma al 99.Decorsi inutilmente i cinque anni di vigenza si è proceduto com se nulla fosse cona ggiustamenti successivi.Il decentramento dell’Ospedale è fermo per insipienza amministrativa.Un’operazione spregiudicata (sul piano logistico e finanziario)di cui non si sentirà piu’ parlare da quando la zarina (speriamo presto)leverà le tende.Per confondere le acque ora parlano di rifunzionalizzazione di Viale Alfieri (l’Ospedale che ieri ha fatto una splendida figura al passaggio del Giro).Quanto al decentramento del tribunale e della mobilità collegata,pienamente d’accordo.Ma il progetto è stato vanificato dalla revoca della Stu Nuovo Centro.Ultimo commento:totalmente in sintonia sul ripristino del trasporto su rotaia.Se non ricordo male fu Cosimi nel 2004 a parlare di un trenino che avrebbe collegato il Porto alla Città.Quanto poi a Di Rocca,che dire.Costui di Cosimi condivide il Piano di Sviluppo Economico e una “concretizzazione dei Piuss”(da lasciare allibiti),per poi planare con un 10 e Lode alla fantomatica operazione Gran Guardia.Sbagliero’,ma in questo colpo di scena ci deve essere lo zampino del dottor sottile De Filicaia.

  4. Si sovrappongono una quantità enorme di idee, le più varie e spesso assai confuse. Avremo un documento della giunta di sintesi per l’affidamento, da votare nel prossimo consiglio. Vedremo cosa ci proporranno. Spero riescano a mettere almeno un pò d’ordine.

  5. Kinto scrive:

    Questa p.ttanata che il problema
    a Livorno dell inazione siano le evidenziazioni delle problematiche da parte dei cittadini
    e’ davvero ridicola.
    Che poi oggi a Livorno
    i livornesi
    da sempre noti al mondo
    per la naturale inclinazione alla sottomissione ed alla cieca obbedienza agli ordini dall alto
    siano cosi’ desiderosi di stare zitti e a cuccia
    e’ davvero una novità sensazionale.
    Recintiamola Livorno e rendiamolo suolo militare cosi’ ci metteremo tutti sull attenti quando vediamo un eletto dalla maggioranza ,
    maddai
    siamo seri,
    a me personalmente poi piace spesso stare con la minoranza nella vita.
    e’ spesso condizione meno bovina e meno recintata nel cervello ,appunto

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