‘ cercando di aprire una “nuova fase politica” a Livorno ‘

maggio 31, 2011

 

 

 

 

 

Alessandro Latorraca

‘ Il carissimo Gianfranco sa con quale fatica stiamo cercando di aprire una “nuova fase politica” a Livorno. Livorno dove, come del resto in ogni città, il problema che si pone non è soltanto politico, ma come gli accennai, di districamento da un crogiuolo politico-affaristico. Capire oggi la mappa del potere, come e da chi viene gestito a Livorno; in questo potresti portare un largo contributo, proprio per la tua storia.
Chiarificare tutti i passaggi che sono stati cruciali per livorno, almeno nella sua storia degli ultimi 15-20 anni. Solo da qui è possibile ripartire.
Anche le ultime vicende che ci hanno fatto discutere, Odeon, case chic per ricchi, vendita dell’immobile AAMPS di via Bandi (non ho capito a chi), variante all’abitare sociale e poi tanto altro che vedremo si impiantano in questa nostra vecchia storia. Storia che ha fatto di Livorno una città stanca, priva di sogno; apparentemente chiusa in una autoreferenzialità che non può durare.
Gli entusiasmi poi di queste ore, sono entusiasmi che valgono per quello che sono.
E’ una prima sconfitta del berlusconismo, appunto e ce ne saranno altre, era inevitabile. Fosse una vittora del cemtro-sinistra! E poi quale centro-sinistra?.
Pisapia e De magistris ad esempio incarnano un idea univoca di centro-sinistra?. Allora mi si dica quale.
Quanto ancora c’è da lavorare caro Gianfranco, insieme a tanti politici intelligenti che pure ci sono nella nostra città.
appunto gli abbiamo visti nell’ultimo consiglio. Spero veramente che su questa strada si possa continuare; magari dopo la sbornia di autocompiacimento post elettorale. Allora ci rimetteremo a tessere per una città migliore. Che non rinneghi niente della sua storia ma che sappia correggersi nel suo crescere. Sono interessanti questi tempi. ‘

GLamberti

 ‘ I tempi, Alessandro, sono decisivi. Ancora tre anni di mandato amministrativo e tutto quello che ci sarebbe da fare, con l’impossibilità per legge di ricandidare il sindaco uscente, e nel frattempo le elezioni politiche, quelle della uscita dal berlusconismo, almeno si spera. Con un partito che ormai abbiamo capito cosa è. Uno scenario da capire e nel quale operare.
Ti sembrerà strano, ma i miei amici di Trieste, nostri colleghi assai noti ed impegnati, con cui ho passato questi giorni prelettorali, mi hanno invitato a raccontare la mia esperienza, come, guarda caso, fai anche tu. Mi hanno perfino presentato un editore. La ritengono assai utile a capire la deriva di partito e dei meccanismi di selezione di una classe dirigente, che non a caso poi deve trovare un Papa straniero. L’unico modo per aprirsi ai problemi veri ed ai sentimenti ed ai sogni della gente comune. De Luca, De Magistris, Pisapia, ma anche il giovane di Cagliari, rappresentano la ribellione al berlusconismo, ma anche agli apparati delle carriere infinite, per piccoli clan di partito. A prescindere.
L’ultimo consiglio comunale fa capire che molti incominciano a rendersi conto che non basta, per andare avanti, catalogare tutti quelli che hanno un pensiero proprio e la schiena dritta come amici di Berlusconi o, nella migliore delle ipotesi, suoi oggettivi sostenitori.
Una visione tardo sovietica,fuori tempo, ma utile per mantenere ruoli e posizioni ben salde.
Oggi non si può che uscire in mare aperto, e lì si capisce chi sà nuotare, almeno chi ha voglia di imparare a farlo senza ritenersi un unto del Signore. Naturalmente unto fino ad un certo punto, se non è chiaro chi poi è il signore ( con la S minuscola ) da cui farsi ungere. Ecco, l’opportunismo conformista e di partito di alcuni, incapaci di nuotare in mare aperto e mettersi in gioco davvero, è uno dei limiti, a mio parere, di una città con una storia peraltro prestigiosa, ma che non può certo vivere pensando a quando eravamo in coppa uefa. Altri tempi e non replicabili.’


Modello Pisapia : fuori dalle burocrazie di Partito , primarie aperte a tutti .

maggio 31, 2011

 

La Redazione

Una persona capace di raccontare una storia e pensare al futuro,  fuori dai vecchi schemi e capace di confrontarsi con tutti  quelli  che vogliono uscire dal berlusconismo e parlare di progetti concreti , di cose da fare. Uscito da primarie aperte e vere. Senza pacchetti preconfezionati e carriere precostituite a  tavolino con anni di anticipo.  Pisapia , un  modello giusto anche per Livorno ?

GLAMBERTI

‘ Livorno ha aperto una nuova fase politica, come si è verificato qualche giorno fa in Consiglio.

Parlando di cose concrete e progetti da verificare e presto.

 Di cose da fare, per tutti e per tutti con la stessa velocità ( si fa per dire ).
Insomma identità di progetto e dinamismo fuori dalle tattiche burocratiche e vecchie di partiti, che da soli non ce la fanno più.
Perchè no? ‘


‘ Livorno ha bisogno come il pane di uscire da logiche di mera conservazione ‘

maggio 30, 2011

 

GLamberti

 ’ Il risultato di Milano e Napoli, soprattutto Napoli, dimostra che la voglia di cambiare, laddove i problemi sono rimasti irrisolti, alla fine travolge le logiche di conservazione.
Livorno ha bisogno come il pane di uscire da logiche di mera conservazione, di apparati e di burocrazie di tutti i tipi.

Naturalmente ogni città ha la sua storia, e quella di Livorno non e’ quella di Napoli, ma aprire rapidamente una nuova fase politica e’ urgente, non si può certo pensare di stare tre anni nell’attesa che arrivi la prossima campagna elettorale.

Occorre sfidare quelli che hanno a cuore davvero la città, e non solo se stessi ed il proprio partito garante delle proprie carriere, a confrontarsi sul serio con i problemi che ci sono davvero,e si evidenziano ogni giorno di più. ‘


‘ un tantinello incoscienti ‘

maggio 30, 2011

L’INTERVENTO

Dubbi sulle case chic all’Astra

 Il consiglio è stato tenuto all’oscuro 

 Siamo alle solite. Ci riferiamo all’articolo relativo alla costruzione di case extra-lusso dietro l’Astra, in una area di proprietà della famiglia Montano. Si parla di una proposta avanzata dalla società che fa capo ai Montano ed «apprezzata dalla giunta» addirittura nel giugno dello scorso anno. E questo senza che mai i consiglieri comunali ne siano stati portati a conoscenza sia pure in modo sommario. Ora non si tratta soltanto dei 16 lussuosi appartamenti, ma di un altro aspetto che riteniamo grave e inquietante. Alla fine del secondo mandato Lamberti sembrava definito il progetto per la realizzazione di un parcheggio per 200 auto (lo stesso numero del progetto Montano, guarda tu che coincidenza) alla Bellana, progetto che all’avvento di Cosimi veniva riposto nei cassetti, con giustificazioni peraltro ridicole. Per anni abbiamo continuato a richiedere le reali motivazioni di questa cancellazione senza mai ricevere risposta. Ma ora la risposta è arrivata con l’articolo sul Tirreno. Non viene realizzato un parcheggio con un’operazione “pubblico su pubblico” sulla base, è bene ripeterlo, di un progetto già definito nei dettagli e si dà invece luogo ad un rapporto “pubblico-privato” che inevitabilmente desterà dubbi e perplessità. Arroganti e supponenti, ma anche nella fattispecie in esame un tantinello incoscienti perché non è da escludere che vicende del genere possano solleticare la curiosità della magistratura. Comunque è certo che prima in Commissione e poi in Consiglio comunale ne vedremo delle belle anche perché su questa tematica i sottoscritti presenteranno subito un’apposita interpellanza urgente.

Bruno Tamburini (capogruppo Pdl in Comune) Massimo Ciacchini (consigliere comunale)


Livorno dietro Pisa, Piombino e Pontedera. Il PD livornese (retrocesso),è riuscito a mettere d’accordo (più o meno..) Tirreno e Nazione . L’ IMPLOSIONE IMMINENTE .

maggio 29, 2011
La RedazioneFausto Cruschelli (La Nazione) e Alessandro Guarducci ( Il Tirreno) oggi giornalisti che aiutano la città a capire, con commenti liberi e informazioni pulite .Caso Ikea, Livorno presa a schiaffi
Rossi sceglie Pisa e non considera il Nuovo Centro
LIVORNO. Ieri l’altro il presidente della Regione Enrico Rossi ha incontrato Lars Peterson, amministratore delegato Ikea Italia. E per il nuovo insediamento del colosso svedese è stata confermata la candidatura di Pisa. Per la precisione, l’area dei Navicelli.
 L’ipotesi di Livorno, con il Nuovo Centro, non è stata nemmeno presa in considerazione. E del resto, quanto era avvenuto la settimana precedente a Firenze, lasciava pochissimo spazio alle speranze livornesi.
Come riportato nell’edizione di domenica scorsa del Tirreno, Alessandro Cosimi e Bruno Picchi si erano infatti presentati da Enrico Rossi per avanzare la candidatura del Nuovo Centro ad accogliere il megastore Ikea che Migliarino Pisano non aveva voluto. L’area proposta da sindaco e assessore, quella di via del Levante, sembrava avere tutte le caratteristiche richieste dal tavolo insediato dal presidente della Regione: vicinanza all’autostrada e alle infrastrutture logistiche per movimentare le merci, strumenti urbanistici già vigenti.
Insomma, Livorno avrebbe potuto quanto meno concorrere con le altre proposte. Sapendo di poter contare su un elemento in più: il Nuovo Centro può già contare su oltre diecimila metri quadrati di Svag (superficie di vendita per la grande distribuzione) autorizzati dalla Regione stessa. Cosimi e Picchi erano convinti di far valere questo vantaggio (solo Crespina, nella Toscana costiera, ha una Svag autorizzata), invece Rossi era rimasto del tutto indifferente. Lasciando così intendere di avere in mente solo un’ipotesi per Ikea: l’area pisana.
E così è stato: la riunione di venerdì a Firenze ha sancito la candidatura unica di Pisa (che dovrà avere la Svag…). Ma, come detto, era già tutto previsto da una settimana. Quello che nessuno poteva prevedere era il silenzio della città dopo aver ricevuto un vero e proprio schiaffo. In silenzio sono infatti rimaste tutte le forze politiche cittadine, a cominciare dal Pd: nemmeno un’iniziativa che chiedesse conto del comportamento del presidente Enrico Rossi. E in silenzio sono rimasti anche i consiglieri regionali. Questo, a quanto pare, è il peso specifico di Livorno.
A.G.  IL TIRRENO

Del Corona lavora per Fiorentina , Rossi e Filippeschi (x Ikea) per Pisa e Pontedera . Livorno ormai è pure dietro a Piombino …

maggio 28, 2011

La Redazione

Del Corona (Pd) strappa al sindaco alloggi e impegni politici.

Rossi e Filippeschi lavorano per Pisa ( e Pontedera) e l’ Ikea . Ma a Livorno ci consoliamo con Moratti  e le sue gite livornesi .

Avanti così .


Follow

Get every new post delivered to your Inbox.