Il “ricatto dell’occupazione” tra interessi pubblici e privati. Dopo l’Odeon, la GRAN GUARDIA.

aprile 30, 2011

La Redazione

Prima l’accordo sottoscritto ( con i  privati) e poi LA VARIANTE !!!

I proprietari della Gran Guardia si rivolgono direttamente, dalle pagine del Tirreno,  ai consiglieri comunali perchè votino in fretta la “loro” variante per trasformare le “loro” proprietà in Via Grande.

Ma il consiglio comunale ancora non ha avuto modo di vedere niente di niente, di questa variante. Sa solo quando scade il tempo a sua disposizione per votare a favore, secondo la richiesta a mezzo stampa dei proprietari .

Del Corona e La Torraca, che vogliono capire ed essere liberi di giudicare e votare , come  riferisce il Tirreno, sono persone serie , come altri speriamo.

E poi , mai visto che un privato cittadino cerchi di condizionare un’ INTERO CONSIGLIO COMUNALE’  …. o la Variante oppure 40 posti di lavoro persi per colpa vostra !!!

Ricatti occupazionali, si diceva una volta a sinistra e nel sindacato.

Vergogna!

GLamberti

Francamente non si capisce il perchè si sia messa prima l’intesa tra privati ed amministrazione e poi il voto, evidentemente necessario, del Consiglio Comunale, a ratifica.
L’ho detto in Consiglio durante l’inizio della discussione sul nuovo piano regolatore, che era una inutile forzatura. Incomprensibile. Abbiamo fatto operazioni ben più complesse in un corretto rapporto con i privati, ma da dove partire e dove arrivare lo ha sempre deciso in piena autonomia il Consiglio stesso.
Tra l’altro quella della scadenza temporale fissata dagli interessi dei privati interessati è davvero un passaggio delicatissimo.

Mentre continuiamo a discutere del sesso degli angeli, ovvero di dove mettere una fantomatica cittadella dei giovani, in un fantomatico gioco di autoproposte interne alla maggioranza, che non si capisce perchè non prodica progetti concreti piuttosto che sondaggi sulle nuvole.

Ecco, progetti concreti come quello della Gran Guardia, per fare un esempio.


VERIFICHE AL LIMONCINO E VERIFICHE DI MANDATO – Pippo Scatenato

aprile 29, 2011

 

” Assumersi le proprie responsabilità e non lasciare marcire le questioni aperte a Livorno.

Un gesto chiesto a viva voce da tutti, anche dagli editoriali di Tirreno e Nazione.

 E chi volete che non sia d’accordo. Naturalmente la responsabilità è sempre di qualcun altro, e così di rimpallo in rimpallo, di verifica in verifica ci prendiamo un pò tutti in giro ed anche i cronisti, alla fine , non capiscono a chi rivolgersi, per cui si rivolgono a tutti ed a nessuno. 

Speriamo alla prossima.

Intanto sul Limoncino vanno a vedere cosa succede consiglieri PD e PDL,  e per far cosa ?

Kutufà chiama il Prefetto e gli mette il Limoncino sul tavolo, e poi?

I sindacati cercano risposte per la crisi e vanno al PD di Pippo e, naturalmente, il segretario assicura che farà una verifica di mandato come dice Michela Berti, ma non del suo mandato ( che sarebbe pure il caso visti i casi recenti ) ma di quello degli altri, ossia degli amministratori. 

 I quali  saranno sottoposti a verifica e speriamo che se la cavino, in fondo gli ha già dato la sufficienza qualche giorno fa.

 Ma intanto i sindacati possono essere soddisfatti, o almeno far finta di esserlo.

Io, ieri in  Consiglio, ho preso per buone le assicurazioni di Nebbiai sulle verifiche sulle partecipate, da fare con rigore e gli ho dato atto di una corretta conduzione dei conti del Comune.

Mi sono preso una ( piccola ) responsabilità e gli ho votato il consuntivo.

In attesa che le carte in tavola, come promesso a verbale e confermato dallo stesso sindaco, vengano davvero.

 A partire da quelle di Spil.

 Vedremo e non ci manca la tenacia.

Intanto, si chiude la vicenda della Porto 2000, e si spera che quella società possa dare un forte contributo allo sviluppo della città. Roberto Piccini ha esperienza e capacità, senza bisogno aspettare le verifiche di mandato di Pippo.


‘ ma che razza di Partito è ? ‘ – Il Partito di PIPPO .

aprile 28, 2011

 

 

“Questa mattina il Consiglio è andato anche peggio di ieri.

 Anzi non è andato proprio, visto che dopo un’ora di attesa inutile sperando che iniziasse, mentre il presidente Bianchi cercava inutilmente di rincorrere i consiglieri dispersi nei corridoi e nei bar, ho preteso dal segretario generale, seguendo le regole, che venisse finalmente fatto l’appello e così si è verificato che non c’era nemmeno il numero legale.

 Così ce ne siamo andati tutti a prendere un caffè al bar, secondo il clima consiliare di questi giorni.

Una politica da cartone animato, così come le voci di intese tra il vertice pd e l’associazione industriali addirittura per chi candidare nel cda di Porto 2000 da parte della camera di commercio.

Altro che cartoni animati, sarebbe davvero il massimo della nuova politica livornese.

Senza considerare che il nominato in questione, se fosse vero quanto ci dice oggi un dirigente autorevole dello stesso partito, non è del PD, mentre lo è il presidente della stessa società.

Appena nominato.


Ma che razza di partito è?”


CONSIGLI INUTILI DI FINE STAGIONE

aprile 28, 2011

 

Ieri abbiamo partecipato ad un inutile consiglio comunale sul consuntivo di bilancio.

 Sarà che il buon Nebbiai dice sempre le stesse cose, magari dimostrando la solita capacità tecnica e buon senso difficile da confutare, ma dopo la relazione gli interventi sono stati pochissimi, al punto che si è deciso di soprassedere a stamattina.

 Qualcuno ha anche detto che visto che non c’era la stampa era del tutto inutile andare avanti.

 Ormai ci esibiamo, o meglio si esibiscono,  per i due amici della cronaca e quelli magari non ci vengono neppure, roba da non credere. 

 Il sindaco , del resto, non si è proprio visto, in una seduta di bilancio. Mi sembra voglia dire qualcosa.

Insomma una tristezza, con una maggioranza che ha voci fortemente dissonanti, basta pensare alla proposta sulla tassa di scopo, fatta da Romano, che contrasta fortemente con la linea della giunta e che comunque dimostra che non si parlano nemmeno tra di loro.

Sarebbe un elemento politico da riflettere, ai tempi del partito di Pippo occupato a mandare mail e mettere in riga i dissenzienti, interni ed esterni.

Ma sembra non gliene importi nulla a nessuno, come si si fosse all’ultimo giorno di scuola prima delle feste.

Dei contenuti, eppure ci sarebbero, basta pensare alle partecipate , al porto, al piano regolatore e via dicendo, non importa gran chè.

 Ieri per ammissione diffusa, l’importante è cosa viene in cronaca il giorno dopo e tirare a campare.

Ma qui loro tirano a campare, ma la città tira le cuoia, per parafrasare il Divo Giulio.

Saldi di fine stagione, davvero ed allora bisognerebbe capire come fare nascere la prossima un pò meglio, ma tre anni così li vedo un pò duri, per tutti.

Dentro e fuori il Partito di Pippo.


DISSERVIZI , REPUBBLICA DEL LIMONCINO e LA PLASTICA D’ORO a Livorno DI PIPPO ‘ il commosso’

aprile 27, 2011

GLamberti

La Pasqua non porta grandi novità.

La Repubblica del limoncino, lavoratori e comitato lasciati a confrontarsi per una giornata intera, mentre nella commissione consiliare  in servizio costante di audizione di tecnici ed esperti, i consiglieri ascoltavano come a Livorno la plastica smaltita costa un mare di volte di più che a Capannori.

Discorsi e fatti concreti, con Del Corona che vorrebbe che ci fosse anche la giunta ed il Vice sindaco, giustamente e se ne va.

Ma il vice sindaco e la giunta li vorrebbero anche quelli del Limoncino,   ma non ci sono neanche lì.  Insomma, visto che c’è poco da festeggiare è meglio lasciare perdere. Fuga per la vittoria ?

Magari sono tutti ancora commossi ed emozionati , come il segretario del PD, dai discorsi del 25 aprile, secondo le descrizioni di Michela Berti e figuratevi se si occupano di rifiuti, zero o chissà quanto, ma che intanto costano venti volte tanto ai livornesi (Di Rocca Presidente AAMPS).

Non viene molta voglia di tornare, ma oggi c’è un Consiglio e magari si parlerà di qualcosa di concreto ed utile. Difficile, potrebbe succedere.

Magari per interrogarsi sui disservizi costosissimi della nostra città , a partire da quelli che aspettano nove ore al pronto socorso per essere visitati e poi decidono di andarsene a Pisa.

Ma che volete che sia, tra una bandiera e l’altra.

Solo che quando venni a Livorno e lavoravo al ps ortopedico, nessuno aspettava che  pochi minuti.

A Pisa non ho mai visto andarci nessuno.

Ma il film della sanità livornese risanata dal pugno duro  di qualche agente speciale ed in felice attesa del nuovo ospedale continuerà ad andare in onda, almeno fino a quando i livornesi faranno finta di crederci e non si stancheranno di andare a Pisa.

Anche questi sono aspetti della Repubblica del limoncino, tra una commozione e l’altra.


IL VIETNAM del ‘Partito del C…’ di Pippo e ‘il TITANIC ODEON’ … E FESTEGGIAMO IL 25 APRILE !

aprile 24, 2011

La Redazione

Il VIETNAM politico di Pippo , l’Odeon e ‘ il Partito del C….’  è appena iniziato ma già possiamo capire la devastazione territoriale e politica che ci sarà a Livorno .

Mentre la Bartalucci continua nel suo percorso di distruzione voti del Pd nei Quartieri Nord , dimostrando anche lei   inadeguatezza ( Wladimiro del Corona dice cose corrette e ragionevoli ..) , Cruschelli e Berti su LA NAZIONE ormai cavalcano (giustamente ) la mediocrità politica di un Partito spappolato, a Livorno . Il Partito di Pippo .

Zucchelli su IL Tirreno commenta la saga cittadina delle scuse e delle contumelie, ma scrive leggero leggero , non ‘alla Zucchelli ‘ per capirci . Ci saremmo aspettati il suo abituale e tosto sarcasmo, si vede che è Pasqua ..

Sull’ Odeon il sindaco dice ‘ se qualcuno ha sbagliato , pagherà..’

Infatti , anche leggendo le sue dichiarazioni oggi , ‘ gli uffici mi hanno assicurato che è tutto ok ! ‘ , fino a prova contraria. Of course e chi vuole capire capisca,  dopo la tregua pasquale, non ci saranno prigionieri. Sembra chiaro…..

di GLamberti

La descrizione di Delfina è straordinaria. Potremmo dire è il partito di Pippo. Con qualche richiamo a Walt Disney. Solo che quelli del mitico cartoon erano di una straordinaria simpatia, non direi, salvo eccezioni, sia il caso del cartoon livornese.
Il fatto è che i più si prendono maledettamente sul serio e soprattutto fanno sul serio.
Pensate ai giochetti intorno al porto, dopo Gallanti, continuano a lavorare per scegliere chi deve fare il segretario generale della AP. Ai tempi, ma sembra passato un secolo, il partito si occupava di chi faceva il sindaco ed il presidente, ma entrare nel merito degli incarichi tecnico amministrativi richiama un’era giurassica, almeno a Livorno. Finiranno con il voler decidere chi fa il commesso in comune, con tutto il rispetto. Una roba veramente indecente, soprattutto per chi ha conosciuto molto da vicino amministratori che dovrebbero essere un pezzo anche della loro storia.
Ma la cosa non finisce lì e l’uso come arma impropria della camera di Commercio, per interferire sugli assetti interni della Porto 2000, rappresenta , per gli operosi frequentatori delle stanze di cui parla Delfina, l’ultimo e straordinario impegno. L’aria è certamente ammorbata e richiede che si aprano le finestre, quelle della città, attraverso una stampa che, ogni tanto, batte qualche colpo imprevisto.

Le finestre delle stanze del partito di Pippo, sono una cosa loro e se la vedano.

Eppoi oggi è il 25 aprile, parliamo di cose serie e rispettiamo la memoria di chi ha giocato la sua vita per valori fondamentali ed attualissimi.

Non mescoliamo cose che non stanno insieme in nessun modo.


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