I CONIGLI CHE SCAPPANO NON LI CONOSCE SOLO DI PIETRO ..VERO SPIL ?

 

La Redazione

Vitti giustamente ha deciso di praticare la STRATEGIA VINCENTE del BASKET GATE  ….. FUGA CONTINUA con UMILIAZIONE COSTANTE DEL CONSIGLIO COMUNALE  E DEI DIRITTI DEI LIVORNESI .

Ed alla fine Meoni sul Tirreno ci convincerà  che Nereo Marcucci aveva capito tutto….

Basta vedere Marco Susini in pullover fucsia che a testa china e nel giro di qualche ora dallo schiaffone di Gallanti e Bacci (!!) apre un magazzino …. futuro volano del commercio di Guasticce ….. !!!

 

 

 

LA NAZIONE    di Monica Dolciotti

COMUNE LAMBERTI NON MOLLA: «CHIAREZZA»

«Vitti è reticente sulla Spil e il suo richiamo finirà ai voti in consiglio»

SARA’ MESSA ai voti la mozione di richiamo nei riguardi del presidente di Spil, Riccardo Vitti «a causa delle sue reticenze nel fornire spiegazioni e documenti necessari al consiglio per conoscere l’operazione parcheggio all’ex Odeon, ma anche di altro». Lo annuncia il firmatario della mozione Gianfranco Lamberti (Confronto per Livorno) dopo la conferenza dei capigruppo che si è riunita ieri in Comune. Lamberti fa sapere che «Vitti si è reso disponibile a presentarsi non prima del 18 aprile, per oltre la data dell’approvazione del bilancio». L’ex sindaco sottolinea che «le partecipate come Spil devono svolgere un ruolo positivo come dimostra Firenze Energia che versa nelle casse comunali 6 milioni di euro l’anno».

DIRETTA

Stiamo discutendo in commissione proprio del bilancio e delle partecipate, a partire  dalla impossibilita’ fino adesso, ad avere conoscenza  di tutto quello che succede nelle stesse partecipate. Abbiamo letto sui giornali i costi sostenuti da Spil e non si riesce a sapere niente nelle sedi preposte , ossia in consiglio comunale. Una indecenza, per cui le notizie si danno ai cronisti, che fanno egregiamente il proprio lavoro e si negano al consiglio comunale. Una cosa primordiale sul piano istituzionale. Per cui , a mio parere , ci sono obblighi di legge inevasi. Cosa assai grave, visto anche che lo stesso sindaco aveva auspicato una atteggiamento diverso e più attento. Allora vengono forti dubbi, rispetto al fatto che non si tratta solo di buona educazione, ma di doveri precisi. Non ci può essere nessuna zona franca nella traspanza delle carte di tutti. Basta pensare che su questo bilancio ci sono conferimenti cospicui , di tipo patrimoniale, dal comune  a Spil, senza una motivazione e nemmeno una quantizzazione del valore del conferimento.  Ne riparleremo in Consiglio, almeno così nessuno potrà far finta di non aver capito il problema.

5 risposte a I CONIGLI CHE SCAPPANO NON LI CONOSCE SOLO DI PIETRO ..VERO SPIL ?

  1. Kinto scrive:

    Il rendersi disponibile di Vitti non prima del 18 Aprile,ricorda molto da vicino le convocazioni della ormai
    latitante liquidatrice del basket.
    Si fa prima a cercare di avere udienza da papa Ratzinger.
    Sul fronte del Porto e’ la solita campagna pubblicitaria,
    laddove si critica e si mette giustamente in dubbio
    l utilita’ di personaggi
    e aziende pubbliche che presiedono,
    subito dopo ci sono 5 ,6 7 giorni di lodi,foto in pose plastiche
    ed esaltazioni mistiche sul loro operato
    quasi che davvero un magazzino aperto
    fosse un
    evento dal carattere internazionale ed estremamente rilevante.
    Si rimpiange a tutte l ore Marcucci bypassando per intero gli ultimi 4 anni,
    tralasciando altri giudizi su di un operato la cui virtu’ ha portato vistosi frutti dorati anche dopo, alla persona, la fine della carica.
    quando si dice la lungimiranza…
    ma tant e’,
    certo che per avere “gli utilizzatori finali” c’e’ bisogno che esistano anche le animelle candide da essere utilizzate
    e questo e’ il tran tran degli ultimi anni.
    Speriamo si faccia chiarezza e sull Odeon ,sul Limoncino
    e sull ASL -Nuovo Ospedale della Calamai,
    da li si deve ripartire altrimenti in quel magazzino di frutta ci deporteranno tutti i livornesi.con un viaggio di sola andata.
    Saluti

  2. Mario scrive:

    Non so quali siano le fonti di ispirazione della Redazione,ma “Nereo,l’invisibile forza”,è da premio.complimenti.

  3. Simone scrive:

    Mi e’ arrivata la Tia,malidetti loro,e con tutto quello che pago c’ho lo stesso la citta’ preda del sudicio e del degrado e Aamps con i debiti fino al collo per i prossimi ventanni.ma si puo’?devono pagare sempre e solo i cittadini?

  4. Gianfranco Lamberti scrive:

    Stiamo discutendoin commissione proprio del bilancio e delle partecipate, a parti dalla impossibilita’ fino adesso, ad avere conosce n di tutto quello che succede nelle stesse partecipate. Abbiamo letto sui giornali i costi sostenuti da Spil e non si riesce a sapere niente nelle sedi preposte , ossia in consiglio comunale. Una indecenza, per cui le notizie si sano ai cronisti, che fanno egregiamente il proprio lavoro e si negano al consiglio comunale. Una cosa primordiale sul piano istituzionale. Per cui , a mio parere , ci sono obblighi di legge inevasi. Cosa assai grave, visto anche che lo stesso sindaco aveva auspicato una atteggiamento diverso e più attento. Allora vengono forti dubbi, rispetto al fatto che non si tratta solo di buona educazione, ma di doveri precisi. Non ci può essere nessuna zona franca nella traspanza delle carte di tutti.

  5. Pasquale Lamberti scrive:

    da Repubblica
    XV CONGRESSO
    “I partigiani non muoiono, ecco i giovani”

    Così l’Anpi rilancia la sua StoriaA Torino, un’associazione in forte crescita (131 mila iscritti e presenze in tutta Italia) si prepara al momento in cui non ci saranno più ex-combattenti. “Perpetuare la memoria” e lottare contro i fascismi di oggi. Il presidente Raimondo Ricci denuncia la “deriva autoritaria” del governo Berlusconi

    TORINO – Solo quindici anni fa l’Associazione Nazionale dei Partigiani sembrava destinata a finire con la scomparsa (per ragioni del tutto anagrafiche) degli ultimi partigiani combattenti già ora ridotti a poche migliaia (31, ad esempio in tutta la Provincia di Roma). Oggi invece, al teatro Carignano di Torino, il presidente dell’Anpi, Raimondo Ricci (quasi 90 anni), ha inaugurato il quindicesimo congresso nazionale presentando, non senza un certo orgoglio, un’associazione viva e vegeta con 131mila iscritti (nel 2008 erano 95.000), presenze organizzate in tutte e 110 le province italiane, sezioni nascenti a getto continuo un po’ dappertutto e giovani che si iscrivono in numeri del tutto inattesi. Una delle ragioni, probabilmente, va ricercata in quella “deriva autoritaria” che Ricci ha descritto all’inizio della sua snella relazione (appena 7 pagine) che il Paese sta vivendo e che “si manifesta in continui attacchi alla Costituzione, considerata dal premier come una remora o un impedimento all’attività di governo”.

    E l’Anpi, in questi anni, ha saputo perpetuare la sua “necessità storica” attirando molta gente di tutte le età proprio sul tema della difesa della Costituzione e sull’antifascismo inteso non solo come conservazione della memoria della Guerra di Liberazione dal nazifascismo, ma anche (e ormai soprattutto) come trasposizione di quei valori nella lotta alle molte forme del fascismo di oggi. E, sottolineando che, purtroppo, questo sarà probabilmente l’ultimo congresso (il prossimo si terrà tra 5 anni) in cui i partigiani veri possono ancora essere protagonisti e dare un contributo, Ricci ha ricordato la modifica dello statuto dell’Anpi che, un quinquennio fa, ha permesso l’iscrizione (in qualità, appunto di “antifascisti”) di “coloro che intendono impegnarsi per conservare, tutelare e diffondere” quei valori. L’operazione, evidentemente, è riuscita e, adesso, l’Anpi è una delle poche organizzazione del centrosinistra che vede crescere la sua forza e la sua influenza. Ricci ha detto che l’Asociazione partitgiani intende svolgere proprio il compito di “recuperare e attualizzare la nostra Storia” e di riportare a tutti i livelli della politica e della vita nazionale i motivi, i temi (a partire dalla difesa della libertà in tutte le sue forme) che furono alla base della vicenda partigiana. ”I partigiani non muoiono – ha detto Marisa Ombra, che ha aperto il congresso torinese – loro saranno la nuova Anpi: stiamo cercando di avvicinare i giovani a diventare la nuova classe dirigente dell’associazione. I nuovi partigiani sono le donne, gli studenti, tutti quegli italiani che con generosità, passione, entusiasmo stanno opponendo un muro ai detrattori dei diritti e del vivere civile”.

    E il primo riconoscimento al congresso (cui partecipano 316 delegati e che si conclude domenica) è venuto dal messaggio augurale del capo dello Stato. “Ho gia’ avuto modo di ricordare – ha scritto Giorgio Napolitano – celebrando a Reggio Emilia la ‘Giornata del Tricolore’, l’insostituibile ruolo della Resistenza nella liberazione dal fascismo e nella affermazione di principi che vennero poi consacrati nella Costituzione repubblicana: l’amore di Patria al di fuori di abberranti chiusure nazionalistiche, la ricerca di una effettiva giustizia sociale, l’aspirazione alla pace attraverso la partecipazione alle organizzazioni internazionali e la creazione in Europa di una comunita’ sovranazionale di stati democratici”.

    ”Nelle celebrazioni di Italia 150 – ha sottolineato il sindaco di Torino, Sergio Chiamparino che ha aperto i lavori – c’e’ la volontà di una parte grande dell’opinione pubblica di essere protagonista. C’entra molto con la Resistenza che è stata una guerra di popolo e ha creato le basi per la Costituzione, fondamento delle istituzioni di cui la gente vuole riappropriarsi. Bisogna perseverare la memoria perché solo così si può sconfiggere la paura e riconquistare la speranza”. Protagoniste del congresso – al quale sono intervenuti la leader della Cgil, Susanna Camusso e il presidente emerito della Corte Costituzionale, Gustavo Zagrebelsky – sono le donne (un terzo dei delegati e presidenti di una quarantina dei 110 comitati provinciali) e i giovani sotto i trent’anni che hanno inaugurato una nuova stagione dell’associazione. ”Dobbiamo avere la capacita’ di indignarci – ha affermato Diego Novelli, presidente dell’Anpi di Torino – perché il motore della resistenza antifascista è stato proprio la forza e lo spirito dell’indignazione. L’Anpi ha la forza morale per scuotere le coscienze, denunciare le barbarie che tutti i giorni sono davanti ai nostri occhi”. Messaggi anche dal segretario del Pd Pier Luigi Bersani e da Piero Fassino.

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