” Ieri ci trovavamo di fronte ad una città dimenticata e rissosa, secondo un fondo condivisibilissimo sul Tirreno, oggi è scoppiata una festosa unità dietro il preannuncio dei soldi che , forse, arriveranno ( anche se sul bilancio non sono scritti ancora, come è ovvio ) e che risolveranno un pò di problemi. Vedremo.
Naturalmente avevamo tutti vissuto in un videogioco ( una eventualità che ieri avevo scritto, non a caso ) e pensavamo che fosse realtà, quella dei vicesindaci in fuga e dei consiglieri a sfilare per strada dietro i cartelli invisibili ( quelli che parlavano di San Vittore ) contro le scelte della amministrazione. Così come avevo previsto facilmente i tarallucci e vino erano già pronti prima ancora di iniziare il film e sono stati portati sulla scena con zelante tempestività.
Certo rimangono i nodi irrisolti delle tante cose che si annunciano e non si fanno, di soldi che si annunciano ben oltre le più rosee previsioni quasi per miracolo, di lotti zero che scompaiono e ricompaiono, dei venti milioni almeno per l’Odeon e dei piani del traffico connessi ma sconnessi e via dicendo. Ma sono questioni serie e che vanno affrontate con serietà, ieri c’era da azzuppare un pò di tarallucci nel bicchiere di vino rosso. Non mi ha meravigliato, nè scandalizzato.
Rimane una lunga discussione dalla quale sono emersi molti punti critici sui quali mantenere vivo il confronto ( energia, mobilità urbana, parcheggi, strumenti urbanistici, ambiente ) che riprenderemo ed il buon lavoro di alcuni consiglieri che hanno cantato fuori dal coro e dalla tavola dei tarallucci.
Per quanto riguarda Spil, la sua inadempienza al rispetto del Consiglio e la questione Odeon, Cosimi ha di fatto riconosciuto le ragioni delle nostre critiche e si è impegnato a venirci a riferire in Commissione in tempi brevi e portandoci i dati richiesti. Almeno questo, in questo scenario, sufficiente per una astensione di incoraggiamento.
Quanto ai pacifisti e Gino Strada, tutto bene e grande rispetto, ed anche molte cose da condividere, tranne allorquando affermano di vergognarsi di ciò che dice Napolitano, dietro a quel corteo io non mi ci iscrivo, nemmeno pensando ai tarallucci successivi. ”
Pubblicato da Gianfranco Lamberti 






