Un continuo arretramento.Livorno conta ancora qualcosa?

da il Tirreno

Dopo l’Authority, le infrastrutture. Ma Livorno conta ancora qualcosa?

Abbiamo letto, a proposito della nomina del commissario per il porto, concertata al di là degli obblighi e delle consuetudini, di una forte sintonia tra le nostre istituzioni regionali e locali ed il ministro Matteoli. Un fatto positivo, se si trattasse solo di un commissariamento, assai meno se quel tavolo fosse servito già a decidere la presidenza della Autorithy. Lo vedremo presto.
 Ma quello che francamente meraviglia è come, in queste recenti ed intense occasioni di accordi interistituzionali, che riguardavano il nostro territorio, a partire dalla gestione della principale delle sue infrastrutture, non si sia fatta finalmente chiarezza ed acquisiti impegni definitivi sul Lotto Zero. Mica una cosa qualsiasi e meno rilevante di altri analoghi assunti in provincia e non solo.
 Intorno a quella previsione, infatti, si è costruito un progetto di città che, ovviamente, parte dalle previsioni infrastrutturali di accesso da sud a Livorno. Aree dove insiste anche la scelta del nuovo ospedale, a proposito della quale il Lotto Zero, annessi e connessi, è stato molto spesso citato per la sua rilevanza dalle stesse istituzioni locali e regionali.
 Mi sembra allora che questo tema non possa essere considerato marginale, oppure comodamente relegato alla lunga serie di orgogliosi appelli e fiere proteste, che lasciano il tempo che trovano senza alcuna conseguenza concreta.
 Nei prossimi giorni la giunta regionale sarà a Livorno, ci aspettiamo parole chiare e risolutive. A meno che, come dice lo stesso sindaco, il problema non sia proprio la nostra città, da qualsiasi parte la si veda.

Gianfranco Lamberti

“Erano previste opere
per 400 milioni di euro
 Non si può certo dimenticare che appena due anni fa erano previste per Livorno, nell’ambito della realizazzione della Tirrenica, opere per un totale di quasi 400 milioni di euro. Per chi non ha buona memoria, consigliamo di andare a riguardarsi cosa diceva l’ “Atto aggiuntivo all’intesa generale quadro tra Governo e Regione Toscana” firmato nel 2009.
 A pagina 155, nel capitolo intitolato “completamento Corridoio Tirrenico Autostrada Rosignano-Civitavecchia”, era scritto che «l’importo complessivo dell’opera è pari a 3.556,6 milioni di euro, comprendenti 231,5 milioni di euro per la realizzazione del Lotto 0 Maraccone-Chioma». inserito nella Tirrenica. Poi c’era il capitolo delle compensazioni. L’accordo tra Governo e Regione destinava alle opere riferite al “Lotto Zero Maroccone -Chioma” e alla realizzazione della “S.S. 398 – penetrazione porto di Piombino” complessivi 231,2 milioni di euro.
Un contiunuo arretramento
Gli enti locali reagiranno?
 Di quei 231,2 milioni, 148 erano destinati a Livorno (a titolo di compensazione per la mancata realizzazione della seconda canna della galleria Maroccone-Chioma), mentre il resto sarebbe andato a Piombino (bretella per il porto). Se si sommano i 231,5 milioni di euro per il Lotto Zero e i 148 per le opere connesse il totale era di 379,5 milioni di euro… Oggi invece Livorno si trova costretta a rinunciare al Lotto Zero e nella condizione di dover accettare 50 milioni di euro per le opere connesse.
 Un ridimensionamento notevole, che penalizzerà Livorno a livello infrastrutturale. Le istituzioni locali riusciranno a far sentire la propria voce con la Regione e il Governo e a far rispettare gli accordi sottoscritti ormai da tempo? Chissà…”
Alessandro Guarducci

7 risposte a Un continuo arretramento.Livorno conta ancora qualcosa?

  1. Gianfranco Lamberti scrive:

    Riusciranno i nostri eroi a fare quello che sarebbe giusto per gli interessi della città ,e la sua dignità? Guarducci si pone un quesito non da poco, visto che qualche volta azzecca i pronostici calcistici sarei curioso di sapere su cosa scommetterebbe, ma credo che non ce lo dirà ……

  2. Mario scrive:

    Aggiungere qualcosa,appare dunque superfluo.La domanda del dott.Lamberti è l’unica rimasta,esiste ancora Livorno nel panorama geografico e politico?Il vero problema da alcuni anni a questa parte,è la totale,quasi vigliacca nei risultati, mancanza di una rappresentanza in Parlamento di rilievo,.Viene sempre da chiedersi quanto sia contato il senatore Filippi,ed il suo inesplorabile lavoro,perchè tutto cio’ non avvenisse.E come si intende facilmente a pagarne il prezzo è Livorno,per anni ed anni ancora a venire.Bravi tutti.

  3. Kinto scrive:

    Ci vorrebbe un comitato di salvezza cittadina composto da saggi e professionisti.
    Difficile immaginare come Livorno possa riemergere anche solo da questi due ultime vicende,
    Autorita’ Portuale
    e mancate compensazioni e finanziamenti per 200 milioni di euro infrastrutturali.
    Tralasciando il pubblico trasporto atl.
    e cio’ che scrive Mario sul patetismo
    e sull inutilita’ parlamentare del rappresentante Filippi
    e’ parte integrante,
    la colonna portante direi
    del non contare una mazza.E questi sono i risultati direttamente derivanti.
    Si riuscira’ mai ad invertire questa cancrenosa tendenza?
    o ci dobbiamo rassegnare a tutto cio’,
    aspettando nelle vesti di spettatori impotenti,
    che gli artefici di questo declino continuino a sedere sulle poltrone,o addirittura a progredire nelle carriere?
    Saluti

  4. Simone scrive:

    Infatti solo nel malcostume italiano,da estirpare sino alla radice, ai “continui arretramenti” nei risultati corrispondono avanzamenti di carriera per questo e quello.

  5. intanto apprendiamo che la giunta regionale a Livorno verrà un’altra volta. Non è questione di agenda di riunioni, ma di scadenze, vedi quella della presidenza del porto, così come degli investimenti che non arrivano, che non si possono spostare. Ma alla fine ci troveremo a parlare del piano regolatore dei prossimi venti anni, mentre basta leggere cosa si sta facendo negli altri porti italiani , a partire proprio da Genova, che non sono stati sottoposti al trattamento riservato a Livorno.

  6. Delfina Ferres scrive:

    Cosa c’è di male se il presidente dell’Autorità portuale proviene da Genova?

    Già da tempo Livorno è terra di conquista per gente di altri territori.

    Villici colligiani, dimessi artigiani piombinesi, hanno trovato a Livorno impensate opportunità.

    Le stesse pecorelle del gregge cristiano sono sollecitate alla preghiera da cantilene di vicine città.

    Meglio la colta superbia di Genova, che mediocri furbizie e limitate attitudini.

    Anzi.

    Perché non cercare il prossimo sindaco nella padania veneta od emiliana, magari offrendo la carica a vecchi amministratori di sperimentata capacità?

    Sarebbe, è vero, un oltraggio al ceto politico locale, ma la città ne deriverebbe grandi fortune.

  7. Gianfranco Lamberti scrive:

    sarebbe un pò come il Papa straniero, che invocano molti del PD, per contrastare Berlusconi.
    Non sarebbe mica una cattiva idea, naturalmente senza però escludere altre regioni di provenienza.
    Tuttavia è ancora presto per questo, nel frattempo ci saranno , penso, ancora molte altre occasioni di riflessione sulla china che abbiamo preso.

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