dal Tirreno
| Sull’ospedale ci aspettiamo atti concreti |
|
|
| Leggiamo che nell’ambito di un dibattito, rispondendo a una domanda sul nuovo ospedale di Livorno, l’assessore regionale all’urbanistica Anna Marson esprime dubbi sulle scelte fatte “fuori da una pianificazione urbanisica organica”. Sono le stesse preoccupazioni che abbiamo sempre espresso, fino dal dicembre 2009, e che hanno condiviso con noi, e con altri gruppi che insieme a noi hanno dato vita al referendum, ben 21mila livornesi. Vorremmo chiedere al nostro assessore regionale come pensa concretamente di dare seguito a questi suoi dubbi, visto che la Regione della cui giunta fa parte, è uno dei firmatari dell’Accordo di programma che prevede la costruzione del nuovo ospedale a Montenero basso, appunto fuori da una pianificazione urbanistica organica. Altre preoccupazioni espresse nei mesi scorsi sul nuovo ospedale a Montenero basso riguardavano il promesso potenziamento del trasporto pubblico; i tagli e lo sciopero di venerdì scorso anche in questo caso ci fanno capire che forse queste preoccupazioni meritavano più attenzione. Sicuramente i tagli al trasporto pubblico dipendono dal governo centrale, che ne trasferisce le conseguenze a livello locale. Ma erano davvero imprevedibili in questi tempi di crisi? E poi la trasparenza. L’unica parziale ammissione di Asl e amministrazione Comunale sui temi espressi durante la campagna referendaria è stata la comunicazione forse non del tutto efficace con i cittadini, ed è stata promessa trasparenza sul tema dell’ospedale, e più in generale una maggiore partecipazione. E allora perchè di nuovo ospedale non si parla più? Se il bando per l’ospedale era pronto, perchè non è stato pubblicato il 29 Novembre, visto che il Referendum non aveva raggiunto il quorum e quindi nulla era cambiato rispetto a Maggio? L’ammiraglio Rosati, comandante dell’Accademia Navale, accusa in modo generico i comitati di bloccare tutto, e ci chiede di avere fiducia nei nostri rappresentanti. Nel nostro caso non si tratta di fiducia o meno nei nostri rappresentanti, ma di amore per la nostra città. Si prospetta adesso l’occasione della revisione del Piano strutturale, che secondo noi non va persa sia dal punto di vista del coinvolgimento e della partecipazione, sia dal punto di vista dei contenuti, includendo ad esempio le preoccupazioni nostre e dell’assessore regionale. In questo senso ci aspettiamo risposte e atti concreti da chi ci rappresenta, e non richieste di fiducia cieca in nome del fatto di essere stati eletti dal popolo. Francesca Pritoni Portavoce del Comitato Promotore del Referendum sull’Ospedale di Livorno |
X Ghinoditacco :
i soldi per l’ospedale a Montenero la Regione non ce l’ha mai avuti e mai ce l’avrà. Oggi leggiamo l’inizio della disfatta del progetto del PD .
Poi , visto che l’ATL sta per fallire e ad oggi non c’è il bus per arrrivare da P.zza Roma a P.zza della Repubblica , domani COME ANDREAMO A MONTENERO ???????????????
A già quelli ricchi in macchina , quelli poveri se la schiattano in casa , W IL PD , il partito del popolo per il popolo.
Ghino , io andrò all’ospedale con l’elicottero , tu , invece ?
Sono peggio dei ridi’oli ……. molto peggio .
Che vi duri !!!
Francesca è lineare nelle sue argomentazioni, anche troppo per una situazione in cui di lineare non c’è niente. Naturalmente discuteremo per qualche anno di come bisognerà disegnare la città del futuro, mentre siamo stati commissariati tutti, da Matteoli e da chi lo aiuta a farlo in nome di chissà cosa. Dopo i peana rivolti al ministro, oggi leggiamo del lotto zero. Potrebbero incaricare il commissario del ministro di occuparsene e risolvere il problema, in nome della globalizzazione di cui non ci eravamo accorti.