Marson , la marziana portavoce di Matteoli .

La  Redazione

Se la cantano e se la suonano . NON ESISTE  IL CONFRONTO  , IL DIBATTITO , LA PRESENZA DI QUALCUNO CHE POSSA CRITICARE CHI GOVERNA .

Dopo Bettini( e i manuali universitari sui piani di mobilità..) , la Bernardo ( Pensiamo in Grande ..), condito tutto dall’assessore TUTTOLOGA MARSON che quando parla di PORTO continua a fare la marziana , e pure superficiale . Patetico  poi il leggerissimo dubbio sul Nuovo Ospedale , ora , oggi , MA NON IERI .E poi parla di Porto da ripensare … chi glielo ha scritto , MATTEOLI ?!!!

Quando la cultura diventa il palcoscenico solo di chi governa , la cultura non serve a niente .

Livorno sta scoppiando , scioperi , licenziamenti , negozi falliti , un Porto violentato dal un ministro di destra , ma non per chi governa e chi ci vende libri ma non cultura .

 

“UN PORTO DA RIPENSARE”      dal Tirreno   ASSESSORE MARSON

LIVORNO. Democrazia, partecipazione, governo del territorio: su questi temi si è incentrato il dibattito “Città flessibili: quale politica urbana nel mondo post-globale?” al quale ha partecipato anche l’assessore regionale all’urbanistica Anna Marson.
Un momento di riflessione voluto e organizzato dall’associazione Caffè della Scienza Badaloni, fondazione Maurizio Caponi, fondazione Cassa di Risparmi e istituto Nazionale Bioarchitettura.
«Strumenti chiave per la salvaguardia del territorio sono sicuramente le varianti strutturali – ha detto l’assessore Marson – ma per quanto riguarda il patrimonio delle Colline livornesi servirebbe un approfondimento conoscitivo per comprendere meglio quali siano gli spazi da poter usare, quali quelli da lasciare integri».
Approfondimento che, parola di assessore, verrà fatto al più presto. Stop alla cementificazione sulla costa: più o meno questo il monito che l’assessore regionale ha lanciato fin dai primi giorni del suo mandato.
«Mi riferivo in modo particolare a quelle località turistiche che hanno visto una attività edilizia spropositata».
E Livorno? «Il problema di questa città – ha detto l’assessore – è di una razionalizzazione delle ipotesi che riguardano la riqualificazione degli spazi portuali. È necessario che vi sia un’idea complessiva di riassetto urbani del quale il porto potrà essere la facciata».
Infine due parole sul nuovo ospedale di Livorno, che sorgerà nella zona del Pascoli a Montenero Basso. «Devo dire che le scelte dei nuovi ospedali in generale non sono avvenute all’interno di una pianificazione urbanistica organica – ha dichiarato l’assessore regionale – pertanto quando le scelte escono dalle procedure si rischia di perdere la percezione degli effetti successivi».
Durante il dibattito poi numerosi interventi. «Sono rimasto colpito dalla forte identità di questa città», a prendere la parola per primo è stato Corrado Poli, autore del libro «Città flessibili: una rivoluzione nel governo urbano».
Ampio spazio è stato dedicato al tema della partecipazione e l’assessore comunale di Livorno Paola Bernardo ha portato ad esempio l’esperienza partecipativa del Cisternino 2020 e di “Pensiamo in grande”.
Poi il tema della salvaguardia del territorio e l’assessore Bernardo ha ricordato le parole del sindaco Cosimi: «In questa città è finita l’espansione edilizia. Parleremo solo di recupero di edifici già esistenti». L’ultima variante è quella che riguarda Coteto e Fiorentina in cui è prevista la costruzione di nuove abitazioni.
Ad introdurre il concetto di bio-architettura il professor Erminio Redelli presidente dell’istituto nazionale: «Costruire per l’uomo impone anche la considerazione delle relazioni e di ciò che sta intorno affinché vi sia un’integrazione. L’architettura – ha concluso – non è autorizzata a cancellare l’identità culturale di un luogo». A portare il proprio contributo anche l’assessore al comune di Rosignano Marittimo Margherita Pia e Leonardo Bertelli (osservatorio trasformazioni urbane).


5 risposte a Marson , la marziana portavoce di Matteoli .

  1. Alonso scrive:

    Sottoscrivo quello che scrive la Redazione .

    Avevo già segnalato il Bettini show alla Gaia Scienza , oggi anch’io leggo la Marson .. che tristezza .

    Mesi addietro ad un convegno al LEM (con Marta Gazzarri..)il suo intervento sul Porto di Livorno fece ridere in molti. Non conosceva l’argomento .

    Oggi poi che diventa il felice assessore regionale che SPONSORIZZA MATTEOLI contro Piccini e la SEZIONE PORTO … grottesca .

    Oggi venire a Livorno e dichiarare che bisogna rivedere il Porto (anche le stesse parole di Matteoli !) , in questo momento storico , dimostra o che è megafono del Ministro oppure che , come sempre , ha parlato a caso.

    Il tutto mentre assessori comunali e professori universitari si davano le consuete pacche sulle spalle per come sono bravi , anzi bravissimi .

    Mentre fuori dall’uscio della libreria cera chi invadeva il Comune …

    Svegliatemi da questo incubo !!

    Che vi duri !!

  2. Gianfranco Lamberti scrive:

    Esiste una confusione incredibile sul limite alla espansione edilizia, così come viene riportato dal Tirreno citando l’assessore Bernardo ed il limite alla espansione edilizia abitativa.
    Nel seccondo caso, senza fare abitazioni, si potrebbe immaginare di costruire il Colosseo al di là della variante; Magari poi arriva l’assessore regionale e ci spiega che in linea di massima il colosseo va costruito all’interno di una pianificazione urbanistica complessiva. Ma vabbè, visto che ormai si è deciso , sarà per la prossima volta, o per la prossima città e per il prossimo film.Ciak si gira!

  3. Kinto scrive:

    Se al posto di tutta l’intervista avessero posto dei bla bla bla
    sarebbe stata la stessa cosa,
    anzi il suono sarebbe stato anche piu’ gradevole.
    Senza nulla togliere a queste eccellenze,
    ma
    tra simposi alla Gaia Scienza sulla mobilita’ urbana dell Assessore addetto,
    e basta uscire dalle porte scorrevoli
    e comprendi bene la differenza tra delle chiacchiere da bar-caffe’
    e la realta’ che circonda,
    e non in ultimo queste lungimiranze e pillole di sapere urbanistico della Marson,
    e dell imperituro Pensiamo in Grande
    capisci bene
    perche’ la gente e’ stanca di andare a votare e sentirsi raccontare ste manfrine.
    A discorsi tutti bravi,ma son sempre le azioni concrete a latitare,
    rendendo il tutto il solito inutile latrare.
    Saluti

  4. Mario scrive:

    E se anche l’Ammiraglio dell’Accademia indirizza , quasi con fastidio,la causa tutti i problemi di Livorno al fatto che nascono comitati cittadini,ecco che il corto circuito non è solo amministrativo,ma cerebrale.sono fastidi da ventennio,o da ventenne,scegliete voi.E’ un po’come Berlusconi,che indagato di prostituzione minorile,e concussione,da’ la colpa alle opposizioni di esistere.Non so cosa possa definirsi cultura,od intelligenza,so pero’ cosa significhi avere pudore,e decenza anche solo nell’esprimere un pensiero da bar.

  5. GHINODITACCO scrive:

    LIVORNO: UNA CITTA’ DI CHIACCHERE E CHIACCHERONI
    Un’altra “tegola” che si aggiunge agli altri fallimenti di questa città in declinio.
    IL TIRRENO:
    Bargone (Sat): in forse il lotto zero tra Livorno e Rosignano
    Il presidente di Sat, Antonio Bargone, esprime dubbi sulla realizzazione del cosiddetto ‘Lotto zero’, la galleria che dovrebbe collegare Livorno a Rosignano evitando il tratto litoraneo del Romito: l’ingente costo non permetterebbe di farlo rientrare nel progetto della Tirrenica.
    Altro che compensazione per la viabilità dell’ospedale a montenero, fra non molto ci scommetto che la Regione Toscana ci manderà a dire che non ci sono fondi sufficenti per il nuovo ospedale.
    Ma la colpa è dei comitati del NO…..
    O REDIOLI!!!!!!!!!!!!!!

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