MISERIA E NOBILTA’ SECONDO IL TIRRENO AI TEMPI DEI RICORSI E DEI MAGGIORDOMI

Oggi il nostro blog e’ sotto accusa. Il Tirreno non ha apprezzato. La nostra redazione ha usato termini che non dico Grillo, ma anche nelle riunioni degli scout si usano correntemente. Per non dire sulla stampa di tutti i tipi. Lo fa perché non condivide, come qualche blogger, lo stralunato giudizio sulla vicenda portuale, data già per finita ai danni di Piccini ed in più in barba a presunti accordi che Matteoli avrebbe avuto con me.
Troppa veemenza, dice l’anonimo cronista, ed in più per non abbassare il tiro, dopo la lezione di bon ton, mi da’ pure del menagramo. Una finezza , con una citazione napoletana che rimette le cose a posto, ognuno ha le sue radici e non può sfuggire al catalogo dei luoghi comuni , la Padania insegna.
Ma non cambia la sostanza del problema, guai a mettere in chiaro chi sono i maggiordomi al servizio di Matteoli, chi i pugnalatori alla schiena di Piccini, chi quelli che stanno preparandosi al doposcuola per l’ambita successione.
Ci pensa Nardi, nell’articolo a seguire, con il controricorso, ricordando che la Provincia il suo ricorso non lo ha fatto e che quello del Comune non e’ un ricorso vero.
Ma il cronista non ci fa gran caso, non capisce che non era il giudizio, ma gli argomenti usati e le allusioni ambigue a farmi indignare.
Preferisce prenrsela con il blog e con la mia mancata censura a qualche epigono di Grillo.
Totò era un’altra storia, amici del Tirreno, fatevelo dire. Ed i pernacchi non li faceva a caso, li rivolgeva a quelli che andavano in carrozza, tronfi e beati guardando i poveracci. A Livorno non manca il materiale, vanno in carrozza tutti i giorni, basta leggere il giornale.

di seguito la mia  ” letterina “

«Vi ricordate la storiella in cui l’avvocato, alle prese con le cause del suo cliente, ne usciva sempre bene, qui vinciamo, gli diceva nella buona sorte, qui perdi tu e solo tu, nella cattiva.
 La pagella di fine anno del Tirreno mi sembra ispirata, nei miei confronti, alla stessa scuola di pensiero. Fermiamoci al porto, che è una storia seria ed ancora tutta da giocare: aspettiamo il Tar, e magari anche un postino, evocato a sorpresa in attesa del giudizio del tribunale. Ebbene sarebbe una mia sconfitta personale la mancata, finora, riconferma di Piccini. Addirittura un mio ko, prima del tempo. Peggio, un tradimento di Matteoli nei miei confronti. Affermazione inaspettata ed assai ardita, oltre che palesemente senza fondamento. Io e Matteoli di questo non abbiamo mai parlato e gli interlocutori del ministro, veri o aspiranti tali, sono stati e sono ben altri. Per tornare all’avvocato della storiella, come si fa a proporre il paradosso per cui se Piccini ce la fa vincono tutti e nel caso opposto perdo solo io. A perdere sarebbe una città che ha già detto la sua nelle assemblee elettive che la rappresentano. Ma la partita non è finita. Per il referendum sull’Ospedale la musica non cambia, i tanti voti contro e le firme raccolte, sono un successo, concordo, da apprezzare e per esse il Comitato e la brava portavoce. Ma le astensioni, tante, sarebbero un insuccesso da intestare al sottoscritto e così sia. Si capisce poco»

12 risposte a MISERIA E NOBILTA’ SECONDO IL TIRRENO AI TEMPI DEI RICORSI E DEI MAGGIORDOMI

  1. Kinto scrive:

    bah,evidentemente babbo natale
    deve aver portato qualche scatola vuota al cronista che non si firma
    ed elargisce un inusitata ed antipatica virulenza.
    Le pagellina, per chiudere l argomento,
    era talmente stralunata che poteva essere letta solo ridendo,
    se e’ vero che difendere Piccini e la dignita’ di una citta’ viene ritenuta una sconfitta,
    di contro per processo logico
    tra i su allora avrebbe dovuto mettere la verve padronale di Matteoli e l’arroganza sapiente dei maggiordomi,
    e si vede ascritta un altra sconfitta nell aver contribuito a portare 30.000 livornesi ad esprimersi sul nuovo ospedale.
    Ci vuole una fantasia tetra e barocca alla Tim Burton non certo in odore di Oscar pero’.
    Bene,e’ la natura comunque,
    uno vede un meno,
    dove una intelligenza di medie dimensioni vedrebbe un piu’
    col fiocco di natale sopra,ma nessun problema;
    il problema invece nasce quando un cronista senza firma offende e prova senza traccia di simpatia
    a dare bestiali etichette,supportate da fatti che non esistono tra l altro.ma tant’e’.
    Si criticano poi gli utenti del blog sul non essersi interessati alle sorti di livorno
    ma solo di questi voti,anche se e’ da due anni che elenchiamo di tutto e di piu’,
    ed allora in grande simpatia mi chiedo come possano non comparire
    tra i su e giu’
    i responsabili dello sperpero e dell illusione ottica dei 3 Ponti gate,
    il Basket Gate,
    gli operatori provinciali sul tema Occupazione-disoccupazione,
    la Discarica a Limoncino,
    l’Odeon il decennale parcheggio fantasma e parcheggi chiusi,
    gli alloggi altrettanto fantasma di Fiorentina e dei quartieri Nord,
    il ParcheggioGate in Porto,
    i debiti di AAMPS e ATl,
    Nardi che si autocandida all’Authority e prosegue a tuttoggi in un disegno chiaro e trasversale di destabilizzazione del Porto e della citta’
    etc.etc.
    ma insomma meglio attaccare Lamberti,e’ piu’ onesto,
    ed anche piu’ ironico,no?
    Bravo’.
    Tra maggiordomi, pensieri commissionati ed aiutanti dei commissari
    la pantomima diviene quasi esaltante.embe’ ci vuole proprio ironia.
    saluti

  2. Zorro scrive:

    Caro Gianfranco

    Ma non hai ancora capito che tu dai noia a tutte le bande che si stanno facendo la guerra all’interno del PD perchè indubbiamente hai capacità politiche decisamente superiori alla media di questa morente città .
    Come chiunque (..sigh..) che in questa città dimostri potenzialità in qualsiasi settore che possano andare a intaccare l’osso che “tutti” vogliono rosicchiare, tu sei un elemento da eliminare politicamente , da delegittimare e quasi da irridere che riesce ad aggregare le varie fazioni in lotta del PD per un loro comune ideale : togliere di mezzo eventuali competitors non allineati.
    E’ guerra loro…..la città è loro….il porto è loro .
    Il Tirreno ha molti buoni giornalisti, onesti, ma ,come sai, un bachino in un pezzettino di mela la fa marcire tutta…e da quando in questa città qualcuno ha iniziato ad esprimere dissenso con i fatti pare proprio un organo di regime.
    Perdonami se mi permetto …..ti faccio una domanda… ma pensi che Roberto Piccini, a parti invertite , con tutti i suoi “annessi e connessi” si sarebbe “spencolato” per te ???
    Anche se su tante cose non l’abbiamo mai pensata uguale ( vedi Piccini all’AP) non dimenticarti mai che sei una risorsa per questa città…. più ora di prima ….
    Avanti !!

  3. St. John scrive:

    >un disegno chiaro e trasversale di destabilizzazione del Porto e della citta’

    signori,

    vi leggo da fuori perchè qualche giorno attorno a capodanno me lo sono voluto concedere.
    Più modestamente vedo un disegno chiaro, e genuinamente trasversale, di chiudere il gioco di società attorno alla Port Authority e alla Porto di Livorno 2000 (sulla cui privatizzazione c’è tanto silenzio ufficiale ma tanto arrapamento reale). Come tutti i giochi di società di questo genere c’è l’intrigo, c’è l’inganno, ci sono le carte scoperte, gli accordi che tengono e quelli che non tengono affatto. E ci sono i rovesciamenti di fronte. Almeno non si sbadiglia.
    E’ chiaro che per dare significato al gioco, che prevede pranzi come cene e accordi prima dell’ammazzacaffè, bisogna sovraccaricarlo di significati. Ma credo proprio che la destabilizzazione di Livorno sia un processo che non passa da questa tornata di nomime. Anzi, magari una tornata di nomine rappresentasse la trincea della stabilizzazione di Livorno. Mi ci butterei a corpo morto su quella trincea.
    Ma se ne parlerà, una volta archiviata la questione Piccini, se si capirà che bisogna ragionare di politica. Quando si comprenderà che per riattivare il territorio, che è in grave ritardo con il pianeta tutto, servirà aprire gli occhi. Da troppi anni si pensa, perchè c’è chi lo pensa sul serio, che far ripartire un territorio siano sufficienti una cordata giusta di “politici” e l’attrazione di qualche investimento. Questa è materia per le notule del Prof. Paoli. Ma non è politica e non salverà Livorno.
    Quanto al Tirreno come Senza Soste da sempre diciamo che non si tratta solo di un pessimo giornale. Quello è sotto gli occhi di tutti. E’ un problema per la democrazia di questa città. Che è qualcosa di molto complesso, nelle società dell’informazione, e che non può regolata nell’agenda setting territoriale da un fogliaccio autosatirico. Anche qui capire che più un territorio è regolato da una democrazia complessa dell’informazione più aumenta il Pil non sarebbe male. Ma Livorno è ancora al problema del Tirreno quando parla male di qualcuno e ad una visione dell’economia che rischia di portarla dove non si sarebbe mai creduto.

  4. Redazione scrive:

    Caro Zorro , hai fatto una fotografia talmente sincera della situazione che ne rimango colpito , enormemente colpito. Grazie .

    Santo, Anche tu non sbagli una virgola , un’altra immagine trasparente di quello che viviamo a Livorno . Grazie anche a te per il contributo di oggi .

    Come Redazione non facciamo un passo indietro , anzi , vista la reazione raddoppiamo , ancora più convinti di quello che stiamo facendo con questo piccolo spazio.

    Vedi Zorro , anche Noi non facciamo di tutta un erba un fascio , infatti se potessimo dare anche noi dei voti al giornalisti , come tutti giudicabili, ci sarebbero bocciati e molti promossi.
    con una differenza però, ai respinti non daremmo motivazioni tendenziose e totalmente estranee alla realtà dei fatti .

    perchè ieri il giornalista del TIRRENO HA VIOLENTATO LA REALTÀ .
    Ed oggi l’offesa inserita nella replica dimostra , se ce ne fosse stato bisogno , la strumetalita’ nel giudizio dato .

    la speranza è che un giorno i giornalisti con la G maiuscola abbiamo il sopravvento.

    In questo blog si scrivono opinioni, ma mai falsità .

    Difendiamo la libertà di pensiero e la democrazia , nel nostro piccolo.

  5. Gabriele scrive:

    Sarebbe cosa buona e giusta… da qui in avanti boicottare il Tirreno… e augurare che faccia una fine come qualche altra piu’ sfortunata testata giornalistica livornese…

  6. Mario scrive:

    Il problema è che a dispetto delle enormità dei problemi,di una quantità di ritardi e non soluzioni alle numerose problematiche cittadine,anzi aggravate da chi governa la città,buttarla sul dileggio personale,e sull’offesa barbara ed inutile di personalità serie e rispettabili come il Dott.Lamberti è un segnale ancora più brutto,e pericoloso, di tutta questa lunga stagione scandita da mezze calzette,ominidi al soldo,ed irresponsabili cronici in cerca della pagnotta,e della breve visibilità.Ci vuole misura,anche quando si accompagna con zelo una compagnia di ruttatori professionisti;Qualcuno dovrebbe proprio vergognarsi oggi.Vada avanti Dottore,ma pretenda sempre il rispetto che le e’ dovuto,per la persona che e’,ed anche per quello che rappresenta,cioe’ il presente ed il recente passato ai massimi livelli istituzionali livornesi.E che cazz,direbbe sempre ll buon Toto’.Ed altro che stupide pagelle,ci vuole serietà,ed educazione,e come diceva sempre mio nonno,non si puo’ mandare a cagare chi è già dentro il contenitore di scarico,si puo’ solo tirare la catenella e sperare che niente torni su.a proposito di su e giu. Buonaserata.

  7. Gianfranco Lamberti scrive:

    Sono grato a tutti quelli che mi hanno mostrato attenzione qui sul blog, ma anche direttamente. Ho capito che la reazione velenosa del cronista del Tirreno ha meravigliato molti. Ad argomenti, si risponde con argomenti. Dopo essere stato fatto oggetto di pesanti insinuazioni su miei patti con il diavolo, non avrei dovuto replicare e nemmeno prendermela. E se qualcuno usa un vaffa, questo diventa una ingiuria da lavare nel modo più sprezzante. Nessuna valutazione del merito. Un trattamento Boffo, alla livornese, che continua a meravigliarmi in un giornale diretto da una persona che stimo ed apprezzo sinceramente da quando la conosco. Zorro dice cose che mi confortano, così come St. John. Così come gli altri. Ma il punto credo sia sempre lo stesso. A Livorno non vi e’ , purtroppo, una consuetudine ad una dinamica politica e culturale che dia spazio a percorsi diversi da quelli ai quali cisiamo abituati in decenni. Qualcuno preferirebbe, credo, che la smettessi e non disturbassi i vari manovratori , soprattutto i maggiordomi, manovratori per conto terzi. Ma perché mai dovrei farlo, non lo faro’ di certo. Buttare tutto in burletta serve a poco. Se poi qualche cronista , non tutti fortunatamente, non si accorge di cosa succede davvero, nelle grandi conferenze stampa, non so cosa posso farci io.

  8. Alonso scrive:

    Accompagnare il DIRITTO DI REPLICA ad uno stupro della verità con VOLGARI OFFESE rende l’idea del valore di giornalista dell’anonimo cronista .

    Rileggiti sul giornale per il quale lavori e datti un voto . Su o giù ?
    Gli sputi in faccia sono concessi .

    E dott. lamberti , non scomodi Feltri per cortesia , almeno lui è un giornalista .

    Che ti duri , perggior giornalista di Livorno ( e ce ne vuole , dai retta ).

  9. puce scrive:

    Nel TIRRENO tanta miseria è poca nobiltà…..Auguri Dott. Lamberti!!!

  10. GHINODITACCO scrive:

    caro Gianfranco, anche se è amaro riconoscere che il regime non è solo a Roma….il Tirreno ne è una naturale conseguenza.
    Nel pezzo che riassume l’anno che si conclude non vi è traccia di ciò che di scomodo è avvenuto ma che disturba il “potere”, non faccio la lista delle cose che anche lo stesso Tirreno ha pubblicato ma che guarda caso se lo dimentica quando deve fare il riassunto, forse è andato perso l’archivio o forse non il giornalista che comunque tiene famiglia, ma l’editore in un parse “libero” IMPONE la LINEA e nel nostro paese LA LINEA è quella che sappiamo: O DA UNA PARTE O DA L’ALTRA.
    MA PER FAVORE FINIAMOLA CON LA SOLFA CHE LA STAMPA COERENTE ARGUTA INCALZANTE INTELLIGENTE bla..bla..bla..LIBERA, sta solo da una parte.

  11. Dimenticare e passare oltre,un modo per far finta di niente. Finiranno per buttare via, la cosa mi indigna al di la ‘ della persona, che comunque merita rispetto, quanto ha votato un intero consiglio comunale sulla riconferma di Piccini. Faranno finta di niente e si piegheranno al volere di Matteoli, che altro non chiedeva, se non di dimostrare che a Livorno decide lui. Mossa eccellente dal suo punto di vista, ma una umiliazione che solo in pochi hanno contrastato davvero. Altro che federalismo e ruolo dei territori. La Lega non lo avrebbe certo consentito. Un vecchio centralismo sulle ceneri di tante cose e di tante persone, con cronache irridenti e beffarde. Ma che vuoi che rimanga dopo tutto questo, una desolazione. Le dichiarazioni di Rossi, ne sono la mesta presa d’atto. Quanto meno una analisi di questo tipo mi sarei aspettato di leggerle, invece sono impegnati ad addolcire la pillola ed a scaricare responsabilità e sconfitte. Roba da matti e per conto terzi.

  12. Kinto scrive:

    Tralasciamo l abbandono di persone perbene
    e delle dignita’ istituzionali espresse in autonomia,
    ma ricacciate negli abissi piu’ infimi
    con la compiacenza di figuri locali ed oggi ben si capisce pure fiorentini.
    Insomma tutti proni e solidali con le non motivazioni virulente del ministro ex diavolo,
    oggi uomo di stato e
    santo al quale raccomandarsi,
    ed al quale mandare pure i ringraziamenti devoti per gli schiaffi che ha elargito
    con grande determinazione.
    Contenti loro.
    tutti parlano di declino,oggi pure il ubon Cannito ma tutto scorre ugualmente come la fanghiglia nei rivoli prossimi alla secca,
    e poco importa dunque anche del milione di euro
    per consulenze esterne della Provincia di Kutufa’
    che con centinaia e centinaia di dipendenti
    non riesce ad assolvere ai propri compiti ,
    e dunque paga tanto ed a caso,
    ma i soldi sono di kutufa’,
    o sono pubblici?
    l Atl mandera’ a casa 70 livornesi con famiglia,
    ma in fondo che male sara’?
    fatti loro.Qui va tutto bene,e le sconfitte sono sempre orfane anche di cronisti.
    dunque bene cosi’,avanti e d altra parte per questi risultati e sprechi non servono le pagelle,
    basta solo guardarsi allo specchio e mirarsi una bella sputazzata in faccia.
    Saluti

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