
LA REDAZIONE
Oggi c’è da rimanere allibiti a leggere il Tirreno di Livorno .
Vince Piccini,Cosimi e Filippi , esce sconfitto Lamberti ‘tradito’ da Matteoli.(???!!!)
Vince la Pritoni per aver portato 28 mila persone a votere al referendum … esce sconfitto Lamberti (artefice del primo referendum nella storia della città) perchè l’astensione è tutta sua.
Verità violentate e consegnate al popolo come il vero Potere ha deciso .
La prendo con ironia , andate a cagare .
Anch’io ho letto … e siccome di ironia ne ho poca seguo la Redazione e mando a fare in culo il giornalista ideatore della linea di oggi del Tirreno .
Sul ricorso non fattop come ieri era stato scritto , da Cosimi , una qualsiasi altra città d’ Italia avrebbe fatto una rivoluzione .
Un giornale normale ci avrebbe fatto lo scoop della vita .
LA GRANDE BUGIA ISTITUZIONALE di un sindaco , al Consiglio Comunale , al proprio Partito , alla città intera.
Invece niente .
Hanno vinto Cosimi stesso e Marco Filippi( il Pisolo del Parlamento) , il primo complottatore di quella parte del Pd che ha tradito Piccini e in combutta con Matteoli .
Agghiacciante .
Infatti lo sconfitto in questa caso è Lamberti che aveva puntato su Matteoli(???) .
E qui l’ambiguità falsa e quasi da querela del giornalista che fa capire che Lamberti e Matteoli sotto sotto erano d’accordo eventualemente per l’AP .
Ma lamberti è stato fregato anche dal fatto che non potendo fare Piccini ancora il Presidente non potrà essere nominato da qualche parte(???).
Mentono sapendo di mentire .
Cmq sia , l’unico sconfitto è l’unico leale e strenuo sostenitore di Piccini , LAMBERTi .
Alè , avanti la prossima ..
Sul Referendum poi ……. la Pritoni è il fenomeno dell’anno , dal niente ha portato 28 livornesi per la prima volta a votarr un referendum comunale .
L’astensione è la sconfitta di Lamberti.
Lamberti e Pritoni insieme in campagna elettorale per Confronto , insieme con i banchetti per la città a prendere le firme .
L’Ospedale Mobile è stato il cavallo di battaglia della campagna elettorale.
l’idea del referendum sua .
ma per il giornalista del Tirreno il Referendum va bene per tutti , meno e solo per Lamberti .
E poi , visto che ci siamo , mette in risalto la ragazzo operaio per la sua battaglia …. ok,tutto bello , MA PERCHé NON DICI CHE LA RAGAZZA OPERAIA é STATA PRESA PER IL CULO E ABBANDONATA da Kutufà&C. ????!!!!
EVVIVA IL TIRRENO , EVVIVA IL PARTITO , EVVIVA LA CITTA’ .
In una sola parola , Evviva LIVORNO .
Che vi duri
MA DI CHE VI MERAVIGLIATE!!!!!!!!
“IL TIRRENO HA LA LINEA EDITORIALE DELL’ESPRESSO”
Una testata ormai in declinio rispetto alle grandi inchieste di quel settimanale, che insieme al fratellino La Repubblica, da anni ipotizzano un potere “cristalino” ma con un’editore che per non pagare le tasse è diventato cittadino svizzero.
Un accozzaglia di CATTOCOMUNISTI, che rimpiangono un passato di COMPROMESSI STORICI, di corruzioni e affari “discreti” puntando il DITO su di un’unico nemico,”B” per non parlare di “niente”.
Quello che ormai da anni sta accadendo a livorno, è solo un metodo più paesano di questa politica al servizio dei potentati locali piena di compromessi e affari….se posso esprimere un desiderio:
ABBATTETELI SE NON POTETE FERMARLI!!!!!!!!!!!
Così è se vi pare. Strano accorgersi solo quando se ne è vittime, delle semplificazioni e banalizzazioni della narrazione dei media. Tanto da diventare canoni indiscussi di valutazioni e meriti. Non se ne dolgano il dottor Lamberti e la redazione, non sono pochi coloro che sanno che le dinamiche referendarie (dalla nascita del Comitato alla raccolta delle firme, fino all’impegno della campagna referendaria) hanno visto fra i protagonisti anche l’ex sindaco. Ma del resto anche attribuire i 28.000 votanti al referendum (e gli oltre 20.000 favorevoli)all’impegno e ai meriti della Pritoni e del Comitato appartiene alla stessa logica di narrazione e interpretazione. Quella che impedisce,ad esempio, di rendere visibile una delle novità più significative – almeno sul piano politico – di questo 2010, vale a dire l’impegno e il lavoro della rete “Vertenza Livorno”, un progetto collettivo dal basso che vuole provare a contribuire al cambiamento della nostra città attraverso movimenti, realtà e persone che non fanno parte della nomenclatura ufficiale.
Crediamo di non peccare di presunzione se affermiamo di aver avuto alcuni meriti se l’astensionismo al referendum non ha avuto percentuali maggiori. Oltre ad aver portato contributi di discussione e di tematiche diverse dagli altri attori in gioco, provando a rendere tutto più corrispondente alla complessità del tema “ospedale nuovo”.
Ma appunto, così è se vi pare…….
Francamente sono rimasto sorpreso anche io, che del Tirreno ho un giudizio molto meno severo, sono anzi un estimatore del direttore e di molti cronisti. Ho mandato qualche riga, sul filo Dell ‘ironia, appunto. Spero di avcere spazio.
Credo che le questioni in campo siano dure da non capire per come sono davvero. Una storia di maggiordomi, lo abbiamo scritto da mesi.
Penso tuttavia che avremo modo di confrontarsi sulla stampa e sul blog. Una giornata storta, sotto diversi aspetti.
E ne vedremo ancora, se piove di quel che tuona.
Quanto al referendum ho sempre detto e scritto che era impossibile non darne il merito a tutti quelli che si sono impegnati su di un versante nuovo e difficile. Ed ho sempre detto che oltre ventimila voti a favore delle tesi dei referendari era, nelle condizioni date, un segnale politico importante. Fin dalla prima sera.
Un saluto a Romboli, al cui coraggio ed alla cui determinazione bisogna dare atto, ma non sono state esperienze vane, anzi, il punto e’ proprio li’
A me pare che sia condannabile oggettivamente il ruolo della stampa quando misconosce la realtà e si fa portatrice di posizioni di parte, faziosamente, spacciandole per la verità assoluta come accade spesso. Questo trae in inganno chi legge, non è dentro a certe tematiche e si fida, ingenerando un pensiero distorto che sa tanto di propaganda.
Insomma quando la stampa ha un ruolo funzionalmente delegittimante e viene usata a questo scopo è veramente una schifezza.
la vicenda del porto ha spiazzato molti, che probabimente la ritenevano già cotta e ricotta.
Si capisce così tutta una serie di contorsioni, di cui la stampa è spettatrice e qualche volta , non so con quanta onsapecolezza, finisce per essere il punto chiave di una strategia.
Naturalmente bisogn a sempre riuscire a distinguere i fatti dalle opinioni, che sono certo legittime. Crto quando leggo che sarei stato tradito da Matteoli, come un fatto, mentre si tratta di una balla colossale, senza che si distingua se è una battuta od il racconto di una notizia, ci resto davvero male. Credo sia il minimo. Basta che ci sia diritto di replica, sul quale confido come sempre, poi ilo confronto è il sale della democrazia, naturalmente ad armi pari.
La scrivente non scrive con stupore ma con ribrezzo.
la Redazione è da circa 8 anni che legge falsità , anche qui nessuna sorpresa .
La Redazione conferma che il Partito non esiste più a Livorno .
Roma , intesa come Espresso-Repubblica-tirreno tiene a galla dal fallimento conclamato quel che rimane del partito che fu comunista .
Ma anche qui che dire … la maggioranza dei livornesi si fa fare il lavaggio del cervello , ok .
Il Tirreno continui a fare quello che vuole e come vuole ma a questa Redazione ha rotto le scatole.
Dire il falso o distorcere la realtà delle cose , ok , ma qui si gioca con le persone e la propria onestà. E non va bene .
A un limite c’è tutto .
Chi è frustrato se la prenda con il destino oppure con se stesso e cambi mestiere ,ma se non è in grado nemmeno di far questo è consigliato cambiare bersagli.
X Romboli : Vecchia strategia , isolare la Pritoni con articoli del genere . Isolarla dai suoi compagni di battaglia .
Fanno sempre così.
Poi una volta sola o la cancellano e l’ammazzano politicamente oppure se la ‘comprano’ , giocando al contrario sull’abbandono dei suoi ex compagni di battaglia .
la Redazione c’è già passata , è così .
Non è una interpretazione , è un l’unica interpretazione .
Bravi Tutti quelli che hanno condiviso la battaglia del referendum.
Tutti . E ci pare , perchè è così .
Da anni quella divisione tra “su e giu’”lascia l’amaro in bocca.Tenuto conto che un posto è ormai da otto anni ipotecato da Virzi’,difficile distillare volti e voci nuove.Non gli darei grande importanza,anche se l’inserimento della Pritoni è chiaramente ordito da una manona.Mi ha sorpreso non vedere Cosimi(la manona)fra i “i giu’”,visto che tra i down viene ospitata anche Madama Calamai,la Donna dei dodici letti in viale Alfieri in conto Ospedale Comunità.Come colluttorio vi suggerisco di leggere le dichiarazioni di Cosimi fatte il 22/12 in Consiglio Comunale sull’annuncio del ricorso al Tar.Uno spasso (lo trovate sul sito del Comune.Cita il Padrino e Sciascia.
Il punto non era il down, ma la diffamazione sui patti disattesi. Buttata li’ come nulla fosse. Messaggi nemmeno tanto occulti, un film già visto, ma sempre intollerabile.
Se poi c’e una manina non lo so, può anche essere una esibizione tanto per dire qualcosa. Sara’.