Authority,il Tar sospende la procedura di nomina . Niente seconda terna
Il presidente del Tar ha sospeso il procedimento di nomina del presidente dell’Autorità Portuale, in attesa dell’udienza in cui il tribunale amministrativo discuterà il ricorso di Roberto Piccini Il presidente del Tar ha sospeso il procedimento di nomina del presidente dell’Autorità Portuale, in attesa dell’udienza in cui il tribunale amministrativo discuterà il ricorso di Roberto Piccini, presidente uscente: udienza che è stata fissata per il 12 gennaio. La decisione è stata presa stamani a mezzogiorno.
Un punto a favore di Piccini nella guerra legale che lo contrappone al ministro. La conseguenza della sospensione cautelare monocratica decisa oggi è che non potrà essere presentata la seconda terna chiesta dal ministro in sostituzione di quella da lui bocciata. Erano stati i legali di Piccini a chiedere al Tar un pronunciamento d’urgenza, nel caso in cui l’udienza non fosse stata fissata prima del 6 gennaio
Authority, niente ricorso al Tar ma una richiesta formale al ministro di motivare il “no” a Piccini
Non un ricorso al Tar, ma una diffida-richiesta al ministro dei Trasporti per chiedere le motivazioni per le quali ha respinto la terna di candidati alla presidenza dell’Autorità Portuale di Livorno. E’ la scelta del sindaco di Livorno Alessandro Cosimi dopo che il ministro Altero Matteoli ha rispedito al mittente i tre nomi proposti da Comuni (Livorno e Capraia), Provincia, Camera di Commercio e Regione: Roberto Piccini (attuale presidente della Port Authority), Roberto Nardi (presidente della Camera di Commercio) e Piero Nocchi (assessore provinciale allo Sviluppo). Piccini, peraltro, è sostenuto da tutti gli enti locali ad eccezione della Camera di Commercio.
il TIRRENO

Senza parole .
Mi autocensuro.
vigliaccodentro
caro Cosimi hai sagliato i tempi dell’agire
vediamo dopo natale come si presenta la “squadra” in campo
Ghinoditacco , qui siamo al diabolico.
il risultato ottenuto da Roberto Piccini è straordinario, in ogni caso.
Dimostra la validità delle sue argomentazioni, quantomeno meritevoli di sospendere l’atto compiuto dal ministro, e dimostra una grande dignità personale, istituzionale e politica. Esemplare.
Non si può accettare un diktat di stampo post fascista ( tutti tranne lui )e far calpestare voti, chiari e senza possibilità di equivoci, espressi nelle massime assemblee elettive cittadine. Il TAR sospende e deciderà, ma la cosa è di per sè importantissima.
Per il resto non riesco proprio, per davvero, a capire. E’ Natale. Mi basta fare gli auguri a Roberto,per il suo coraggio e la sua dignità. Ma capire cosa sta succedendo è davvero assai difficile, eppure un pò ne abbiamo viste.
Il ricorso di Piccini è individuale e frutto di una iniziativa personale che produce effetti temporanei (la sospensiva) sul piano istituzionale;quanto afferma Cosimi per televisione,forse un po’ impastato dal Pranzo di Natale,è francamente incomprensibile.Come se le “osservazioni” del Comune (?)fossero state determinanti per il ricorso di piccini.E il ricorso del Comune?
Henry …qui siamo davanti a qualcosa di inimmaginabile.
Diabolico.