UNA NUOVA STAGIONE POLITICA

La migliore valorizzazione dell’impegno per il referendum , quello di tutti nessuno escluso, e’ di considerarlo come il punto di partenza per una nuova stagione politica ed amministrativa.
Non sono mai stato un simpatizzante dei piagnistei che non portano da nessuna parte, così come della demagogia delle vittorie degli astenuti, che non parlando e non votando sono le vittorie degli ignavi ” mimici a Dio e agli nemici sui”, come giustamente ricorda Andrea Iardella, citando Dante.
Da sempre siamo tifosi di quelli che ci mettono la faccia, con i quali ci si confronta eccome, ma che meritano rispetto assai più di chi adopera il vecchio schema dell’armiamoci e partite. O delle tattiche stantie della vecchia politica, quella delle spartizioni dietro le quinte, senza che si abbia il coraggio di contestare chi detiene in quel momento un poco di potere.
Con il referendum, a partire dai banchetti sotto la pioggia, non vi e’ stata la vittoria della ignavia, ma la lezione del coraggio delle proprie idee.
Ora sta alla politica tirar fuori da questa situazione, le cose migliori.
Ed a tutti gli attori in campo, di fare un passo avanti, mai un passo indietro, ciascuno come riterrà .
E poiché i problemi stanno sempre li’ , come i 20000 voti raccolti che vanno rispettati in barba alla ignavia ed a chi la valorizza, da li’ si riparte.
Dal nuovo Piano Strutturale, che rimetterà in discussione le questioni del referendum e dal Piano regolatore del porto, dalle vicende della conferma di Piccini o meno, con l’azione dei maggiordomi che ancora non sappiamo se verra’ usata dal ministro o meno, dalle imminenti politiche, dai giovani che cercano, fuori dai vecchi schemi e dalle vecchie stanze dei partiti, un ruolo e un protagonismo e via dicendo.
In politica non si cestina niente e nessuno, non si può fare , anche se farebbe tanto comodo, con chi difende le sue ragioni e lo fa con la forza di argomenti rigorosi e di un voto espresso in una domenica di novembre, sotto la pioggia. Credo che ieri,almeno questo, lo abbiano capito tutti.;Chiunque abbia brindato alla astensione ha preso un clamoroso granchio.

Una risposta a UNA NUOVA STAGIONE POLITICA

  1. Kinto scrive:

    Il referendum avra’ avuto di buono,
    tra le molte cose,
    l’aver puntato in maniera da oggi permanente
    un occhio di bue sull’operazione nuovo ospedale.
    Molto complessa e molto lunga.
    Il passaggio dalle parole ai fatti e’ correlato da molti contorni urbanistici e di bilancio che non sono il famoso badali’;
    Gia’ oggi Zucchelli sul Tirreno evidenzia alcuni degli svariati passaggi,
    a dir poco delicati, e molto intricati.
    Chi ha brindato all astensione credo capisca poco non solo di politica,questo è sicuro.
    Passato il referendum sulla localizzazione
    il tema resta molto aperto su tutti gli altri 359 gradi
    che compongono il plastico.
    Come inspiegabilmente,
    ed al limite del parossismo,
    resta aperto il capitolo nomina Autorità Portuale.
    Ad oltre 3 settimane dall’invio della terna,
    ed a solo 7 giorni dalla scongiurabile scadenza dei termini temporali,
    tutto tace e il Commissariamento si profila all’orizzonte.
    Allora?
    viene davvero consentito che i processi cittadini e regionali vengano governati dai maggiordomi e dall antennista piombinese di Nardi?
    Saluti

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